Valle dell’Aniene, culla d’arte e comunità. L’esperienza di Portraits On Stage – Paesaggi

Set 11, 2021

Evanescenza e imperitura memoria sono i due poli entro cui si originano le esperienze di contatto tra le arti dal vivo e le arti figurative

Il teatro, la musica, la danza, la performance – tralasciando i sistemi di fissazione che nei secoli sono stati scoperti e adottati, e scostandoci dal contesto pandemico odierno in cui sono state prodotte sperimentazioni artistiche con strumenti digitali –, godono e insieme risentono dell’hic et nunc dell’accadimento spettacolare. 

Lo spettacolo dal vivo, con la sua mutabilità dovuta al perpetuo rigenerarsi di forme nell’incontro spettatoriale, può certamente avvalersi di una consegna mnemonica che ne preservi la sopravvivenza nel tempo, ma rimane evanescente poiché non da vita a un prodotto tangibile e fruibile al di fuori del contesto in cui si origina.

Al contrario, le arti figurative tendono a un’opera concreta, in cui il l’azione generatrice dell’autore resiste al passare delle epoche. Ecco perché le arti figurative, pur non prevedendo una relazione presenziale, mantengono intatta la connessione con l’osservatore: anche in assenza dell’artista, posare lo sguardo su un’opera d’arte travalica la dimensione spazio-temporale, annullando distanze storiche e fisiche.

In che modo, dunque, è possibile stabilire una frequentazione dialogica tra le arti dal vivo e le arti figurative? Una soluzione è la co-creazione

Portraits On Stage 2021, organizzato dalla compagnia SettimoCielo con la direzione artistica di Gloria Sapio e Maurizio Repetto, nelle sue due diramazioni progettuali “Arte in cammino” e “Paesaggi” ha costruito la propria proposta artistica insinuandosi in quest’immaginifico intercapedine e lo ha fatto puntando sul coinvolgimento diretto del pubblico.

I laboratori formativi della rassegna Paesaggi, svoltasi dal 28 agosto al 5 settembre ad Arsoli, nel cuore della Valle dell’Aniene, hanno infatti avuto un esito spettacolare, agito con il sostegno degli artisti e delle compagnie ospiti. 

La figura dell’immenso Kandinskij è stata fertilizzante creativo del laboratorio Lettere dalla valle, di Percorsi accidentali, che a partire dai componimenti poetici dell’artista, ha realizzato una narrazione dalle tinte astratte. Il reading Lettere poetiche dalla valle, esito del percorso laboratoriale, ha visto la declamazione di tali versi da parte dei partecipanti, accompagnata dalla proiezione delle celebri opere del Kandinskij.

Pierino in Blues, il laboratorio rivolto a bambine e bambini che mescola musica e pittura, tenuto da L’Arca di Corrado  e Proloco Arsoli, ha contribuito alla realizzazione delle scenografie dello spettacolo omonimo di Nata Teatro, ispirato alla favola musicale Pierino e il lupo di Prokofiev. Un fantasioso viaggio nel mondo animale, tratteggiato da descrizioni sonore folk e blues in grado di raccontare ai più piccoli, in maniera profonda e al contempo giocosa, le difficoltà del presente.

Importante spazio alla poesia e all’arte è stato riservato durante Odissea Workshop, diretto da DiesisTeatrango che ha allietato il pubblico della suggestiva e arroccata Piazzetta Belmonte con Il canto delle Sirene. Lo spettacolo della compagnia toscana è una ricerca tra danza, musica, poesia e teatro sul tema del viaggio, che affonda nell’epica popolare e nell’incontro comunitario, capace di coinvolgere i partecipanti in un toccante momento performativo.

La maestosa Pina Bausch ha ispirato Dipingere nell’aria, percorso laboratoriale a cura di Percorsi Accidentali. Riprendendo la celebre Nelken Line della coreografa tedesca, Walking with Pina ha invaso il Teatro La Fenice di Arsoli con una sfilata gioiosa, lasciando al corpo il compito di dipingere festosi mudra, in segno di rinascita e resistenza.

La commistione artistica della rassegna di SettimoCielo non ha trascurato la musica, regina del raffinato concerto per chitarre Ritratti in musica di DodiciSuoni, duo composto dal M° Alberto Montano e dal M° Federico Briasco, che ha eseguito brani di diverse epoche e diversi stili, componendo un repertorio riarrangiato con sapienza.

L’opera “The Ambassador” di Hans Holbein ha attivato in Andrea Cauduro, giovane e talentuoso musicista e compositore, l’idea di realizzare Niebloh, una performance di improvvisazione musicale, a partire da una partitura appena visibile nel dipinto. In un’atmosfera rarefatta, i componimenti di Cauduro hanno rivitalizzato l’antica opera con moderne sonorità.

La storia della rivoluzionaria fotografa Tina Modotti, è stata l’epicentro della pièce Fino all’ultimo sguardo di Teatri d’imbarco che ha portato in scena dolori e sacrifici di una donna che ha saputo conquistare il proprio ruolo d’artista nel mondo, contro pregiudizi e avversità. Un racconto cantato da Chiara Riondino e narrato da Beatrice Viselli, tratto dal romanzo biografico Tina di Pino Cacucci.

Ultimo spettacolo a chiudere Portraits On Stage2021 – Paesaggi, Non è dato sapere di e con Antonio Sanna. Attore e doppiatore di fama, Sanna si esibisce in un monologo colto, introspettivo, sulla ricerca di paesaggi umani attraverso gli incontri della sua vita, esplorando il senso delle immagini.

Importanti momenti di riflessione sullo stato dell’arte nella Valle dell’Aniene e sulle esperienze artistiche al femminile, sono stati ospitati al Teatro La Fenice di Arsoli, estendendo alla cittadinanza tutta la possibilità di fornire il proprio punto di vista, in uno scambio partecipativo tra artisti e pubblico.

Portraits On Stage 2021
, riconosciuto dal Ministero della Cultura come primo assegnatario in ex aequo tra i Festival Multidisciplinari beneficiari dello stanziamento del FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo,  ha saputo valicare l’evanescenza dello spettacolo dal vivo creando, per mezzo della co-creazione, una durevolezza emotiva capace di riverberare nella mente e nel cuore di quanti e quante abbiano attraversato la Valle dell’Aniene in queste giornate dedicate all’arte e alla comunità.

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