Gran Virtual Tour, visite virtuali tra teatri, musei e biblioteche

Gran Virtual Tour, visite virtuali tra teatri, musei e biblioteche

Il MiBACT ha lanciato il Gran Virtual Tour del patrimonio culturale: in occasione della prima domenica del mese, che solitamente prevede l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali. Il MiBACT propone tour virtuali in teatri, archivi, musei e biblioteche riuniti sul sito web www.beniculturali.it/virtualtour.

Tra questi, il Teatro Regio di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo di Palermo, l’Archivio di Stato di Napoli, la Biblioteca del Quirinale, ma anche il Museo casa natale di Gabriele d’Annunzio, il Castello Svevo di Bari, le Terme di Caracalla, il Parco Archeologico di Pompei e tanti altri luoghi della cultura.

Tanti percorsi digitali per dare vita a un vero “Gran virtual tour” della bellezza italiana: molti di questi percorsi virtuali sono stati realizzati grazie alla collaborazione pluriennale tra il MiBACT e Google Arts & Culture e sono stati ora riuniti all’interno della sezione Meraviglie d’Italia (disponibile su g.co/meraviglieditalia della piattaforma di Google).

L’intento è di offrire la possibilità di ammirare dalle proprie case le sale di alcuni tra più importanti luoghi della cultura statali, i capolavori negli allestimenti museali, gli ambienti di diversi teatri dell’opera, autentici monumenti della musica, percorrendo i foyer e attraversando le platee e i palchi, e di godere della ricchezza del patrimonio conservato negli archivi e nelle biblioteche monumentali.

La sartoria del Teatro Regio realizza mascherine da donare alla protezione civile e alla cittadinanza

La sartoria del Teatro Regio realizza mascherine da donare alla protezione civile e alla cittadinanza

Il Teatro Regio di Torino ha deciso di contribuire con la sua sartoria alla lotta al Covid-19 realizzando mascherine da donare alla protezione civile e alla cittadinanza. Le prime 200 sono state distribuite il 3 aprile e una parte sarà disponibile gratuitamente anche nelle farmacie cittadine.

Per il sovrintendente Sebastian Schwarz si tratta di «un piccolo gesto, ma che vuole testimoniare la nostra vicinanza ai cittadini. Un modo per sottolineare quanto il Regio sia il teatro della città. Ci sembrava giusto — aggiunge — dare il nostro contributo in un momento così difficile. Le sarte del Regio si sono subito rese disponibili a realizzare a casa propria le mascherine per uso quotidiano, cerchiamo di realizzarne il più possibile e dovremmo riuscire a produrne circa 2.000 alla settimana, una volta realizzate le distribuiremo gratuitamente”.

Per il sovrintendente del teatro torinese “questo è uno dei modi con il quale vogliamo anche ringraziare quanti, in questi giorni, stanno decidendo di lasciare il proprio biglietto al Teatro, invece di richiedere il voucher che mettiamo a disposizione per gli spettacoli cancellati”. Proprio per chi ha scelto di sostenere il teatro, dice il sovrintendente, ” stiamo pensando anche a un Albo speciale che raccolga tutti i nomi. Penso – conclude – che sia il momento di fare scelte dettate dal cuore, cercando di mettere in circolo quanta più energia positiva possibile”.

Un fondo nazionale per la cultura. La petizione di Federculture

Un fondo nazionale per la cultura. La petizione di Federculture

Cresce il numero di sottoscrizioni all’appello lanciato da Federculture per la costituzione di un Fondo Nazionale per la Cultura.

I riflessi della crisi Coronavirus sul vasto mondo dell’impresa culturale – l’ampia realtà costituita da museigallerieteatricinemasiti archeologicicase editrici e librerie e dalle tante filiere di aziende di servizi, tecnici, artigiani, professionisti dell’innovazione e della creatività, imprese sociali e soggetti del terzo settore che impiegano centinaia di migliaia di persone – sono oggi drammatici e in prospettiva potrebbero essere fatali.

“Federculture – si legge nel testo della petizione – raccoglie e rilancia l’idea, proposta da Pierluigi Battista sulle colonne del Corriere della Sera lo scorso 26 marzo, di dare vita ad un ossia Fondo Nazionale per la Cultura uno strumento d’investimento, garantito dallo Stato, aperto al contributo di tutti i cittadini che vogliano sostenere il settore culturale nell’attuale fase di emergenza e crisi di liquidità, conseguente alla chiusura generalizzata cui musei, cinema, teatri, librerie sono costretti”. L’appello rimane aperto ed è sottoscrivible sulla piattaforma change.org a questo indirizzo http://chng.it/nbgnfJcXpC

“Occorre sin da ora fare fronte alle immediate difficoltà finanziare delle imprese culturali non solo per garantirne la sopravvivenza, ma anche per permettere loro in futuro di tornare a produrre cultura e con essa valore aggiunto in termini di coesione sociale e di ricchezza economica. Nel nostro ordinamento esistono già strumenti ed enti che possono rendere subito operativo uno strumento che garantisca liquidità finanziaria a tutte le imprese della cultura che rischiano oggi il fallimento”.

Per questo Federculture rivolge un appello a Governo e Parlamento affinché “si dia attuazione immediata alla costituzione del Fondo Nazionale per la Cultura e chiede il sostegno di tutte le altre associazioni, delle aziende, degli operatori e di chiunque sia consapevole che è sulla cultura che si deve investire per creare le basi della ricostruzione dopo la crisi”.

DOCUMENTI: Performing arts in times of the pandemic. Il rapporto dell’IETM

DOCUMENTI: Performing arts in times of the pandemic. Il rapporto dell’IETM

IETM – International network for contemporary performing arts, è una rete internazionale che conta oltre 450 membri, tra organizzazioni e professionisti dello spettacolo dal vivo: teatro, danza, circo, spettacolo, forme interdisciplinari di arte dal vivo, nuovi media.

All’alba delle misure di blocco adottate dai governi di tutto il mondo, l’IETM ha diffuso un sondaggio tra i suoi membri per capire come la nuova realtà li abbia influenzati finora. L’indagine delinea la situazione su scala internazionale, identifica le esigenze più ardenti del settore in tempi di pandemia e presenta una panoramica delle risposte dei governi alla crisi COVID-19. La relazione si conclude con raccomandazioni politiche destinate alle autorità dell’UE, nazionali e locali.

> Leggi il report PERFORMING ARTS IN TIME OF PANDEMIC (testo in inglese)

Parole per noi. Artisti del cinema e del teatro danno voce a pensatori classici

Parole per noi. Artisti del cinema e del teatro danno voce a pensatori classici

Ascoltare, attraverso grandi artisti del cinema e del teatro, le voci di pensatori e poeti classici che parlano al nostro presente: sui canali social dell’Università di Bologna è iniziata una nuova rassegna online, Parole per noi. Ogni giorno alle 12.00, a partire da domenica 29 marzo.

L’iniziativa, ideata dal Centro studi ‘La permanenza del classico’ diretto da Ivano Dionigi, vede il coinvolgimento di artisti come Marco Baliani, Sonia Bergamasco, Anna Bonaiuto, Elena Bucci, Monica Guerritore, Sandro Lombardi, Laura Marinoni, Ermanna Montanari, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Elisabetta Pozzi, Stefano Randisi, Giulio Scarpati, Toni Servillo (che ha inaugurato il 29 marzo il calendario), Marco Sgrosso, Enzo Vetrano. In programma le ‘voci’ di Omero e Virgilio, Eschilo e Platone, Sofocle e Aristotele, Seneca e Agostino, Lucrezio e Marco Aurelio.

“L’Università – commenta il rettore Francesco Ubertini – ha un compito in più, oltre quello di rafforzare il senso di comunità dentro quest’arena virtuale. A noi viene chiesto di cercare di colmare il senso di vuoto, di spaesamento nel ritrovarci in questo isolamento forzato. Dobbiamo farlo mettendo a disposizione le nostre risorse, i nostri saperi”.