Guarda Oltre. Il festival del teatro presente a Pordenone

Feb 11, 2026

Dal monologo generazionale al sogno come atto politico, dalla scrittura come bisogno di esistere alla drammaturgia fisica che interroga identità e memoria coloniale. Dal 18 al 22 febbraio 2026 torna a Pordenone Guarda Oltre – Festival del teatro presente, il progetto di SPK Teatro che mette in dialogo le urgenze del nostro tempo con le voci più vive della scena contemporanea.

Guarda Oltre è un “dispositivo scenico ad alta gradazione umana” che attraversa le contraddizioni del presente: la precarietà economica e affettiva, la crisi delle narrazioni collettive, le ferite della storia, il disorientamento che attraversa i corpi e i linguaggi. Senza la pretesa di addomesticare la complessità, il festival sceglie di guardare dentro queste fratture, trasformandole in materia viva di scena 

In programma spettacoli che parlano di identità ibride, relazioni fragili, desiderio di riconoscimento, lavoro precario, memoria personale e politica. Opere che raccontano tentativi di resistenza e sogni ostinati, capaci di esistere anche quando tutto sembra spingere alla rinuncia. Il teatro diventa così uno spazio per rendere visibile ciò che spesso resta ai margini e per costruire, anche solo temporaneamente, comunità critiche 

Ad aprire il festival è Come se niente fosse di e con Davide Grillo, un monologo comico e visionario che attraversa il senso di inadeguatezza generazionale, il precariato e la perdita di senso, restituendo con ironia e lucidità il disagio di un’intera generazione. Segue Lexicon, scritto da Eliana Rotella e diretto da Giulia Sangiorgio: una storia d’amore a distanza che si misura con la fragilità del presente e con un futuro sempre più incerto, mettendo al centro il linguaggio come spazio di resistenza emotiva.

Il programma prosegue con Afànisi di Alessandro Paschitto, un viaggio allucinogeno e paradossale che trascina lo spettatore in un’esperienza di follia controllata, e con Ceci n’est pas Omar, creazione di Omar Giorgio Makhloufi e Diana Dardi: un atto di drammaturgia fisica e politica che attraversa identità, memoria e storia coloniale, interrogando il corpo come archivio vivente.

Chiude il festival Gli stupidi sogni di Morgan, commedia surreale di Rita Castaldo e Matteo Sintucci, vincitrice della call nazionale Beyond Zeta 2025. Uno spettacolo che sceglie il sogno come atto di resistenza e che, attraverso ironia e fragilità, mette in discussione i modelli dominanti di successo e visibilità imposti dalla società contemporanea Guarda Oltre programma 26.

Distribuito tra il Capitol, il Ridotto del Teatro Verdi e l’Ex Tipografia Savio, Guarda Oltre si conferma come uno spazio di osservazione privilegiato sulle scritture, i corpi e le visioni delle nuove generazioni. Un festival che non cerca risposte facili, ma sceglie di abitare le contraddizioni del presente, trasformandole in materia scenica e in possibilità di immaginazione condivisa.

Maggiori informazioni sul programma

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