TESI DI LAUREA: La voce che trascende, studio sulla vocalità nelle Baccanti di Euripide

Feb 13, 2017

TITOLO TESI : La voce che trascende – Studio sulla vocalità nelle Baccanti di Euripide
UNIVERSITÀ: SAPIENZA, UNIVERSITÀ DI ROMA –  laurea magistrale in Filologia, Letterature e Storia del mondo antico
AUTORE : CHIARA DI MACCO

Introduzione dell’autrice:

L’obiettivo di uno studio sulla vocalità nella tragedia antica è la scoperta del legame tra suono e corpo. Il suono ha un ruolo fondamentale nel teatro greco dal momento che, guidando il corpo, diventa un veicolo per il raggiungimento del divino nell’esperienza estatica.

Riuscire ad “estrarre” realmente il suono dai classici greci, potrebbe regalare una nuova consapevolezza nella lettura dei tragici, e azzarderei anche nelle eventuali messe in scena. Il testo scritto racchiude la traccia di un corpo, e sebbene la scrittura contemporanea non presuppone più una memoria codificata, un sapere comunitario o nazionale come quello di cui il verso anticamente era espressione, comunque racchiude una “musica” che racconta tracce di una memoria dell’esperienza particolare di un determinato soggetto attraverso ritmi allitterativi e ritmi legati a processi pulsioniali inconsci. Ma questa ricerca che nasce sui testi contemporanei, a maggior ragione potrà dare risultati interessanti per quanto riguarda testi nati da lingue e tradizioni letterarie come quella greca, che possiede naturalmente in sé un canto e che nel testo di parola racchiude un testo di voce.

Michel Chion, in un contesto del tutto diverso da quello che andremo a esaminare, introduce il concetto di sineresi, che definisce come “una saldatura inevitabile e spontanea che si produce tra un fenomeno sonoro e un fenomeno visivo puntuale quando questi accadono contemporaneamente, cioè indipendentemente da ogni logica razionale”. Mi sembra calzante per chiarire come uno studio di questo genere non sia fine a se stesso, e non abbia come unico obiettivo il suono, ma aspiri ad una comprensione della messa in scena nella sua totalità. E in questo senso è interessante la sineresi: al “sonoro” è inevitabilmente legato un “visivo”, che tramite esso può essere indagato. L’insieme rappresenta l’azione scenica, ed è questa lo scopo di ogni ricerca sul teatro in quanto teatro, e non in quanto letteratura.

LEGGI L’ESTRATTO DALLA TESI  >  La voce che trascende

Chiara di Macco è laureata in Filologia, Letterature e Storia del mondo antico con una tesi dal titolo “La voce che trascende. Studio sulla vocalità nelle Baccanti di Euripide”. La ricerca ha trovato spazio nel Gruppo Acusma fondato da Valentina Valentini con l’organizzazione di un seminario dedicato a “Voce e suono nel teatro antico” tenuto presso il DASS della Sapienza nel settembre 2015. Nel dicembre 2015 partecipa al convegno “Locas. Escritoras y personajes femininos cuestionando las normas” presso l’Università di Siviglia con un intervento dal titolo “Voci di donne. Studio del suono nel teatro antico e problematiche di genere”. Nel maggio 2016 partecipa al convegno “Antico e contemporaneo” organizzato dalle docenti Francesca Gallo e Monica Storini presso l’Università La Sapienza di Roma con un intervento dal titolo “Teatri e teatro. Storie di abbandono e di riscoperta dei luoghi nativi del teatro occidentale”. Nel novembre 2017 partecipa al convegno “Figure del corpo nel mondo antico” presso l’Università la Sapienza di Roma. Attualmente lavora come attrice e operatrice teatrale per l’infanzia e l’adolescenza presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia.

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