TESI DI LAUREA: Teatro, strumento per comprendere l’interazione sociale

Apr 24, 2017

TITOLO TESI: teatro, strumento per comprendere e promuovere l’interazione sociale
UNIVERSITÀ: Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria – Facoltà di Scienze della Società e della Formazione d’area mediterranea – Corso di laurea triennale per «Operatori pluridisciplinari e interculturali d’area mediterranea»
AUTORE: Samuel Nava

Introduzione dell’autore:

La tesi da me esposta si propone di rispondere al seguente quesito: può il teatro fungere da strumento per comprendere e promuovere le interazioni sociali? Avvalendomi di vari materiali, tra cui testi di importante rilievo nella tematica trattata, persone che operano nel settore del teatro sociale, e della mia personale esperienza laboratoriale sul Teatro dell’Oppresso e del tirocinio universitario sul Teatro Sociale, ho cercato di rispondere al mio interrogativo.

Nell’estratto qui proposto sarà possibile prendere visione dei primi tre capitoli del mio lavoro di tesi. Il primo capitolo “Esperienza teatrale come metafora dell’azione sociale” riguarda l’uso del teatro come metafora per analizzare la vita quotidiana elaborata da Goffman per comprendere i ruoli e le interazioni ad essi vincolati poiché in base alla maschera che si porta, imposta dalla società, gli individui agiscono, come attori più o meno consapevoli della loro vita. Nel secondo capitolo “Teatro sociale per lavorare nel sociale” ho esposto alcuni metodi utilizzati da questo tipo di teatro cercando di valutare la sua valenza per quanto riguarda il processo di comprensione e di cambiamento sociale. Dopo aver analizzato le diverse forme di Teatro Sociale in base agli utilizzi ed al contesto, mi sono concentrato sul metodo Freire per quanto riguarda la possibilità di educare alla consapevolezza attraverso il dialogo, e sul Teatro dell’Oppresso di Boal che, ispirandosi alla Pedagogia degli oppressi, ha elaborato una pratica teatrale che si muove tra politica, teatro e società con l’obiettivo di produrre un cambiamento in situazioni di disagio e disparità. Nel terzo capitolo “Le mie esperienze pratiche di Teatro Sociale” ho esposto, come si evince dal titolo, la mia esperienza laboratoriale sul Teatro dell’Oppresso con Ciccio Tedesco, descrivendo alcuni esercizi del metodo Boal, oltre all’esperienza di tirocinio con Santo Nicito dell’Associazione di Promozione Sociale “Pagliacci Clandestini” dove mi è stata data la possibilità di scoprire vari aspetti fondamentali sull’incontro con l’altro partendo da me stesso.

LEGGI L’ESTRATTO DALLA TESI  > TEATRO, STRUMENTO PER COMPRENDERE E PROMUOVERE L’INTERAZIONE SOCIALE

SAMUEL NAVA: Dal 2007 inizia la sua formazione teatrale con un corso di recitazione triennale presso Spazio Teatro e seguendo seminari tenuti da insegnanti del panorama nazionale e internazionale tra cui: Ran Arthur Braun membro dell’Independent Fight Directors Guild (USA) e dell’International Dance Council (Parigi); Silvio Castiglioni del Centro di Ricerca per il Teatro di Milano; e Danny Lemmo membro dell’Actors Studio di New York. Formazione che continuo tutt’oggi. Dal 2008 partecipa a vari spettacoli teatrali, tra cui: “Tempeste” tratto da La Tempesta di William Shakespeare, nel ruolo coprotagonista del principe Ferdinando; “Equilibri sopra la follia”, nel ruolo del protagonista Lorenzo, in cui ho collaborato nella scrittura; e “Novecento” tratto dal famoso libro di Alessandro Baricco, con ruolo del coprotagonista Edward. Dal 2014 prende parte a diversi spot, film e video tra cui: “Spot per Crema Celadrin della Pharmanutra” (selezionato al Contest ” Non rinunciare alle tue passioni”) ruolo protagonista; il film “Grande Sud” (Festival “Storie e uomini del sud” 2016, Wag Film Festival 2015, Video Festival Imperia 2014, Maazzeni Film Festival 2014, Festival del Peperoncino 2014, trasmesso in TV al canale 15 digitale terrestre) ruolo coprotagonista Antonio, solonna sonora la canzone “Grande sud” di Eugenio Bennato; il cortometraggio “Un dono per la vita” ( Distribuzione nazionale attraverso reti TV e strutture regionali Avis); ed al video “Dante’s Project” (ancora in corso d’opera) in cui hanno partecipato i premi Oscar F. Murray Abraham e Franco Zeffirelli.

Attualmente lavora (in qualità di attore) al progetto Mediterranean Creative Hub, finanziato dall’intervento Creazione del Distretto culturale e relativa programmazione e organizzazione di eventi di rilevanza nazionale e internazionale che verrà presentato al Festival MigrArtes di Reggio Calabria il 29 di questo mese, dal titolo “La barca del sole”.

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