DRAMMATURGIA: “Lacerazioni” di Fabio Pisano

Mag 26, 2017

Introduzione al testo 

Mito della Caverna; Platone. Schiavi di una società che ci inietta insicurezze, paure. E ci costringe a scelte estreme. Come quella fatta da Oud. E cioè, passare tutta una vita rinchiuso nella sua roulotte; vivendo, e credendo che il tempo lì, non passi. Che il consumo lì non esista. Oud, e poi Amanda. I due si amano, si odiano, si rallegrano e s’intristiscono le esistenze, in una stanza centro del “loro” mondo e al contempo fuor dal mondo vero. Lasciando che il tempo passi e logori tutto. La paura del “fuori” o del “dentro”, la paura di uscire dalla caverna, fa dello schiavo, schiavo prima di tutto di sé stesso. Questo è Oud; uno schiavo di sé. Padrone d’una esistenza tormentata, d’una esistenza ridotta all’osso, esaltazione dell’ essenza stessa del vivere. Questo è “lacerazioni”. O almeno, ci vuol provare.

LEGGI IL TESTO 

Premi

-Selezione in RABBIA#11 – dispositivo di produzione di nuove scritture prodotto dal Teatro Valle Occupato e diretto da Cristian Ceresoli, con contributi esterni di Emanuele Trevi e Simon Boberg, presso Spin Time Lab, Via Santa Croce in Gerusalemme – Roma.
– Novembre 2015 – Vincitore del biglietto d’oro – UT.35, nell’ambito della rassegna teatrale UT.35, svoltasi al Nuovo Teatro Sancarluccio – Napoli.
– Ottobre 2016 – Segnalazione di merito per il testo “Lacerazioni_” al Premio di Drammaturgia DCQ – Giuliano Gennaio, VII Edizione.
– Marzo 2017 – NOGU – Drammaturgia in movimento; focus sul testo Lacerazioni_ dal 14 al 19 Marzo presso il teatro Argot Studio – Roma.

Nota biografica

 Fabio Pisano nasce a Napoli, il 27 Settembre 1986. Studia e si laurea in Scienze Biotecnologiche; durante il periodo universitario, studia recitazione presso il teatro Totò, e, contemporaneamente, coltiva la sua passione per la scrittura teatrale e non solo, seguendo numerosi stage di scrittura con alcuni autori e registi teatrali internazionali (Mark Ravenhill, Martin Crimp, Oskaras Korsunovas, Lluis Pasqual, Emma Dante, Massimiliano Civica); nel 2010 presenta il suo primo lavoro da autore, “Silenzio in Aula”, commedia comica in due atti che vince il premio come miglior testo inedito nell’ambito della rassegna organizzata dal teatro “Le Maschere”; dopo di ciò, continua la messa in scena dei suoi testi, in particolare dal 2011 va in scena oltre trenta volte con “Sala d’Attesa”, una commedia leggera ma dai toni amari, incentrata sulla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Altri lavori di rilevante importanza sono “Beato tra le Donne”, un varietà in scena in alcuni dei principali teatri napoletani (Cilea, Acacia), “Gang Bang”, in cartellone al teatro De Poche di Napoli e poi incluso in diverse rassegne estive. I testi che più hanno suscitato interesse di critica, sono in particolare “Gang Bang”, finalista al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro presso l’accademia di Udine “Nico Pepe”, “Binari”, menzione speciale al premio di drammaturgia teatrale “Emma Sorace” 2016, “Vetiver” (anch’esso finalista al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro l’anno successivo, 2014), il corto teatrale “Oltre La Striscia”, vincitore del Primo Premio “Aldo Nicolaj” e il corto teatrale “Le (S)confessioni”, quest’ultimo vincitore e finalista di diversi concorsi teatrali nazionali, tra cui “S…Corticando” del TeatrOltre di Sciacca (Ag). Nell’ultimo anno, con “Eden”, vince il premio Salvatore Quasimodo, il premio Nicola Martucci – Città di Valenzano e il premio “Teatro Aurelio”. 

 

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