Le ferite della Polis – Seminario online di teatro e politica

È possibile difendersi dal potere attraverso la poesia?
Esiste una forma di poesia politica, antica ma ancora profondamente in relazione con il nostro presente: la tragedia classica.

Il teatro antico nasce come uno spazio pubblico in cui la città si osservava attraverso le proprie contraddizioni. La scena diventava uno specchio della trama destinale della polis: il potere veniva esposto davanti al proprio limite e la comunità era chiamata a riconoscere le conseguenze della perdita di misura e compassione.
Le figure tragiche continuano ancora oggi ad aprire ferite nel discorso dominante, restituendo alla parola la capacità di interrogare il presente. Attraverso il teatro, la poesia diventa una pratica politica: un luogo in cui ciò che viene escluso, rimosso o non ascoltato può tornare a prendere parola.

Le Ferite della Polis è un percorso di indagine, a cura di Flavia Gallo, su sette figure del dissenso nella tragedia classica: sette forme attraverso cui la parola, il corpo e la memoria resistono alla riduzione operata dal potere.
Il seminario si propone come uno spazio di ricerca condivisa tra teatro, poesia e politica: non un semplice percorso sulla tragedia greca, ma un attraversamento delle domande che il teatro antico continua a consegnarci sul potere, sulla responsabilità, sulla libertà e sulla possibilità di immaginare un altro modo di abitare la città

Sette forme del dissenso | Gli incontri

14 settembre – Tiresia, il dissenso del sapere
28 settembre – Cassandra, il dissenso della parola
12 ottobre – Ecuba, il dissenso del lutto
26 ottobre – Ismene, il dissenso della cura
9 novembre – Medusa, il dissenso del corpo
23 novembre – Filottete, il dissenso della vulnerabilità
7 dicembre – Prometeo, il dissenso della disobbedienza

Modalità: online
Periodo: settembre – dicembre 2026
Orario: lunedì 18.30 – 20.30

Per informazioni e iscrizioni: scandalosacro@gmail.com

Flavia Gallo

Drammaturga e linguista, Direttrice artistica della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità del Teatro del Lido di Ostia. Classe 1982, si laurea in Lingua e Letteratura Tedesca alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Palermo e alla Facoltà di Scienze Politiche di Roma La Sapienza. Perfeziona gli studi di drammaturgia alla Humboldt Universität di Berlino. È Cultrice della Materia in Teatro ed Educazione all’Università Roma Tre dal 2013 al 2020. Nel 2022 è autrice selezionata al College Autori della Biennale Teatro di Venezia. È autrice di I vestiti nuovi del Re. Piccola fiaba politica (Vincitore XVI Edizione Premio Tragos); Autodifesa di Ismene. Elogio della sopravvivenza (Vincitore Premio Autori Sipario 2022); Verso B. (Menzione Speciale Premio Eolo 2023); Pasquasia. Dicerie d’amore nell’era degli scarti (Premio Giuseppe Fava Giovani 2025).
Attualmente si occupa di insegnamento della drammaturgia, di riscrittura contemporanea della tragedia classica, di educazione poetica pubblica. È fondatrice di Humanitas Mundi Teatro, ensemble di ricerca, cultura e produzione teatrale. È membro della Direzione Artistica del Teatro del Lido di Ostia.

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