Residenza audiovisiva di allenamento dello sguardo e della percezione

Apr 14, 2026

Geografie Invisibili è una residenza a cura di Gommalacca Teatro, rivolta ad artiste e artisti under 30 che si trovano in una fase di ricerca e trasformazione. È pensata per chi attraversa un momento in cui le direzioni cambiano e le possibilità restano aperte, per chi sente che il proprio linguaggio è ancora in divenire.

Non si cercano percorsi già consolidati, si cercano sguardi in movimento: curiosi, attivi, anche incerti, ma presenti. Artiste e artisti che abbiano voglia di sostare, di rallentare il ritmo. Un luogo in cui sperimentare, in cui il confronto con altri sguardi diventa parte integrante della ricerca.

Geografie Invisibili è un percorso di allenamento dello sguardo e della percezione attraverso strumenti audiovisivi. Video, fotografia e suono diventano strumenti per osservare il reale in modo più attento, per intercettare dettagli, variazioni e micro-eventi che normalmente sfuggono. Il lavoro non è orientato alla costruzione di una narrazione tradizionale, ma allo sviluppo di una sensibilità percettiva.

Un territorio spesso percepito come marginale o in ritardo rispetto ad altri contesti, ma che proprio per questo offre una condizione particolare: più tempo, meno rumore, maggiore possibilità di concentrazione. In questo spazio sospeso, lo sguardo può rallentare e diventare più preciso. L’attenzione può soffermarsi su ciò che altrove viene attraversato velocemente. Partecipare alla residenza significa anche scegliere di abitare temporaneamente questo ritmo, e lavorare a partire da esso.

Durante i cinque giorni i partecipanti prenderanno parte a un percorso pratico e condiviso in formula residenziale che comprende:

• esplorazioni urbane del territorio di Potenza
• esercizi di osservazione del quotidiano
• riprese video e fotografiche
• registrazioni sonore dell’ambiente
• pratiche di ascolto e attenzione dello spazio
• esercizi di scrittura (appunti, descrizioni, intuizioni)
• momenti di confronto e restituzione collettiva

Il lavoro sarà orientato alla raccolta e alla costruzione di materiali a partire dall’esperienza diretta e dalle storie che si ha l’esigenza di raccontare.

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