#5CuriositàSu: Mr Gaga e la Batsheva Dance Company

#5CuriositàSu: Mr Gaga e la Batsheva Dance Company

 

1 > Ohad in principio:

La sua carriera di ballerino iniziò nell’esercito israeliano, fu reclutato come intrattenitore a causa di una distorsione a una caviglia, cantando e creando piccole coreografie durante la guerra del Kippur. Dopo essersi congedato dall’esercito all’età di 22 anni, su richiesta della madre, fu accettato come ballerino alla Batsheva Dance Company a Tel Aviv.

2 > Nascita della sua Batsheva:

Dal 1990 Naharin diventa direttore artistico della Batsheva Dance Company, lanciandola in una nuova fase artistica. I ballerini, scelti personalmente dal direttore, sono stati selezionati per la loro unicità: non viene richiesta tanto la tecnicità, quanto la propria sensibilità nel danzare. Durante il suo incarico con la compagnia, Naharin ha coreografato oltre 30 opere per Batsheva Dance Company e Batsheva – the Young Ensemble.

3 > Linguaggio Gaga:

Gaga nasce dalla convinzione di Naharin che il piacere fisico apportato dalla danza fa parte dell’essere vivo e la connessione tra lo sforzo e il piacere è parte del movimento. Lo stile e la tecnica gaga di Naharin si sono sviluppati durante la sua direzione della Batsheva. Il suo stile è distinto per la sua straordinaria flessibilità del busto e degli arti, da movimenti profondamente interdipendenti e da esplosioni, come cadute improvvise. Gaga, prima parola pronunciata da Ohad, non vuol essere tanto una codifica del movimento, ma uno stile per enfatizzare l’esperienza somatica del praticante. Far esprimere i propri instinti animali. Molti hanno notato che le lezioni di Gaga sono costituite da un insegnante che conduce ballerini attraverso una pratica improvvisata che si basa su una serie di immagini descritte dall’insegnante. Naharin spiega che questo tipo di tecnica spinge i ballerini ad oltrepassare il limite della familiarità. Le immagini descritte dall’insegnante servono ad indirizzare l’improvvisazione dei praticanti, utilizzando parti del corpo ignorate in altri metodi.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=KF5Zep6TNG8[/embedyt]

4 > Senza specchi :

Nella sala prove non sono presenti specchi perché distraggono, costringono a guardare le immagini riflesse. Ciò consente ai ballerini di allontanarsi dall’autocritica e sentire il movimento dall’interno. Si è consapevoli delle persone presenti nella stanza e ci si rende conto che non si è al centro di tutto, diventando più coscienti della forma poiché non vi è alcuna possibilità di osservarsi, rendendo visibili le infinite probabilità di scoperta del movimento.

5 >  Perché Batsheva Dance Company?

La baronessa Bethsabée de Rothschild assunse il nome di Batsheva dopo essere emigrata in Israele nel 1951, era una protettrice della danza e membro della famiglia dei banchieri Rothschild. Nel 1951 Rothschild viaggiò per la prima volta in Israele stabilendosi definitivamente nel 1962 e in Israele contribuì in modo significativo alla danza attraverso l’istituzione della Compagnia Batsheva che divenne uno dei più influenti modelli in Israele. Nel 1968 ha fondato la Bat-Dor Dance School sotto la direzione di Jeannette Ordman, e successivamente la Bat-Dor Company e costruì un centro per questa compagnia a Tel Aviv; ha ricevuto una serie di premi che hanno elogiato il lavoro della sua vita, incluso il Premio Israele nel 1989 per il suo straordinario contributo alla società e al paese. La baronessa Batsheva de Rothschild morì nel 1999.

‘Mr Gaga’ e la Batsheva Dance Company sul palco del Ravello Festival

‘Mr Gaga’ e la Batsheva Dance Company sul palco del Ravello Festival

“Uno dei più grandi coreografi, alla guida di una tra le migliori compagnie al mondo”, “combinazione di bellezza, energia, abilità”.

A scriverlo e ad affermarlo il New York Times e Mikhail Barishnikov riferendosi ad Ohad Naharin che mercoledì 19 luglio (ore 21.30) debutterà a Ravello con la sua Batsheva Dance Company. Nella storia del balletto contemporaneo, pochi coreografi e ballerini hanno trovato un tale generale consenso, tanto che oggi Naharin è considerato il “gigante della danza israeliana” che ha reinventato la sua arte, come lo fecero Martha Graham o Maurice Béjart. Ohad Naharin, sicuramente uno degli emblemi culturali della sua nazione, è anche l’inventore del famoso metodo “Gaga”, ormai conosciuto in tutto il mondo, simbolo di quella creatività israeliana che – nelle parole dello stesso Naharin – “cerca disperatamente di costruire ponti e trovare soluzioni anche se viene penalizzata per questo”. Decadance, la coreografia che verrà eseguita sul palco di Villa Rufolo, è un viaggio attraverso il mondo artistico e creativo di Naharin che ha segnato profondamente la storia della Batsheva Dance Company sotto la sua direzione artistica. Lo spettacolo, nato nel 2000 per festeggiare i dieci anni di collaborazione della compagnia ed il suo direttore artistico, sarà in parte rielaborato e rivisto per lo spazio unico che offre il palcoscenico della Città della Musica, nella prospettiva di offrire al pubblico nuove chiavi di interpretazione e lettura.

Maggiori info: www.ravellofestival.com

 

InMovimento al Teatro Eliseo – Progetto dedicato alla danza internazionale

InMovimento al Teatro Eliseo – Progetto dedicato alla danza internazionale

InMovimento a cura di Valentina Marini

Dal 22 al 28 maggio, il Teatro Eliseo ospita InMovimento, progetto dedicato alla danza internazionale, a cura di Valentina Marini e prodotto da European Dance Alliance. “Il Teatro Eliseo – afferma Valentina Marini – è da sempre un polmone culturale per la città di Roma e riportare la danza in un luogo di riferimento come questo non poteva che accadere con un progetto che seppur calendarizzato in una sola settimana nasce già con uno spirito di apertura e di mescolanza tra generi, nazionalità e linguaggi: Germania, Israele, Svezia, Spagna e naturalmente Italia”.

Il 22 maggio alle ore 20.00, apre la rassegna la proiezione del documentario MR Gaga di Tomer Heymann, il più emozionante documentario per gli appassionati di danza moderna da ‘Pina’ secondo Variety, dedicato al genio israeliano Ohad Naharin. Tra i coreografi più importanti ed innovativi al mondo, conosciuto a livello internazionale per aver creato il linguaggio di movimento corporeo chiamato “Gaga”, Naharin viene raccontato a partire dai suoi primi passi di danza attraverso filmati di repertorio che lo vedono esibirsi già giovanissimo e momenti di vita privata insieme con la sua famiglia. L’acclamato documentarista Tomer Heymann ha costruito un ritratto viscerale di Mr. Gaga: dagli
esordi, alle prime esibizioni sulla scena internazionale con Martha Graham e Maurice Béjart, fino al passaggio al lavoro di coreografo, coronato dalla nomina a direttore artistico della Batsheva Dance Company, compagnia di danza israeliana di fama mondiale. Attraverso immagini di repertorio, estratti mozzafiato sul palcoscenico e riprese inedite delle lezioni con i suoi danzatori, il film, vivace, penetrante e contagioso, conduce il pubblico nel mondo di Mr Gaga: figura di grande integrità, animata da una visione unica e straordinaria della danza e della vita. Heymann ci riporta alla filosofia di un corpo sociale, collettivo, vissuto e trasformato per servire un messaggio di unione universale. “I semi che hanno fatto maturare questo film sono stati piantati oltre vent’anni fa, quando ho visto per la prima volta in scena la compagnia di danza di Naharin – commenta il regista. Ricordo di essere rimasto profondamente colpito, fu uno shock emotivo e mentale, come se avessi consumato un esplosivo cocktail di alcol e droga, ma senza alcol né droga. Ricordo quello spettacolo come un continuum di musica, movimento, sensualità, sessualità e quei meravigliosi ballerini dei quali ti innamoravi immediatamente, senza sapere il perché. Da quella sera in poi, sono diventato un consumatore compulsivo delle coreografie della compagnia Batsheva. Naharin è come una noce racchiusa in un guscio molto difficile da rompere, ha un carattere complesso e contraddittorio; ma è questo che fa di lui un soggetto davvero molto interessante per un film documentario”.

Gli altri due appuntamenti che seguono la proiezione del film sono lo spettacolo PAN/remastered (24 maggio ore 21.00) del coreografo e danzatore Emanuele Soavi, italiano di nascita ma tedesco di adozione, e Dancing Partners (28 maggio ore 20.30) che ci riporta allo spirito di apertura e trasversalità dell’iniziativa con un programma misto a firma di diversi autori: Mauro Astolfi, Thomas Noone e Martin Forsberg, con ospite speciale l’israeliana Adi Salant. La co-direttrice di Batsheva Dance Company regalerà uno speciale ritorno sulla scena con un suo “a solo” che esprime in tutta la sua fisicità lo spirito e l’essenza di quel linguaggio del corpo che il film di apertura ci descrive.

PAN/remastered è dedicato ai sistemi psicosociali consci e inconsci che permeano la società del nostro tempo e rappresenta il tentativo di portare nel mondo contemporaneo Pan, la figura mitologica forse più attuale di tutte, conferendogli un carattere analitico e frammentario: outsider, intrattenitore e terrorista, metà dio e metà capra. Questo riadattamento per sessione aperta riporta in scena la produzione del 2011 con la quale Emanuele Soavi ha vinto il premio del Teatro di Colonia come Miglior Interprete, e getta nuova luce e nuove ombre su Pan, intrattenitore e terrorista intrappolato in un limbo tra il mondo umano e quello divino. Oggi PAN è accompagnato da musiche dal vivo create da Stefan Bohne e dal fondatore di KOMPAKT Wolfgang Voigt, che ha arricchito la colonna sonora originale di nuovo materiale successivamente ri-arrangiato dall’artista e DJ Stefan Bohne.

Verführte und Verführer ~Emanuele Soavi INCOMPANY & Duisburger Philharmoniker

Dancing Partners è un progetto in rete avviato nel 2013 per la promozione della danza contemporanea su scala europea da parte di un team di artisti consolidati di diverse nazionalità. I partner sono: Thomas Noone Dance (Spagna), Norrdans (Svezia), e Spellbound Contemporary Ballet (Italia) con la presenza speciale in questa edizione di Adi Salant (Israele).

L’italiano Spellbound Contemporary Ballet porta in scena Mysterious Engine con le coreografie di Mauro Astolfi. Si tratta di due brevi coreografie: Me, prima di due parti di una nuova creazione che rivendica la “condizione” di non libertà degli uomini, e Small Crime su un bisogno mascherato da interesse ogni qual volta si cerca con la forza, qualsiasi tipo di forza, di entrare nella vita di una persona, cercando ostinatamente di attirare la sua attenzione.

Dalla Spagna Thomas Noone Dance in Breathless con le coreografie di Thomas Noone si interroga sulla capacità di influenzare il mondo intorno a noi, specialmente attraverso la performing art e la danza. “Molti degli eventi recenti nel mondo mi preoccupano e mi irritano, vedo un mare di apatia e indifferenza. Non sono convinto che da noi possa derivare un grande cambiamento e la danza probabilmente è uno dei mezzi meno efficaci, ma l’arte esiste per catalizzare i propri pensieri e dobbiamo pensare ed essere responsabili delle nostre azioni e delle nostre reazioni”.

Norrdans (Svezia) con AB3 con le coreografie di Martin Forsberg focalizza la performance sul numero 3 e sulla difficoltà di essere 4, riguarda quello che ci circonda e il perché si trova proprio lì. AB3 spazia dalla linearità e dalla sistematicità fino al caos e all’instabilità.

Special Guest Adi Salant, co-direttrice con Ohad Naharin di Batheva Dance Company (Israele) chiude la serata con un “a solo” a sua firma dal titolo “and so it is”, una piccola sorpresa e un regalo di questa artista che per l’occasione torna sulle scene dopo anni.

Lunedì 22 maggio ore 20.00

MR Gaga anima e corpo di un genio della danza di Tomer Heymann

Mercoledì 24 maggio ore 21.00

PAN/remastered | Emanuele Soavi (Germania)

Domenica 28 maggio ore 20.30

MYSTERIOUS ENGINE | Spellbound Contemporary Ballet (Italia)

BREATHLESS | Thomas Noone Dance (Spagna)

“AND SO IT IS…” | Adi Salant (Israele, Batheva Dance Company)