TITOLO TESI > La drammaturgia della danza in Italia. Un’indagine sul passato e sul presente tra miraggi e mascheramenti
ISTITUTO > Università di Roma La Sapienza – Corso di laurea in Scritture e Produzioni dello Spettacolo e dei Media
AUTRICE > Francesca Santamaria
INTRODUZIONE DELL’AUTRICE
La tesi di laurea magistrale La drammaturgia della danza in Italia. Un’indagine sul passato e sul presente tra miraggi e mascheramenti (2023) è una ricerca che si muove tra analisi storiografica e indagine sul campo con l’obiettivo di restituire lo stato dell’arte dalla drammaturgia della danza in Italia. Il presente estratto, che comprende i primi due capitoli dell’elaborato, pone le basi teoriche necessarie per comprendere la latenza sistemica e la natura spesso chimerica e camaleontica del fare drammaturgico in ambito coreutico italiano.
Il percorso proposto inizia con un imprescindibile sguardo al passato e alle radici etimologiche del termine ‘drammaturgia’. La ricerca procede poi con un excursus storiografico che a partire dall’esperienza di Gotthold Ephraim Lessing al Teatro Nazionale di Amburgo arriva alle più importanti esperienze di dance dramaturgy nordeuropee. Attraversando e intersecando costantemente i paesaggi e le storie del teatro e della danza, si delineano due possibili strade per tracciare la nascita e lo sviluppo delle pratiche drammaturgiche in ambito coreutico.
Il secondo capitolo sposta poi lo sguardo dal territorio europeo a quello nazionale, facendo emergere come la specificità italiana del fenomeno sia strettamente legata alle vicissitudini sistemiche del settore danza. Mentre nel resto d’Europa il dramaturg si afferma come figura strutturale a partire dagli anni ’80, in Italia la danza fatica a trovare indipendenza e legittimazione. L’analisi si addentra poi nei “mascheramenti” tipici del nostro paese, dove le funzioni drammaturgiche sono state spesso ricoperte da altre figure professionali, senza mai ottenere un riconoscimento ufficiale e un inquadramento sistemico. Il capitolo si chiude con l’indagine su alcune iniziative ad opera del Romaeuropa Festival come Ente di Promozione della Danza che portano la drammaturgia al centro del dibattito settoriale ed istituzionale.
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Francesca Santamaria è un’artista attiva nell’ambito delle performing arts. La sua ricerca si concentra sulle logiche prestazionali contemporanee e, attraverso il corpo in movimento e i suoi limiti, riflette sul concetto di performante. Dopo la formazione al Balletto di Roma ha danzato nell’ensemble CZD2 e come freelancer, collaborando con coreografi come Moritz Ostrushnjak, Amos Ben-Tal, Roberto Zappalà, Alexandra Pirici, Manfredi Perego. Nel 2022 prende parte al percorso di ricerca triennale Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD. Contestualmente consegue la laurea magistrale in “Scritture e produzioni dello Spettacolo e dei Media” alla Sapienza con una tesi sulla drammaturgia della danza e prende parte a diversi progetti con l’ASAC della Biennale di Venezia dal 2021 al 2023.I suoi lavori – COME SOPRAVVIVERE IN CASO DI DANNI PERMANENTI, GOOD VIBES ONLY (beta test), GOOD VIBES ONLY (the great effort) – vengono presentati in contesti e festival nazionali e internazionali tra cui Vetrina della giovane danza d’autore, Operaestate, Romaeuropa, Bolzano Danza, MILANoLTRE. Nel 2026 è artista Aerowaves #Twenty26.

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