Matera 2019, danzando sul Mediterraneo

Si sono concluse le selezioni dei coreografi che porteranno nel prossimo mese di giugno a Matera – Capitale europea della Cultura 2019 – il debutto di un esperimento creativo collettivo: una coreografia espressione appassionata dei metodi e delle drammaturgie della danza contemporanea.

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I quattro coreografi scelti sono Olimpia Fortuni (Italia), Yeinner Chicas (Spagna-Nicaragua), Leonardo Maietto (Italia), Bassam Abu Diab (Libano). Sono chiamati ad una sfida culturale cruciale: talenti con provenienze, visioni e percorsi artistici differenti daranno corpo a una danza che sappia intrecciare esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva che evochi le culture del Mediterraneo. Si tratta del processo selettivo condotto da “Sedimenti”, la sezione del Progetto “Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene”.

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Matera 2019, presentato il progetto per il Gran Teatro da duemila posti

Sarà realizzato in località borgo Venusio il Gran Teatro Matera, un teatro tenda polifunzionale dotato di duemila posti a sedere, di servizi e di parcheggi, che andrebbe a colmare una lacuna della Città dei Sassi, che attualmente non ha a disposizione una struttura di queste dimensioni.

L’opera, a totale carico dei privati, sorgerà su una superficie di quattro ettari di proprietà della società, che investirà 2,5 milioni di euro. Il Gran Teatro, dopo l’espletamento del percorso autorizzativo presso gli enti locali, potrà essere completato entro tre mesi: a regime potrebbe occupare circa 50 addetti.

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«Il progetto imprenditoriale – hanno detto i promotori – è nato con il chiaro obiettivo di soddisfare una delle priorità di Matera, che è quella di dotarsi di un contenitore culturale coperto in grado di soddisfare la domanda di operatori culturali, associazioni, residenti e ‘cittadini temporaneì. Sarà una struttura polifunzionale, moderna e tecnologicamente avanzata, realizzabile in tempi rapidi, in grado di ospitare durante tutto l’arco dell’anno una programmazione artistica, musicale, teatrale e televisiva di qualità. L’investimento si propone, inoltre – hanno aggiunto – di accompagnare l’attuale crescita, culturale e turistica di Matera, Capitale europea della cultura 2019, ospitando una grande programmazione di rilievo nazionale e internazionale, per il grande pubblico, senza impatto urbanistico sulla città che sconta le problematiche connesse a una crescita del traffico veicolare e all’esiguo numero di parcheggi».

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Matera 2019, teatro Duni acquisito da immobiliare

Con l’obiettivo di dotare “Matera Capitale europea della cultura 2019” di un luogo storico come il teatro Duni, che rappresenta un importante segno dell’architettura degli anni Cinquanta, si è costituita ieri nella Città dei Sassi la società “Immobiliare Investimenti srl”.
Lo ha reso noto Nicola Benedetto, imprenditore del settore turistico e metalmeccanico e consigliere regionale della Basilicata, che fa parte della società insieme a Nunzio Olivieri, imprenditore del settore turistico e immobiliare. L’atto, sottoscritto stamani davanti al notaio Angelo Di Sabato, è propedeutico all’acquisizione dagli attuali proprietari del teatro Duni.

Dotato di 1.200 posti a sedere, il ‘Duni’ venne realizzato nel 1948 dall’architetto materano Ettore Stella. Sul recupero del contenitore culturale, tuttora in funzione, si sono spesi in passato il critico d’arte Vittorio Sgarbi, progettisti locali come l’architetto Luigi Acito, associazioni e movimenti di cittadini.

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