Per il tuo bene di Pier Lorenzo Pisano. Dal Premio Riccione-Tondelli al debutto nazionale

Gen 18, 2019

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Per il tuo bene è il testo scritto dal regista e autore Pier Lorenzo Pisano, classe ’91, che ha ricevuto importanti premi di drammaturgia e sceneggiatura, tra cui il Premio Hystrio 2016 e il Premio Solinas 2018, e proprio con Per il tuo bene il 12° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”:

«Poteva essere l’ennesima banale pièce sulla famiglia – si legge nella motivazione della giuria – che il teatro contemporaneo sa ormai sfornare in centinaia di esemplari ogni anno. È, invece, un testo maturo con un progetto e una forma ben definiti. L’autore mostra attenzione per le psicologie e per il confronto- scontro tra le generazioni e, soprattutto, rivela un’ottima capacità di toccare temi e interrogativi stringenti attraverso una scrittura semplice e diretta, a tratti quasi spersonalizzata. […] Pier Lorenzo Pisano è riuscito così a individuare una particolare angolazione da cui parlare con sorprendente vitalità di ciò che ormai è divenuto quasi irrappresentabile, il mistero del legame che unisce una madre a un figlio».

Per il tuo bene, di cui Pisano cura anche la regia, dopo il debutto modenese al Teatro delle Passioni, in scena fino al 20 Gennaio, arriverà al Teatro Arena del Sole di Bologna dal 22 gennaio al 3 febbraio e allo Spazio Tondelli il 15 Febbraio. Una produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Produzioni e Riccione Teatro. Lo spettacolo è stato rappresentato, in traduzione francese, presso il Théâtre Ouvert (Parigi). La versione francese è stata inoltre presentata in apertura del Festival di Avignone 2018, nel programma “Forum des Nouvelles Écritures Dramatiques Européennes”

Un giorno, nasce un bambino.
È puro, intatto: non sa niente.
Poi, incontra i suoi genitori. E comincia ad imparare delle cose.
Magari inizia anche bene, con le poppate e tutto, ma dopo poco, pochissimo, i genitori sbagliano qualcosa. Spengono la luce all’improvviso, mettono la musica a volume troppo alto, insomma fanno un errore. Lui piange. E la valanga comincia a smuoversi.
Uno sbaglio alla volta, gli errori si accumulano. E il bambino continua a imparare.
Impara ad urlare, a buttare il cibo a terra, a dire le parolacce, a picchiare i suoi compagni di classe, a giocare a videopoker, a guidare contromano, e tutto perché, uno dopo l’altro, gli errori si sono accumulati, lo hanno danneggiato: è diventato un adulto, pieno di scelte sbagliate. Ed è pronto per riprodursi.
Questa è la famiglia.

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Intervista a Pier Lorenzo Pisano

Iter produttivo: dalla vittoria del Premio Tondelli alla coproduzione di ERT

Vincere il premio è stato di per sé un bellissimo traguardo. Per fortuna è stato anche un trampolino, grazie al “sostegno alla produzione” di Riccione Teatro. Alla fine i produttori che mi hanno dato spazio e fiducia, e che ringrazio infinitamente, sono tre: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Teatro e Riccione Teatro.

ERT è una casa accogliente e intelligente, che lavora moltissimo sul territorio. Mi hanno lasciato libertà creativa totale; ho trovato in Claudio Longhi, e nei suoi collaboratori, interlocutori aperti e appassionati, che si sono innamorati del progetto.

A proposito di lavoro sul territorio, recentemente ERT ha organizzato una serie di incontri legati al Premio Riccione, che si chiamano “Leggere il contemporaneo” con gli allievi attori della scuola dell’ERT che hanno letto i testi finalisti del Premio Tondelli. È qualcosa che non era mai stato fatto prima, e che aiuta a sensibilizzare alla nuova drammaturgia.

Durante le prove, come si è sviluppato il percorso di creazione?

Quando ho scritto “Per il tuo bene” la mia intenzione era che la drammaturgia stesse in piedi da sola, che funzionasse già in lettura. Poche didascalie, non avevo mai pensato a come sarebbe stato visivamente. Quindi mi sono immerso in un lavoro di riscoperta, prima da solo, poi con la scenografa e la costumista. Abbiamo creato qualcosa che secondo me riprende lo spirito del testo.

Lavorare con gli attori è stato molto interessante. Come autore e regista, sei il custode del significato di ogni virgola. Però è anche vero che in teatro le parole sono di chi le dice, ogni sera in carne ed ossa, sulla scena. E’ bello vedere come le cose si possano trasformare. Li ho lasciati liberi di fare proposte e invenzioni, sempre all’interno del testo che è rimasto invariato. I significati e le dinamiche sono state rinegoziate durante le prove, portando ad un arricchimento generale. Poi, dal momento che il periodo di lavoro era tra dicembre e gennaio, la pausa natalizia è stata molto utile perché gli attori potessero riscoprire e studiare consapevolemente come si sta in famiglia, tematica centrale dello spettacolo.

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Gli attori in scena: un cast giovane ma con grandi potenzialità.

E’ un gruppo molto eterogeneo, anche se sono tutti di formazione teatrale. Non avendo un cast di attori fisso, me li sono andati a scovare in giro per spettacoli. Era una missione difficile perché tre ruoli su cinque sono molto giovani. Alcuni li ho scoperti ai saggi della Silvio D’Amico, altri in spettacoli più strutturati. La ricerca è stata molto ampia, geograficamente e temporalmente. Sono molto contento delle scelte fatte, durante le prove si è creata un’atmosfera molto positiva e propositiva. Si sono tutti appassionati al progetto, dai costruttori delle scene, al direttore di scena, al fonico, ecc, ogni giorno qualcuno mi portava delle piccole proposte da discutere insieme. Abbiamo montato molto rapidamente la struttura dello spettacolo, il lavoro vero è stato sugli attori. Ho voluto anche fare due o tre prove aperte per calibrare il rapporto col pubblico.

 

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

Per il tuo bene Ph. Luca Del Pia

A distanza di tempo dalla prima scrittura, lavorando molto sulle intenzioni del testo, hai colto nuovi significati e prospettive attraverso cui osservare le storie raccontate in “Per il tuo bene”?

Spesso la famiglia è utilizzata come contenitore di storie, perché è un potenziatore di dinamiche: ogni rapporto in famiglia è più forte. In particolare “Per il tuo bene” è una piccola incursione sul significato stesso della famiglia, e su come possano funzionare questo tipo di relazioni così intense e così disastrose.

Una cosa che mi ha colpito molto, rileggendo il testo in vista delle prove, è quanto sia inevitabile, quando parli di nucleo familiare, parlare di società. Ad esempio, c’è il personaggio dello Sconosciuto: un esterno, l’uomo che incontri tutti i giorni per strada, praticamente una comparsa nella vita degli altri. È incredibile come certi discorsi che nel testo sono riferiti alla famiglia, si riflettano sulla contemporaneità. Se leggi adesso il monologo dello Sconosciuto dove dice: “Io non sono famiglia…” pensi subito alla politica recentissima, e a situazioni che non esistevano o erano ancora in potenza al momento della scrittura.

Dopo un brillante periodo di prove, “Per il tuo bene” è pronto per il debutto: cosa ti auguri per questo spettacolo e per il suo pubblico?

Sarei contento se alla fine dello spettacolo uno spettatore chiamasse la madre per chiederle: “Come stai?”.

Per il tuo bene

testo e regia Pier Lorenzo Pisano
scene Giulia Carnevali
luci Vincenzo Bonaffini
costumi Raffaella Toni
musiche originali Mattia Persico
assistente alla regia Camilla Brison

con

Laura Mazzi – Madre/Nonna
Marco Cacciola – Zio/Sconosciuto
Edoardo Sorgente – Figlio
Alessandro Bay Rossi – Fratello
Marina Occhionero – Ragazza
direttore tecnico Robert John Resteghini
direttore di scena Marco Fieni
capo elettricista Vincenzo De Angelis
fonico Pietro Tirella

scene costruite nel Laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione

capo costruttore Gioacchino Gramolini

costruttori Marco Fieni (costruzioni in ferro), Sergio Puzzo, Riccardo Betti

scenografa decoratrice Lucia Bramati
grafica AMS LAB
foto di scena Luca Del Pia

Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Arca Azzurra Produzioni, Riccione Teatro

Testo vincitore del 12° Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”

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