Tips 4 Actors #05 – L’inverno sta arrivando. Come preparare un casting e scacciare le nubi dell’ansia

Il tuo agente, o direttamente il casting, ti ha chiamato. Vogliono incontrarti. 

Fantastico!

Protagonista di puntata. 

Eccezionale!

Il tuo personaggio non muore.

Mitico!

E non viene nemmeno arrestato!!!

Se foste entrambi nella stessa stanza iniziereste a saltare abbracciati come due indiani in una danza propiziatoria. La fortuna vuole che tu sia da solo e possa conservare intatta la tua dignità. Metti giù. Apri l’allegato e… ti metti a lavoro. Hai poco meno di due giorni per prepararti al meglio.

Bene. Da dove inizi? Sale l’ansia.

La verità è che situazioni del genere dovrebbero essere la normalità. Dovremmo poter essere talmente persi tra la preparazione di un provino e un altro, e un altro ancora, da non avere tempo per la sperimentazione personale. La realtà parla di altre statistiche, e lo sappiamo. C’è una verità di fondo però: sostenere un’audizione è un talento ma anche qualcosa che può essere raffinato con esperienza e duro lavoro. Tutti dobbiamo fare delle audizioni audaci prima di iniziare a sentirci a nostro agio, ma, per quanto familiare potrà esserti questa situazione, sarai sempre emozionato e teso prima di un casting.

Una sola arma aiuta in questi casi. LA PREPARAZIONE.

E allora ecco alcuni consigli, che ho sperimentato in prima persona e che negli ultimi anni mi hanno portato risultati concreti. Ogni attore ha la propria tecnica perciò sarei felice se mi deste anche i vostri suggerimenti. Iniziamo con i Tips su come preparare un provino e scacciare le nubi dell’ansia.

# 1 – UNA SPOLVERATA

Leggi tutto. Ma proprio tutto tutto tutto. Anche due o tre volte. Non ti curare in questo momento dell’interpretazione. Cerca solo di farti un’idea di insieme priva di un pregiudizio iniziale.

Più vai avanti nelle letture, più ti sarà facile evidenziare punti chiave del flusso dello stralcio. Individuane la dinamica, intesa proprio come “movimento” della tensione della scena.

Immagina lo stralcio come una strada: in alcuni momenti va dritta, in altri sale o scende, o ti costringe a sterzare bruscamente.

Più spolveri il tuo testo, più sarai in grado di leggere anche la strada. Allora comincia ad appuntarti dove cambia. Cerca di individuare il climax.

Io traccio una linea, per divedere il mio stralcio in blocchi e uso un triangolo con un punto esclamativo all’interno per indicare il climax. Ma, ovviamente, fate vobis.

# 2 – CLUEDO

Ora sei pronto per fare un passo nel testo. E indovina? Leggi!

Sicuramente conoscerai Cluedo, il gioco di investigazione. Sicuramente, quando ci giochi, provi a carpire indizi ai tuoi avversari da ogni minimo atteggiamento, micro-movimenti del volto, riflesso negli occhiali.

Fai lo stesso con il tuo stralcio. Ti viene dato così poco per aiutarti a capire un personaggio, che è folle non leggere tutto ciò che ti viene inviato.

Inizia dall’intestazione. Numero di scena, ambientazione e tempo sono lì e sono i tuoi primi indizi.

# 3 – SIGNOR SI, SIGNORE!

Comincia a individuare la gerarchia tra i tuoi personaggi. Dopodiché inizia a ragionare su gli obiettivi:

  • Cosa vuole il tuo personaggio dall’altro?
  • Cosa lo muove durante la scena?

In questo modo non rischi di perderti lungo la strada.

# 4 – ALZA IL TAPPETO

Ora, in genere, io sono pronta per alzare il tappeto e andare a scavare a fondo nel testo. Spulcio parola per parola senso e sottotesto. Generalmente, nel vostro stralcio le battute sono formattate con un ampio margine sia a destra sia a sinistra.

A destra io segno la linea delle azioni, cioè le emozioni che con ogni battuta devo restituire; a sinistra, invece, segno tutti i sottotesti. La formulazione deve essere molto facile. Una semplice frase: soggetto-verbo-complemento. Se non riesco a semplificare il pensiero, non riesco ad esprimerlo attorialmente (mi ci sono dovuta allenare un po’, ma mi ha molto aiutato a focalizzare i pensieri e di conseguenza le emozioni).  

# 5 – IN PRINCIPIO ERA IL VERBO

Arrivata a questo punto, memorizzo prima la sequenza dei sottotesti a cui associo la linea delle azioni.

Già così riesco a farmi un’idea del tempo della scena e a capire se è troppo lento e se il climax l’ho messo nel punto giusto.

Fatto questo, memorizza le battute.

Se senti la necessità di modificare qualche parola, in genere non è un problema per i casting. L’unica cosa importante: tenete presente che un testo è frutto del lavoro di una persona o di una squadra. Rispettatelo!

# 6 – A BEAUTIFUL MIND

Torno a dire che tutto quello che ti serve sapere è nel tuo stralcio. Ora puoi dare sfogo alla tua immaginazione. Di solito una stanza delle audizioni assomiglia a una cosa del genere: un muro bianco, luci ovunque (forse), una sedia e una telecamera puntata su di te. Non è esattamente il meglio per esprimerti. Eppure tu devi fare in modo da restituire un intero ambiente. Perciò cerca di farlo rivivere rispondendo a tutte le domande che ti vengono in mente. Domande tipo: dove sono? C’è rumore? Che ore sono? Dov’è il mio interlocutore? Com’è fatta la stanza? etc.

Più è dettagliato il mondo nella tua testa, più puoi trascenderlo nel ruolo. Questo lavoro si leggerà nella macchina da presa.  

# 7 – ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

Adesso recita! Ma registrati. In questo modo potrai vedere tu stesso se quello che fai funziona o no. Potrai controllare la tua maschera e nel caso asciugare i movimenti di troppo.

Una volta Danio Manfredini mi disse che il pubblico dovrebbe poter capire una scena anche se tra te e lui c’è una parete di vetro insonorizzante. Perciò una cosa molto utile è rivedere le scene che hai girato, ma senza audio. Questo esercizio l’ho svolto durante un’esperienza molto bella ed efficace (e che sinceramente rifarei e consiglio sempre), grazie alla quale ho imparato molto (e in seguito alla quale ho preso diversi ruoli). Si tratta della Masterclass Audition, una realtà altamente professionalizzante – diretta da Francesca Romana de Martini – che lavora in partnership con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.

Fatevi aiutare da un collega:  un occhio esterno fa sempre bene.

Senza audio riuscite veramente a capire se le scelte che avete fatto funzionano o meno. In media io faccio tra le 20 e le 50 clip. Perciò armati di santa pazienza!

A questo punto la tua scena dovrebbe essere pronta per il suo pubblico e tu dovresti aver acquisito la sicurezza necessaria a non farti fare lo sgambetto dall’emozione. Tuttavia c’è una piccola premessa che dovresti soddisfare. Si tratta, in realtà, di una buona pratica che vale anche per la vita quotidiana e che riassumerei con un poco laconico # ZERO – CONOSCI IL TUO NEMICO.

Che si tratti di un’audizione teatrale, di un casting per il cinema o la tv, ma anche di un colloquio di lavoro “normale” devi informarti su chi hai davanti. Se il provino è per un programma TV esistente, guarda le serie precedenti. Oppure, se il regista del film per il quale dovresti lavorare ha crediti precedenti, butta un occhio ai i suoi lavori.

Guarda il più possibile per ottenere un riferimento di registro per la scena.

È importante comprendere il tono di un progetto se si desidera prendere il ruolo. Un’audizione per un sapone è molto diversa da un film indipendente drammatico.

Più sai, più fai; più fai, più farai; più fai, più sai e più restituirai. E ti divertirai. Sembra una canzone della Disney, ma alla fine è solo una sequenza logica di causa-azione.

Insomma, questo è il mio metodo per arrivare preparata ad un casting. Quando sono riuscita a metterla in pratica bene, sono sempre uscita dalla casting room con il sorriso. Qualche volta con un contratto, ma mai con un feedback negativo.

Spero che possa esserti utile e mi farebbe molto piacere sapere che ne pensi. Insomma: in bocca al lupo per i tuoi prossimi casting! Per il resto…

Stay Tipper & Go Deeper

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TIPS 4 ACTORS #3 – Al cospetto del Casting Director?

È giunto il momento di prendere il toro per le corna e capire una volta per tutte come “fronteggiare” un casting per lasciare il segno e guadagnarsi un callback.

Eccoci: abbiamo finalmente avuto la nostra convocazione, abbiamo preparato le nostre scene al meglio, siamo andati dal coach, abbiamo tirato fuori i nostri completi da provino, abbiamo il cuore a mille e la bocca secca, vogliamo fare pipì ma tocca a noi. Stiamo per aprire la porta della casting room e…
Quante volte abbiamo vissuto questa scena, vero? Eppure forse non ci abbiamo mai riflettuto, ma quello che facciamo e siamo fuori da quella porta può seriamente influenzare la nostra performance.

Nella mia carriera da assistente universitaria ho visto tanti ragazzi sedersi a sostenere l’esame con me. Ti sembrerà che stia saltando di palo in frasca, ma in effetti sono molte le analogie tra un’interrogazione e un casting. In entrambi i casi ci sentiamo sotto giudizio, portiamo una conoscenza che abbiamo dovuto acquisire, rifinire, fare propria e rielaborare. È lo stesso processo di preparazione di uno stralcio, ma la realtà è che chi è veramente preparato si riconosce dal momento in cui si siede.

Ti avranno sicuramente già detto che “l’esito di un casting si determina dal momento in cui entrate dalla porta”. In effetti è così, e questo non ha nulla a che fare con la vostra bravura o il tuo talento. Quindi tiriamo un respiro di sollievo. È più una qualità quella che serve a lasciare il segno: la capacità di essere te stesso, esattamente in quel preciso momento.

Ecco dunque cosa fare e cosa non fare ad un provino:

Partiamo con i To Do:

#1 DISTINGUERSI FIN DALL’INGRESSO

Mettiti per un attimo nei panni di un casting: ogni giorno incontra in sessione di casting in media una trentina di candidati. Tutti varcano la stessa porta, a tutti spiega le stesse cose e quasi tutti fanno le stesse domande. Che palle!!!

Distinguiti. Questo non vuol dire che debba entrare con i capelli viola o con un naso da clown (a meno che non lo richieda il personaggio, ovviamente). È una questione di atteggiamento. Inoltre, in fase di preparazione, prova a trovare strade alternative per il vostro personaggio, così da essere leggermente diversi dagli altri nell’interpretazione. Anche la settimana scorsa abbiamo parlato di unicità attoriale… non dimentichiamola!

> Vedi sulla Pagina FB come scoprire la nostra unicità attoriale

 

#2 NON CERCARE APPROVAZIONE

Molto spesso facciamo l’errore di ricercare approvazione per quello che facciamo. Anche Totò, a margine di una scena, chiedeva sempre “Ho fatto bene?”, “Posso andare avanti così?”. Nein!

Parti da un presupposto: se sei in quella stanza non devi dimostrare di essere degno di starci. Devi solo fare il tuo lavoro. So che è difficile non sentirsi giudicati, ma allora fai in modo da sconfiggere questa sensazione. Per chi segue i miei tips su Facebook, sappiamo che nella casting room siamo tutti amici perché lavoriamo allo stesso obiettivo. Non dimentichiamolo. Anche perché entrare nella casting room con gli occhioni da labrador, non ti darà grandi risultati, sfortunatamente.

 

#3 INFORMATI SUL TUO BUSINESS

Questo è un tasto un po’ dolente e, per certi versi, complicato. Ci vuole solo un po’ di iniziativa e d’impegno. Impara a conoscere l’habitat in cui devi muovervi. Impara come funziona il mercato dell’audiovisivo, chi c’è e che fa. Ti aiuterà ad essere più sicuro nelle interazioni e a capire anche come affrontare la preparazione di un determinato prodotto.

 

#4 CONNETTITI CON IL CASTING A LIVELLO PERSONALE

Questo consiglio dato ad un inglese non mi preoccupa, dato ad un mio conterraneo mi spinge a fare una precisazione. Attento a non varcare la soglia della buona educazione e della creanza. Entrare in contatto emotivo non significa impicciarsi dei fatti del casting. Anche sul “tu” da dare o meno, il mio consiglio è segui le regole della buona educazione.

Più propriamente, ti può aiutare pensare che non sei in una scala gerarchica, ma su due posizioni equivalenti e distanziate. E questo ci porta al punto successivo.

#5 DECIDI DI ESSERE UN PARI

Varca la soglia della casting room e approccia al provino da collega, non da sottoposto, non da studente, non da cucciolo in cerca di casa.

 

#6 PRENDI POSSESSO DELLA TUA AUDIZIONE

Una volta che sei rilassato e che la tua preparazione può emergere con serenità, non dimenticare che è la tua audizione! Goditi a pieno i 15/20 minuti di tempo in cui lavorerai con il casting. Fatti guidare, ma se ti serve un attimo di tempo per concentrarti, fallo! Se ti serve sistemare degli oggetti o una sedia, fallo. Chiedete e vi sarà dato, si dice no? L’importante è non lasciarsi scivolare addosso il tempo del casting. Manage it consciously!!!

A tal riguardo più avanti vedremo cosa è, e a cosa serve il diario dei casting.

 

#7 ABBI FIDUCIA

In te stesso, ovviamente. Primo perché se non lo fai tu perché dovrebbe farlo il casting? Secondo perché automaticamente conquisterai un atteggiamento diverso, più ammaliante, più sicuro. Da fuori nessuno metterà in dubbio che tu non possa gestire il ruolo o lo stress del set. Da fuori, proverai di essere un professionista al lavoro. Un primo passo è abbandonare l’autocritica e pensieri negativi tipo “come diavolo ho detto questa battuta?”, “perché il casting mi sta guardando così?”, “ecco, lo sapevo… gli faccio schifo!”. Se hai tempo per questi pensieri, probabilmente non hai lavorato abbastanza a casa. Una buona preparazione ti fa concentrare su quello che devi fare e non lascia spazio a dubbi e incertezze.

> Qui qualche Tip-Mantra per imparare a padroneggiare l’ansia durante il provino

 

Passiamo ora a DON’T DO THAHT!!!

Infatti, certe volte, un ottimo provino può essere intaccato da uno stupido “vizio di forma”.

#1 NON AVERE LA MEMORIA

Presentarsi ad un provino senza memoria è come cospargersi di miele e lanciarsi contro un alveare. Che dire: te la sei cercata!

Certe volte ho aiutato amici con i loro provini che, appena iniziava la scena, incespicavano o ricercavano le parole. “Te lo giuro, la sapevo perfetta!”. La verità è che avevano ripetuto in mente. Non è la stessa cosa! Ripeti le battute sempre ad alta voce, perché la parola ci mette un tempo in più per passare dal cervello alla bocca, ed è un tempo che non ti puoi permettere in sessione di casting.

 

#2 NON INVADERE LO SPAZIO DEL CASTING

Sei entrato con il borsone, lo stralcio, il cellulare, gli auricolari, etc… non sai dove metterli e chiedi di posarli sul tavolo del casting? Anche no. Cerca di entrare nella casting room nella maniera più ordinata possibile: stralcio alla mano e liberatoria firmata.

 

#3 NON ADDURRE SCUSANTI

Il casting non ha il compito di tirare fuori il tuo talento. Perciò mettilo in condizione di poter direttamente gustare il tuo lavoro. Presentati vestito in parte, con i capelli puliti e ordinati, senza dire cose tipo “ho indossato questo perché sto facendo il trasloco e non avevo altro”, oppure “scusate, non ho avuto molto tempo ieri perché stavo lavorando”… insomma, ci siamo capiti. Sii onesti con te stesso e potrai far parlare il lavoro.

> Ecco un piccolo recap video della nostra “amica” Amy Jo Berman – HBO Casting Director – su come essere memorabili ai casting

In generale, personalmente, quando approccio ad un Casting Director (o chiunque altro ci sia nella stanza) adotto un classico tra le massime “Non fare agli altri quello che non vorresti essere fatto a te”.

Come sempre, spero di esserti stata utile, ma mi farebbe veramente tanto piacere se mi ponessi domande o condividessi con me una tua esperienza. Perché, ormai lo sai: il nostro obiettivo è come sempre Stey Tipper & Go Deeper!

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