DRAMMATURGIA: “Lei non è” di Luca Trezza

Apr 9, 2017

Introduzione di Luca Trezza, autore del testo:

“LEI NON È” nasce dalla visione di un murales, visibile su molti muri di Roma, in cui appariva la figura di Pierpaolo Pasolini che teneva in braccio se stesso. Da lì un gioco di parole e dialetti mi ha portato a formulare la frase “TENCO UN PASOLINI TRA LE BRACCIA” e ad unire le due figure artistiche, quelle di Luigi Tenco e di Pier Paolo Pasolini come simboli di una resistenza artistica.
Mentre mi accingevo a scrivere questo spettacolo, la rielaborazione personale e dolorosa di un lutto mi ha riportato al tema della Memoria, sia personale che storica. Cosa resta di noi? Cosa ci portiamo? Cosa lasciamo? Queste le domande.
Da tali presupposti ho iniziato a scrivere il testo dello spettacolo che si compone drammaturgicamente in tre quadri. Il Titolo era diventato TENCO UN PASOLINI TRA LE BRACCIA e LEI NON È. Successivamente abbreviato in LEI NON È.
Per LEI si intende la Memoria, la Mamma, l’Italia, la Patria, la Voglia disperata e disperante di vivere e la Domanda sul futuro incerto di questa generazione Millennials ( termine usato per descrive la generazione anni 80-2000).

LEGGI L’ESTRATTO DI “LEI NON È”

FORMICHE DI VETRO TEATRO

L’ Associazione Culturale “Formiche di Vetro Teatro” nasce nel 2008 dalla volontà di Luca Trezza di dar vita a un percorso autonomo di ricerca e di sperimentazione drammaturgica e teatrale insieme ad altri allievi dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Il Gruppo si rinnova con nuovi inserimenti provenienti dal Progetto Allenamento diretto dallo stesso Luca Trezza. Dal 2014 L’Associazione Culturale “Formiche di Vetro – Teatro” si stabilisce in Via dei Vascellari ( Trastevere- Roma) dando il via a numerose collaborazioni.
Tra gli spettacoli si ricordano: WWWW.Testamento.eacapo, spettacolo vincitore del Premio Roma capitale 2013 e del Festival voci dell’Anima 2014, Trittico del mio Byte, monologo sul contemporaneo, Generrazione Emmoticoon e Le Sante e Sedute Stanti.

LUCA TREZZA

Nato a Salerno, si diploma come attore nel 2007 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Segue contestualmente laboratori di approfondimento con Emma Dante, Jurij Aischitz, Giancarlo Sepe, Dario Manfredini, Roberto Latini, Ilaria Drago, Luca Ronconi, Valerio Binasco, Nikolaj Karpov ed altri. È diretto da Giancarlo Sepe in Napoletango, Shakespeare low e Favole di Oscar Wilde; da Piero Maccarinelli in Il romanzo di Ferrara e da Armando Pugliese in La cucina, di Harold Wesker. Lavora, tra gli altri, anche con Enrico Maria Lamanna, Massimiliano Farau, Cristina Donadio e Enzo Moscato.
Si classifica al terzo posto nel 2008 al Concorso Nazionale Prova d’Attore di Torino. Nel 2008 fonda la Compagnia Formiche di Vetro, sotto la cui egida inizia un percorso autonomo come autore e attore, tra riadattamenti e drammaturgie originali.

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