Laboratorio gratuito di ricerca teatrale condotto da federica bognetti

Set 16, 2025

Il laboratorio di ricerca teatrale, condotto da Federica Bognetti con l’assistenza di Silvia Ferretti, è rivolto alle allieve e agli allievi neo diplomati delle accademie milanesi ed è a titolo gratuito. Il percorso, finanziato da Fondazione Cariplo, prevede dieci giorni di lavoro che si svolgeranno dalle 10:00 alle 14:00 nelle seguenti date: 10, 11, 12, 13, 14 e 17, 18, 19, 20, 21 novembre presso Macrò Maudit Teater, in via Grigna 5. La deadline per candidarsi è fissata per sabato 18 ottobre.

Il tema di indagine sarà il nostro tempo, un tempo segnato da guerre e divisioni, in cui le donne sono sempre più spesso vittime sacrificali. Partiremo da alcuni miti greci e da figure femminili del teatro per costruire un ponte con la contemporaneità e con alcuni fatti di cronaca. Ci chiederemo cos’è il patriarcato, di quali regole e idee si nutre, come i suoi valori siano diventati automatismi che fanno parte della nostra quotidianità. Ci domanderemo anche se la cultura può modificare il DNA: recenti ricerche mostrano infatti che il DNA può essere riscritto, così come può cambiare la cultura di una società.

Il training e il metodo di lavoro proposti dalla docente sono il frutto di un lungo percorso di formazione attorale e pedagogica, sviluppato in Italia, Germania e Spagna con il maestro Jurij Alschitz e con la sua assistente Christine Schmalor (https://theatreculture.org).

Il laboratorio è aperto a un massimo di 10 partecipanti con età inferiore ai 30 anni. Possono candidarsi coloro che hanno conseguito il diploma, nell’ultimo biennio, in una delle seguenti scuole professionali d’arte drammatica del territorio milanese: la Scuola del Piccolo Teatro, l’Accademia dei Filodrammatici e la Civica Scuola Paolo Grassi.

Per partecipare alla selezione è necessario inviare il curriculum artistico e rispondere a quattro domande: Che cosa sarebbero diventate Semele e Metis se Zeus non le avesse uccise? Se potessi costruire una bambola che supera i cliché contemporanei della donna, come la faresti e da cosa la vorresti liberare? Se potessi creare una bambola che raccoglie tutte le violenze fisiche e psicologiche subite dalle donne nei secoli, che fattezze avrebbe? E infine, se potessi avere un Avatar donna, come sarebbe?

Le candidature devono essere inviate al seguente indirizzo: anatomiadelprocesso@gmail.com

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