Il festival nasce come spazio artistico e umano in cui affrontare ciò che solitamente resta indicibile, scomodo, rimosso. Nelle edizioni precedenti ha attraversato temi come sessualità, genere e corpi in trasformazione; quest’anno concentra lo sguardo sulla censura, intesa sia come imposizione esterna da parte del potere e strumento di controllo, sia come forma di autocensura, silenziamento e paura di esporsi. Tabù restituisce al teatro il suo ruolo originario di luogo della collettività: uno spazio in cui artisti e spettatori possono interrogarsi su ciò che viene nascosto, filtrato o manipolato, e su come l’arte possa trasformare quei silenzi in dialogo, consapevolezza e possibilità di relazione. Il programma include spettacoli teatrali, espressioni musicali, performance, talk e momenti di confronto col pubblico incentrati sul tema chiave del festival per affrontarlo da più prospettive. Ci sarà un approfondimento sulle figure di Sarah Kane e Pier Paolo Pasolini in quanto autori censurati.
Il festival esplora le forme visibili e invisibili della censura: istituzionale, sociale, intima. Cerchiamo studi che mostrino l’esercizio del potere, la repressione e il controllo sull’espressione. Invitiamo artistə, compagnie, collettivi e performer, danzatori e danzatrici professionisti a condividere materiali in divenire, processi aperti, spettacoli e intuizioni coreografiche che mettano in gioco ciò che solitamente resta taciuto, silenziato o trattenuto.
Studi, bozze o estratti di creazioni non ancora compiute.
Progetti di teatro di ricerca, contemporaneo, teatro fisico, danza, performance fisica o ibrida.
Durata massima: 20 minuti.
Cosa è offerto
- Esibizione del progetto all’interno della programmazione ufficiale del Festival Tabù.
- Alloggio/foresteria per lə artistə coinvolti nelle giornate del 16 e 17 maggio.
- Dotazione tecnica di base, assistenza e supporto organizzativo.
- Premio di produzione di € 1.500 assegnato al miglior studio selezionato
Candidatura: per iscriversi compilare il seguente modulo
Scadenze
Domanda: entro e non oltre il 31 marzo 2026
Presentazione degli studi: 17 maggio 2026, all’interno della programmazione ufficiale del Festival Tabù, a Villazzano (Trento).
I risultati della selezione verranno comunicati entro il mese di aprile 2026.
Per ulteriori informazioni: festival@compagniateatroe.it

La webzine di Theatron 2.0 è registrata al Tribunale di Roma. Dal 2017, anno della sua fondazione, si è specializzata nella produzione di contenuti editoriali relativi alle arti performative. Proponendo percorsi di inchiesta e di ricerca rivolti a fenomeni, realtà e contesti artistici del contemporaneo, la webzine si pone come un organismo di analisi che intende offrire nuove chiavi di decodifica e plurimi punti di osservazione dell’arte scenica e dei suoi protagonisti.

















