#AnticipAzione: Welcome to Wonderland dal 24 al 26 alla Fonderia delle Arti di Roma

Mar 22, 2017

Conosciamo tutti la storia di Alice e siamo abituati a vederla scomparire nella tana di un coniglio bianco per ritrovarsi nel magico Paese delle Meraviglie… ma dove potremmo trovare un posto simile nel nostro mondo? Un luogo dove realtà e fantasia si sposano per creare un universo a sé stante dove perdersi o ritrovarsi… dove le regole e i formalismi a cui siamo abituati non contano più, dove i “matti” sono liberi di esprimere sé stessi in ogni sfaccettatura e diventano le “meraviglie” del loro luogo fuori dal tempo e dal resto del mondo. E allora, cosa o chi è il Bianconiglio, l’oggetto della continua e ossessiva ricerca di Alice? La nostra protagonista ci porterà a conoscere i personaggi più famosi della storia in un modo nuovo e brillante, una continua scoperta svolta sotto la costante minaccia del Brucaliffo e della Regina.

Presso la Fonderia delle Arti di Roma venerdì 24 e sabato 25 ore 21 e 26 domenica ore 18 andrà in scena la Compagnia ONEIRON con “WELCOME TO WONDERLAND” dopo il grande successo ottenuto al debutto nell’ottobre del 2015. Nello spettacolo, ambientato in un manicomio, Alice viene a conoscenza degli allegri pazienti in cura, fino ad arrivare al fatidico colloquio con il Brucaliffo, per ritrovare se stessa. Oggi, dopo vari spettacoli inediti, ONEIRON lo riporta a Roma, apportando alcune modifiche al testo e cambiando buona parte del cast: si sperimenta un nuovo stregatto, un nuovo bianconiglio e non solo. Quanto può cambiare uno spettacolo dopo un anno e mezzo? Su che linea vengono ricostruiti i personaggi? Riccardo Maggi si dedica nuovamente a questa regia, guidando una nuova squadra e cercando di analizzare ancora più a fondo anche le più piccole sfumature di ognuno dei personaggi a cui viene riconosciuta una ben specifica patologia.

 

 

Una nota per Theatron 2.0 del regista Riccardo Maggi : “Welcome to Wonderland nasce da una domanda: e se Alice nel Paese delle Meraviglie fosse ambientato in un istituto di sanità mentale? Si è così deciso di associare i più famosi personaggi di Lewis Carroll a veri disturbi mentali. Ci siamo chiesti: cosa può spingere un uomo a prendere il tè ininterrottamente tutto il giorno fino a diventare quello che nell’immaginario collettivo è il Cappellaio Matto? Così è nato un lavoro che prende solo ispirazione dal libro, e che diventa poi sempre più una storia di persone reali che creano la propria maschera, il proprio “Paese delle Meraviglie” e in esso sono felici. In questo strano mondo subentra Alice, la nuova arrivata, alla ricerca del Bianconiglio (o meglio, di quello che noi identificheremo col Bianconiglio). Lentamente ma inesorabilmente, il Paese delle Meraviglie rivelerà la sua vera natura, con uno stile teatrale che cerca di far sorridere nascondendo una verità amara, quasi grottesca“.

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