Mycrosistems di Equilibrio Dinamico. Intervista a Roberta Ferrara

Mag 27, 2020

É intitolato Mycrosistems il nuovo progetto di Equilibrio Dinamico, compagnia fondata e diretta da Roberta Ferrara, nata nel 2011 per offrire concrete possibilità di formazione e tirocinio per giovani danzatori del Sud Italia. Dal 2014 la compagnia, con sede operativa a Bari, si apre alla collaborazione di un piano di produzione e distribuzione diretto da Vincenzo Losito. La mission della compagnia è da subito la volontà di un repertorio versatile, eclettico e trasversale con prime italiane a firma di coreografi e direttori di caratura internazionale. 

Microsystems nasce dalla collaborazione con il Maestro Benedetto Boccuzzi, nell’intento di investigare ambienti sonori molto diversi fra loro compressi in uno spazio ridotto dove tutto accade all’istante fino a collassare. In reazione al blocco delle attività, causato dall’emergenza sanitaria, questo progetto si basa sulla volontà di intraprendere uno studio e renderlo fruibile come oggetto di studio stesso. Il Maestro ha composto inediti Microsystems per ciascun danzatore che ha potuto sperimentare liberamente le partiture, definendone la personale ricerca. Le performance di Beatrice Netti, Camilla Romita , Nicola De Pascale, Salvatore Lecce, Serena Angelini , Silvia Sisto e Tonia Laterza sono sette microcosmi che girano attorno alla musica. Fondendosi in un unico elemento, in un solo corpo. Il risultato di ciascuna ricerca è un oggetto di studio in perpetuo cambiamento, reso fruibile attraverso delle riprese video.

In questa intervista, Roberta Ferrara racconta genesi e obiettivi di Microsystems.

Il vostro nuovo progetto è intitolato Microsystems. Da dove si origina la necessità di dare vita a nuovi spazi di creazione artistica?

Credo che ogni artista necessiti di momenti di quiete per riflettere ed entrare in ascolto di sé stesso. Abbiamo accolto questo tempo come un momento di cambiamento prezioso e necessario per raffinare la nostra poetica. Da direttore ho pensato subito che fosse un ottimo momento per suggerire ai miei danzatori di dedicarsi all’ascolto e alla ricerca personale. Microsystems è un’idea nata dal Maestro Benedetto Boccuzzi, un progetto che ho subito accolto. Il M° Boccuzzi ha due qualità in comune con Equilibrio Dinamico: ecletticità ed entusiasmo. Le parole d’ordine per portare avanti questa iniziativa sono state qualità e ascolto. Per chi vive il mondo dell’arte, è necessità naturale dare vita a nuovi spazi di creazione. 

Il blocco delle attività causato dalla pandemia, vi ha portato a sperimentare metodi alternativi d’indagine creativa privilegiando l’idea di studio. In che misura questo percorso di ricerca può essere fruibile per il pubblico come oggetto di studio?

Studiare significa osservare attentamente, esaminare, sforzarsi di fare qualcosa che possa essere condivisibile con un pubblico che, in questo caso, è in rete e perciò rintracciabile in tutto il mondo. Provenendo da studi umanistici mi è sempre interessato assaporare quello che precede un’opera finita. Mi innamoro del processo creativo perché mi lascia in sospeso, dando al pubblico la possibilità di creare una strada fatta di immaginazione e sensazioni dirette che, in questo caso, possono scaturire da uno schermo. In quanti sguardi o paesaggi ci perdiamo quando guardiamo un film o una semplice clip? Il Maestro Boccuzzi ha composto personalmente 7 musiche per ogni danzatore. Ogni traccia diventa un tappeto sonoro in cui il danzatore si rifugia per sperimentare uno spazio che si fa vivo attraverso una poetica personale. 

Microsystems prevede una forte interazione tra composizione musicale e composizione coreografica, lasciando ampi margini di espressione individuale ai danzatori che hanno preso parte al progetto. Come nasce la collaborazione con il Maestro Benedetto Boccuzzi e come si traduce nell’immagine video questo lavoro?

Il M° Boccuzzi ha collaborato con noi lo scorso anno per una produzione firmata dal coreografo ospite Riccardo Buscarini, nella quale il Maestro suona live, al pianoforte, 50 minuti di musica classica. Le musiche composte per Microsystems sono di origine elettronica, dimostrando una duttilità che appartiene contemporaneamente al Maestro e alla nostra compagnia. Necessitiamo di danzatori versatili e consapevoli. Nei video è tangibile come una musica elettronica, apparentemente astratta, possa prendere una forma, una sostanza, un volume che nasce da un connubio tra spazio sonoro e spazio fisico. Questi brevi video rappresentano per noi una piccola gemma; segnano il possibile inizio di un progetto parallelo che potrebbe divenire una costante nei prossimi anni: ossia lasciare che i danzatori si cimentino in brevi creazioni in cui sviluppare un’identità e una poetica proprie.

Equilibrio dinamico nasce con la volontà di offrire possibilità di formazione a giovani danzatori del Sud Italia. In che modo potrà essere portata avanti questa missione in un momento così delicato per tutto il settore artistico?

Affronto ogni missione come se stessi guidando una barca a vela: bisogna essere attenti a dominare il vento! Ho imparato che i cambiamenti fanno parte del ciclo naturale delle cose, l’importante è che da questi cambiamenti scaturisca un miglioramento. In questo periodo di lockdown ho studiato, ho ascoltato, mi sono posta molti quesiti su come fronteggiare questo mutamento e arricchirmi di nuovi strumenti che, inevitabilmente, il settore artistico ad oggi richiede. Abbiamo lavorato senza sosta, perché dietro a una creazione, un progetto, una qualsiasi idea si muovono tante figure. La prima cosa che ho ritenuto indispensabile è stata riformulare il team. Ora più che mai il gioco di squadra è necessario per rielaborare idee, mantenendo la qualità del lavoro artistico come priorità. 

BIOGRAFIA DI ROBERTA FERRARA

Roberta Ferrara è artista freelance; il suo bagaglio artistico si struttura nel tempo tra Italia ed estero, grazie ad uno studio di più linguaggi e tecniche, necessari per avviare un processo creativo e di scoperta. Roberta dirige, dal 2014, la sua compagnia di repertorio Equilibrio Dinamico e il suo progetto educational Ed Ensemble nel Sud Italia. I suoi lavori sono stati selezionati in festival internazionale come Masdanza, FIDCMX, Cortoindanza, Network Danza Urbana XL e Vetrina della Giovane Danza D’Autore Anticorpi XL, Premio InDIVENIRE, BallettGala Staatstheater Bremerhaven, Solo Coreografico, Lucky Trimmer, Sid Festival Seattle, Solo Tanz Theater Festival dove riceve il premio migliore coreografa e premio residenza dal direttore artistico R. Fernando, Staatstheater Ballet Augsburg. Le sue produzioni sono state ospitate in festival e stagioni di danza internazionali tra cui Italia, Città del Messico, America, Albania, Kosovo, Belgio, Germania, Croazia, Singapore, India, Giappone, Corea, Brasile, Romania; nel 2019 l’ Experimental Film Virginia le ha prodotto il suo primo dance short film ‘And Still She Gives’ con anteprima ufficiale in NYC. Roberta è un artista indipendente, docente e coreografa ospite per diverse istituzioni e compagnie tra cui Scuola Statale di Berlino, English National Ballet School, Conservatório Internacional de Ballet e Dança, Portogallo, Morikawa Dance Academy, Giappone, Elan Ballet, India, Balletto di Calabria, Balletto di Siena, Eko Dance Project, Italia, ODT International, Singapore, Korea Ballet House, Seoul, Staatstheater Ballet Augsburg, Germania e Teatrul De Balet Sibiu, Romania.

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