Download and run Zoom/Lucinda Childs & (LA) HORDE – Costruire dialogo e scrivere movimento

Giu 15, 2022

Gli artisti

Nata nel 1940, Lucinda Childs si appassiona al teatro e alla danza già dall’infanzia. Il suo incontro con il danzatore e coreografo Merce Cunningham determina la svolta artistica decisiva nella sua vita, che più tardi l‘avrebbe portata a unire le forze le forze con il collettivo artistico che includeva Yvonne Rainer, Steve Paxton and Trisha Brown alla Judson Dance Theater. Inaugura la sua carriera coreografica nel 1963 con il solo Pastime, fondendo la logica della destrutturazione al vocabolario classico che intanto stava apprendendo. Istituisce la propria compagnia nel 1973, sviluppando uno stile di danza minimalista. Nel 1976 prende parte ad Einstein on the Beach, opera diretta da Bob Wilson e composta da Philip Glass, performando coreografie di  Andy de Groat,  che le fa vincere un Obie Award. Dance, creato nel 1979, è il suo primo balletto collettivo in larga scala, seguito da diversi lavori in collaborazione con altri artisti come Available Light nel 1983 con le scene di Frank Gehry. Lucinda Childs detiene il grado di Commandeur nell’ordine delle Arti e delle Lettere in Francia. Nel 2017 riceve il Leone D’oro dalla Biennale di Venezia e il Samuel H. Scripps American Dance Festival award alla carriera. È inserita nella Hall of Fame del National Museum of Dance di Saratoga Spring e nel 2021 riceve una laurea onoraria dall’Università Côte d’Azur. 

(LA)HORDE è un collettivo fondato nel 2013 dagli artisti Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel. Insieme, mettono in discussione i codici di varie discipline artistiche, specialmente l’arte contemporanea e le arti performative. Alla testa del Balletto Nazionale di Marsiglia dal settembre del 2019, hanno creato lavori coreografici, film, installazioni video e performance che si sviluppano sempre attorno al corpo in movimento. Dall’interazione e accostamento di questi media diversi, sviluppano scenari e azioni con particolare interesse verso le tematiche contemporanee. (LA)HORDE collabora con comunità di individui ai margini della cultura mainstream: tra i performer si contano persone sui settant’anni, non vedenti, fumatori, teenager o così via. Contro ogni forma di gerarchia o appropriazione culturale, il loro approccio concreto è basato sulle relazioni interpersonali e sulla cooperazione. Il corpo è il cuore della loro ricerca e negli ultimi anni sviluppano un interesse nell’ indagare gli effetti dell’arrivo di internet sulla danza, che ha portato i membri del collettivo a definire il fenomeno della post-internet dance.

L’opera

Download and run Zoom è un cortometraggio che documenta la collaborazione a distanza tra l’artista americana e il Balletto Nazionale di Marsiglia durante il 2020 e 2021. Tra i committenti il Manchester International Festival, che lo inserisce nella serie Postcards From Now: un progetto che unisce le prospettive di cinque artisti provenienti da campi diversi – danza, musica, visual art, teatro, animazione – sviluppatosi durante il primo lockdown globale del 2020. Chiede agli artisti di declinare a piacimento la domanda what happens next? (e adesso che succederà?), riflettendo sul potenziale dell’arte e della creazione durante un’emergenza sanitaria.

Il primo lockdown 

Nel 2020 Lucinda Childs e il Balletto Nazionale di Marsiglia si ritrovano ad essere separati dalle restrizioni per gli spostamenti proprio durante quello che sarebbe dovuto essere il periodo di ripresa di Tempo Vicino, performance di repertorio messa in scena dalla Childs per la prima volta nel 2009. Inizia così un periodo di collaborazione digitale, atta ad esplorare come la distanza imposta dalla pandemia faccia crescere inaspettate possibilità di interazione creativa. Tramite video call, la coreografa progetta esercizi a distanza per i danzatori costretti nelle loro case, guardandoli fare “improvvisazioni selvagge”, raccogliendo idee per un suo nuovo progetto. “Ho pensato: come posso farlo su Zoom? Non è stato progettato per quello che ho bisogno di fare” – esordisce la Childs all’inizio del corto. Ma presto il collettivo di artisti si renderà conto che il lavoro dev’essere portato a termine e che, in qualità di creativi, quello offerto dalla quarantena è un periodo di riposo ma anche un’occasione per mettere alla prova le proprie abilità e adattarsi a una nuova cornice. 

Le improvvisazioni

Le prime immagini del cortometraggio mostrano le sperimentazioni dei danzatori del Balletto Nazionale di Marsiglia nell’utilizzo della finestra di Zoom: assoli in cui solo una parte del corpo è inquadrata, duetti con un invisibile partner sostituito da una una camicia, ma anche esperimenti collettivi, in cui tutti i danzatori condividono lo schermo in un mosaico di volti e corpi. 

Il debutto 

A maggio è finalmente possibile il ritorno in sala per la compagnia, seguita da Lucinda in remoto, e nella parte finale del cortometraggio assistiamo al debutto della performance ad Aprile 2021. Il processo di costruzione, così peculiare viste le circostanze, diventa spunto per rinnovare la performance. L’originale fondale bianco è adesso sostituito dalla proiezione della chiamata zoom di Lucinda, che veglia sui suoi performer da molto più vicino di quanto la prossimità avrebbe mai potuto permettere.

durata: 18 minuti
con: Lucinda Childs, (LA) HORDE e i danzatori del Balletto Nazionale di Marsiglia
pubblico: chiunque possieda un device con connessione internet
commissionato da: Manchester International Festival, Brooklyn Academy of Music, Théâtre du Châtelet and Esplanade – Theatres on the Bay.

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