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Ballet X Beyond: la piattaforma americana che distribuisce film di danza a pagamento

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L’assunto iniziale è ovvio: le arti dello spettacolo dal vivo sono state colpite duramente e drammaticamente a livello mondiale. Qualcuno muore, qualcuno sopravvive, qualcuno si inventa e reinventa. BalletX è una compagnia di danza di Philadelphia, la più grande città della Pennsylvania e la sesta più grande degli Stati Uniti, che sta re-inventando la propria arte con la piattaforma streaming BalletX Beyond.

Oltreoceano, come un po’ ovunque, le compagnie di danza e di teatro hanno organizzato nelle maniere più diverse le proprie stagioni virtuali. Colossi come l’American Ballet Theatre, il New York City Ballet o l’Alvin Ailey American Dance Theater hanno offerto, e continuano a offrire, eventi gratuiti.

Forti di  ingenti risorse economiche e di una notorietà mondiale, questi organismi pur continuando a garantire una continuità e una qualità duplice ― sia del lavoro coreografico esecutivo e creativo, sia del lavoro di messa in video ― sembrano non preoccuparsi (ancora) della sostenibilità produttiva con cui, pandemia o no, bisognerà fare i conti.

BalletX è una compagnia di danza contemporanea nota per lo più per coreografie sperimentali, ma fortemente fisiche e tecnicamente virtuose. Con l’avanzare della pandemia, la direttrice artistica ed esecutiva, Christine Cox, ha sentito da subito la necessità di trovare un modo per creare dei contenuti di livello, che fossero fruibili a pagamento. Per questo è stata lanciata BalletX Beyond, una piattaforma di streaming mediante la quale vengono distribuiti film di danza  originali, ciascuno di diversa durata e accessibili con un abbonamento a partire da 15 dollari (12,25 euro) al mese. 

La fondatrice di BalletX ha condotto un’intera carriera nel segno della lungimiranza. Come danzatrice con il Pennsylvania Ballet ha danzato coreografie di Paul Taylor, Alvin Ailey, George Balanchine, Margo Sappington, Agnes DeMille, Jerome Robbins, ha lavorato con il BalletMet (Columbus, OH) e come artista ospite di Ballet Hispanico (New York, NY) e dell’American Repertory Ballet (Princeton, NJ).

Con BalletX ha dato vita a progetti come The X-Process, un programma di coinvolgimento che invita il pubblico a partecipare a conversazioni pre-spettacolo con i coreografi, una serie di lezioni interattive sul balletto contemporaneo e prove aperte. Tale operazione è proseguita nel programma educativo Dance eXchange, mediante il quale si è avviata una collaborazione con le scuole elementari del Philadelphia School District per sostenere il valore della danza come mezzo per acquisire  fiducia in se stessi.

Come funziona la piattaforma BalletX Beyond? 

Ogni due mesi viene pubblicata una serie di tre film, coreografati da un artista di fama mondiale. Tra le uscite di novembre 2020 ― mese di lancio della piattaforma ― vi sono Saudade, un intrigante duetto coreografico di Mariana Oliveira, fondatrice della Union Project Dance Company; New Heights, un brano energico di Amy Hall Garner,  insegnante dell’American Ballet Theatre e della Joffrey Ballet School; The Cycle, un’ode alla natura di Robert Fairchild, già principal dancer per il New York City Ballet, che ha interpretato Munkustrap nel film Cats del 2019, e ha vestito i panni del protagonista del musical An American in Paris, nominato ai Tony Award, un premio annuale che celebra i successi raggiunti, nel Broadway Theatre, da opere teatrali o musical.

Tutti i film sono girati a Philadelphia, con una grande quantità di riprese in esterna, sia in ragione delle limitazioni dovute alla pandemia sia per un forte desiderio di apertura, di visioni ampie e libere da spazi circoscritti. In generale, la cinematografia proposta è squisitamente “american style”, fresca e collaudata. La creazione artistica è funzionale a un coinvolgimento filmico e coreografico e il video non finisce per ingombrare la coreografia.

Le ispirazioni, sono tutte in qualche modo riconducibili al tema del dialogo tra l’essere umano e la natura. Robert Fairchild, in particolare, nel suo The Cycle celebra la natura e ne riscopre la sua importanza in termini di utilità quanto per la sua semplice e pura bellezza. 

Fairchild, del resto, ha dimostrato la propria sensibilità al tema anche quest’estate quando ha lanciato un sito di e-commerce che mette a disposizione composizioni floreali personalizzabili realizzate da artisti dello spettacolo dal vivo, che possono essere consegnate a mano a New York o spedite in tutto il mondo. 

Il progetto nasce con l’intento di creare attenzione, oltre che introiti, per quegli artisti momentaneamente senza lavoro che possono così connettersi con un cliente-spettatore per il quale realizzare una composizione floreale. La creatività può sostenere alcune possibilità inedite per il settore.

BalletX Beyond al momento conta su un modello che, seppur non totalmente innovativo, rappresenta un’alternativa economicamente sostenibile ed eticamente virtuosa per dare seguito al discorso della distribuzione virtuale di contenuti che hanno a che fare con la performance, qui registrata e pensata appositamente per la fruizione in video. 
In uscita il prossimo 20 gennaio, tre nuovi film di BalletX, coreografati da Francesca Harper, Tsai Hsi Hung e Manuel Vignoulle

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Danza Urbana XL, bando per la selezione di creazioni di danza contemporanea

È online fino al 17 gennaio il bando Danza Urbana XL per la selezione di creazioni di danza contemporanea e d’autore per spazi urbani o non-convenzionali. L’azione del Network Anticorpi XL, la rete italiana dedicata al sostegno e alla promozione della giovane danza d’autore, si rivolge ad autori e autrici residenti in Italia.

La commissione composta dai rappresentanti di ciascuna delle strutture che aderiscono all’azione Danza Urbana XL per l’annualità 2021, valuterà le proposte artistiche tenendo conto della capacità dell’autore/autrice di agire in relazione allo spazio urbano o non-convenzionale e di andare oltre le convenzioni dello spazio teatrale, della qualità artistica della creazione proposta così come della qualità degli interpreti e dell’innovatività della proposta.

Alle creazioni selezionate, minimo due fino a un massimo di cinque, sarà garantito un minimo di tre recite fra i festival, rassegne e stagioni dei partner del Network Anticorpi XL che aderiscono all’azione secondo condizioni economiche definite riportate nel bando stesso.
Nel caso le disposizioni nazionali, regionali o comunali in materia di salute pubblica legate all’emergenza pandemica non consentiranno la presentazione della creazione nella data prevista, l’ente ospitante si impegnerà a fare quanto nelle sue possibilità per riprogrammare la recita entro il 31 dicembre 2022 in accordo con l’autore o con l’autrice.

La presentazione delle candidature scade il 17 gennaio 2021.

Per partecipare è necessario leggere attentamente il bando sul sito www.networkdanzaxl.org nella sezione “NEWS E BANDI” e compilare il relativo modulo di iscrizione.

Danza Urbana XL offre uno spazio di programmazione e visibilità alle creazioni di giovani coreografi/coreografe che avvertono l’urgenza di indagare le forme dello spettacolo al di fuori delle convenzioni teatrali, degli spazi deputati e intendono estendere la fruizione della danza a un’audience più ampia, immergendosi nei luoghi della quotidianità, negli spazi pubblici e – più in generale – nel paesaggio urbano.

L’azione promuove pertanto la diffusione e la visibilità di creazioni concepite per spazi e formati non-teatrali, di giovani autori italiani e stranieri, nei festival, rassegne e stagioni aderenti al Network Anticorpi XL, attraverso lo scambio di informazioni, la condivisione di proposte e la composizione di un programma di circuitazione.

Anticorpi XL 
Anticorpi XL è il network italiano dedicato alla giovane danza d’autore. Coinvolge attualmente 37 operatori di 15 regioni e da più di dieci anni rappresenta un esempio concreto e significativo di promozione della nuova generazione di coreografi italiani. Una rete di operatori che propone un’articolata gamma di azioni volte a rispondere alle necessità dei giovani autori nelle differenti fasi del loro percorso di crescita e maturazione.

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Interplay Digital, bando per la realizzazione di due spettacoli

Dopo Interplay Digital, MosaicoDanza ha deciso di valorizzare l’esperienza maturata quando a causa della pandemia ha dovuto ripensare l’edizione 2020 del Festival trovando comunque una formula per andare in scena a “distanza”.

L’organizzazione diretta da Natalìa Casorati ha infatti deciso, in collaborazione con i corsi di Laurea in DAMS e CAM dell’Università degli Studi di Torino, di sostenere la realizzazione di spettacoli di danza contemporanea proposti attraverso creazioni video adatte e pensate per lo spazio digitale e per il web.

Nasce così un bando dedicato alla realizzazione di due spettacoli che verranno trasmessi in streaming durante una serata del festival Interplay a maggio 2021.

Il bando vuole valorizzare la creatività offrendo agli artisti la possibilità di rischiare liberamente nella ricerca di nuove modalità di presentare un lavoro coreografico che utilizzi non solo il corpo dei danzatori come protagonisti unici, come accadrebbe in una buona ripresa video di uno spettacolo di danza, ma valorizzi la coreografia grazie all’ausilio delle tecnologie video, generando un linguaggio nuovo e originale.

Le sezioni del bando, che ha scadenza il prossimo 15 febbraio 2021 e che si può scaricare dal sito www.mosaicodanza.it, sono tre e daranno origine a due spettacoli digitali.

Interplay Still Digital è la sezione destinata a compagnie e coreografi italiani rilevanti e videomaker per uno spettacolo che sarà trasmesso nella serata dedicata alle produzioni digitali durante l’edizione 2021 di Interplay Festival e offre un sostegno economico di produzione pari a 4.000 euro (IVA esclusa).

Interplay Still Digital / OFF, in partnership con  i corsi di laurea DAMS – Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e  CAM – Cinema, Arti della Scena, Musica e Media – dell’Università degli Studi di Torino si rivolge a compagnie e coreografi locali tra i 18 e i 30 anni con almeno un anno di attività per la realizzazione, in collaborazione con gli studenti DAMS e CAM, del video di uno spettacolo (massimo 15 minuti), per il quale  sarà possibile utilizzare gratuitamente lo studio di registrazione Studium Lab di Palazzo Nuovo. Il sostegno economico per questo bando sarà di 1.000 euro (IVA esclusa).

Interplay coinvolgerà esperti e professionisti in giurie dedicate alla valutazione dei materiali inviati, ma gli appassionati di danza avranno modo di partecipare attraverso un premio del pubblico. Tutti i trailer presentati per la sezione Interplay Still Digital parteciperanno a un vero e proprio concorso online aperto sul sito di MosaicoDanza dalla metà di marzo. Il pubblico assegnerà al video più votato un premio di 300 euro (IVA esclusa).

I bandi e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.mosaicodanza.it

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Bando AiR – Artisti in residenza. Call per coreografi, coreografe e compagnie di danza

È online il bando AiR – Artisti in residenza 2021, per selezionare due progetti creativi per una residenza alla Lavanderia a Vapore di Collegno.

La call ha carattere nazionale e si rivolge a coreografi, coreografe e compagnie di danza residenti sul territorio nazionale (con sede legale e operativa sul territorio nazionale), senza limiti di età. I progetti che saranno selezionati dalla RTO della Lavanderia a Vapore avranno a disposizione una residenza creativa di 15 giorni anche non consecutivi nella casa della danza di Collegno nel corso del 2021. Invio candidature entro il 12 novembre 2020 h.12

Info https://www.lavanderiaavapore.eu/2020/10/03/bando-air-artisti-in-residenza-2021/

Inoltre in collaborazione con Zerogrammi viene lanciata la call per Permutazioni 2021, coworking coreografico, un osservatorio sulla produzione coreografica che mette in dialogo artisti operanti nell’ambito dei linguaggi coreutici, uno spazio ospitale per sviluppare la propria idea creativa dedicato alla ricerca, al perfezionamento e alla produzione artistica, mettendo in relazione esperienze, competenze e buone pratiche.

Anche per questo bando, a carattere nazionale, non ci sono limitazioni di età ma è richiesta una presenza costante presso lo spazio Casa LUFT di Torino per prendere parte alle iniziative del coworking e dei suoi partner. La commissione selezionerà un progetto che risiederà a Casa Luft nel periodo indicativo tra febbraio e dicembre 2021. Invio candidature entro 12 novembre 2020 h. 12.

Info https://www.lavanderiaavapore.eu/2020/10/03/bando-permutazioni-2021/

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Focus Giovani 2020 TWAIN_Centro Produzione Danza

Focus Giovani 2020 a cura di TWAIN_Centro Produzione Danza, Vera Stasi e ATCL

Superare l’ostacolo, ricominciare, guardare oltre. Incontrare il pubblico, lavorando a fianco degli artisti, alla ricerca di una nuova normalità. Danza, teatro e performance abiteranno il Supercinema di Tuscania (VT) dal 2 al 4 ottobre, con l’appuntamento annuale del Focus Giovani, tre giorni dedicati alla nuova autorialità in cui verranno presentati presso il Supercinema di Tuscania, a cura di TWAIN_Centro Produzione Danza, Vera Stasi_Progetti per la Scena e ATCL_Circuito Teatrale del Lazio, i lavori di sei giovani realtà artistiche under 35 e del coreografo Manfredi Perego, ospite d’eccezione riconosciuto e apprezzato in Italia e all’estero.

Focus Giovani 2020: 2 ottobre

Il weekend di danza si aprirà venerdì 2 ottobre con gli artisti presentati da TWAIN_Centro Produzione Danza:  Sara Lupoli che presenterà Off-Cells, opera crossmediale che invita gli osservatori ad attivare la propria capacità cinestetica e percettiva attraverso un esperimento che investe i neuroni legati alla vista, una produzione Art Garage; Paglialunga/Mattogno con lo spettacolo Shape of moving waves, un dialogo tra danza e musica ispirato alla fisica del suono e alla sua propagazione molecolare nell’aria; Antonio Formisano con DependEsports primo studio, prodotto da Borderline Danza che si colloca al confine tra benessere e malessere derivanti dall’uso dei videogames. La performance racconta la fascinazione oscura per la relazione con il computer da gioco, in un’immersione totale nella dipendenza dalla realtà virtuale.

Focus Giovani 2020: 3 ottobre

La serata del 3 ottobre, organizzata da VERA STASI_Progetti per la Scena in collaborazione con Network Anticorpi XL, vedrà esibirsi la coreografa e danzatrice Barbara Berti con la creazione Bau#2, dalla serie BAU – Coreografia del pensare, in cui viene sviluppato un metodo di lavoro incentrato sull’esplorazione delle connessioni invisibili fra corpo e mente, tra subconscio e percezione cosciente del reale, una pratica in cui movimento e parola vengono creati in tempo reale durante la performance, traducendo le informazioni e i processi che intercorrono tra pubblico e performer.

La stessa sera il trio Zanni/Feltre/Cisternino, autore di DOYOUWANNAJUDGEME, presenterà una performance, prodotta da Company Blu, che concretizza i “frammenti coreografici” derivati da un’analisi visiva e puramente personale dell’affresco Giudizio universale di Michelangelo Buonarroti. Partendo da una serie di sperimentazioni suggerite dalla varietà di forme e dettagli che caratterizzano l’opera pittorica, il lavoro si sviluppa attraverso la costruzione di una partitura coreografica suddivisa in ‘frames’.​

Focus Giovani 2020: 4 ottobre

Domenica 4 ottobre, Manfredi Perego e Paolo Rosini riscalderanno il pubblico di Tuscania con il loro estro creativo. Perego con Primitiva, produzione TIR Danza, coproduzione Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, proporrà al pubblico una ricerca sugli elementi primari che abitano la corporeità, un viaggio mnemonico all’interno della più antica percezione di sé, quella animalesca e al contempo impulsiva e fragile. Lo spettacolo è programmato in collaborazione con ATCL_Circuito Teatrale del Lazio. Mentre Rosini (vincitore Premio TenDance 2019) porterà in scena la performance Oriri, una meditazione sul fluire mutevole della vita e sulla sua inafferrabilità; un luogo dove l’abbandono allo scorrere degli eventi, diventa nuovo punto di partenza per un’esistenza apparentemente priva di sostegno, quasi abbandonata a se stessa. 

Per info e programma completo: http://bit.ly/FocusGiovani20

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Nasce BrancaccioDanza: formazione dai 4 ai 24 anni al centro di Roma

Un’oasi della formazione al centro di Roma per studiare e apprendere i diversi linguaggi della danza, destinata ad accogliere bambini/e e ragazze/i dai 4 ai 24 anni con una scuola e un triennio professionale dove incontrare coreografi e danzatori di fama internazionale. Un centro specializzato, creato per coltivare e trasmettere l’amore per la danza e l’arte performativa: BrancaccioDanza nasce dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, di promuovere la danza non solo in forma didattica ma favorendo l’accesso al lavoro. 

Un’oasi della danza che prenderà vita in uno spazio culturale davvero speciale: si tratta del Teatro Brancaccio e dei suoi meravigliosi giardini adiacenti al Brancaccino che includono una serie di aree adibite a studio danza, luogo perfetto per valorizzare il benessere degli allievi. Il Teatro Brancaccino sarà una luminosa sala polifunzionale aperta agli appassionati e agli aspiranti professionisti per intraprendere un’esperienza formativa completa. BrancaccioDanza, ben collegato e facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, unirà architettura sostenibile, pratica artistica ed esperienze immersive nella natura, in un luogo incantevole.

La doppia direzione artistica affidata ad Alessia Gatta, coreografa della [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company nonché docente internazionale, e ad Alessandro Rende, docente di danza classica e danzatore del teatro dell’Opera di Roma, connota la qualità della proposta. Formare un danzatore completo, colto, versatile, che sappia muoversi in un panorama variegato di linguaggi differenziati e che, seppur specializzato nel classico o nel contemporaneo, venga fin dalla scuola abituato a studiare e a confrontarsi  con diversi stili e forme di comunicazione, avendo cura del suo benessere psicofisico.

La formazione, motore pulsante di tutta l’attività, è articolata su più livelli e diversificata nei programmi e negli intenti. La scuola, fino ai 18 anni, offre programmi e corsi distinti per disciplina e intensità: danza baby, propedeutica, modern e break dance per adolescenti, fino ad arrivare a un ciclo di studi di otto anni, indirizzo classico e contemporaneo, in grado di fornire ai giovani una formazione adeguata per inserirsi in ambito lavorativo o per proseguire gli studi nel triennio professionale. 

Rebecca Bianchi Étoile internazionale e prima ballerina del teatro dell’opera di Roma. ©Viola Pantano

Il corso triennale W.O.M. – where opposites meet (dove gli opposti si incontrano) è riservato a danzatori dai 18 ai 24 anni, ed è volto ad assicurare un’adeguata padronanza di metodi e tecniche in ambito coreutico, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali, lavorando sulla ricerca, la sperimentazione, l’intersezione e lo scambio di differenti linguaggi. Un corso professionale, dove danzatori classici e contemporanei condivideranno lo studio delle discipline fondamentali e delle materie teoriche, per poi continuare a formarsi ciascuno nel proprio ambito. 

Un luogo unico nel suo genere con programmi di formazione innovativi e trasversali, docenti altamente qualificati e un respiro internazionale che guideranno lo studente a scoprire una propria identità artistica che sia riconoscibile e matura, anche attraverso workshop e masterclass. Al termine del progetto formativo, BrancaccioDanza si prenderà cura dei propri allievi, tutelando l’inserimento nelle produzioni di spettacoli e performance, attivando network professionali e favorendo esperienze formative con artisti e organizzazioni affermate nel panorama nazionale e internazionale. 

Audizioni corsi pre-professionali: 10 e 19 settembre al Teatro Brancaccio

Audizioni triennio professionale W.O.M: 20 settembre al Teatro Brancaccio

La scuola comincerà il 23 settembre, il corso professionale avrà invece inizio il 12 ottobre. 

Programma, costi e convenzioni su www.brancacciodanza.com; per maggiori informazioni chiamare 377 5515549 o scrivere a info@brancacciodanza.com.

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Panopticon, 12 danze sorvegliate speciali. Il nuovo progetto

«Alla luce del disastro umano, sociale ed economico che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo, gli effetti negativi sugli eventi artistici non si sono fatti attendere, presto tutti ci siamo accorti che anche il mondo delle arti performative avrebbe subito pesanti conseguenze. Il compito dell’arte quando ci riesce continua ad essere quello di individuare prima degli altri alcuni passaggi dell’attualità, anticipandone i rimedi. Anche noi costretti a rimediare ad alcuni meccanismi ad oggi insostenibili per la nostra struttura Scenario Pubblico Centro Nazionale di Produzione della Danza a Catania, abbiamo deciso di riformulare la proposta culturale che avevamo già pianificato per il 2020/21, e la stessa spostarla al 2021/2022». Queste le parole del direttore artistico Roberto Zappalà, con cui viene presentato il progetto Panopticon NanoFestival, 12 danze sorvegliate speciali.

Una stagione “diversa per necessità ma anche per resistenza sociale”. Roberto Zappalà, da molti considerato “filosofo” della coreografia italiana, affonda a piene mani nel compito più profondo dell’arte dall’antichità: essere “rimedio” per l’attualità. 

La Stagione 2020/21 di Scenario Pubblico, nell’idea del coreografo catanese, pensata e realizzata insieme al visual designer Maurizio Leonardi, è una miscela di esperienze agite, arte concettuale e fisica e necessità del presente. Il meccanismo scenico Panopticon NanoFestival, 12 danze sorvegliate speciali vuole ribaltare la percezione della “solitudine, del controllo, della protezione dell’individuo”.

Panoptes, gigante della mitologia greca, che possedeva un centinaio di occhi e ritenuto quindi un guardiano perfetto, dà il nome al carcere ideale progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham. Non solo dunque un modo per ovviare alle restrizioni imposte dalle norme di sicurezza Covid19. Panopticon di Roberto Zappalà è già opera ancora prima che vi entri la danza e rappresenta, in un certo senso, la sofferenza delle arti performative, in quanto è esso stesso una forzatura scenica. 

Panopticon NanoFestival, 12 danze sorvegliate speciali

In un drammatico momento storico nel quale gli individui si sono distanziati, separati e isolati Panopticon assolve ad una funzione sociale di riavvicinamento perché il pubblico entra ed è parte dell’opera d’arte. Una forma di riavvicinamento “a piccoli passi”. La struttura è un poligono con numero variabile di lati, realizzato con materiale in parte trasparente. Gli spettacoli andranno in scena dal 6 al 22 novembre per 3 fine settimana, sono previsti più turni a serata e un numero limitato di spettatori con sanificazione della struttura nell’intervallo tra i vari turni e rispetto delle distanze di sicurezza. Un’introduzione al progetto sarà curata da  diversi intellettuali che si alterneranno nelle serate.

Un format che da un lato vuole tutelare Scenario Pubblico dando continuità all’attività sul territorio che lo ha identificato come luogo della danza nei suoi 20 anni di attività e, dall’altro, permettere di presentare alla città una proposta che coniuga l’esigenza della presenza con l’urgenza della ricerca creativa e anche concettuale.

«Il progetto – prosegue Zappalà nelle note artistiche – parte dalla volontà di replicare ed emancipare il concept che curiamo da 5 anni a ScenarioFarm, all’interno del celebre Favara Cultural Park a Favara, città nell’agrigentino, che prende il nome appunto di NanoFestival. Lo riproponiamo in questo caso sulla scena con alcuni accorgimenti non solo di carattere relazionale – a Favara era realizzato con impostazione one by one, artista/spettatore – ma anche storico-comportamentale. Vuole essere una riflessione non obbligatoriamente pensata in funzione del Covid-19 ma che ne prende spunto per una più profonda analisi sulla condizione dell’individuo messo a dura prova e sempre morbosamente controllato.

L’accostamento con il Panopticon di Jeremy Bentham è molto semplice: il nostro progetto esalta la dimensione della segregazione/prigione così come del distanziamento/isolamento sociale oltre che del voyeurismo. Un atteggiamento che oggi è fin troppo comune non solo come condotta verso le pratiche sessuali, ma è anche troppo facilmente sdoganato in semplici situazioni sociali dove la morbosità dello sguardo nascosto è diventata una pratica fin troppo abituale. 

Nel nostro proposito l’osservatore non controlla chi lo circonda come nel caso del progetto originale di Bentham, dove la progettazione delle carceri prevedeva che un unico sorvegliante controllasse tutti i soggetti di un’istituzione carceraria senza che gli stessi ne fossero consapevoli.  Saranno gli spettatori stessi che controlleranno il performer, isolati sia da lui che l’uno dall’altro, alludendo in tal modo anche all’ “Anopticon” di Umberto Eco che in quanto opposto del Panopticon, deresponsabilizza il sorvegliante ponendo la domanda: chi sorveglia i sorveglianti?

Il nostro obiettivo punta a creare un corto circuito tra sorveglianti e sorvegliati ma vuole anche rendere l’architettura scenica autonoma e protagonista di tutte le 12 danze che verranno presentate durante il festival». 

Gli spettacoli già programmati per la stagione 20/21 sono rimandati alla prossima 2021/22 e, protagonisti di Panopticon NanoFestival, 12 danze sorvegliate speciali, saranno alcuni dei danzatori delle compagnie già coinvolte ma con progetti pensati appositamente per lo spazio di Panopticon. Assoli e duetti con danzatori provenienti da: Balletto Civile, Spellbound Dance Company, CCNR/Yuval Pick (fr), Petranura Danza, Abbondanza/Bertoni, steptext dance project (de), Moritz Ostruschnjak/Daniela Bendini (de/i), Samir Calixto (br/nl), T.H.E Dance Company (SGP).  Compagnia Zappalà Danza sarà presente con alcuni dei suoi danzatori.

La Stagione di Scenario Pubblico prevede inoltre alcune residenze, tra le quali quella di Chiara Frigo e di Samir Calixto, quest’ultimo per la realizzazione della sua nuova creazione dal titolo SEEKERSOLO in coproduzione con la struttura olandese Korzo. Inoltre viene riprogrammato il festival FIC saltato questa primavera a maggio 2021. 

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The Other Side. Un nuovo progetto di videodanza di Aterballetto

The Other Side – Trailer

Quattro linguaggi si incontrano, e offrono il proprio contributo ad una creazione “time & site specific”, nata al tempo dell’isolamento, ma diventata via via un cantiere di ricerca articolato e complesso. Una storia (di Simone Giorgi) di solitudini che si rincorrono da una parte all’altra delle pareti, sul filo di grandi brani di repertorio (Ludwig van Beethoven) o di musiche scritte per l’occasione (da Fabio Massimo Capogrosso).

Ecco lo spunto per la ricerca coreografica di Saul Daniele Ardillo intorno al corpo di danzatori, che sono isolati da un’epidemia nella primavera del 2020, ma potrebbero esserlo in qualsiasi primavera della loro (e nostra) vita. The Other Side andrà in onda il 25 giugno ore 21,15 su Rai5. Sotto lo sguardo e al ritmo del montaggio di Valeria Civardi, con le suggestioni di un’opera pittorica di Luisa Rabbia, evocativa e materica al tempo stesso.

La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto di Reggio Emilia e La Toscanini di Parma lavorano insieme nei mesi di maggio e giugno per una “(video)creazione musicale e coreografica” con i danzatori della compagnia e i musicisti della Filarmonica Arturo Toscanini. Questa nuova “creazione a distanza” parte dall’esperienza di ‘1 meter Closer’, prodotta in aprile e presentata da Rai 5 nella Giornata mondiale della danza, il 29 aprile.

“Quello con la Toscanini è un dialogo già iniziato, che ci interessa particolarmente – spiega Gigi Cristoforetti, direttore della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto – In questo periodo non stiamo facendo quasi nulla di ciò che avevamo previsto. Un disastro dal quale non ci facciamo piegare, e ne approfittiamo per approfondire dimensioni artistiche alle quali teniamo moltissimo, per le quali non c’era mai tempo. La videodanza, in particolare – aggiunge- ci permette di rapportarci con nuovi pubblici, e il dialogo interdisciplinare è una delle scommesse più importanti della contemporaneità”

“Per questo sono particolarmente felice che Ravenna Festival, nostro partner stabile – spiega ancora- ci accompagni nel momento in cui dobbiamo rimandare la prima del ‘Don Juan’ (che era prevista in giugno al Teatro Alighieri di Ravenna), e che anche la Collezione Maramotti sia nostro complice, aggiungendo un linguaggio e un’artista al progetto”, conclude Cristoforetti.

“L’occasione di collaborare con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto infatti è capitata in un momento particolare, anche se l’idea di farlo, a lungo raggio, era già stata avviata mesi prima – ribadisce Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico de La Toscanini – Il progetto mette in gioco energie creative in senso stretto. Insieme alla compagnia di danza partecipano tre nostri musicisti e oltre l’omaggio a Beethoven, presenta anche la musica di Fabio Massimo Capogrosso (nostro compositore in residenza per questa Stagione) con un’opera appositamente pensata”.

“In tempo di isolamento, la nuova creazione accoglie per poi sprigionare una forte tensione che si trasforma nella tensione armonica di un’anima chiamata a trovare e a trovarsi con tutte le altre voci coinvolte, musicisti, danzatori e pubblico”, conclude Triola.

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Mycrosistems di Equilibrio Dinamico. Intervista a Roberta Ferrara

É intitolato Mycrosistems il nuovo progetto di Equilibrio Dinamico, compagnia fondata e diretta da Roberta Ferrara, nata nel 2011 per offrire concrete possibilità di formazione e tirocinio per giovani danzatori del Sud Italia. Dal 2014 la compagnia, con sede operativa a Bari, si apre alla collaborazione di un piano di produzione e distribuzione diretto da Vincenzo Losito. La mission della compagnia è da subito la volontà di un repertorio versatile, eclettico e trasversale con prime italiane a firma di coreografi e direttori di caratura internazionale. 

Microsystems nasce dalla collaborazione con il Maestro Benedetto Boccuzzi, nell’intento di investigare ambienti sonori molto diversi fra loro compressi in uno spazio ridotto dove tutto accade all’istante fino a collassare. In reazione al blocco delle attività, causato dall’emergenza sanitaria, questo progetto si basa sulla volontà di intraprendere uno studio e renderlo fruibile come oggetto di studio stesso. Il Maestro ha composto inediti Microsystems per ciascun danzatore che ha potuto sperimentare liberamente le partiture, definendone la personale ricerca. Le performance di Beatrice Netti, Camilla Romita , Nicola De Pascale, Salvatore Lecce, Serena Angelini , Silvia Sisto e Tonia Laterza sono sette microcosmi che girano attorno alla musica. Fondendosi in un unico elemento, in un solo corpo. Il risultato di ciascuna ricerca è un oggetto di studio in perpetuo cambiamento, reso fruibile attraverso delle riprese video.

In questa intervista, Roberta Ferrara racconta genesi e obiettivi di Microsystems.

Il vostro nuovo progetto è intitolato Microsystems. Da dove si origina la necessità di dare vita a nuovi spazi di creazione artistica?

Credo che ogni artista necessiti di momenti di quiete per riflettere ed entrare in ascolto di sé stesso. Abbiamo accolto questo tempo come un momento di cambiamento prezioso e necessario per raffinare la nostra poetica. Da direttore ho pensato subito che fosse un ottimo momento per suggerire ai miei danzatori di dedicarsi all’ascolto e alla ricerca personale. Microsystems è un’idea nata dal Maestro Benedetto Boccuzzi, un progetto che ho subito accolto. Il M° Boccuzzi ha due qualità in comune con Equilibrio Dinamico: ecletticità ed entusiasmo. Le parole d’ordine per portare avanti questa iniziativa sono state qualità e ascolto. Per chi vive il mondo dell’arte, è necessità naturale dare vita a nuovi spazi di creazione. 

Il blocco delle attività causato dalla pandemia, vi ha portato a sperimentare metodi alternativi d’indagine creativa privilegiando l’idea di studio. In che misura questo percorso di ricerca può essere fruibile per il pubblico come oggetto di studio?

Studiare significa osservare attentamente, esaminare, sforzarsi di fare qualcosa che possa essere condivisibile con un pubblico che, in questo caso, è in rete e perciò rintracciabile in tutto il mondo. Provenendo da studi umanistici mi è sempre interessato assaporare quello che precede un’opera finita. Mi innamoro del processo creativo perché mi lascia in sospeso, dando al pubblico la possibilità di creare una strada fatta di immaginazione e sensazioni dirette che, in questo caso, possono scaturire da uno schermo. In quanti sguardi o paesaggi ci perdiamo quando guardiamo un film o una semplice clip? Il Maestro Boccuzzi ha composto personalmente 7 musiche per ogni danzatore. Ogni traccia diventa un tappeto sonoro in cui il danzatore si rifugia per sperimentare uno spazio che si fa vivo attraverso una poetica personale. 

Microsystems prevede una forte interazione tra composizione musicale e composizione coreografica, lasciando ampi margini di espressione individuale ai danzatori che hanno preso parte al progetto. Come nasce la collaborazione con il Maestro Benedetto Boccuzzi e come si traduce nell’immagine video questo lavoro?

Il M° Boccuzzi ha collaborato con noi lo scorso anno per una produzione firmata dal coreografo ospite Riccardo Buscarini, nella quale il Maestro suona live, al pianoforte, 50 minuti di musica classica. Le musiche composte per Microsystems sono di origine elettronica, dimostrando una duttilità che appartiene contemporaneamente al Maestro e alla nostra compagnia. Necessitiamo di danzatori versatili e consapevoli. Nei video è tangibile come una musica elettronica, apparentemente astratta, possa prendere una forma, una sostanza, un volume che nasce da un connubio tra spazio sonoro e spazio fisico. Questi brevi video rappresentano per noi una piccola gemma; segnano il possibile inizio di un progetto parallelo che potrebbe divenire una costante nei prossimi anni: ossia lasciare che i danzatori si cimentino in brevi creazioni in cui sviluppare un’identità e una poetica proprie.

Equilibrio dinamico nasce con la volontà di offrire possibilità di formazione a giovani danzatori del Sud Italia. In che modo potrà essere portata avanti questa missione in un momento così delicato per tutto il settore artistico?

Affronto ogni missione come se stessi guidando una barca a vela: bisogna essere attenti a dominare il vento! Ho imparato che i cambiamenti fanno parte del ciclo naturale delle cose, l’importante è che da questi cambiamenti scaturisca un miglioramento. In questo periodo di lockdown ho studiato, ho ascoltato, mi sono posta molti quesiti su come fronteggiare questo mutamento e arricchirmi di nuovi strumenti che, inevitabilmente, il settore artistico ad oggi richiede. Abbiamo lavorato senza sosta, perché dietro a una creazione, un progetto, una qualsiasi idea si muovono tante figure. La prima cosa che ho ritenuto indispensabile è stata riformulare il team. Ora più che mai il gioco di squadra è necessario per rielaborare idee, mantenendo la qualità del lavoro artistico come priorità. 

BIOGRAFIA DI ROBERTA FERRARA

Roberta Ferrara è artista freelance; il suo bagaglio artistico si struttura nel tempo tra Italia ed estero, grazie ad uno studio di più linguaggi e tecniche, necessari per avviare un processo creativo e di scoperta. Roberta dirige, dal 2014, la sua compagnia di repertorio Equilibrio Dinamico e il suo progetto educational Ed Ensemble nel Sud Italia. I suoi lavori sono stati selezionati in festival internazionale come Masdanza, FIDCMX, Cortoindanza, Network Danza Urbana XL e Vetrina della Giovane Danza D’Autore Anticorpi XL, Premio InDIVENIRE, BallettGala Staatstheater Bremerhaven, Solo Coreografico, Lucky Trimmer, Sid Festival Seattle, Solo Tanz Theater Festival dove riceve il premio migliore coreografa e premio residenza dal direttore artistico R. Fernando, Staatstheater Ballet Augsburg. Le sue produzioni sono state ospitate in festival e stagioni di danza internazionali tra cui Italia, Città del Messico, America, Albania, Kosovo, Belgio, Germania, Croazia, Singapore, India, Giappone, Corea, Brasile, Romania; nel 2019 l’ Experimental Film Virginia le ha prodotto il suo primo dance short film ‘And Still She Gives’ con anteprima ufficiale in NYC. Roberta è un artista indipendente, docente e coreografa ospite per diverse istituzioni e compagnie tra cui Scuola Statale di Berlino, English National Ballet School, Conservatório Internacional de Ballet e Dança, Portogallo, Morikawa Dance Academy, Giappone, Elan Ballet, India, Balletto di Calabria, Balletto di Siena, Eko Dance Project, Italia, ODT International, Singapore, Korea Ballet House, Seoul, Staatstheater Ballet Augsburg, Germania e Teatrul De Balet Sibiu, Romania.

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Riccione TTV Festival, biennale delle nuove frontiere teatrali

Riccione Teatro annuncia le date del prossimo Riccione TTV Festival, manifestazione biennale dedicata alle nuove frontiere del teatro e ai rapporti tra arti sceniche e video. Creato nel 1985 da Franco Quadri, il TTV festeggerà quest’anno la sua 25ª edizione con tre giorni di spettacoli, incontri e proiezioni nel weekend del 18-20 settembre.

Un focus approfondito sarà dedicato alla ricerca teatrale di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, vincitori del Premio speciale per l’innovazione drammaturgica alla 55ª edizione del Premio Riccione per il Teatro. “In oltre dieci anni di lavoro” recita la motivazione “Daria Deflorian e Antonio Tagliarini hanno ridisegnato l’essenza dell’essere interpreti in scena, realizzando una scrittura teatrale che sconfina oltre la pagina scritta per incarnarsi nel corpo, in un tenace contatto con la sfera della memoria personale e con l’immaginario condiviso. […] La forza e la gentilezza di questo processo di ricerca sul ‘dire’ e sul ‘fare’ scenico fanno di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini figure fondamentali per il nostro teatro.” 

A loro sarà dedicata una retrospettiva a cura di Graziano Graziani ma, come da format consolidato, il teatro di parola non sarà l’unico campo di azione del TTV e servirà da innesco per una riflessione più ampia su tutte le arti. Da quest’anno il Festival ospita, in particolare, uno spazio dedicato alla danza, un focus sui linguaggi del corpo e del contemporaneo a cura di Lorenzo Conti. Performance site specific e camminate outdoor, firmate dai più importanti coreografi della scena nazionale, invaderanno alcuni luoghi simbolo della città di Riccione avvolgendo lo spettatore in un lungo abbraccio di fine estate, dall’alba al tramonto. 

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