TRASH – atelièr di ricerca performativa

FAC – Fare Arte & Cultura APS apre una call rivolta ad artistə e professionistə dello spettacolo interessatə a partecipare a un Atelièr di ricerca performativa gratuito, guidato dall’attore e regista Riccardo Marotta.
Quattro giorni di incontro, sperimentazione e creazione collettiva intorno al tema del TRASH.

La ricerca

Siamo attratti dal trash. Lo osserviamo, lo condividiamo, lo commentiamo. Ridiamo di chi si espone, di chi sbaglia, di chi eccede. Ma perché ne abbiamo così bisogno?

Forse guardare qualcuno che consideriamo peggiore ci aiuta a sentirci migliori. Forse la risata, lo scandalo e il giudizio ci permettono di restare a distanza, di non riconoscerci in ciò che vediamo. Il trash può diventare così un anestetico: occupa il pensiero, semplifica le emozioni e trasforma tutto in intrattenimento, persino il dolore.

Un’immagine sostituisce immediatamente quella precedente. Un caso umano diventa un meme, una tragedia diventa contenuto, una persona diventa personaggio. Corriamo dietro a linguaggi, mode e trend che invecchiano prima ancora di essere compresi, con la sensazione di essere sempre un passo indietro.

Ma cosa si nasconde sotto questa apparente superficialità?

Quando smettiamo di percepire la realtà dell’altro? Qual è il confine tra osservare e partecipare, tra ridere e umiliare, tra condividere e diventare complici? Può un gesto apparentemente innocuo — un commento, un video, una risata, un’esclusione — contribuire ad alimentare quello scarto che conduce al bullismo, all’abuso, alla violenza, all’omicidio o al suicidio?

L’Atelièr vuole attraversare questo confine: partire dalla superficie brillante, grottesca e seducente del trash per cercare ciò che nasconde. La solitudine dietro l’esibizione. La violenza dietro la risata. Il dolore dietro il personaggio. Il bisogno di essere guardati, riconosciuti, amati.

LAtelièr

Il percorso non partirà da un testo già definito, ma dalla disponibilità dei partecipanti a condividere linguaggi, esperienze e strumenti.

Corpo, parola, scrittura, musica, immagini, video, materiali digitali e oggetti scenici diventeranno elementi di un’indagine collettiva, aperta alla contaminazione tra differenti discipline artistiche.

L’Atelièr non è concepito come un corso tradizionale, ma come uno spazio orizzontale di incontro e sperimentazione, nel quale ogni partecipante possa contribuire attivamente alla ricerca.

Chi cerchiamo

La call è rivolta a:

  • attorə e performer;
  • dramaturg, autorə e scrittorə;
  • musicistə e sound artist;
  • video artist;
  • scenografə e artistə visivi.

FAC desidera ampliare il proprio bacino artistico, entrare in connessione con nuove realtà e conoscere persone interessate a condividere un percorso umano e professionale. Per questo motivo il corso sarà gratuito e ai partecipanti verrà richiesto semplicemente il costo della tessera associativa per la copertura assicurativa.

L’Atelier nasce anche come occasione concreta per individuare nuove sensibilità e competenze da integrare nell’organico artistico di FAC e coinvolgere nello sviluppo di produzioni teatrali, progetti multidisciplinari, attività formative ed eventi presenti e futuri.

Non si tratta quindi soltanto di partecipare a quattro giornate di laboratorio, ma di iniziare una relazione con FAC e con la comunità artistica che anima lo spazio.

Informazioni

  • Quando: dal 16 al 19 settembre 2026
  • Dove: FAC Studio, via Fiammetta 5, Napoli
  • Partecipazione: gratuita
  • Conduzione: Riccardo Marotta
  • Posti: limitati, con selezione tramite candidatura

Per candidarsi è necessario inviare a facstudioart@gmail.com entro e non oltre il 5 settembre:

  • curriculum artistico;
  • una o due fotografie;
  • una breve risposta alla domanda: Che cos’è il trash per te?
    Ognuno potrà farlo attraverso il proprio  linguaggio, che sia un testo scritto, un video, una musica, suggestioni.

FAC Studio

FAC Studio nasce dall’idea di creare a Napoli un luogo degli artisti e per gli artisti: uno spazio aperto nel quale incontrarsi, formarsi, sperimentare e potersi esprimere liberamente.
Lo Studio accoglie eventi culturali, laboratori, workshop, incontri, performance e spettacoli teatrali, favorendo il dialogo tra discipline e la nascita di nuove collaborazioni.
Accanto alle attività di formazione e alla programmazione di eventi, FAC sviluppa spettacoli e progetti artistici originali, seguendone le diverse fasi: dalla ricerca alla scrittura, dalla produzione alla messa in scena.

Tra le collaborazioni più significative rientra la partnership con il Festival della Filosofia in Magna Grecia, con il quale FAC partecipa alla progettazione e alla realizzazione di percorsi artistici, teatrali e formativi.
FAC vuole essere uno spazio vivo, capace di mettere in relazione artisti, linguaggi e visioni differenti, trasformando ogni incontro nella possibilità di un nuovo progetto.

Riccardo Marotta è attore, regista e formatore. Si diploma nel 2013 presso l’Accademia d’Arte Drammatica del Centro Internazionale La Cometa di Roma  e consegue nel 2020 un Master di secondo livello in Teatro, Pedagogia e Drammaturgia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel corso della sua formazione incontra, tra gli altri, Emma Dante, Enzo Moscato, Edoardo De Angelis, Luciano Melchionna, Gabriele Di Luca, Fabiana Iacozzilli e Pier Paolo Sepe.

Come attore lavora in teatro, cinema e televisione. Prende parte a Romeo e Giulietta con la regia di Gigi Proietti, al Don Giovanni di Mozart diretto da Mario Martone al Teatro di San Carlo di Napoli e a produzioni dirette, tra gli altri, da Claudio Di Palma, Pino Carbone, Andrea Baracco e Francesco Saponaro. Ha collaborato con la Casadargilla e Lisa Ferlazzo Natoli.
Per il cinema è nel cast di Qui rido io di Mario Martone e Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto; in televisione interpreta O’ Snicher nella terza e nella quarta stagione di Gomorra – La serie.

Parallelamente sviluppa un percorso personale nella regia, nella drammaturgia e nella ricerca performativa. Tra i suoi lavori figurano AntigonePhiliaS.I.R.I. – Scopriamo insieme realtà innovativeTerraUna MedeaKallipolis 2.0 e la performance UNO. È autore e regista del cortometraggio Il Canto di Monte Echia, vincitore del Premio Arte e Talenti, e del monologo vincitore del Premio Artemia al Teatro Serra di Napoli, e Astrazioni al teatro dei Lupi di Milano.

Dal 2015 è docente di teatro e scrittura creativa per il Festival della Filosofia in Magna Grecia di cui è anche attore e regista dei percorsi performativi e spettacoli. Conduce laboratori rivolti ad adolescenti, adulti, persone detenute e ragazzi con spettro autistico, utilizzando il teatro e l’audiovisivo come strumenti di espressione, relazione e indagine della realtà.

Nel 2025 è uno dei soci fondatori di FAC Studio, spazio nel quale sviluppa percorsi di formazione, creazione collettiva e nuovi progetti artistici.

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