Theatertelling – Futuro Festival. Laboratorio di storytelling per creativi

Theatertelling – Futuro Festival. Laboratorio di storytelling per creativi

In occasione della seconda edizione di Futuro Festival, che avrà luogo al Teatro Brancaccio di Roma nel mese di luglio, l’impresa culturale Theatron 2.0 propone Theatertelling – Futuro Festival, percorso di formazione professionale che coniuga Brand journalism, tecniche di Storytelling, cronaca culturale, Digital Strategies.

Futuro Festival nasce nel 2021, accoglie danzatori, coreografi, docenti, studenti, artisti, operatori e appassionati della danza da tutto il mondo per incontrarsi e potersi ispirare attraverso lo scambio di idee e di ricerca, trasformando l’Estate Romana in un epicentro per la danza contemporanea. 

Un polo d’attrazione, un’agorà, dove respirare insieme l’arte della danza: studiosi, appassionati e operatori giunti per dialogare, apprendere e promuovere nuove iniziative. Futuro Festival promuove l’esperienza culturale sul territorio italiano con l’organizzazione di attività che siano in grado di veicolare l’arte della danza come linguaggio universale, per l’espressione e le narrazioni di sentimenti mediante il movimento corporeo. 

Obiettivi del percorso 

Il percorso di formazione Theatertelling – Futuro Festival è mirato a fornire conoscenze pratiche e teoriche sulla comunicazione in ambito culturale. 

Una narrazione strategica consente il coinvolgimento di diversi target e l’avvicinamento di nuovo pubblico per sviluppare progetti di branded content funzionali a comunicare valori, filosofia e concept catturando l’audience su tutti i media, tra entertainment e informazione.

Come funziona?

Sarà costituito un team creativo, guidato da Ornella Rosato, Direttrice Editoriale della testata giornalistica Theatron 2.0, che documenterà tutte le attività di Futuro Festival.
Data la natura internazionale, la volontà di scoperta e di contaminazione tra stili, linguaggi e culture che caratterizzano la mission del Festival, la narrazione, curata dal team, avrà una natura trasversale: saranno realizzati approfondimenti, interviste, illustrazioni, foto racconti, reels, attraversamenti urbani, contenuti transmediali di informazione culturale, veicolati attraverso i social network.
Attraverso brainstorming collettivi sarà individuata la strategia di narrazione che meglio si adatta alle inclinazioni e alle specificità del team creativo. 

Chi può partecipare?

Theatertelling – Futuro Festival è rivolto a studenti, scrittori, artisti, danzatori, creativi digitali, fotografi, illustratori, youtubers, tiktokers, instagrammers, appassionati allo spettacolo dal vivo, senza limiti di età, per un massimo di 10 partecipanti.

In dialogo con gli artisti e le artiste ospiti del Festival, andremo alla scoperta della loro poetica, indagando lo stato della Danza Contemporanea italiana ed estera e le dinamiche professionali del settore.

Modalità di partecipazione

Theatertelling – Futuro Festival si terrà lungo tutta la durata del festival.

L’iscrizione al percorso formativo ha un costo di 70 euro e comprende il percorso formativo e l’accesso a tutti gli spettacoli in programma. Inoltre, in via straordinaria sarà possibile prendere parte alle prove aperte delle compagnie ospiti che saranno seguite da momenti di dibattito.

Per partecipare invia il tuo curriculum o una breve biografia entro il 20 giugno 2022, scrivendo alla mail theatron2.0@gmail.com

Per maggiori informazioni scrivi a: info@theatronduepuntozero.it

Per scoprire il programma: www.futurofestival.it

Calendario degli incontri

Mercoledì 29 giugno – ore 17:00 (Incontro online)

Sabato 2 luglio – ore 17:00

Domenica 3 luglio – ore 18:30

Giovedì 7 luglio – ore 18:30

Sabato 9 luglio – ore 16:30 

Lunedì 11 luglio – ore 18:00

Giovedì 14 luglio – ore 18:00

Domenica 17 luglio – ore 18:00

* Gli incontri si terranno presso il Teatro Brancaccio, Via Merulana 244, Roma.

Theatron 2.0 è un’impresa culturale costituita da creativi e professionisti specializzati in diversi settori dello spettacolo dal vivo. Opera in molteplici ambiti delle performing arts sviluppando progetti orientati a promuovere la cultura teatrale con una particolare attenzione alle nuove tecnologie.

Ornella Rosato nasce a Napoli nel 1993. Nel 2017 consegue la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi in Antropologia Teatrale. Ha lavorato come redattrice per Biblioteca Teatrale – Rivista di Studi e Ricerche sullo Spettacolo edita da Bulzoni Editore. Nel 2019 prende parte al progetto di archiviazione di materiali museali presso SIAE – Società Italiana Autori Editori. Dal 2020 dirige la webzine di Theatron 2.0, portando avanti progetti di formazione e promozione della cultura teatrale, in collaborazione con numerose realtà.

FUTURO FESTIVAL è un melting pot di culture, un crocevia di sguardi, un collettore di stili eterogenei, un luogo di contaminazioni fra diversi linguaggi, tra passato e presente con uno sguardo al futuro. Un festival, come la sua etimologia ci ricorda, che è pensato come una festa, dedicata a chi vive di danza, ma che per natura è inclusiva, con attività collaterali, come mostre, opere partecipate, dibattiti, conferenze, dj set, musica live oltre agli spettacoli, ai workshops e stages per educare le nuove generazioni di danzatori e per sensibilizzare l’intera cittadinanza alla riscoperta della cultura.

Human made festival: BTTF al quartiere Adriano di Milano

Human made festival: BTTF al quartiere Adriano di Milano

Dodici giovani under 30 da ottobre 2021 hanno lavorato con diversi professionisti del settore dello spettacolo dal vivo, per ideare, organizzare e promuovere un evento culturale aperto alla città. Hanno incontrato alcune direzioni artistiche di festival nazionali, diversi operatori culturali, una giornalista e critica teatrale. 

Da nove mesi si sono incontrati ogni sabato e, accompagnati dalle professioniste di Ecate, hanno attraversato un lungo percorso di formazione, ma soprattutto hanno sperimentato concretamente la co-progettazione e la realizzazione di un festival.

Un modo nuovo di vivere la cultura e il teatro, prendendosi cura di ogni aspetto dello spettacolo dal vivo, dalla selezione delle proposte artistiche, all’organizzazione degli eventi collaterali, dalla logistica alla comunicazione e promozione.

Il progetto, dal titolo Back to the future!, nasce nell’ambito di Lacittàintorno un programma di Fondazione Cariplo, in un luogo significativo: Magnete, uno spazio unico di relazione e pluralità, un luogo di cura e cultura, che ha saputo accogliere e supportare questo progetto innovativo. Magnete si trova nel quartiere Adriano a Milano, all’interno dell’Adriano Community Center di Proges che comprende una RSA (Residenza Sanitaria per Anziani), diversi appartamenti protetti e di social housing, ambulatori, un auditorium – Magnete – e presto anche una piazza e una caffetteria a completare la struttura.

Back to the future! vuole creare nuove alleanze tra cultura e cittadinanza, nuove relazioni tra diverse comunità, tra persone di generazioni diverse, sperimentando l’arte e il teatro come condivisione e cooperazione, come possibilità di interpretare insieme il presente e immaginare un futuro in cui ci sia ancora spazio per l’utopia.

Back to the future! è composto da una direzione artistica partecipata under30 – Catch Up! – e da un un gruppo intergenerazionale impegnato in un processo di co-creazione – Let’s Keep In Touch.

Il progetto prende spunto dalle migliori esperienze nazionali di partecipazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo, in primis Dominio Pubblico di Roma e Up To You Festival di Bergamo con i quali Ecate ha creato uno scambio di buone pratiche per confrontarsi costantemente sulle metodologie e sui processi messi in atto nel percorso dedicato alla formazione della Direzione artistica partecipata under 30.

Diversi i compiti affidati a questo gruppo di giovani, come quello di individuare e coinvolgere alcune abitanti del quartiere disposte a mettersi in gioco in un processo di co-creazione artistica a cura dell’artista Marcello Gori. A seguito di questa azione, si è quindi formato un secondo gruppo intergenerazionale, Let’s Keep In Touch, che ha ideato e realizzato una performance immersiva, coinvolgendo altre persone del territorio.

Il secondo compito fondamentale è stato quello di selezionare le proposte artistiche da presentare all’interno del palinsesto del Festival.

Il gruppo ha potuto contare sul Dossier della Rete Risonanze, network per la tutela del teatro under 30 nato ad opera di un insieme di realtà, disseminate su tutto il territorio nazionale, che hanno individuato nella promozione e nel sostegno delle nuove generazioni di artisti e artiste del teatro contemporaneo il fulcro della propria attività. Il Dossier è un documento che raccoglie ogni anno tutti gli spettacoli scelti dalle direzioni artistiche partecipate nazionali che aderiscono alla rete. All’interno del Dossier sono raggruppate quelle opere che si sono distinte per un linguaggio scenico innovativo e per l’originalità della proposta artistica. La scelta ha quindi l’obiettivo di valorizzare la produzione performativa emergente. Un meccanismo virtuoso, in cui giovani spettatori e spettatrici, operatori e operatrici culturali di domani, supportano con la loro scelta le compagnie emergenti del panorama nazionale.

La Direzione artistica partecipata under 30 di BTTF Festival ha scelto dal Dossier ben due proposte artistiche: Entanglement_Studio 2 ed Eroicamente scivolato. Mentre lo spettacolo d’apertura, Supersocrates di Teatro Elettrodomestico, è stato selezionato dopo numerose uscite teatrali, nello specifico in questo caso andando insieme al Teatro Caverna di Bergamo, una sera di marzo. 

Sempre per quanto riguarda il palinsesto, la Direzione artistica partecipata ha scelto di festeggiare la Giornata dell’Africa, la domenica a chiusura del Festival, ospitando un workshop di danza e musica africane e lo spettacolo Yele di Sinitah, associazione del territorio fondata da Abdoul Kader Traore e da un gruppo di artisti dell’Africa Occidentale.

Allo stesso modo, grande attenzione è stata data alla scelta degli eventi collaterali: due incontri, due workshop, una mostra e un brindisi di apertura.

Le tematiche affrontate negli incontri, Sport e cultura per la democrazia e The future is now, sono rispettivamente la partecipazione e l’accessibilità per il primo e le buone pratiche intergenerazionali per il secondo. Si tratta di temi prioritari per le nuove generazioni per poter essere davvero protagoniste della costruzione del proprio futuro.

Ho paura di non riuscire, laboratorio esperienziale gratuito a cura di Federica Vittori, affronta il tema del fallimento ed è rivolto specificatamente a giovani tra i 18 e i 30 anni, per andare contro la retorica del successo e imparare a gestire l’ansia di sbagliare. Un tema quello del fallimento, del sentirsi inadeguati e insignificanti, che è un leit motiv di questa prima edizione.

“Due anni così hanno strascichi che stiamo ancora cercando di capire, ma è evidente che ci sia la necessità di andare oltre. Noi abbiamo invitato il gruppo a fermarsi, a riallacciare delle relazioni in presenza, a pensare prima di agire. L’abbiamo fatto con il teatro, perché per noi il teatro, più di qualsiasi altra arte, è fatto innanzitutto di persone, di relazione, di cooperazione.”

Ecate

BTTF Festival è questo, la capacità di costruire ponti, di mettere in connessione buone pratiche nazionali con la cittadinanza e le numerose realtà che gravitano intorno a Magnete e che vivono nel quartiere Adriano, rafforzando le competenze e sviluppando le potenzialità territoriali. L’innovazione di un festival partecipato, costruito dal basso, sta proprio nella capacità di stimolare una partecipazione attiva che diventa sapersi prendere cura di un territorio.
Ed è anche una dichiarazione d’amore per l’arte e la cultura, perché siano ancora capaci di rimettere in discussione le nostre idee, perché siano sempre generatrici di pensiero critico e di bellezza, perché siano strumenti per interpretare e ridisegnare il mondo. Ecco perché BTTF si autodefinisce un festival fatto da esseri umani che si interrogano, si confrontano e agiscono in sinergia con la collettività e l’ambiente..

In-Box dal Vivo 2022, emergenti Forever. A Siena dal 16 al 21 maggio

In-Box dal Vivo 2022, emergenti Forever. A Siena dal 16 al 21 maggio

Dal 16 al 21 maggio si svolgerà a Siena l’ottava edizione di In-Box dal Vivo, fase finale del progetto In-Box, che da anni seleziona e promuove alcune delle esperienze più interessanti del panorama teatrale italiano. 

Il festival, non un semplice evento per addetti ai lavori ma una festa aperta a tutta la città, è sostenuto dal Comune di Siena, dalla Regione Toscana, da Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, dall’Università degli Studi di Siena, da Unicoop Firenze ed è riconosciuto dal Ministero della Cultura come progetto di ricambio generazionale.

In-Box dal Vivo rappresenta l’ultima fase di selezione di In-Box, la rete del teatro emergente italiano ideata da Straligut Teatro che riunisce 80 partner fra teatri, festival, rassegne, circuiti regionali e soggetti istituzionali diffusi su tutto il territorio nazionale e che ogni anno propone due bandi dedicati alla prosa e al teatro ragazzi. 

Dopo aver esaminato oltre 500 candidature, i network In-Box e In-Box Verde hanno selezionato le 12 compagnie (6 per sezione) che si esibiranno nei teatri della città toscana davanti a giurie, operatori, stampa e pubblico, e alle quali saranno assegnate complessivamente 105 repliche (61+44) da distribuire in un “giro” che percorrerà tutta l’Italia teatrale nella stagione 2022/2023.

L’obiettivo della rete è quello di selezionare e segnalare agli operatori del settore compagnie dall’alto livello artistico, ma a cui non corrisponde ancora un’adeguata visibilità presso pubblico e critica. Quest’anno l’immagine di In-Box dal Vivo è un omaggio “musicale”. La citazione della copertina di quel famoso disco che 30 anni fa portò la galassia dell’allora semi-nuovo “rock alternativo” al grandissimo pubblico entra in risonanza (fatte le debite proporzioni) con In-Box e la sua missione di far emergere i talenti teatrali sommersi, affinché non rimangano, come a volte (spesso?) accade… emergenti forever.

La sezione In-Box accomuna storie molto diverse tra loro, interrogativi esistenziali e riflessioni creative per capire le relazioni umane e raccontare le dinamiche del presente. 

La compagnia Guinea Pigs propone #nuovipoveri, un’indagine sviluppata con gli strumenti del teatro e della video-arte intorno alla percezione dei concetti di ricchezza e povertà. Inverno di PianoinBilico racconta una “atmosferica introspezione” sulle relazioni in cui il linguaggio poetico, asciutto e crudo di Jon Fosse, dipinge il ritratto di due persone che cercano di fare la differenza l’uno nella vita dell’altra. KNK Teatro/Teatro Metastasio con L’Ultima Estate. Falcone e Borsellino 30 anni dopo ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati palermitani nella loro dimensione più autentica e quotidiana. Questa lettera sul pagliaccio morto della compagnia #tEATROMEMORIA narra di un essere umano che riceve il compito di raccontare l’intera vita di qualcun altro, e di come quest’essere umano prenda sulle sue spalle questo compito enorme. Marco Ceccotti porta in scena Questa Splendida Non Belligeranza, commedia moderata sul devastante quieto vivere di una famiglia con un padre pacifista emotivo, una madre ironizzatrice cronica e un figlio ossessionato dalla fine (e dai finali). Il Gruppo RMN invece presenta Rimini, una storia senza storia che tra le luci e le ombre della località balneare più nota d’Italia apre lo spazio a una riflessione sul tempo che stiamo attraversando.

Le possibili declinazioni della fantasia si condensano nella sezione In-Box Verde dedicata al teatro ragazzi che, anche quest’anno, porterà nei teatri senesi centinaia di alunni delle scuole della provincia come spettatori d’eccezione. HOME SWEET HOME | Capitolo 1+2 di Residenza Idra/Roberto Capaldo sono i primi due capitoli di una trilogia dedicata al tema della casa. Gli spettatori scivolano in un mondo zoomorfo ed entrano nelle regole del puro gioco infantile, quello dell’immaginazione fatta con “niente”. Alice Bossi interpreta La Bianca, la Blu e la Rossa, una scatola magica, tre clownesse in un’unica attrice e una storia che prende vita attraverso un linguaggio sonoro e visivo, ispirato alle fiabe da ascoltare e al linguaggio comico e surreale dei cartoon. La compagnia Circo Pacco con PACCOTTIGLIA DELUXE: Cialtroneria di qualità superiore!, racconta il teatro fisico e la comicità non verbale in uno spettacolo muto che fa parlare di sé, fra piogge di pop-corn, eccentriche acrobazie, improbabili animali e parrucche indomabili. Altre Tracce propone Storia di Nina, una messa in scena sulle piccole cose, quelle importanti che fanno stare bene. Nina scopre che una casa può anche accogliere ed essere un rifugio temporaneo, ma è nel mondo e nell’incontro con gli altri che si può davvero trovare se stessi. La compagnia Illoco teatro presenta U.Mani, uno spettacolo che accompagna i bambini, ma anche gli adulti, in un mondo poetico in cui la lente dell’obiettivo arriva in quel punto in cui l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande si incontrano. Viola e il Bosco dell’Associazione Culturale S.T.A.R. racconta infine una storia che inizia due volte. Prima con quella di Viola e, alla fine, inizia con chi verrà dopo di lei.

Grazie alla rinnovata collaborazione con l’Università degli Studi di Siena anche quest’anno sarà realizzato il progetto In-Box Generation destinato agli studenti dell’ateneo senese che avranno la possibilità di formare una giuria parallela della sezione In-Box. Il gruppo di giurati universitari guidato dall’attrice e pedagoga teatrale Anna Amato, sceglierà uno spettacolo che riceverà una replica aggiuntiva. 

Rinnovata e arricchita anche la collaborazione con Casateatro, iniziativa a cura di Murmuris e Unicoop Firenze con l’obiettivo di strutturare l’ascolto dei bisogni degli spettatori e dare risposta alle loro attese. Le sezioni soci Unicoop aderenti al progetto, dopo aver visionato i materiali disponibili sulla piattaforma Sonar e incontrato online le compagnie, avranno la possibilità di vedere dal vivo gli spettacoli finalisti. 

In-Box dal Vivo ospiterà inoltre una delle tappe del tour Performing+ un percorso di capacity building promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Piemonte dal Vivo, rivolto agli enti professionali non profit operanti nel campo dello spettacolo dal vivo. Il momento di confronto con gli operatori presenti si colloca al termine di un percorso di affiancamento delle sei compagnie finaliste di In-Box 2022, che accompagnate dal team di esperti di Hangar e Performing + hanno riflettuto sulla propria identità con l’obiettivo di costruire una narrazione efficace del proprio valore agli interlocutori.

Stop a VolterraTeatro per il 2018: il Festival diventa biennale

Stop a VolterraTeatro per il 2018: il Festival diventa biennale

La notizia del clamoroso addio di Armando Punzo era arrivata nella scorsa estate, dopo vent’anni di direzione del Festival VolterraTeatro, dal momento che erano venute meno le condizioni minime per poterlo gestire, lasciando atterriti pubblico e addetti ai lavori. Ora le parole dell’Assessore alla Cultura di Volterra, Eleonora Raspi, sembrano prodrome di un cambiamento epocale che andrà a ridefinire la vocazione e le modalità di espressione dello storico Festival toscano.

«Sulla base di un percorso di condivisione con la Regione, da sempre sostenitrice del Festival e i Comuni storicamente partner – spiega Eleonora Raspi – avvertiamo forte la necessità di una nuova definizione del festival, di una sua rinascita in linea con le maggiori esperienze nazionali ed internazionali. Ogni cambiamento di direzione comporta decisioni coraggiose e ambiziose, ma confidiamo in un impatto positivo sul futuro della rassegna. Alla base di un grande festival sono necessarie una macchina operativa efficiente, tempo e risorse adeguate. La scelta dell’amministrazione comunale di trasformare in via sperimentale il Festival VolterraTeatro in una manifestazione biennale va proprio in questa direzione».

Sarà così pubblicato nel mese di aprile il nuovo bando per l’affidamento della gestione artistica del Festival che, nella nuova forma, si svolgerà nel 2019, l’anno in cui Volterra proporrà la sua candidatura Unesco a patrimonio mondiale dell’Umanità.

«Ci aspettiamo quindi una continuità in tal senso e un grande 2019 – conclude Raspi – Questo sarà l’anno in cui la città si candiderà all’Unesco con il progetto di rete Spur e il festival dovrà giocare a tal riguardo un ruolo chiave come alta espressione di cultura».

Gli esponenti dell’opposizione del Partito Democratico di Volterra rispondono: ” La motivazione che l’assessore alla cultura, Eleonora Raspi, ha dato per giustificare questa decisione è che occorre tempo per ‘ridefinire la vocazione’ del festival che, apprendiamo, non sarà più un appuntamento annuale dell’estate volterrana, ma diventerà, per decisione dell’amministrazione, un evento a cadenza biennale”.

“Dopo oltre trent’anni, nei quali VolterraTeatro era divenuto il massimo evento culturale cittadino, l’unico ad avere da sempre un respiro internazionale, la tragica edizione dello scorso anno, gestita in malo modo da chi governa la città, ha causato i ripensamenti di oggi e – oggettivamente – la riduzione dell’offerta culturale”.

“Del resto l’amministrazione Buselli non è mai stata in sintonia né con il festival VolterraTeatro e né con Carte Blanche e la Compagnia della Fortezza, che per lunghi anni hanno organizzato con sempre maggiori difficoltà il festival e con esso si sono spesso identificati. Dovendo fronteggiare la volontà dell’amministrazione di ridurre ancora le risorse economiche destinate al festival, l’assessore ha dovuto alternare, a cadenza biennale, l’evento per tentare di raggruppare quel minimo finanziamento che potesse consentire una dignitosa organizzazione della rassegna teatrale”.

“Dispiace – concludono dal Pd – che proprio nell’anno del trentennale della Compagnia della Fortezza, la città non possa avere – per la prima volta dopo più di trent’anni – il suo festival internazionale di teatro”.

Attraversamenti Multipli 2018: festival crossdisciplinare in Roma

Attraversamenti Multipli 2018: festival crossdisciplinare in Roma

Attraversamenti Multipli 2018

Dal 15 al 29 settembre, presso l’isola pedonale di Largo Spartaco nel quartiere romano del Quadraro, si svolge la 18° edizione del festival crossdisciplinare Attraversamenti Multipli, ideato e organizzato dalla compagnia teatrale Margine Operativo, con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani.

Il festival è parte del programma dell’Estate Romana, promossa da ROMA CAPITALE Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con SIAE ed è realizzato con il contributo della REGIONE LAZIO. La manifestazione indaga la relazione tra le arti performative contemporanee e il presente attraverso la presentazione di spettacoli e performance site specific in luoghi urbani e non convenzionali. Questa edizione si inserisce all’ interno di una progettualità triennale che prosegue il percorso artistico che da sempre contraddistingue il festival: l’attenzione per la scena artistica contemporanea, le location inconsuete, la crossdisciplinarietà. L’edizione 2018 si svolge a Roma e in due paesi della provincia di Viterbo: Calcata e Faleria.

Attraversamenti Multipli si pone in stretta connessione con il contesto in cui agisce, valorizza attraverso le sue azioni artistiche spazi urbani riqualificati e luoghi protagonisti di processi di auto recupero, relazionandosi con il tessuto della comunità che l’accoglie. Ospita nel suo programma 20 compagnie di artisti che intrecciano e espandono i linguaggi delle arti sceniche contemporanee creando opere innovative che forzano i generi, superano i confini ed esplorano nuovi territori. Rilancia la sua natura multi sfaccettata e meticcia in cui hanno cittadinanza e dialogano tra loro diverse pratiche delle arti contemporanee.

Produce, attraverso delle residenze artistiche dinamiche, delle performance site specific create ad hoc per i luoghi che le ospitano. Presenta spettacoli e performance con formati particolari, sia temporali che spaziali, che si interrogano sulle relazioni e i confini tra azione artistica, spettatori e luoghi. Spazio anche alla formazione con due workshop gratuiti rivolti a performer, danzatori, artisti: uno condotto dal coreografo Salvo Lombardo / Chiasma e uno dall’ artista visivo e coreografo Alessandro Carboni. Ogni workshop è finalizzato alla creazione di una performance site specific che verrà presentata durante il festival. Quest’anno il festival verrà raccontato in diretta da una redazione formata da migranti e richiedenti asilo del progetto Spettatori migranti/Attori sociali, nato da un’idea di Teatro e Critica, web magazine di teatro e danza.

Gli artisti presenti a Attraversamenti Multipli 2018:

ASCANIO CELESTINI | ROBERTO LATINI / FORTEBRACCIO | TEATRO BALLETTO CIVILE | MK | COLLETTIVO CINETICO | DANIELE NINARELLO C&C COMPANY | VALERIO SIRNA / DOM | GISELDA RANIERI /ALDES ALESSANDRO CARBONI | COLLETTIVO D.A.B. – Dance Across Border SALVO LOMBARDO / CHIASMA | FILIPPO PORRO e SIMONE ZAMBELLI FRANCESCO CAPUANO e NICOLA PICARDI | NANI ROSSI BOOMERANG PRODUCTION | MARGINE OPERATIVO KENTO & DJ FUZZTEN | VEEBLEFETZER

“Il viaggio di Attraversamenti Multipli 2018 propone di attraversare i confini: i confini tra culture diverse, i confini tra generi artistici, i confini tra spettatore e azione artistica.Il “confine” (fisico / virtuale/ simbolico ) non è solo un segno che separa e divide, ma anche una linea in comune attraverso cui i diversi si toccano e le culture comunicano, e lo SCONFINARE è un processo costituente di incontro e di confronto, grazie al quale le diversità si relativizzano e possono avere origine nuovi percorsi. La parola d’ordine / slogan / tema intorno a cui ruota questa edizione è sconfinamenti . Noi esseri umani ci spostiamo da sempre: le migrazioni, gli sconfinamenti, il superare i confini, la libertà di movimento delle persone / delle idee / delle culture / delle arti sono i pilastri del passato del genere umano, del nostro presente e del nostro futuro.”

Alessandra Ferraro e Pako Graziani / Margine Operativo

Per scoprire tutto il programma di Attraversamenti Multipli 2018:
www.attraversamentimultipli.it
facebook: attraversamenti multipli
info: info@attraversamentimultipli.it