Steps & Strategies for a Creative Young Europe: dai modelli ideali alle prassi concrete per un’Europa (più) Giovane e Creativa

Steps & Strategies for a Creative Young Europe: dai modelli ideali alle prassi concrete per un’Europa (più) Giovane e Creativa

Sabato 5 dicembre 2020, in concomitanza con la Giornata mondiale del Volontariato, ovvero la ricorrenza internazionale lanciata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1985 con il titolo International Volunteer Day for the Economic and Social Development, ha preso avvio il percorso Steps & Strategies for a Creative Young Europe, una delle sezioni nelle quali si articola la seconda edizione del festival Ideas for a Creative Young Europe nel suo formato digitale, al quale hanno partecipato più di 40 persone da 12 regioni italiane e 8 paesi europei ed extra-europei.

Si tratta di un percorso costruito da quattro facilitatori e facilitatrici – Sara Curioni, Anna Lodeserto, Gianluca Rossino e Yuri Michieletti – attivi/e nell’ambito delle politiche giovanili e della mobilità transnazionale con diverse specializzazioni e vocazioni che stanno cooperando per costruire attività variegate tanto da offrire a un pubblico altrettanto diversificato un’esperienza dinamica e costruttiva.

Il culmine del percorso sarà rappresentato da un momento di confronto tra giovani generazioni e responsabili decisionali in un ideale scenario telematico che ospiterà, nelle giornate conclusive, una sessione plenaria nella quale saranno presentate le proposte e le idee emerse dalle due sfide intorno a cui sono state costruite le prime due puntate: la giornata del volontariato del 5 dicembre, dedicata all’introduzione della Scala della Partecipazione e dei relativi gradini ovvero la sfida “Steps” ispirata dalla letteratura legata alla “Scala della Partecipazione Giovanile” (The Ladder of Youth Participation) come concettualizzata dallo psicologo e docente statunitense Roger Hart nel testo Children’s participation – From Tokenism to Citizenship (UNICEF, 1992) e l’approfondimento Quali politiche europee per l’Europa del futuro? del 12 dicembre.

Il lavoro di Hart costituisce un riferimento essenziale per tutta l’evoluzione dei processi partecipativi e delle prassi che facilitano, analizzano e promuovono la partecipazione giovanile attraverso metodologie perfezionate nel corso del tempo, grazie all’esperienza concreta e alle costanti evoluzioni di coloro che le attuano in modalità interattive in tutto il mondo. 

Anna Lodeserto, coordinatrice del gruppo di lavoro che supporta la compagnia Sciara Progetti Teatro nella conduzione di Steps & Strategies for a Creative Young Europe, approfondisce tematiche e modalità di svolgimento del percorso.

Partendo dalla letteratura scientifica citata, quali sono gli strumenti in grado di favorire e i processi partecipativi e come avviene l’evoluzione di tali processi?

Il coinvolgimento – e tutte le metodologie finalizzate a stimolarlo e tutelarlo – costituisce una delle basi dei processi partecipativi promossi da studi fondamentali come quelli di Roger Hart e dalle evoluzioni successive di modelli che si basano sulla sua Scala della Partecipazione.

È proprio attraverso il coinvolgimento diretto e consapevole delle giovani generazioni, ovvero di coloro che entrano per la prima volta in scena in un gioco le cui regole, scenari, personaggi e persino il copione sono scritti da coloro che ne facevano parte in precedenza, dunque gli adulti, e che spesso non possiedono né la volontà, né la predisposizione o gli strumenti per condividere un angolo del loro palco, che si può attuare un percorso autentico di partecipazione e realizzazione del potenziale latente. 

La nostra azione concretizzata attraverso l’itinerario comune proposto, così come tutte le altre iniziative che si basano sulle metodologie partecipative atte a coinvolgere le persone più giovani, non soltanto dal punto di vista meramente anagrafico, ma riferendosi a coloro che accedono per la prima volta a un nuovo contesto e che in lingua inglese definiamo “newcomers”, parte da tali presupposti e li sviluppa ulteriormente anche grazie all’apporto prezioso delle nuove idee e dei suggerimenti che emergono grazie alla ricettività nei confronti di contributi diversi e all’esercizio del pensiero critico.

In questo modo la prospettiva del/lla principiante si rivela preziosa non soltanto in chiave inclusiva, ma soprattutto in prospettiva creativa a partire dagli spunti nuovi, privi di condizionamenti, di strutture consolidate e di dinamiche spesso autoreferenziali. Anche in virtù di tale riconoscimento e presa di coscienza, la “Scala” di Roger Hart, in tutto il lavoro che da molti anni contribuisco nel mio piccolo a costruire e a proporre in dinamiche collettive, rappresenta un vero e proprio spartiacque tra logiche conservative e processi pronti a rigenerarsi e ad aprirsi alle contaminazioni, contaminazioni imprescindibili per tendere a qualsivoglia obiettivo di sviluppo.

È proprio ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) contenuti nell’Agenda 2030 promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite e, parallelamente, agli Obiettivi contenuti nella “Strategia europea per la Gioventù 2019 – 2027”, ovvero gli 11 Youth Goals (YG), che guarda la seconda sfida contenuta nel percorso e intitolata “Strategies” ovvero le “Strategie”. Queste rappresenteranno gli strumenti e i riferimenti grazie ai quali sarà possibile far convogliare le idee, le proposte e i contributi creativi dei/lle partecipanti tramite la metodologia “4 Steps Into My Room” che sarà proposta a partire da quattro grandi ambiti tematici:

  • Creatività, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e salvaguardia delle professioni di impieghi tra arte, potenziamento digitale e cultura;
  • Educazione, innalzamento delle competenze e formazione di qualità per le società del futuro;
  • Ambiente e sostenibilità verso la società del benessere esteso a misura di infanzia e di gioventù;
  • Inclusione sociale, prevenzione e contrasto delle discriminazioni, uguaglianza di genere e di opportunità.
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Quali risultati comporta il diretto coinvolgimento dei giovani nell’ideazione e nella gestione progettuale?

Nel lavoro sui contenuti e sugli ambiti tematici più specifici, e non soltanto sul piano delle metodologie e degli strumenti, il coinvolgimento diretto di giovani e, possibilmente, anche di adolescenti, di bambini e bambine è imprescindibile. Su temi come l’ambiente, l’antirazzismo e l’inclusione sociale, per citarne soltanto alcuni, le generazioni più giovani sono già in grado di incarnare quel protagonismo che, nel modello di Roger Hart, rappresenta la cima ideale della scala. 

Soltanto sentendosi parte integrante dei processi è possibile ipotizzare in maniera autentica  la gestione di progetti semplici quanto complessi. Se gli obiettivi di tali “progetti”, termine purtroppo molto abusato nelle società contemporanee nelle quali sta aumentando a dismisura la tendenza a sommergere i giovani con una moltitudine di azioni di tale tipo spesso di dubbio valore, scarsa o nulla aderenza ai bisogni e limitata originalità, non sono ideati dagli stessi giovani, questi ultimi non riusciranno a manifestare interamente le proprie competenze in nuce né avranno ragioni per esserne parte e per trarne opportunità di apprendimento e di crescita.

Uno degli obiettivi del percorso Steps & Strategies è proprio quello di conferire valore concreto all’elemento del coinvolgimento diretto, affinché la partecipazione giovanile non resti sul piano dei modelli teorici sepolti nel tempo e costituisca invece la chiave per avvicinare giovani e meno giovani alla definizione e implementazione di politiche pubbliche, vicine ai bisogni della cittadinanza, tanto sul piano locale quanto europeo (Strategia europea per la Gioventù) e internazionale (Agenda 2030), verso società realmente attrezzate per affrontare le sfide del futuro.

Quanto è rilevante la coerenza con i valori e le politiche dell’Unione europea in riferimento a progetti, programmi e iniziative di carattere pubblico e transnazionale?

Molto, troppo spesso sentiamo menzionare le istituzioni europee e quelle internazionali come contesti astratti e lontani ai quali rivolgersi, come se si trattasse di istituzioni di carattere esclusivamente finanziario. Se resta, purtroppo, vero che tali istituzioni, in particolare quelle dell’Unione europea (che non coincidono necessariamente con l’Europa intesa in termini geografici, dunque ben più ampia), si consolidano su basi legali prettamente economiche anziché su trasformazioni politiche complete  – che richiedono molto più tempo e slanci culturali tramandati di generazione in generazione – tutte le volte che si fa riferimento ai progetti, ai programmi e alle iniziative di carattere transnazionale pubblico, sarebbe necessario avere saldamente in mente un elemento imprescindibile: si partecipa a una competizione pubblica per contribuire all’implementazione di politiche di interesse comune, tramite risorse altrettanto comuni, dunque collettive, non alla richiesta di un finanziamento per un’attività di stampo privato, per quanto valore quest’ultima possa racchiudere per molte altri aspetti, anche di carattere maggiormente indipendente. 

La coerenza con i valori e le politiche di competenza unionale è, dunque, fondamentale quanto frequentemente trascurata prima della partecipazione a qualsiasi competizione, ponendosi sul piano di quello che potrebbe essere un concorso per una posizione professionale, attraverso la quale si esercita un servizio pubblico nel quadro di determinate politiche di competenza. Per i/le cittadini/e più giovani tali aspetti generano, solitamente, entusiasmo e senso di appartenenza a una dimensione più ampia e condivisa anziché lo sconforto di stampo individualista che spesso caratterizza le dinamiche standardizzate da buona parte delle generazioni precedenti. 

Proprio sull’onda del fermento e della predisposizione nei confronti della “cosa pubblica”, senza pregiudizi e senza eredità specifiche, è importante preparare il terreno affinché i più giovani, e idealmente anche i/le bambini/e, non perdano neanche un’occasione per concretizzare le proprie idee rispetto ai temi rilevanti per gli ambiti sociali, educativi e culturali, in un momento di grande trasformazione come quello che le società contemporanee stanno attualmente attraversando e che necessita una partecipazione nutrita, appassionata e consapevole.

La partecipazione al percorso Steps & Strategies for a Creative Young Europe, così come per tutti gli eventi del festival Ideas for a Creative Young Europe, è gratuita e aperta a persone di tutte le età, in particolare giovani e coloro che lavorano con e per le future generazioni, residenti in qualsiasi regione e paese del mondo, senza alcuna discriminazione e richiedendo semplicemente la preventiva iscrizione online per ragioni organizzative.

La seconda edizione del festival Ideas for a Creative Young Europe è promossa dalla compagnia teatrale Sciara Progetti Teatro, in collaborazione con il Comune di Fiorenzuola d’Arda (PC) e lo Sportello Decentrato di Piacenza del Servizio “Europe Direct”, grazie al cofinanziamento ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso la Legge Regionale n. 16/2008 in merito a interventi di promozione e sostegno della cittadinanza europea. 

Quest’anno, nonostante le restrizioni e relative necessità di adattamento, sono già stati realizzati oltre 20 momenti di incontro online rivolti alla popolazione studentesca di tutta Italia e a operatori culturali e sociali che hanno finora coinvolto oltre 12.000 persone, riuscendo a non perdere l’entusiasmo e l’interesse del pubblico per i temi trattati anche in una modalità sperimentale come si sta rivelando quella virtuale. L’attenta programmazione e l’ascolto delle necessità del pubblico attraverso modalità all’avanguardia, testate nel corso degli ultimi dieci anni, hanno permesso alla compagnia teatrale di arricchire ulteriormente la programmazione e non risentire della trasposizione nel mondo digitale necessaria a causa delle misure di contenimento della pandemia globale ancora in corso.

Le connessioni culturali di Sciara Progetti Teatro. Intervista a Ture Magro

Le connessioni culturali di Sciara Progetti Teatro. Intervista a Ture Magro

Sciara

Sciara Progetti Teatro è un’impresa di produzione artistica fondata da professionisti Under 35 che opera a livello nazionale e internazionale, con sede nella città di Fiorenzuola D’Arda. Nel territorio piacentino, dopo anni di esperienza e formazione in Germania, Inghilterra, Spagna, Cile e Argentina, Sciara Progetti Teatro ha trovato la propria casa, dedicandosi a un’attività artistica basata sulla costruzione di percorsi didattici e psico-pedagogici, volti alla mediazione culturale e al rafforzamento della coscienza civica del proprio pubblico. 

Le lunghe tournée e la capacità di intavolare collaborazioni edificanti con la comunità e le istituzioni, hanno attivato in Sciara Progetti Teatro la volontà di creare connessioni culturali che si sono integrate nella ricerca artistica e nella visione teatrale della compagnia. Con queste premesse, dal 2016 Sciara Progetti Teatro è impegnata nell’ideazione di progetti per Erasmus Plus, il programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport offrendo importanti occasioni formative e lavorative all’estero.

In questo percorso di progettazione si inserisce Ideas for a creative young Europe, un ciclo gratuito di workshop, webinar e talk, online da ottobre a dicembre, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, avente come obiettivo la condivisione di strumenti utili alla comunità studentesca e teatrale, in ambito nazionale ed europeo. 

Ture Magro, autore, attore e direttore artistico di Sciara Progetti Teatro, racconta attività e mission della compagnia, approfondendo programma e obiettivi di Ideas for a creative young Europe.

Rispetto alle esperienze internazionali che caratterizzano la formazione dell’organico, quali pratiche, diffuse nei sistemi teatrali che avete attraversato, potrebbero essere importate in Italia per migliorare il comparto culturale nazionale? In che misura tali pratiche hanno influito sulla direzione progettuale di Sciara?

Sicuramente il periodo trascorso all’estero è stato un momento particolare che ha fatto virare il percorso della compagnia. Eravamo all’inizio, la compagnia era stata fondata da poco, noi avevamo circa vent’anni: l’incontro con il contesto internazionale è stato anche per questo motivo una vera svolta per il nostro percorso non solo artistico, ma anche organizzativo. 

Abbiamo vissuto per sei mesi di tournée in Cile dove abbiamo sperimentato un sistema di distribuzione capillare, non solo in grado di raggiungere le istituzioni teatrali – che hanno collaborato ampiamente al nostro progetto – ma di passare anche tramite il coinvolgimento dei quartieri, delle giunte, di vicini, banche, fino a raggiungere anche Amnesty International e il Ministero per l’Istruzione. 

Abbiamo costruito così un tour di 6 mesi con decine e decine di repliche e decine di migliaia di spettatori. È in questa esperienza che abbiamo intuito che forse esiste una possibilità, un potenziale per la distribuzione che, a nostro avviso, se cucita sulle esigenze di una compagnia e non copiata da altri modelli, può far raggiungere dei risultati numerici e di esperienza notevoli. Intendiamo questa forza come una spinta in grado di far capire al gruppo di lavoro come muoversi per intercettare i tanti canali possibili per un determinato progetto. Anche i canali istituzionali, ma seguendo vie nuove.

L’incontro con gli artisti Sudamericani è stato poi illuminante: il panorama lì è totalmente diversificato, il divario tra ricchezza e povertà comprende una forbice estremamente ampia, e lo si vede anche tra gli artisti. Ci sono artisti che lavorano per mesi e mesi, quasi senza entrate, mentre nei teatri dei quartieri alti i biglietti raggiungono prezzi altissimi.

E poi il periodo in Senegal: lì abbiamo incontrato realtà che hanno scelto di distaccarsi dal contesto istituzionale per entrare in un contatto autentico con il tessuto sociale, per intervenire concretamente nella comunità con il proprio operato artistico. Con l’esperienza in Germania abbiamo invece conosciuto un sistema distributivo diverso, invidiato un po’ in tutta Europa.

Infine, aver organizzato diversi progetti per il programma Erasmus Plus ci ha permesso di stringere collaborazioni con 20 Paesi del mondo e con professionisti provenienti da universi differenti (educatori, speaker radiofonici, artisti visuali, performer, giornalisti), ma tutti, in qualche modo, promotori e  distributori attraverso il proprio lavoro, organizzando spettacoli dal vivo per le loro attività.

È indubbio che vivere per anni a contatto con queste riflessioni artistiche e organizzative, ti instrada verso una visione personale del tuo percorso distributivo. Noi crediamo che il percorso distributivo sia parte di un ragionamento artistico complessivo e non distaccato.  Non abbiamo cercato di replicare in Italia queste pratiche, le abbiamo mescolate alla nostra visione e prodotto il nostro personale metodo, quello cucito su di noi e sulla nostra idea di Teatro, abbiamo privilegiato un taglio distributivo e organizzativo umano, che si costruisce su rapporti umani autentici, puri da ogni opportunismo di facciata, nati dal solo desiderio di incontrarsi. 

Questo è un detonatore di possibilità se lo guardi dal punto di vista distributivo. Non esiste un modello unico, ma tante modalità personali da condividere per migliorare la strada. In questo modo è nato il nostro percorso, che in questi 12 anni si è affinato e sul quale cerchiamo di lavorare costantemente. E’ una visione quasi sistemica dell’arte.  

L’attività artistica e laboratoriale di Sciara Progetti si è distinta per la valenza civica e psico-pedagogica che ha posto il lavoro della compagnia anche su un piano didattico. Come si è avviato e strutturato l’intervento formativo dei progetti spettacolari che conducete?

Nasciamo dal connubio professionale tra un artista e una psicologa: questi due aspetti coesistono e permangono nei nostri progetti, sia con le giovani generazioni sia con gli adulti. Il teatro – e l’arte in genere –  parla alla nostra sfera emotiva, usando un linguaggio universale, e facendosi così veicolo privilegiato per messaggi con finalità educative e pedagogiche. Partendo dai laboratori nelle scuole, abbiamo affinato negli anni i nostri interventi formativi, strutturandoli a partire dalle nostre produzioni, integrandoli così in maniera coerente con la nostra ricerca artistica, sperimentandoli durante i progetti realizzati per il programma europeo Erasmus Plus, e quindi sottoponendoli a una comunità internazionale da cui apprendere nuove pratiche e suggerimenti. 

Tutti i nostri interventi sono strutturati in modo da fornire ai partecipanti strumenti utili, innovativi e creativi per prendere confidenza con le proprie emozioni ed elaborarle in maniera sana: puntiamo a promuovere percorsi di educazione sentimentale per tutte le età, perché da una sana convivenza con la propria dimensione emotiva si arriva ad una sana convivenza con l’altro, con la comunità.

Con Ideas for a Creative Young Europe, Sciara Progetti prosegue il proprio cammino sulla strada dell’internazionalità con il sostegno di importanti realtà italiane ed estere. Come si struttura il programma di Ideas for a Creative Young Europe e qual è la mission del progetto?

Ideas for a Creative Young Europe è un progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna che si articola in tre mesi, da ottobre a dicembre, di attività di formazione in streaming pensate per colleghi, scuole e giovani di tutta Italia. La mission del progetto è quella di condividere strumenti, competenze, idee ed opportunità valide in Italia come in Europa, per ripensarci nel nostro essere artisti, teatranti, educatori, anche in questo periodo così difficile.

Il progetto è partito il 15 ottobre con un intervento rivolto alle scuole piacentine in occasione degli Erasmus Days, per parlare delle opportunità di mobilità internazionale rivolte ai giovani, e proseguirà fino al 20 dicembre. In programma vi sono nove workshop pensati per artisti e operatori di settore per studiare nuove modalità di sostegno per le proprie attività, trovare finanziamenti per il comparto culturale, strutturare progetti in grado di avere una ricaduta e un impatto positivi su tutto il territorio dell’Unione Europea. 

Ancora, tre talk in streaming pensati come lezioni di approfondimento rivolti agli Istituti di istruzione, con i membri della Compagnia e ospiti che ci hanno accompagnato in questi anni nel nostro percorso di creazione di spettacoli, per analizzare insieme tematiche relative agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU; due conferenze sulla mobilità giovanile; un seminario di due giorni dal titolo Steps&Strategies for a creative young Europe, un momento collettivo dedicato all’approfondimento delle strategie di lungo periodo negli ambiti di loro maggior interesse e alla costruzione di proposte condivise a partire da tutte le idee emerse che sarà presentato al livello decisionale pubblico, dalla dimensione locale a quella europea passando per il contesto regionale e nazionale.

La visione del teatro come Welfare è alla base del lavoro di Sciara Progetti. Quand’è che il teatro diventa una risorsa per formare uno spettatore consapevole, capace di migliorarsi anche in quanto cittadino all’interno del tessuto sociale?

Slogan del progetto Ideas, è una citazione di Paolo Grassi: Il teatro è un diritto e un dovere di tutti. La città ha bisogno del Teatro, il Teatro ha bisogno dei cittadini. Tutti noi crediamo fortemente nel valore dell’espressione artistica e teatrale come momento per interrogarsi su dove stiamo andando come società, su che tipo di comunità siamo o vorremmo essere. Il teatro può essere, per esempio, il luogo dove avviene la mediazione culturale, dove vengono oliati i meccanismi di transizione di una società da multiculturale (cioè in grado di ospitare la diversità) a interculturale (ossia in grado di creare connessioni positive tra tutti i membri di una comunità culturalmente eterogenea). 

La cittadinanza attiva e consapevole, per esercitarsi, ha un prezioso alleato nel teatro, che, con la sua funzione di specchio sociale, permette ad una comunità di aprire spazi di riflessione importanti, chiedendo la partecipazione attiva dei cittadini anche nel solo gesto di riunirsi, per il tempo di uno spettacolo, intorno ad un’esperienza, un respiro comune.

Ideas for a creative young Europe. Festival di idee e opportunità europee

Ideas for a creative young Europe. Festival di idee e opportunità europee

Articolo prodotto in mediapartnership nell'ambito di Theatertelling - strategie comunicative per il teatro
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Theatron 2.0 è mediapartner di IDEAS FOR A CREATIVE YOUNG EUROPE, il progetto di promozione della cittadinanza europea sostenuto dalla Regione Emilia Romagna tramite L.R. 16/2008, curato da Sciara Progetti Teatro, compagnia che da diversi anni si occupa di progetti di mobilità internazionale nell’ambito di Erasmus Plus ed Europa Creativa.

La sensibilizzazione alle tematiche inerenti la cittadinanza europea, ai diritti e doveri ad essa connessi, è obiettivo prioritario del progetto, insieme alla diffusione di informazioni delle opportunità offerte dai programmi e dai finanziamenti europei, in particolare per i giovani.

Dopo il grande apprezzamento della prima edizione, nella provincia di Piacenza si torna a parlare di Europa con l’edizione 2020 di IDEAS FOR A CREATIVEYOUNG EUROPE , il Festival dedicato alla condivisione di idee, competenze, strumenti e informazioni sui programmi promossi dall’Unione Europea, curato da Sciara Progetti Teatro, in collaborazione con Comune di Fiorenzuola d’Arda, Europe Direct Piacenza, e con il sostegno della Regione Emilia Romagna. 

Questi contenuti, verranno veicolati tramite un palinsesto di incontri in streaming, conference call, webinar e talks, workshop online: un programma di video informazione e condivisione su larga scala di tutto ciò che ruota intorno al mondo della mobilità transanzionale, per offrire l’occasione di aprirci al mondo delle opportunità europee e favorire il dialogo interculturale, di formare e formarci come cittadini attivi e consapevoli dell’Unione Europea.

IL PROGRAMMA 2020

Per dare una risposta virtuosa allo stop degli eventi dal vivo, richiesto dall’emergenza sanitaria in corso, e per garantire la massima accessibilità alle attività che, nella precedente edizione del progetto, hanno richiamato partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale, abbiamo deciso, non solo di trasporre in modalità online tutto il programma di formazione di IDEAS FOR A CREATIVE YOUNG EUROPE, ma anche di arricchire e ampliare l’offerta di giornate informative e di tutoring in streaming: più di un mese di informazione e confronto sui temi dell’Agenda 2030, sulle nuove sfide (e opportunità) dell’arte in Europa nell’era del Covid-19, sulle possibilità di sostegno offerte dall’Unione Europea e sui nuovi orizzonti della mobilità giovanile. Il programma di IDEAS FOR A CREATIVE YOUNG EUROPE prevede 4 ambiti di intervento, per ognuno dei quali è stato creato un palinsesto di attività online da ottobre a dicembre 2020:

AGENDA MILLENNIO 2030

Quattro incontri con ospiti condotti da Ture Magro, in diretta dalla pagina Facebook di Sciara Progetti, per approfondire alcuni degli obiettivi della nuova Agenda per la Sostenibilità 2030 delle Nazioni Unite. Le dirette saranno aperte a tutto il pubblico social, ma sono pensate come lezioni di approfondimento e di cittadinanza attiva per gli Istituti Scolastici di tutta Italia. Il primo incontro sulla Parità di Genere, INSIDE MALANOVA sarà online il 25 novembre 2020 dalle 09:30 alle 11:00: Ture Magro condurrà una conversazione con Cristina Zagaria (giornalista di La Repubblica, autrice del libro Malanova da cui è tratto lo spettacolo di Sciara Progetti) e Anna Maria Scarfò (testimone di giustizia e protagonista della vicenda di cronaca narrata nello spettacolo).

EUROPA CREATIVA

Ciclo di workshop intensivi online a numero chiuso e una Conference Call di due ore rivolti ad artisti, compagnie teatrali, organizzatori, sugli strumenti, le opportunità, le occasioni di finanziamento offerte dai programmi europei per la categoria dell’impresa artistica e culturale; l’obiettivo è quello di trovare risposte alle domande: come si integrano i programmi promossi dall’Unione Europea nel percorso di una compagnia teatrale o di un artista? Quali apporti può dare il comparto teatrale al raggiungimento degli obiettivi posti dall’Unione per creare cittadinanza europea?

MOBILITÀ EUROPEA

Calendario di appuntamenti pensati per i protagonisti della mobilità giovanile (volontari, associazioni, operatori, Youth worker, educatori, studenti) per fornire strumenti utili e informazioni sulla mobilità transnazionale e le opportunità di formazione e lavorative promosse dai programmi dell’Unione Europea. Il 12 novembre con il seminario online “Direzione Erasmus”, rivolto agli Under30 , si apre questo filone del progetto dedicato al tema della mobilità giovanile e delle politiche pubbliche europee in ambito EYCS.

Il seminario online “Direzione Erasmus” sarà condotto da Europe Direct Emilia Romagna e Sciara Progetti Teatro, in qualità di realtà sul territorio emiliano che offre l’opportunità ai giovani di fare esperienza in progetti europei, ed è rivolto a tutti i giovani Under 30 e alle associazioni giovanili della Regione. I temi della mobilità internazionale e dei programmi dell’Unione Europea rivolti ai giovani, saranno affrontati con l’obiettivo di favorire la parità di accesso alle organizzazioni giovanili ai programmi europei. Durante l’intervento saranno presentate le opportunità di formazione e lavoro offerte dai programmi UE, anche attraverso testimonianze dal vivo, e verranno forniti una serie di strumenti utili per orientarsi consapevolmente nel mondo della mobilità europea.

L’incontro si terrà il 12 novembre 2020 dalle 15:00 alle 18:00. Il percorso sulla Mobilità Europea prosegue il 5 dicembre 2020 con un Worskhop a numero chiuso sui Corpi Europei di Solidarietà, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, e con un programma di 10 interventi in collegamento streaming, in esclusiva per gli Istituti Scolastici dell’Emilia Romagna, sul tema della Erasmus mobilità giovanile transnazionale.

EMILIA ROMAGNA X EUROPA

Interviste ad ospiti internazionali a sorpresa, dal mondo della Cultura e dell’arte, e associazioni da tutta Europa con cui Sciara Progetti collabora da anni nella realizzazione di progetti per il programma Erasmus Plus ed Europa Creativa. IDEAS FOR A CREATIVE YOUNG EUROPE si figura quindi come un vero e proprio Festival web di idee, competenze, progettualità e opportunità europee, ideato e realizzato dalla nostra base di Fiorenzuola d’Arda e diffuso poi in tutta Italia ed Europa tramite i canali social della Compagnia: facebook.com/sciaraprogetti. 

Vogliamo condividere con altre compagnie e associazioni la nostra esperienza in campo di partecipazione ai programmi promossi dall’Unione Europea, certi che da qui si possa ripartire con nuovi slanci, stimoli e intuizioni per il nostro lavoro. Un modo per creare link, collaborazioni, far circolare nuove idee creative anche in questo momento, così difficile per la cultura italiana.