DOCUMENTI: PNRR cultura

Dic 20, 2021

Il Ministero della Cultura, sotto la direzione del Segretariato Generale del MiC guidata da Salvatore Nastasi, avrà il compito di attuare, gestire e monitorare tutte le attività del PNRR Cultura, un programma di investimenti del valore complessivo di 4,28 miliardi di euro, suddiviso in nove macro interventi.

Nella ripartizione delle risorse del PNRR si nota come la maggior parte degli investimenti siano rivolti a interventi di natura edilizia e attività collegate. Difatti, se si considerano le attività di rimozione delle barriere architettoniche, l’efficientamento energetico, l’intervento sui borghi, l’architettura rurale, i giardini storici, il FEC e il Recovery Art, le risorse impegnate sono il 78% del totale (3,3 miliardi di euro su 4,28 miliardi di euro). Se per la digitalizzazione del patrimonio è stato destinato il 12% dei fondi, affidati alla Digital Library, rimane invece davvero poco spazio per gli investimenti nell’arte pubblica, nell’acquisizione di nuove opere, nella committenza pubblica e nello sviluppo delle collezioni dei musei. Vi è una netta sproporzione tra le risorse gestite dal Segretariato Generale, il 64% circa del totale, e le altre direzioni del MiC. Addirittura alla Direzione generale creatività contemporanea è stato assegnato un esiguo 4% delle risorse Pnrr Cultura, quindi il sostegno alla creatività contemporanea, in tutte le sue articolazioni dall’arte all’architettura, dallo spettacolo dal vivo al design e alla moda, rimane solo una promessa. Dal piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale, all’efficientamento di cinema, teatri e al progetto Borghi, il PNRR Cultura ora muove i suoi primi passi concreti, e avrà, si, spera, i primi effetti sui cittadini con la messa in sicurezza del nostro sistema culturale.

> LEGGI IL DOCUMENTO SULLA RIPARTIZIONE DEL PNRR Cultura

La governance del PNRR Cultura

Per il programma – 1.1 Piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale sarà responsabile la Digital Library, per i programmi 1.2 Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi, e 1.3 Efficienza energetica in cinema, teatri e musei, sarà responsabile la Direzione Generale Musei, in coabitazione con la Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, per quanto riguarda l’efficientamento di cinema e teatri. Il Servizio V del Segretariato Generale gestirà i programmi 2.1 Attrattività dei borghi, 2.2, Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale, 2.3 Valorizzazione l’identità dei parchi e giardini storici, 2.4 La Sicurezza sismica dei luoghi di culto, il restauro del patrimonio culturale FEC e il Recovey Art, quest’ultimo programma sarà attuato con il Ministero degli Interni per la parte del FEC e con la Soprintendenza speciale di Roma per le chiese della Capitale. La Direzione Generale per il Cinema gestirà il programma 3.2 Lo sviluppo dell’industria cinematografica che riguarderà Cinecittà, Istituto Luce e la Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, e la Direzione Generale Creatività Contemporanea si occuperà del programma di investimenti 3.3 Capacity building per gli operatori culturali per la transizione digitale e verde. La riforma di adozione dei criteri ambientali minimi negli avvisi e negli eventi culturali pubblici sarà in capo al Ministero della Transizione Ecologica

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