PULCINELLA ovvero una cosa che somiglia al mondo di Noemi Francesca, è il progetto vincitore della prima edizione della Fellowship Omissis.

La fellowship Omissis del valore di 5.000 euro, nasce dal riconoscimento della drammaturgia contemporanea come strumento di testimonianza e lettura del presente e dalla consapevolezza che la ricerca drammaturgica necessita di tempo, spazi e risorse dedicate. Questa borsa di ricerca – unica nel suo genere in Italia – intende affermare la dignità lavorativa di autrici e autori, una professione spesso invisibile, e creare le condizioni affinché possano emergere nuove narrazioni capaci di interrogare il nostro tempo.

PULCINELLA ovvero una cosa che somiglia al mondo
di Noemi Francesca, è il progetto vincitore della prima edizione della Fellowship di drammaturgia indetta da Theatron 2.0 nell’ambito di Omissis – Osservatorio drammaturgico.

La ricerca si propone di sottrarre la maschera di Pulcinella alla cristallizzazione del folklore, restituendole la sua natura liminale, poggiandosi su un’indagine che mette in dialogo il segno grafico di Giandomenico Tiepolo, la riflessione filosofica di Giorgio Agamben e lo studio della Commedia dell’Arte.
Ponendosi in controtendenza con l’esposizione pornografica del dolore di cui è impregnata la nostra società, il progetto propone una riflessione sulla fine come sospensione, individuando in Pulcinella la figura cardine per l’esplorazione di un vuoto collettivo: l’assenza di uno spazio pubblico di elaborazione del lutto.

La sovrapposizione tra la figura di Pulcinella e quella di Caronte, trasforma la maschera in un traghettatore tra mondi, l’officiante di un rito laico di attraversamento.

Il piano di lavoro, solido e stratificato, unisce la ricerca d’archivio e il confronto con esperti a un’indagine antropologica sul campo tra Napoli e Acerra, finalizzata a indagare la percezione odierna della maschera.
La scelta del monologo in lingua napoletana non si pone come un vezzo dialettale. Il napoletano è utilizzato come strumento per dare corpo a una scrittura che è, al contempo, indagine psicanalitica e farsa metafisica.

PULCINELLA ovvero una cosa che somiglia al mondo di Noemi Francesca, si aggiudica la Fellowship di ricerca drammaturgica per la capacità di riposizionare una figura cardine della tradizione teatrale in una dimensione radicalmente contemporanea e metafisica, proponendo una riflessione politica insieme individuale e collettiva.


Noemi Francesca
nasce a Benevento nel 1993.
La sua formazione teatrale è frutto di diversi incontri con registƏ e pedagoghƏ attivƏ nel panorama italiano e internazionale. Accanto al lavoro teatrale approfondisce l’interesse per gli studi filosofici presso l’università La Sapienza di Roma. Negli ultimi anni riceve diversi riconoscimenti : Miglior spettacolo Roma Fringe Festival 2021 con il monologo Ca/1000 in cui è attrice; nel 2022 è autrice, regista e interprete dello spettacolo IL TEMPO DI UNA FESTA-appunti per una morte dolcissima, vincitore del premio Leo De Berardinis 2022 e prodotto dal Teatro Stabile di Napoli; nel 2024 scrive C’ERA UNA VOLTAmanuale di sopravvivenza per immagini, vincitore del premio di drammaturgia Nuove Sensibilità 2.0 e finalista al Premio Inedito-Colline di Torino. Il testo, dopo aver ricevuto il premio Leo De Berardinis 2024, è stato prodotto con la sua regia dal Teatro Stabile di Napoli e presentato all’interno della stagione 2024/2025  e ospitato a Genova dalla XXI edizione del festival dell’Eccellenza al femminile.
È autrice e regista dello spettacolo Luna-57, e dirige e interpreta Frida-sulle mie rovine, entrambi presentatinell’ambito del Campania Teatro Festival (edizioni 2024 e 2025).