«Ogni mattina da qualche parte nel mondo un rider si sveglia e sa che per sopravvivere dovrà correre più veloce del suo algoritmo. Un operaio si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del Bonus 110%. Una lavoratrice si sveglia e sa che dovrà correre più di un lavoratore, e solo per avere lo stesso trattamento economico…» Parlare di lavoro oggi significa percorrere una sterminata prateria fatta di frammentazione contrattuale, di ritmi inauditi, di compulsione e di dipendenza. Significa imbattersi in subdole forme di persuasione (e auto-persuasione) volte ad aumentare la produttività, la frenesia, le ore dedicate da ciascuno al lavoro: a farci dimenticare che si lavora per vivere e non si vive per lavorare. Work Express // Cent’anni di lavoro tra conquiste e treni persi prova a raccontare gli ultimi cent’anni di lavoro in Italia, e lo fa nella forma di una maratona teatrale che è anche una prova attoriale: in Work Express tre performer «stacanovisti» interpretano tutti i personaggi e si fanno narratori, per accompagnare il pubblico in una storia avvincente fatta di scoperte, scioperi, lotte, conquiste e batoste.
Anno di stesura: 2023
Numero pagine: 38
Numero personaggi: 12, pensati per essere interpretati da tre attori/attrici che sono anche voci narranti.
Testo già rappresentato: SI, nel 2023
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