Dominio Pubblico: Giovedì 10 Ottobre OPEN DAY presso il Teatro India

Giunto alla sua sesta edizione, il progetto Dominio Pubblico cresce sempre di più ed è alla ricerca di giovani Under 25 desiderosi e curiosi di cimentarsi in un percorso da spettatori attivi, finalizzato alla produzione, promozione e organizzazione di un festival multidisciplinare. Giovedì 10 Ottobre ci sarà l’OPEN DAY alle ore 16.30, presso il Teatro India per presentare Dominio Pubblico – La città agli under 25 primo festival interamente dedicato alla creatività under 25, organizzato e realizzato da ragazzi che ogni anno formano la direzione artistica del festival che prenderà vita nel mese di giugno negli spazi del Teatro di Roma- Teatro Nazionale. L’intero processo di preparazione del festival rappresenta un’esperienza formativa, stimolante e inclusiva grazie alla quale i ragazzi, oltre che spettatori attivi, potranno anche cimentarsi nel ruolo di operatori culturali.

Perché tutto questo sia possibile, Dominio Pubblico è  alla ricerca di Under 25 che entrino a far parte della squadra. A questi giovani verrà data la possibilità di cimentarsi in un’operazione davvero stimolante e viva che li metta in contatto diretto con il terreno fertile e sempre incandescente dello spettacolo dal vivo.

Quest’anno il progetto Dominio Pubblico è stato riconfermato tra le 20 realtà finanziate dal MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) per la promozione e la formazione del pubblico con un progetto triennale sviluppato in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, sotto la direzione di Antonio Calbi.

Tutto parte da un percorso di visione: dieci spettacoli selezionati all’interno della programmazione del Teatro di Roma – Teatro Nazionale, main partner del progetto, divisi tra Teatro Argentina, Teatro India e Villa Torlonia. Tra gli autori, interpreti e registi di rilievo che il progetto coinvolgerà quest’anno ci sono Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, Marco Martinelli e Ermanna Montanari, Andrea De Rosa, Davide Enia, Eleonora Danco, Emma Dante.

I giovani che vogliono entrare a far parte della community degli Under 25 di Dominio Pubblico dovranno sottoscrivere un abbonamento al prezzo speciale di 60 euro, iniziando così un percorso di visione attiva che prevede una serie di incontri con gli artisti degli spettacoli: registi, autori e attori dell’opera. Il costo dell’abbonamento copre esclusivamente il biglietto degli spettacoli in programma. Tutte le attività di formazione dedicate ai partecipanti sono gratuite e accessibili a tutti i ragazzi nati dopo il ’94. I nuovi spettatori potranno sviluppare e affinare quel gusto critico e quello sguardo consapevole per poter poi selezionare come direzione artistica, gli eventi del festival che andranno a realizzare.

Follower, Leader e Pro

Sottoscrivono l’abbonamento come Follower gli spettatori che seguono il percorso di visione attiva ma non prenderanno parte alla creazione del festival. I Leader accetteranno la sfida di trasformarsi in direzione artistica. Da quest’anno una novità per chi vuole mettere in gioco le proprie competenze in materia di fotografia, video montaggi e grafica: un abbonamento Pro a 40 euro, che prevede il percorso di visione attiva e la partecipazione alla direzione artistica 2018/2019.

Dominio Pubblico – La città agli Under 25

Il festival che la giovane direzione artistica Under 25 andrà a realizzare ha una natura multidisciplinare, infatti negli spazi del Teatro India (le due sale, i foyer e l’arena esterna) prenderanno vita eventi di teatro, musica, cinema, danza e arti visive. L’ultima edizione di Dominio Pubblico – La città agli Under 25 si è conclusa con numeri davvero incoraggianti che hanno confermato il vivo interesse della città di Roma. Sono stati più di 4.000 gli spettatori che hanno seguito gli oltre 50 eventi in programma dal 29 maggio al 6 giugno 2018 rientrati, grazie al Comune di Roma e al patrocinio del Municipio Roma XI, nella programmazione dell’Estate Romana 2018.

SPETTACOLI IN ABBONAMENTO

 

TEATRO ARGENTINA

17 – 21 ottobre
AFGHANISTAN
il grande gioco / enduring freedom
traduzione Lucio De Capitani
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
incontro con i registi Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

13 – 18 novembre
VA’ PENSIERO
di Marco Martinelli
ideazione e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
incontro con i registi Marco Martinelli e Ermanna Montanari

22 gennaio – 3 febbraio
LA TRAGEDIA DEL VENDICATORE
di Thomas Middleton
drammaturgia e regia Declan Donnellan
versione italiana Stefano Massini
incontro con la compagnia

20 marzo- 28 maggio
UN NEMICO DEL POPOLO
di Henrik Ibsen
regia Massimo Popolizio
con Massimo Popolizio, Maria Paiato
incontro con Massimo Popolizio e Maria Paiato

7 – 12 maggio
GIULIO CESARE. UCCIDERE IL TIRANNO
riscrittura originale di Fabrizio Sinisi
regia Andrea De Rosa
incontro con il regista Andrea De Rosa

TITO
riscrittura originale di Michele Santeramo
regia Gabriele Russo
incontro con il regista Gabriele Russo

TEATRO INDIA

9 – 28 ottobre
L’ABISSO
tratto da Appunti per un naufragio ( Sellerio Ed. )
uno spettacolo di e con Davide Enia
incontro con il regista e attore Davide Enia

30 ottobre-11 novembre
LA SCORTECATA
liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
testo e regia di Emma Dante
Incontro con la compagnia

27 novembre – 9 dicembre
dEVERSIVO
scritto diretto e interpretato da Eleonora Danco
incontro con l’attrice e regista Eleonora Danco

6 – 18 marzo
TANGO GLACIALE
progetto scene e regia Mario Martone
riallestimento a cura di Raffaele Di Florio e Anna Redi
incontro con la compagnia

Le riunioni settimanali di confronto e preparazione al festival si terranno tutti i lunedì dalle 17.00 alle 19.00, da novembre a maggio 2019.

INFO E ISCRIZIONI

Selene Ambrogi |+39 3387817787
www.dominiopubblicoteatro.it
info@dominiopubblicoteatro.it

DETTAGLI ABBONAMENTO

Follower (solo percorso di visione attiva) 60 euro
Leader (percorso di visione attiva e direzione artistica del festival 2019) 60 euro
Pro (percorso di visione attiva, direzione artistica e competenze tecniche) 40 euro

DOMINIO PUBBLICO

Direzione artistica: Tiziano Panici
Ideazione del progetto: Luca Ricci
Direzione generale: Fabio Morgan

Organizzazione e amministrazione: Alin Cristofori
Comunicazione e grafica: Caterina Occulto
Coordinamento comunicazione: E45 – Gianluca Cheli e Gianni Parrella

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L’epica multi-etnica di Gilgamesh. Da Londra a Roma per Dominio Pubblico Intervista a Simone Giustinelli, regista di Gilgamesh e ideatore del progetto ROMing

ROMing è un progetto di collaborazione volto a incentivare uno scambio culturale tra organizzazioni internazionali, specialmente nel campo delle arti performative. Il dipartimento di Arti Performative della Middlesex University di Londra ha prodotto lo spettacolo “Gilgamesh” destinato a debuttare il 3 giugno all’interno del Festival “Dominio Pubblico – La città agli under 25”, che si terrà a Roma nel periodo dal 29 maggio al 3 giugno 2018, nelle strutture del Teatro Nazionale di Roma, Teatro India.

GILGAMESH è un progetto ideato da Simone Giustinelli e realizzato con gli studenti del corso Triennale (BA) e Magistrale (MA) del dipartimento di Arti Teatrali della Middlesex University of London. Tutti gli attori e la maggior parte delle maestranze, provenienti da India, Brasile, UK, Portogallo, Lituania, Zimbabwe, Polonia, Giappone e Italia, hanno meno di 23 anni. Il 4 Giugno, presso il foyer del Teatro Valle, ci sarà una tavola rotonda con i membri della Middlesex University, del Dipartimento di Arti Performative, dell’Associazione Dominio Pubblico e con gli organizzatori del progetto ROMing, sui temi del teatro giovanile, progetti di collaborazione internazionali, programmi per i prossimi anni.

La storia di Gilgamesh

Gilgamesh è la prima opera letteraria della storia dell’uomo e resta, ad oggi, tra le più incredibili mai realizzate. Scritto nell’antica Mesopotamia nel secondo millennio a.C., anticipa la stesura dell’Iliade di circa 1000 anni. Dato per scomparso per quasi 2 millenni, le undici tavolette di argilla sulle quali il poema era stato inciso furono ritrovate nel 1850 tra le rovine dell’antica Ninive, e il testo non venne completamente decifrato e tradotto se non entro la fine del secolo. Il poema epico è la storia del primo eroe della letteratura, il re della città di Uruk (l’attuale Iraq), e del suo viaggio alla scoperta di sé stesso. Gilgamesh dà voce al dolore e alla paura nei confronti della morte, ritrae l’amore e la vulnerabilità, e il combattimento disperato dell’essere umano nel riconoscimento della propria finitezza.

Intervistiamo il regista Simone Giustinelli, responsabile del progetto, per indagare il processo di creazione e di costruzione dello spettacolo “Extra” della rassegna teatrale di Dominio Pubblico 2018.

Ideazione e sviluppo del progetto teatrale di Gilgamesh

Il progetto GILGAMESH nasce all’interno della Middlesex University di Londra. Sto frequentando, grazie a un bando della regione Lazio realizzato con finanziamenti europei, un Master di un anno in Arti Teatrali in questa università. Prima delle vacanze di Natale sono andato dalla responsabile del nostro Dipartimento, per chiedere se l’università fosse interessata ad accogliere e sviluppare progetti che provenissero dagli studenti. La risposta è stata positiva e così ho immaginato un progetto che coinvolgesse gli studenti del corso triennale (BA nel sistema inglese) e del Master (MA) nella formazione di una compagnia internazionale e nella produzione di uno spettacolo.

Partnership Dominio Pubblico e Middlesex

L’intento del progetto era quello di lavorare in due direzioni che idealmente si incrociassero: la prima, all’interno dell’università, con studenti provenienti da contesti linguistici, culturali e artistici molto diversi tra loro, impegnati nell’ideazione e nello sviluppo autonomo di un progetto di spettacolo; la seconda, che tendesse a collegare il mondo accademico con quello professionale, provando a creare un tratto di continuità tra un percorso di studio e il mondo del lavoro.

Ho pensato che la soluzione migliore, per dare al progetto un respiro internazionale, e basandomi sulle mie esperienze negli anni precedenti, fosse quella di provare a includere l’Associazione Dominio Pubblico all’interno di questo progetto. Il Festival, che essa organizza e che arriva quest’anno alla sua quinta edizione, è stato per me negli ultimi anni un punto di riferimento costante e un osservatorio privilegiato dei movimenti più interessanti a livello giovanile. Pensavo fosse la situazione ideale per proporre un progetto di giovanissimi (l’età media, tra tutti i membri della compagnia, è di 22 anni), essendo il Festival un contesto protetto, accogliente, e al tempo stesso assolutamente professionale.

Tiziano Panici ha accolto con entusiasmo la mia proposta, e così negli ultimi mesi abbiamo sviluppato idee e gettato le basi per immaginare perfino una progettualità che possa durare nei prossimi anni.
Il progetto è articolato in due fasi: la prima a Roma, con la performance di Gilgamesh e la tavola rotonda che si terrà al Teatro Valle; la seconda a Londra, a settembre, quando la Middlesex ospiterà una compagnia tra quelle andate in scena durante il Festival, e ci saranno due giorni di spettacoli, laboratori, master class e incontri, sempre all’insegna del grande tema che stiamo provando a sviluppare durante questo progetto: possibili forme di collaborazione internazionale in ambito accademico e professionale.

Gilgamesh: dai versi ai personaggi.

Gilgamesh è il primo testo letterario della storia dell’umanità. Precede di almeno 1000 anni la stesura dell’Iliade e in esso vi sono importanti nuclei tematici/letterari che saranno le basi dei più antichi racconti biblici. È la prima volta che l’essere umano ha riconosciuto il fatto di esistere e lo ha inciso sulla pietra. Anche questa considerazione credo sia degna di nota. Il testo, di epoca babilonese, venne letteralmente inciso, scavato, su tavole di pietra. Non è un caso se ogni parola è una sintesi perfetta e ha una densità materica, una consistenza per la quale ogni parola del testo è necessaria.

La restituzione scenica: scelte registiche e suggestioni artistiche

Mettendo al centro del processo un’idea di collaborazione, ho deciso di condividere la regia con Munotida Chinyanga, una mia collega di Master. La nostra idea sin dall’inizio è stata quella di provare a comprendere le strutture fondanti del poema epico e metterle poi in discussione. Ci siamo chiesti quali fossero le forme dell’epica contemporanea, da cosa siano riempiti, oggi, i vuoti lasciati da quell’assenza di narrazione.

Cast e maestranze multi culturali

Il cast è una Babilonia a tutti gli effetti. Abbiamo all’interno del nostro gruppo persone che vengono da India, Brasile, UK, Portogallo, Lituania, Zimbabwe, Polonia, Giappone e Italia. Abbiamo cercato di valorizzare questa comunità apolide, attraverso le forme del nostro lavoro e i risultati che tentiamo di portare in scena. Londra stessa obbliga a concepire i linguaggi della scena come forme attuali e universali allo stesso tempo. Credo che sia un’idea che abbia a che fare con un’orizzontalità nello spazio, più che nel tempo. Un obbligo ad aprirsi, a rendere l’esperienza collettiva il più inclusiva possibile.

I lavori di studio e di prove di Gilgamesh

Il lavoro è stato infinito e tutt’ora mi pare poco più che un punto di partenza. Mettere insieme così tante persone, così tante culture e vissuti era qualcosa che mai mi era capitato di sperimentare. Abbiamo provato a insistere sulla formulazione di una collaborazione reale, che desse spazio alle singole esperienze ed esigenze, piuttosto che a cristallizzare dei risultati. Il processo è stato complesso, una rivelazione e una messa in discussione continua.

Futuri sviluppi del progetto negli anni venturi

Spero che il progetto possa andare avanti e trovare persone e risorse necessarie a supportarlo. È stato un esperimento a tutti gli effetti, e come tutti gli esperimenti è servito anche a mettere in luce cosa può essere corretto, ricalibrato, aggiustato.

GILGAMESH

freely inspired by the book “Gilgamesh” translated by Stephen Mitchell

direction Munotida Chinyanga, Simone Giustinelli

lights Daniel Brennan, Geraldo Monteiro

scenes Justyna Zukovska

costumes Wiktor Nowicki

sounds Munotida Chinyanga, Magdalena Slabonova

with Jessica Victoria Bourne, Joshua Jaz Impey, Kenichiro Nakajima, Barbara Ramos Teixeira, Adeeb Abdul Razak, Justyna Zukovska

assistant director Laura Singleton

stage manager Sophie White

costume maker Kinga Pietraszek

production assistant Sonia Valente

special thanks to Kate Lane, Nicola Stammers

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Le ragazzine stanno perdendo il controllo. Creazione people-specific per ragazze under 18 e la loro comunità

ELEONORA PIPPO _ Le ragazzine stanno perdendo il controllo
ELEONORA PIPPO _ Le ragazzine stanno perdendo il controllo

Il festival Dominio Pubblico_la città agli under 25 ospita “Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra.”, il nuovo progetto teatrale people-specific ideato e diretto dalla regista Eleonora Pippo che indaga i sentimenti della crescita e dell’identità.

Il lavoro è ispirato all’omonimo teen drama a fumetti di Ratigher vincitore del prestigioso Premio Micheluzzi come Miglior Fumetto al Napoli COMICON 2015, che racconta la storia dell’amicizia di Motta e Castracani, due ragazzine delle medie con la passione per le analisi mediche.

Il progetto teatrale si fonda sulla formazione di compagnie locali temporanee composte da ragazze tra i 13 e i 18 anni, che nel tempo record di sette giorni lavorano insieme alla regista alla creazione di una performance originale. La rappresentazione è basata sulle peculiarità delle ragazzine coinvolte, si avvale della partecipazione attiva del pubblico e va in scena una sola volta. Ogni spettacolo è unico, diverso e imprevedibile, fortemente legato all’umanità delle giovani interpreti e della comunità alla quale appartengono.

La compagnia locale temporanea sarà composta da un numero massimo di 12 ragazze. La lavorazione per la preparazione dello spettacolo avverrà in sette giorni con incontri di tre ore al giorno in fascia pomeridiana, dal 26 maggio al 1 giugno 2018. Il 2 e il 3 giugno sarà necessario, invece, un lavoro intensivo per arrivare al meglio allo spettacolo finale, previsto lo stesso 3 giugno alle ore 21:45 nella sala B del Teatro India.

Per partecipare è necessario inviare il Modulo di partecipazione che si trova sul sito http://www.leragazzinestannoperdendoilcontrollo.com/ entro giovedì 17 maggio 2018 al seguente indirizzo: info@leragazzinestannoperdendoilcontrollo.com.

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Dominio Pubblico_la città agli Under 25, dal 29 maggio al 6 giugno 2018 La quinta edizione del festival Dominio Pubblico_la città agli Under 25 presenta, dal 29 maggio al 6 giugno 2018, un ricco programma incentrato su giovani artisti emergenti.

Dominio Pubblico
Dominio Pubblico

“Il profilo del giovane artista (o creativo) che emerge è quello di un lavoratore mutante, flessibile: è in grado di passare con una certa frequenza dal teatro alla musica alla danza o magari di combinare i generi.

M come Mutazione. Mutante. Militante. Multidisciplinare. Ma anche Millennials, ovvero quella generazione nata tra i primi anni ’80 e l’inizio degli anni 2000. È proprio a loro che si rivolge Dominio Pubblico.

Un totale di oltre 50 eventi: oltre 10 eventi Extra – 12 spettacoli di Teatro – 4 Spettacoli di Danza – 6 eventi di musica dal vivo – 7 vernissage/esposizioni di artisti visivi e installativi – 10 proiezione di cortometraggi – 3 reading di nuova drammaturgia – 3 workshop – 4 meeting. Dopo lo straordinario successo della precedente edizione, con oltre 4000 spettatori paganti, Dominio Pubblico_la città agli Under 25 torna al Teatro India, a Roma, in collaborazione con il Teatro di Roma diretto da Antonio Calbi, con il sostegno del Mibact – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, della Regione Lazio e con il contributo di NUOVOIMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti ed Esecutori.

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Dal 29 maggio al 6 giugno 2018, un festival unico nel panorama culturale nazionale, dedicato in toto alla creatività under 25, età che caratterizza non solo gli artisti che si esibiranno o che esporranno le proprie opere, ma anche i membri della direzione artistica, che hanno risposto a una open call lanciata lo scorso dicembre.

Il progetto Dominio Pubblico, nato più di 5 anni fa ad opera del Teatro Argot Studio e del Teatro dell’Orologio, si configura come un percorso formativo di Audience Development pensato per un gruppo di giovani spettatori attivi, chiamati non solo a selezionare e programmare tutti gli eventi presenti all’interno del festival, ma anche ad occuparsi di ogni singolo aspetto della sua organizzazione.

SCOPRI IL PROGRAMMA > http://www.dominiopubblicoteatro.it/programma/

 

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Riapertura parziale del Teatro Valle: Il Teatro di Roma cura la programmazione, con mostre, creazioni site-specific, visite Prende il via “Interludio Valle”, la riapertura parziale del Teatro Valle tra la prima e seconda fase dei lavori con una programmazione di installazioni, eventi, visite speciali, mostre e creazioni site-specific in sala e nel foyer.

Teatro Valle
Teatro Valle

Se nella programmazione della gestione commissariale una volta avviata la prima fase dei lavori necessari il Teatro Valle sarebbe dovuto restare chiuso fino alla conclusione degli interventi previsti nella seconda fase, l’Amministrazione capitolina tra la fase uno e la fase due dei lavori, “restituisce” il teatro ai cittadini che potranno visitarlo grazie al programma di attività creato su misura dal Teatro di Roma: un programma di eventi e visite speciali, mostre e creazioni site-specific in sala e nel foyer.

“Vorrei cogliere l’occasione di questa prima volta del Teatro Valle come teatro di Roma Capitale per ricordare che Roma è diventata responsabile della gestione del Valle solo dopo il perfezionamento dell’accordo firmato nel giugno 2016 tra la gestione commissariale e il MIBACT. Dimenticarsene conduce a non prendere atto che per mantenere in mano pubblica il Teatro Valle a fronte di un diverso orientamento dello Stato, Roma Capitale si è fatta carico di responsabilità ed oneri che solo in piccola parte le sono riconosciuti. Attribuire perciò alla città e alla sua amministrazione la responsabilità integrale di tutto ciò che è accaduto tra lo scioglimento dell’ETI nel 2011 e l’inverno 2016 non solo è immotivato ma soprattutto oscura l’impegno delle istituzioni romane e prima ancora dei suoi cittadini per conservare alla comunità questo luogo unico” così la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Il Valle è un luogo storico amato da cittadini e artisti. Restituirlo – seppur temporaneamente e per attività culturali diverse – alla città era un impegno preso che oggi onoriamo e che riflette la nostra volontà di riconoscere l’ulteriore valore simbolico che il Teatro Valle ha assunto grazie all’impegno civico che ne aveva impedito la privatizzazione quando l’Ente Teatrale Italiano venne disciolto. La Sovrintendenza Capitolina ha svolto e sta svolgendo un delicato lavoro per far tornare il Valle alla piena operatività, rispettandone insieme la straordinaria qualità architettonica e la storia con l’innesto degli impianti moderni oggi necessari. Aprire una finestra per vivere il Valle nei tempi “morti” dei procedimenti amministrativi necessari per il bando e l’aggiudicazione della gara d’appalto della seconda fase, per realizzare consistenti lavori di adeguamento di impianti e strutture alle più recenti disposizioni che regolano le attività di spettacolo aperto al pubblico, può apparire una banalità. Viceversa, sebbene sia una decisione di buon senso, non è affatto banale e nel caso particolare ha richiesto un lavoro certosino, non visibile ma indispensabile per ricostruire la storia degli interventi che si sono susseguiti per decenni e di cui lo Stato aveva in parte perso la documentazione e talvolta dedicarsi letteralmente ad una “caccia al tesoro” per rintracciare allacci e impianti di cui ogni documentazione era irreperibile” spiega il Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo.

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LA PROGRAMMAZIONE DEL TEATRO DI ROMA:

Il Teatro di Roma ha curato la programmazione che animerà gli spazi del Valle, con attività all’interno del foyer, rimesso in comunicazione con l’interno della sala (accesso precedentemente interrotto con l’inizio dei lavori), predisponendo il teatro ad ospitare e accogliere il programma di eventi di Interludio Valle. Si tratta di un “palinsesto” di attività, diversificate per linguaggi e discipline, che non prevede lo svolgimento di spettacoli teatrali, ma naviga attraverso differenti espressioni artistiche ed esperienze innovative dedicate alla storia della sala settecentesca – da installazioni a visite speciali, da mostre a creazioni site-specific – che consentiranno di svolgere attività nel rispetto dei limiti imposti dalle attuali condizioni e caratteristiche storiche dello stabile. È dunque una riapertura temporanea per far rivivere, abitare e tenere aperto il Valle con l’obiettivo di preservare la forte relazione identitaria tra la città e questo suo teatro.

Apertura sabato 7 aprile con l’inaugurazione di due mostre: la prima dedicata alla memoria del Teatro Valle, TRACCE DI MEMORIA – Il Teatro Valle riparte dal suo passato, una ricostruzione storica, tra cimeli, arredi e oggetti (ampliata e arricchita nel corso dei mesi di apertura), che sarà installata nel foyer, da cui entrerà il pubblico, il quale dopo essersi immerso nell’atmosfera del passato, potrà accedere alla sala e visitare la seconda mostra PALADINO AL TEATRO VALLE: 19 DRAMMATURGHI E UN SIPARIO IN SCENA, da un’idea del direttore Antonio Calbi, creazioni del maestro Mimmo Paladino.

Sipario di Attesa - Mimmo Paladino
Sipario di Attesa – Mimmo Paladino

L’esposizione prevede l’installazione del grande SIPARIO DI ATTESA (lungo 14 metri), realizzato per il Teatro Argentina nel 2009, ora collocato in palcoscenico, e l’installazione di 19 DRAMMATURGHI, opere-ritratto (di cui 8 realizzate appositamente dall’artista per l’occasione) che si “affacceranno” da altrettanti palchetti del secondo ordine a raffigurare i drammaturghi che hanno fatto grande la storia del teatro: Antonin Artaud, Samuel Beckett, Carmelo Bene, Bertolt Brecht, Eduardo De Filippo, Eschilo, Euripide, Dario Fo, Carlo Goldoni, Sarah Kane, Tadeusz Kantor, Henrik Ibsen, Eugène Ionesco, Vladimir Majakovskij, Molière, Luigi Pirandello, William Shakespeare, Sofocle, August Strindberg. Una colonna sonora, composta di brani di interpretazioni delle pièce degli autori ritratti e brani di interviste agli stessi, completa questa “opera totale” che miscela spazio architettonico, arte visiva e ascolto. Così, l’arte entra in scena a testimonianza del valore culturale che il Teatro Valle ha svolto e continua a rappresentare per la città.

Il programma di eventi prosegue da maggio a luglio con la mostra-installazione SEI PERSONAGGI, sei sculture scelte dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea internazionale presente in Italia. Un progetto espositivo site-specific per il Valle che offre al pubblico la possibilità di avvicinarsi a sei opere di artisti internazionali. Proprio perché parte di un percorso di rinascita, la mostra riavvolge il nastro del tempo traendo ispirazione da uno dei momenti più simbolici della vicenda del Teatro Valle: la prima rappresentazione di “Sei personaggi in cerca di autore” di Luigi Pirandello, che proprio qui ebbe il suo movimentato debutto il 9 maggio 1921. Le sei sculture – riproducono sei corpi, alcuni con forme e dimensioni a scala reale, umana, altri rinviando a frammenti e sagome – saranno installate sul palcoscenico formando un gruppo di personaggi-presenze che portano in scena la ricerca, il linguaggio e la poetica dei loro autori. Così, l’immobile parata dei Sei personaggi non è una semplice illustrazione della commedia ma si consegna all’immaginazione del pubblico come una scena silenziosa da osservare dalla platea.

Si riparte da settembre a ottobre con l’omaggio al genio e all’arte di Paolo Poli attraverso la mostra multimediale a cura di Andrea Farri e Rodolfo di Giammarco, un percorso lungo i sessant’anni di carriera dell’artista testimoniato da video, bozzetti, scenografie, foto, audio in loop e 568 aggettivi con cui è stato descritto (da “acrobatico” a “zitellesco”). Una mostra-album per consentire ai visitatori di sfogliare le pagine della vita dell’amato Poli con 40 monitor allestiti in sala, uno per ogni spettacolo che ha realizzato (dal 1950 al 2014), in un percorso che copre 64 anni di attività teatrale; le scenografie realizzate da Lele Luzzati saranno collocate sul palcoscenico; i costumi di Santuzza Calì invece saranno installati in alcuni palchi di primo ordine; infine nel foyer il pubblico potrà leggere su un video wall gli aggettivi con cui la stampa ha descritto l’artista.

Inoltre, per l’intero periodo di apertura nel foyer si avvicenderanno: il ciclo di conferenze Gli anni perduti del Teatro Valle, a cura di Nicola Fano, incontri-spettacolo dedicati alle storie delle grandi attrici che hanno recitato e abitato il Valle; “visite guidate” per conoscere memoria e storia del Teatro e dei suoi luoghi più segreti grazie alle voci di giovani attori della Suola del Teatro di Roma che interpreteranno i grandi che ne hanno attraversato la storia; un nuovo progetto di formazione dell’Associazione Europa InCanto per avvicinare giovani, scuola e famiglie alla musica lirica; diversi incontri del Festival multidisciplinare Dominio Pubblico, dedicato alla creatività under 25, con meeting, attività laboratoriali e incursione di artisti; presentazioni di libri e laboratori della Scuola di Teatro e Perfezionamento professionale del Teatro di Roma. Inoltre, Biblioteche di Roma, istituzione presieduta da Paolo Fallai, contribuirà al palinsesto di appuntamenti con un programma di letture, incontri, workshop e presentazioni di libri. Infine, il foyer del Teatro Valle ospiterà anche le iniziative dell’Università Tor Vergata di Roma e dell’Istituto Pasteur Italia inserite nel programma della manifestazione scientifica di Roma Capitale Eureka Roma 2018.  

> L’ingresso al Teatro Valle è libero con apertura giovedì, venerdì, sabato dalle ore 17 alle ore 20, e domenica dalle ore 11 alle ore 18. Il programma verrà aggiornato su www.teatrodiroma.net

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Dominio Pubblico: MILLENNIALS A(r)T WORK, 20 e 21 dicembre al Teatro India

DOMINIO PUBBLICO è un progetto che ogni anno si occupa di coinvolgere e formare un pubblico di spettatori attivi sotto i 25 anni e di potenziali futuri operatori culturali, affidando loro la direzione artistica di un festival dedicato interamente alla creatività di artisti loro coetanei.

Main Partner del progetto è il Teatro di Roma – Teatro Nazionale, sotto la direzione di Antonio Calbi, che accoglie all’interno del Teatro India il Festival Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, sin dalla seconda edizione. Proprio nel tentativo di valorizzare questo spazio, il percorso di formazione dei ragazzi under 25 è stato arricchito da una nuova iniziativa: DOMINIO PUBBLICO: MILLENNIALS A(r)T WORK, un progetto che è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae.

Prima di essere il centro del contemporaneo della città di Roma, il Teatro India è stato la fabbrica Mira Lanza, simbolo della prima Roma industrializzata. La sua storia verrà raccontata attraverso una raccolta di materiali inerenti alle evoluzioni e alle trasformazioni di un quartiere che ha ospitato uno dei più importanti poli dell’industria privata della storia romana e che negli anni è stato poi riconvertito in un territorio da restituire alla società aprendosi al tessuto urbano e sociale: la Centrale Montemartini, il Gazometro, l’area dei Magazzini Generali, l’ex-Porto Fluviale, la Stazione Trastevere, in ogni luogo si respira arte e desiderio di futuro.
I giovani under 25 di Dominio Pubblico, con la direzione artistica di Benedetta Carpi De Resmini, si sono messi all’opera per la creazione di un’esposizione permanente al Teatro India. Il teamwork si è diviso in gruppi di lavoro: curatela, progettazione, grafica e allestimento, comunicazione e marketing, amministrazione e budgeting; ha poi iniziato un processo di documentazione e lavoro sul campo, raccogliendo materiali e interviste.

La realizzazione dell’opera dal titolo Metropolitan Indians, è stata affidata all’artista visivo e video maker Marco Raparelli, che lavora principalmente con il disegno e il video. Questo museo urbano dedicato alla memoria dell’ex-fabbrica Mira Lanza e del quartiere Portuense, resterà aperto in forma permanente fino all’estate 2018 e sarà visitabile gratuitamente dagli spettatori del Teatro di Roma.

L’evento di apertura è previsto il 20 e il 21 dicembre, una due-giorni carica di appuntamenti che rappresenta allo stesso tempo il momento climatico del progetto di MA(r)T e il calcio di inizio della quinta edizione del festival Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, con la presentazione del nuovo bando rivolto a giovani artisti.

INFO SUL PROGRAMMA > www.dominiopubblicoteatro.it

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Home Sweet Home – Stagione 2017/2018 Teatro Argot Studio

Storytelling Theatron 2.0

     Stagione Teatrale Home Sweet Home del Teatro Argot Studio

 

C’è un luogo di culto a Roma che per l’indefesso zelo e la preziosa attività dei suoi animatori è diventato negli anni – ormai più di trenta –  una vera e propria fucina di spettacoli memorabili e di talenti artistici che hanno lasciato il segno nella storia del teatro romano e nazionale proponendo al proprio pubblico nuovi stili e linguaggi estetici: il Teatro Argot per quest’anno presenta la stagione teatrale Home Sweet Home di cui Theatron 2.0 seguirà gli spettacoli in programmazione producendo anticipazioni, articoli d’approfondimento e interviste al fine di creare uno storytelling che racconti i percorsi scenici dei lavori e degli artisti ospitati nello storico spazio di Trastevere.

 

#FocusOn: Al Teatro Argot Studio si apre la rassegna DPBLACKMIRROR – Intervista a Chiara Preziosa

Come diretta conseguenza dell’esperienza virtuosa di Dominio Pubblico, che ogni anno vede coinvolti decine di ragazzi e di ragazze nell’organizzazione di un Festival interamente dedicato a realtà artistiche under 25, si è sviluppato quest’anno al Teatro Argot Studio il progetto DPBLACKMIRROR(CONTINUA A LEGGERE)

#AnticipAzione: Al Teatro Argot Studio va in scena “Rosmersholm – Il gioco della confessione”

All’interno della rassegna DPBLACKMIRROR presso il Teatro Argot Studio, dal 24 al 29 Ottobre, la Compagnia teatrale I Guitti presenta Rosmersholm – Il gioco della confessione di Henrik Ibsen,  riduzione a cura di Massimo Castri con Federica Fracassi, vincitrice del “Premio Ubu” nel 2011 e Luca Micheletti, attore e regista dello spettacolo…(CONTINUA A LEGGERE)

#Incontri: Il Cappuccio d’osso della Luna al Teatro Argot – Intervista video a Cristina Cirilli

Nella prima intervista video abbiamo parlato con l’autrice e attrice Cristina Cirilli delineando la parabola creativa, dalla scrittura fino alla messinscena, de “Il Cappuccio d’osso della Luna”, al Teatro Argot dal 7 al 26 Novembre… (VEDI IL VIDEO)

DRAMMATURGIA: “Echoes” di Lorenzo De Liberato – Intervista video

In uno scenario distopico dove una bomba nucleare ha distrutto un’intera parte di mondo provocando migliaia di vittime, due uomini, Echo, autore della strage e De Bois, in apparenza un semplice giornalista, si trovano uno di fronte all’altro, chiusi un bunker, per parlare delle ragioni che hanno determinato l’efferato eccidio… (VEDI IL VIDEO)

#AnticipAzione: “Tutti i miei cari” al Teatro Argot Studio. Vita e poesie di Anne Sexton

Dal 23 al 28 Gennaio, al Teatro Argot Studio, andrà in scena “Tutti i miei cari” di Francesca Zanni, con la regia di Francesco Zecca e interpretato da Crescenza Guarnieri, all’interno della stagione Home Sweet Home.
Una donna in scena, su un tappeto di rose. O forse è una tomba…(CONTINUA A LEGGERE)

#Incontri: Black’s Tales Tour al Teatro Argot Studio – Intervista a Licia Lanera

Arriva da mondi lontani e oscuri come i ricordi dei racconti delle favole che da bimbi a volte ci incantavano, altre volte invece ci terrorizzavano. Andrà in scena al Teatro Argot Studio di Roma dal 2 al 4 Febbraio: Black’s Tales Tour, spettacolo in cui cinque fiabe classiche – la Sirenetta, Scarpette rosse, Biancaneve, La Regina delle Nevi e Cenerentola – (CONTINUA A LEGGERE) 

#Incontri: Ifigenia in Cardiff al Teatro Argot. Intervista al regista Valter Malosti

Nel cuore di Trastevere, presso il Teatro Argot Studio di Roma, continuano gli imperdibili appuntamenti teatrali di DPBLACKMIRROR, rassegna a cura degli under 25 di Dominio Pubblico inserita nella stagione Home Sweet Home. Dal 21 al 25 Febbraio sbarca sulla scena capitolina Ifigenia in Cardiff con l’attrice e performer Roberta Caronia e con la regia di Valter Malosti. (CONTINUA A LEGGERE)

#AnticipAzione: Urania d’Agosto di Lucia Calamaro al Teatro Argot Studio

Una donna matura scocciata, seccata, asociale, accanita lettrice notturna di Urania e fanatica della vita e delle opere degli astronauti, durante un isolatissimo agosto in città, soffre di un’estrema crisi di alienazione e comincia a confondere le cose. Poco a poco il suo spazio interiore, fratturato dall’insonnia, trasformerà lo spazio esteriore in spazio siderale. (CONTINUA A LEGGERE)

#Incontri: Aleksandros Memetaj torna al Teatro Argot dopo la tournée a New York con Albania Casa Mia

Torna a casa, Alexandros Memetaj, dal 16 al 18 Marzo, con il monologo autobiografico Albania casa mia, regia di Giampiero Rappa per la stagione teatrale Home Sweet Home. A due anni dal debutto, dopo aver attraverso tutta Italia e aver fatto tappa oltreoceano a New York, selezionato dal Festival In Scena!, l’autore/attore italo-albanese ritrova al Teatro Argot Studio…(CONTINUA A LEGGERE)

#AnticipAzione: Focus Danza d’Autore dal 27 al 29 marzo al Teatro Argot Studio

Focus Danza nasce dalla collaborazione tra Twain e Teatro Argot Studio, nella volontà di riportare la danza in un teatro storico del contemporaneo. Le tre serate del Focus saranno caratterizzate da lavori la cui ricerca si basa sulle potenzialità di diversi linguaggi, per dar vita a creazioni che divengono manifesto di un mondo fatto di interiorità e pensiero, di ispirazioni che nascono dal corpo e di visioni che diventano forma. (CONTINUA A LEGGERE)

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Al Teatro Argentina la presentazione di DOMINIO PUBBLICO: MILLENIALS A(r)T WORK

Lunedì 13 novembre, presso la Sala Squarzina, del Teatro Argentina a partire dalle ore 17:00 verrà presentato DOMINIO PUBBLICO: MILLENIALS A(r)T WORK, un progetto che è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2017, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e in collaborazione con Siae. Un appuntamento cruciale per la formazione del nuovo gruppo under 25, in cui verranno chiarite di persona tutte le dinamiche relative al progetto Dominio Pubblico e MA(r)T. A partire da novembre 2017, il nuovo gruppo under 25 inizierà a riunirsi ogni settimana per sviluppare il progetto di un’esposizione permanente ideata e realizzata da giovani, che prenderà il nome di MA(r)T_MILLENIALS A(r)T WORK.

Il progetto verrà realizzato grazie alla consulenza della curatrice Benedetta Carpi De Resmini in collaborazione con il Collettivo Nava sui temi della formazione e del lavoro. Il Teatro India/Ex Fabbrica Mira Lanza è il cuore del progetto MA(r)T – Millenial A(r)T Work: allo stesso tempo un’azione performativa, un’esposizione urbana permanente, un laboratorio sulle giovani generazioni attento alle tematiche della formazione e del lavoro. La crossdisciplinarietà e la partecipazione attiva sono le caratteristiche principali su cui si fonda questo progetto, grazie all’interazione tra giovani operatori culturali, artisti e la cittadinanza attiva del quartiere. Tra le mission di Dominio Pubblico c’è infatti anche quella di far interagire il gruppo under 25 con i diversi territori urbani di riferimento. Sul suolo del Municipio XI nel quartiere Arvalia, uno dei poli industriali più importanti della città, sorgeva la fabbrica Mira Lanza oggi riconvertita nello spazio di produzione culturale che è il Teatro India. Le installazioni prodotte per la mostra verranno esposte in una giornata di inaugurazione Open MA(r)T il 20 e 21 dicembre. L’esposizione verrà ospitata all’interno degli ambienti del Teatro India durante tutto l’anno 2018.

Interverranno per l’occasione il direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi; il prof. Guido Di Palma del Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma; la direzione artistica del progetto Dominio Pubblico Under 25 nelle figure di Tiziano Panici, Luca Ricci e Fabio Morgan; la dott.ssa Benedetta Carpi De Resmini dell’ass. Associazioni di Latitudo srl; Betta Cianchini, autrice, scrittrice e speaker radiofonica di Radio Rock 106.6 e i giovani referenti Under 25 di Dominio Pubblico.

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Al Teatro Argot Studio si apre la rassegna DPBLACKMIRROR – Intervista a Chiara Preziosa

Come diretta conseguenza dell’esperienza virtuosa di Dominio Pubblico, che ogni anno vede coinvolti decine di ragazzi e di ragazze nell’organizzazione di un Festival interamente dedicato a realtà artistiche under 25, si è sviluppato quest’anno al Teatro Argot Studio il progetto DPBLACKMIRROR, rassegna a cura degli stessi ragazzi di Dominio Pubblico in parallelo alla stagione teatrale Home Sweet Home dello spazio nel cuore di Trastevere, per rendere continuativo e maggiormente militante sul territorio romano il prezioso lavoro svolto in questi anni sotto la direzione artistica di Tiziano Panici, Francesco Frangipane e Fabio Morgan. Ne abbiamo parlato con Chiara Preziosa, coordinatrice del progetto, per conoscere meglio il lato oscuro di questa originale ed entusiasmante rassegna che prevede all’interno della programmazione spettacoli di alta qualità dedicati alle arti contemporanee, dalla nuova drammaturgia alla danza d’autore, al via il 24 Ottobre con “Rosmersholm-il gioco della confessione” con Luca Micheletti e Federica Fracassi.

Come e sotto quali auspici nasce l’idea di una rassegna curata interamente da un gruppo di
ragazze e ragazzi under 25?

La rassegna DPBLACKMIRROR nasce dalla volontà del Teatro Argot Studio, in particolare nella persona di Tiziano Panici – che ne cura la direzione artistica insieme a Francesco Frangipane dal 2009 – di ospitare per un anno intero, da settembre a maggio, una parte del gruppo di “spettatori attivi” Under 25, componenti della direzione artistica e organizzativa della quarta edizione del festival multidisciplinare Dominio Pubblico_la città agli Under 25, svoltosi dal 30 maggio al 4 giugno negli spazi del Teatro India e di cui attualmente lo stesso Tiziano Panici è direttore artistico. Volontà che nasce tuttavia da una mancanza, o meglio da una perdita che il progetto Dominio Pubblico ha subito. Mi riferisco alla chiusura del Teatro Orologio, avvenuta lo scorso 17 febbraio, diretto negli ultimi anni (dal 2012) da Fabio Morgan il quale è stato uno degli ideatori e creatori del progetto. A seguito di questo evento l’Argot è diventato per noi una casa oltre che la base operativa, in cui fare incontri e riunioni volte all’organizzazione del Festival.
Per questo la rassegna nasce come una sorta di laboratorio permanente con il quale proseguire il percorso di promozione e formazione del pubblico, nel quale il progetto Dominio Pubblico è impegnato. Il nostro auspicio, attraverso la rassegna DPBLACKMIRROR, è quello di imparare a prenderci cura di uno spazio teatrale: accogliere le compagnie e gli artisti, seguirli in tutti gli aspetti del loro lavoro, a cominciare dalla questione promozionale alle esigenze più strettamente tecniche. Tutto questo senza dimenticare che prima di tutto siamo degli spettatori. Uno degli aspetti fondamentali del progetto è creare una zona di incontro con gli artisti che ci permetta di conoscerne meglio la storia, il loro percorso artistico e professionale, e che ci permetta di condividerlo con il pubblico in sala.

In questo senso quanto e in che modo è stata determinante l’esperienza di Dominio Pubblico in termini di esperienza e conoscenza delle dinamiche organizzative in campo teatrale?

L’esperienza di Dominio Pubblico è stata per noi un’occasione fondamentale per acquisire e sviluppare il senso di responsabilità nei confronti del territorio romano che abitiamo. Per cogliere la necessità di un nostro intervento attivo all’interno della società, in particolare in quanto componenti di una generazione lasciata ai margini, e nei quali probabilmente troppo spesso vi rimane senza il desiderio di uscirne. Sotto questo punto di vista possiamo di certo affermare che Dominio Pubblico sia prima di tutto un progetto che si occupa di politica, cioè rivolto alla città e al cittadino. Per quanto riguarda gli aspetti inerenti alla gestione e programmazione del Festival, il progetto di Dominio Pubblico ci ha permesso di comprendere le motivazioni che conducono a determinate scelte organizzative, di sviluppare una capacità di ascolto nei confronti delle eventuali difficoltà tecniche ed economiche degli artisti, dalle quali ripartire per trovare con loro un punto di incontro, e di cogliere gli elementi di forza su cui concentrare la promozione. Tutti punti che in precedenza molti di noi ignoravano. Tuttavia nel corso della preparazione del festival ciascuno di noi si è occupato di aspetti differenti, anche se non troppo distanti l’uno dall’altro. Chi era più impegnato nella gestione e accoglienza delle compagnie Under 25, chi invece gestiva insieme ad altri i canali social e la promozione, o ancora chi si è interessato alla gestione dei contratti e delle agibilità. Competenze che ora contiamo di approfondire senza chiuderci in un ruolo ben definito ma contaminandoci l’un l’altro, in modo tale da avere un quadro completo delle figure coinvolte nella gestione di uno spazio teatrale e in aggiunta cercare di dare il nostro supporto e contributo attivo allo staff dell’Argot. Ma ciò che ha legato il lavoro di ciascuno di noi è stata di sicuro la possibilità di avere durante l’anno dei momenti di incontro e confronto a tu per tu con compagnie teatrali di professionisti, i cui spettacoli erano inseriti nel percorso di visione previsto nel progetto, grazie ai quali abbiamo potuto conoscere il panorama e il sistema teatrale contemporaneo.

Cosa si cela dietro la scelta del titolo “Black Mirror”?

Penso che uno degli aspetti allo stesso tempo più difficile e divertente dell’organizzare una rassegna teatrale sia proprio scegliere un titolo che la possa rendere immediatamente riconoscibile, che non sia criptico per il pubblico e che dia invece una percezione o intuizione immediata dell’oggetto. Suggestionati dalle riflessioni di Tiziano Panici e dagli spettacoli che fanno parte della nostra rassegna, abbiamo riflettuto sul concetto di PERTURBANTE, come di qualcosa di già noto e che per lungo tempo è stato familiare fino a quando ad un tratto assume connotazioni diverse che generano angoscia ed un senso di estraneità. Tante le ipotesi a riguardo ma l’elemento che ha diretto la nostra scelta verso il titolo BlackMirror è stata la scoperta di un dispositivo di visualizzazione del paesaggio noto come “Specchio Claude”, definito anche “Black mirror”e molto popolare nel XVIII, con il quale gli artisti potevano visualizzare una prospettiva distorta e la saturazione dei colori. Allo stesso modo abbiamo immaginato che gli spettacoli della programmazione DPBLACKMIRROR esattamente come uno specchio nero, mostrino la realtà con una diversa prospettiva, ribaltandola in negativo, nel suo lato oscuro. Ci condurranno infatti in mondi vicini e lontani, passati e presenti, reali e favolistici, abitati da uomini, ma soprattutto da donne, capaci di turbare, di smuovere l’animo e il pensiero oltre le apparenze.

Quali sono le direttive perseguite nella selezione delle compagnie/realtà artistiche in programmazione?

La sfida più grande dell’opportunità offertaci dal Teatro Argot Studio e da Tiziano Panici è di sicuro il dover imparare a rapportarsi con compagnie professioniste, ben diverse per esperienze e necessità rispetto agli Under 25 del festival. Per quel che riguarda la selezione degli spettacoli in programmazione DPBLACKMIRROR è stato fondamentale il fatto che le compagnie accettassero la realtà del progetto Dominio Pubblico, da cui la rassegna nasce e nella quale il loro lavoro andava ad inserirsi. Gli spettacoli e gli artisti ospiti di questa parte del programma Argot Studio targata Dominio Pubblico, portano avanti un percorso iniziato nel 2013 quando in uno scenario culturale metropolitano piuttosto sminuito e limitato, le forze congiunte del Teatro dell’Orologio e del Teatro Argot Studio tentavano di disegnare un’offerta culturale diversa, cercando di non subire ancora le distrazioni della politica e la totale assenza di contributi.
La nostra rassegna è dedicata alle arti contemporanee: dalla nuova drammaturgia alla danza d’autore. Siamo mossi dalla volontà di ricercare nuove forme espressive che raccontino la voce del nostro tempo. Un aspetto molto forte che contraddistingue la rassegna è la grande presenza sul palco di voci e i corpi di interpreti femminili indiscutibilmente vitali ed energiche come quelle di Licia Lanera, Federica Fracassi, Roberta Caronia, Michela Atzeni e Maria Grazia Sughi, Loredana Parrella, Tamara Balducci e Linda Gennari, sostenute dalla firma di importanti autori e protagonisti della scena contemporanea teatrale: Walter Malosti, César Brie, Davide Iodice e Lucia Calamaro, Luca Micheletti. A fianco a loro gli esperimenti drammaturgici di Lorenzo De Liberato con Marco Quaglia e Stefano Patti, la giovane danza d’autore di Twain e il coinvolgimento sul palco degli ‘experts of everyday life’ da parte del collettivo Kepler452. Insieme a loro e alle forze degli Under 25 di Dominio Pubblico saremo coinvolti in un nuovo cammino diretto verso la quinta edizione di un festival che cresce ogni anno sempre di più. Questa rassegna ne è la testimonianza attiva: il nostro obbiettivo è far sì che la nostra generazione, sempre così sminuita dalla società, si prenda le proprie responsabilità e abbia il coraggio di rischiare, di operare delle scelte, contribuendo alla crescita culturale della nostra città. Ma non si è mai abbastanza in questa missione. Infatti, abbiamo da poco rilanciato la Call per i nuovi Under 25 e fino al 13 dicembre sarà possibile iscriversi per far parte della direzione artistica e organizzativa del festival Dominio Pubblico. Intanto vi aspettiamo qui al Teatro Argot Studio per sentirvi anche voi un po’ a casa. E vi invitiamo a venire a trovarci dal 24 Ottobre per “Rosmersholm-il gioco della confessione” con Luca Micheletti e Federica Fracassi, spettacolo con cui diamo ufficialmente inizio alla rassegna DPBLACKMIRROR.

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GENERAZIONE X: Mutazioni della Scena Teatrale Italiana. Quarto meeting annuale Dominio Pubblico 2017

Il Quarto meeting annuale Dominio Pubblico 2017 quest’anno viene ospitato il 25 luglio dal Festival ‘Le Città Visibili’ di Rimini. Dal 2014 Dominio Pubblico è una delle 12 realtà riconosciute dal MIBACT ad occuparsi di promozione e formazione del pubblico. È un network formato dalle associazioni A.S.A.P.Q./Teatro dell’Orologio e Argot Studio di Roma e altre tre realtà nazionali –Artificio di Como – Le Città Visibili di Rimini – Jobel Teatro di Rieti– che da quattro anni si interroga sulle ‘best practices’ di audience development e engagement e sulle attività nazionali di Guida alla Visione e Spettatori Attivi, seguendo l’esempio del Kilowatt Festival di Sansepolcro diretto da Luca Ricci, anche ideatore e parte della direzione artistica del progetto Dominio Pubblico Under 25, rivolto alle giovani generazioni.

In Italia sono oggi molti gli esempi di progetti dedicati alla formazione del pubblico e che praticano esempi di direzione artistica condivisa, alcune di queste con una maggiore attenzione rivolta al coinvolgimento attivo di giovani spettatori a cui viene spesso anche affidata la responsabilità di svolgere una funzione di ‘osservatorio’. Possiamo individuare nella Konsulta di Modena, nelle Avanguardie di Bologna, nella Direction Under 30 di Gualtieri e negli Under 25 di Roma dei validi esempi di direzioni artistiche under 30 ormai consolidate e attive nei territori che hanno avuto, in questi anni, la capacità di individuare e fare emergere –attraverso la loro azione- molte compagnie e collettivi artistici appartenenti alla stessa soglia generazionale.

Complici di questo processo molte realtà che tentano da anni di rendere visibile l’invisibile, attraverso il sostegno alle formazioni indipendenti, alle pratiche di residenza o ai processi di azioni culturali partecipate. Sempre più frequente il consolidamento di queste esperienze all’interno di ‘azioni di rete’ capaci di fortificare e tutelare questi processi rendendoli ancora più visibili e concreti, lasciando lentamente emergere un nuovo tessuto teatrale e sociale che sta di fatto trasformandosi, mutandosi, evolvendosi.

Si può analizzare quanto accaduto quest’anno al Premio Nazionale InBox, che tende a favorire l’emersione di compagnie che altrimenti sarebbero rimaste in una zona ‘invisibile’ e che invece, attraverso un’osservazione plurale e partecipata, guadagnano la possibilità di circuitare a livello nazionale.

Non sono estranee ormai a questo processo neppure le realtà più istituzionali: La Biennale di Venezia, proseguendo e rilanciando la decennale prospettiva formativa di Alex Rigola, sotto la direzione artistica di Antonio Latella decide di investire risorse e attenzione su un percorso dedicato principalmente a giovanissimi artisti e registi italiani. Ruggero Cappuccio al Festival di Napoli 2017 dedica ampio spazio alla formazione con grandi maestri. Al nord la Fondazione Cariplo lancia una rete chiamata Funder 35 che di fatto agisce da sostegno per start-up nel settore creativo e dello spettacolo dal vivo.

Per questo la direzione del progetto Dominio Pubblico ha deciso di dare spazio a queste voci, con l’intento di aprire un’ampia riflessione sul senso di queste pratiche e sulla loro lunga durata. Per questo abbiamo chiesto anche il coinvolgimento di osservatori privilegiati che stanno già seguendo questo fenomeno con attenzione, cercando di raccontarne le evoluzioni.

Ospiti del convegno tutte le realtà nazionali che si occupano di formazione del pubblico in una fascia under 30.

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La giornata sarà suddivisa in due parti:

la prima parte della mattinata dedicata ad un’analisi generale del contesto nazionale e una seconda parte più pratica dove raccogliere le diverse istanze per progettare e formalizzare la nascita del network.

h 10:30 registrazione e accoglienza presso Innovation Square, corso d’Augusto 62, Rimini:

saluti di Linda Gennari e Tamara Balducci direttrici del Festival Le Citta Visibili (Rimini)

h 11-13 Prima Parte – Meeting (presso Innovation Square, corso d’Augusto 62, Rimini):

introducono Luca Ricci direttore del Kilowatt Festival/Capotrave (Sansepolcro) e del progetto internazionale BeSpectACTive!Tiziano Panici direttore artistico del Festival Dominio Pubblico_La Città Agli Under 25/Argot Studio (Roma) conducono Gerardo Guccini, docente presso DAMS-Università di Bologna – Fabio Biondi direttore artistico de l’Arboreto/Teatro Dimora di Mondaino

h 13:15 Pranzo presso Osteria de’ Borg, via Forzieri 12, Rimini

h 15-18 Seconda Parte – Tavoli di Lavoro:

conducono Lorenzo Donati/Altre Velocità (Bologna); Sergio Lo Gatto/Teatro e Critica (Roma)

h 18:30 Aperitivo nel Giardino di Palazzo Lettimi, sede del Festival “Le città visibili”

(presso via Tempio Malatestiano 26, Rimini)

h 21:30 Spettacolo “Pinocchi”:

Produzione “Progetti Carpe Diem/La casa delle storie” in collaborazione con “Il Lavoratorio” di Firenze – Regia di Andrea Macaluso – Con Michele Demaria, Giusi Merli, Mila Vanzini – Costumi Alessandro Lai – Luci Marcello D’Agostino

INTERVENTI OPERATORI:

Direzione Progetto Dominio Pubblico

Luca Ricci [ideatore del progetto Dominio Pubblico/Kilowatt Festival/Italia dei Visionari/BeSpectactive] – Tiziano Panici [Festival Dominio Pubblico_La Città Agli Under 25/Argot Studio-Roma] – Linda Gennari e Tamara Balducci [Festival Le Citta Visibili – Rimini] – Ivana Franceschini [Artificio-Como]

Roberto Naccari [direzione generale Santarcangelo dei Teatri] – Andrea Acerbi [Direction Under 30/Teatro Sociale di Gualtieri] – Stefano Tè [Festival Trasparenze/Teatro dei Venti – Modena] – Nicola Borghesi [Festival 20 30/Kepler452 – Bologna] – Fabio Biondi [l’Arboreto-Teatro Dimora di Mondaino] – Elena Di Gioia [Progetto Agorà – Bologna] – Maurizio Corradini e Giulia Anghinoni [Giovani Direzioni/MaMiMò – Reggio Emilia] – Loredana Parrella [CIE Twain-Centro di Produzione Danza del Lazio/Premio Direzioni Altre – Ladispoli] – Fabrizio Trisciani e Francesco Perrone [Premio InBox/Straligut – Siena]

DIREZIONI ARTISTICHE UNDER 30:

Gli Under (Roma) – La Konsulta (Modena) – Le Avanguardie (Bologna) – Direction Under 30 (Gualtieri)

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