Roberto Latini, attore, autore e regista tra le voci più autorevoli della scena contemporanea italiana, conduce a Milano angeli e bambini, un nuovo laboratorio per attori organizzato da Piccola Università Teatrale. Due volte Premio Ubu e insignito del Premio Le Maschere del Teatro, Latini è attualmente in scena al Piccolo con Antigone e torna alla formazione con un percorso intensivo che mette al centro visione, parola e presenza scenica.
Il laboratorio prende avvio dalle apparizioni dell’angelo ne Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, assumendo quei momenti come struttura portante di un’indagine teatrale che, per attrazione e risonanza, si apre ad altri materiali drammaturgici e poetici. L’angelo diventa così figura di soglia, epifania, domanda, attraversamento: una presenza che convoca altre apparizioni, altre rivelazioni, altre forme del sentire.
Nel cinema di Pasolini, attraverso le sequenze continue di primi piani di uomini, donne e bambini, il divino si manifesta dentro l’umano, amplificandone la fragilità e la potenza. È da questa intuizione che il seminario trae linfa: come a teatro, quando gli attori emergono dal buio che li precede e arrivano, disarmati, tra gli uomini, portando con sé una possibilità di verità.
Attorno al nucleo pasoliniano si comporrà una costellazione di riferimenti che comprende Euripide, Rainer Maria Rilke, John Milton, Giambattista Andreini, Peter Handke e Wim Wenders, in un percorso che intreccia drammaturgia, immaginazione e pratica attorale. A guidarlo sarà anche una domanda antica e radicale: “Chi cercate? Quem Quaeritis?”, la domanda dell’angelo al sepolcro. Una domanda che nel laboratorio diventa motore di ricerca, tensione scenica, possibilità di ascolto.
A fare da eco, come una possibile risposta, è l’immagine evocata da Susanna Pasolini nel ruolo di Maria anziana, quella della supplica: “i poeti stanno agli uomini, come gli angeli ai bambini.” Una frase che sembra racchiudere il senso più profondo del lavoro: interrogare il teatro come luogo di apparizione, di cura e di rivelazione.
Con la sua esperienza di interprete e regista, Roberto Latini accompagna i partecipanti in un processo che si annuncia denso e visionario, rivolto a chi desidera confrontarsi con una pratica teatrale capace di attraversare il testo, l’immagine e la presenza viva dell’attore.
Informazioni
Il laboratorio si terrà dal 14 al 18 aprile 2026, dalle 11.00 alle 16.00, per un totale di 25 ore, presso Spazio Lambrate (SLAP), in Via Rimembranze di Lambrate 16, Milano.
Per iscriversi è necessario inviare curriculum, foto, dati anagrafici e recapito telefonico all’indirizzo laboratorioutovie@gmail.com.
La quota di iscrizione è di 280 euro, a cui si aggiungono 10 euro di tessera associativa.
La scadenza per le iscrizioni è fissata al 4 aprile 2026.

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