Dissidanza

Festival Dissidanza, la danza contemporanea internazionale a Palermo

C’è sempre bisogno di Festival. Nell’era post Covid, la necessità di riunirsi e trovare qualcosa da ‘’festeggiare‘’ assume dei significati forti e – inutile negarlo – ancor di più essendo profondamente scossi dalla situazione che stiamo vivendo, come comuni cittadini e teatranti. 
Il Festival internazionale Dissidanza non è propriamente nato in questo momento: è un’idea che parte dal 2019, che doveva realizzarsi nel 2020 e che ha visto l’effettiva realizzazione nel 2021. 

Edizione pilota, o edizione zero, Dissidanza 2021 è stato – e, ci auguriamo, sarà – un festival a carattere multidisciplinare e di respiro internazionale. Il festival con due giorni intensi di programmazione, nel cuore di Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa, è stato organizzato dal Centro Coreografico L’espace di Palermo con la collaborazione di Quarto Tempo, Institut Français, Goethe Institut, Instituto Cervantes, i Cantieri Culturali alla Zisa e il Parco Villa Filippina e ancora dell’Acsi. L’evento si è avvalso del patrocinio dall’Assessorato alla cultura della Città di Palermo. 

La peculiarità di questo festival, che ha risposto inoltre alla mancanza di mobilità artistica internazionale causata dalla pandemia da Covid-19, è stata quella di riunire artisti e compagnie in un raggio d’azione ampio, fortemente legato alla necessità di ritrovare la centralità dell’arte performativa e della cultura ad essa connessa.
La volontà di creare poi un festival come Dissidanza a Palermo è inoltre una conseguenza del lavoro che Giovanni Zappulla e Annachiara Trigili effettuano da anni sul territorio, mediante il Centro L’espace, Xinergie e la compagnia Zappulla DMN. Il lavoro di diffusione e promozione della danza contemporanea e di ricerca, in questo specifico contesto, da Palermo parte e a Palermo torna, in un ideale viaggio di conoscenza e apprendimento per lo sviluppo di saperi e l’accrescimento di valori. 

Il Festival Internazionale Dissidanza ha avuto dal 14 al 16 maggio un programma serrato di spettacoli trasmessi in streaming (a causa del mancato passaggio in «zona gialla» nei giorni antecedenti al festival).
Ai Cantieri Culturali alla Zisa sono state realizzate nello spefico due serate di showcase con alcune compagnie europee che da un anno stanno lavorando insieme in un progetto di partenariato Erasmus + denominato Dance Higwhays, di cui il centro coreografico l’Espace è partner e La Galerie Chorégraphique di Carcassone (Francia) è leader e capofila. 

Allo Spazio Tre Navate – Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo si sono esibite 9 compagnie da 6 diversi paesi. Dalla Francia in particolare la storica Compagnia Jackie Taffanel ha portato in scena Celles-là, un frizzante due su coreografie della Taffanel stessa con Eugénie Bacqué e Laura Vilain, mentre Pedro Pauwels ha omaggiato a suo personalissimo modo la figura del cigno con un brano initolato Cygn etc…

Dalla Spagna invece, prodotti da La Fundicion Bilbao, le performance della Compagnia Cielo rasO con Reset, un solo fisico ma di grande impatto di e con Igor Calonge Martinez, e María Ibarretxe del Val con il suo Choreographic Study about the end of things
Dalla Polonia due lavori di performance interattiva con Hoteloko in Axiom of Choice, un lavoro ideato, curato ed interpretato da Agata Życzkowska e Mirek Woźniak e Inflating della giovane Klara Szela, una riflessione sul design parametrico e la natura. 

Dalla Norvegia invece la coreografa Mathilde Caeyers ha proposto il video interattivo Eksogen II, un’occasione che mette perennemente lo spettatore di fronte a una scelta e, dalla Germania il Theater der Klange ha proposto la Kugel Suite su coreografie di Jacqueline Fischer. 
I padroni di casa della compagnia Zappulla DMN si sono esibiti in Apollo e Dafne. Giovanni Zappulla e Annachiara Trigili riscrivono il mito, su coreografie di Zappulla stesso, calandolo nella contemporaneità, avvelendosi della scenografia virtuale di Petra Trombini e le musiche di Giuseppe Rizzo. 

Festival Dissidanza 2021 è stato anche ricco di attività collaterali come workshop – 3 giorni di Danza Movimento Naturale: Human connections – e due tavole rotonde sulla cultura contemporanea e lo stato dell’arte a Palermo. Occasioni di riflessione e conoscenza che hanno creato vivaci dialoghi tra operatori internazionali (decisamente più massiccia la presenza degli operatori esteri rispetto a quelli locali) principalmente su buone pratiche di promozione e di valorizzazione della cultura contemporanea a 360°. Un’opportunità – quella della tavola rotonda come evento simbolo di un confronto anche tra istituzioni diverse che operano nel medesimo territorio – che potrebbe crescere e permettere di far crescere molto in termini di consapevolezza circa il potenziale a disposizione in una città come Palermo.

Il Festival Internazionale Dissidanza ha mosso i suoi primi passi in un momento che mescola insieme difficoltà di tutti i tipi con un grande fermento, riuscendo nella piccola-grande impresa di riunire artisti e operatori europei accomunati dalla volontà di percorrere un pezzo di « autostrada » insieme. 

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