La danza urbana di Futura

Set 10, 2023

Gruppo nanou, Tu Hoang e CollettivO CineticO hanno inaugurato la venticinquesima edizione del Festival Ammutinamenti, intitolato Futura.
Un titolo scelto, Futura, per unire il cammino fatto dagli anni ’90 a oggi. Un progetto che ha coinvolto oramai tre generazioni, con l’affrancamento della danza contemporanea dagli spazi tradizionali, portata nelle strade e nelle piazze, oltre che in luoghi inediti quali musei e siti archeologici, per fruirne in modo nuovo e modificare la percezione e la possibilità di vivere uno spazio pubblico.

La rassegna apre con la performance Arsura di gruppo nanou all’interno del Mar museo d’arte della città, in cui Rhuena Bracci, la danzatrice, si muove in fondo a uno dei corridoi della galleria del museo illuminato di rosso, e musicato con note ossessive e ridondanti, a sottolinearne lo stato di allerta insieme ai movimenti ripetitivi e gli spostamenti da una stanza ad un’altra. La lontananza dal pubblico presente accentua una vicinanza impossibile, una solitudine inesorabile.

A seguire, sempre al Mar, Congegno emotivo, curato dal gruppo Y e formato da un gruppo transgenerazionale, guidato in precedenza, attraverso pratiche corporee relazionali, a mettere in discussione il rapporto tra chi guarda e chi è guardato, a esplorare il rapporto di vicinanza sia con il contatto fisico che con quello visivo. Ciò che avviene durante il laboratorio agisce a livello sottile e inconscio, per gli adolescenti e danzatori (ma anche per il pubblico che lo desidera) avvolti in un rito iniziatico silenzioso che esplode in una finale danza liberatoria. 

Sul dualismo-corporeo vicinanza/allontanamento gioca anche lo spettacolo del vietnamnita Tu Hoang, primo premio al New Dance for Asia in Seoul, intitolato Trial su musiche di Loscil, in piazza San Francesco, insieme al danzatore Tuan Tran, in cui l’iniziale sincronia e armonia della danza iniziale si incrina, in un primo momento attraverso movimenti impercettibili, poi sempre più evidenti, fino alla differenziazione e alla scissione delle due identità. Spettacolo finale della prima giornata alle Artificerie Almagià con CollettivO CineticO, in prima regionale con Urutau Extintion Party, performance rituale partecipata, già in corso all’ingresso degli spettatori, in cui i danzatori si sfidano in una prova di resistenza a chi riesce a giacere immobile più a lungo.

Dedicato all’uccello sudamericano Urutau, che i Collettivo considera affine alla filosofia espressa nel suo Manifesto Cannibale, ne riprende l’immobilità, la mimetizzazione, la posa improbabile, per affermare la possibilità di evoluzione e di metamorfosi anche nella più completa stasi, la necessità di focalizzarsi sul singolo istante anziché sulla progressione temporale.

Promosso dall’associazione Cantieri Danza con il sostegno di Comune di Ravenna, Regione Emilia Romagna, Ministero per la Cultura e Fondazione Sabe per l’Arte.Il Festival Ammutinamenti prosegue fino al 16 settembre.

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