Direction Under 30 – Mutuo Soccorso Teatrale per artisti under30

Apr 29, 2018

Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Organizzato da Associazione Teatro Sociale di GualtieriFondazione I Teatri di Reggio Emilia, Direction Under 30 è il primo progetto interamente dedicato alla scena teatrale nazionale under 30, rivolto a compagnie con finalità professionali la cui media delle età di tutti i componenti, inclusi i ruoli di regia, scenografia, drammaturgia, disegno luci, sia inferiore a 31 anni.  Il bando, consultabile sulla Community di Theatron 2.0, per le compagnie scadrà il 27 Maggio; si può operare la procedura iscrizione online attraverso il bando dedicato. Fra tutte le candidature, saranno selezionati 6 spettacoli finalisti che andranno in scena al Teatro Sociale di Gualtieri il 20, 21 e 22 luglio 2018 e concorreranno per i premi delle Giurie unite e della Giuria Critica.

Tre giorni di teatro, in cui la passione comune per le arti performative si declina in collaborazione e condivisione attraverso momenti collettivi di dibattito fra l’organizzazione, gli artisti e i ragazzi e le ragazze delle Giurie (popolare e critica) under 30 a cui verranno affidati i processi di direzione artistica, critica e di premiazione in una sorta di meccanismo di “mutuo soccorso teatrale”.

Non ci sono requisiti particolari per far parte della Giuria Popolare: se sei appassionato di teatro e hai al massimo 30 anni puoi iscriverti. La procedura d’iscrizione sarà prossimamente online sul sito del Teatro Sociale di Gualtieri. Così come quella per iscriversi alla Giuria Critica per cui occorre avere una collaborazione attiva in ambito teatrale con un giornale, rivista, fanzine o blog riconosciuti e, naturalmente, avere al massimo 30 anni.

Il progetto prevede anche piattaforma culturale e luogo di relazione per crescere come giovani spettatori attivi.  Un ciclo di incontri di formazione gratuiti a cura di Altre Velocità, con la presenza di ospiti – Marco Baliani l’11 di maggio e Marta Dalla Via il 18 maggio – in dialogo aperto con i partecipanti, accompagna le Giurie di giovani nel processo di selezione e premiazione degli spettacoli candidati.

Intervistiamo il coordinatore del progetto Andrea Acerbi con cui tiriamo le somme dei primi quattro anni di questo Festival – esempio virtuoso sui generis – all’insegna del mutuo soccorso teatrale under 30.

 

L’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri è un’Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, nata l’11 marzo del 2009  per riaprire al pubblico il Teatro Sociale di Gualtieri, costruirvi un progetto artistico e culturale e promuoverne la progressiva rifunzionalizzazione degli spazi. Come è nata l’Associazione? che ricordi hai di quel periodo?
Andrea Acerbi - Direction Under 30

Andrea Acerbi – Direction Under 30

In quegli anni, sia io che i miei compagni facevamo teatro. Io a Reggio Emilia. Riccardo, Rita, Davide e gli altri organizzavano spettacoli e iniziative nella “bassa” reggiana. È stato così che ci siamo incontrati le prime volte. In seguito, una persona cara che sapeva di questa passione ha voluto mostrare loro uno spazio abbandonato, un teatro chiuso da circa 30 anni che occupa l’ala nord del seicentesco Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. Una volta entrati dentro sono rimasti a bocca aperta, non sono più voluti uscire!

Il teatro era (ed è tutt’ora) uno spazio meraviglioso, con un’atmosfera unica. È difficile raccontare a parole l’impatto e le emozioni che questo spazio è capace di suscitare. Lo spazio era decisamente compromesso dall’abbandono e dall’interruzione forzata dei lavori di consolidamento e ristrutturazione iniziati alla fine degli anni 70 (che avevano visto, tra le altre cose, la demolizione del palcoscenico). Occorreva rimboccarsi le maniche per far tornare in vita questo spazio, un sogno complesso da tradurre in realtà. Oggi con grande soddisfazione si può dire che ci siamo riusciti.

Il primo evento organizzato aveva l’obiettivo di risvegliare l’attenzione della cittadinanza verso il teatro: una finta asta pubblica di vendita, una provocazione che ha funzionato. Per il paese sono stati affissi manifesti che titolavano che il 27 luglio 2006 si sarebbe svolta la vendita del Teatro Sociale di Gualtieri. Quel giorno sono entrate in teatro circa 300 persone incredule e curiose. Ad attenderle, insieme al presunto battitore d’asta arrivato da Milano, c’eravamo noi che dai palchetti davamo voce alle “arti” (letteratura, musica, poesia, etc…) in forma di spettacolo, recitando testi e suonando brani, inscenando insomma la ribellione del teatro alla sua vendita. Il pubblico era chiamato a scegliere, simbolicamente con una pistola, se sparare alle arti e consegnare il teatro al miglior offerente o se sparare al battitore per ridare slancio alla vita sociale e artistica del teatro. Quel giorno è stata decretata formalmente la rinascita del Teatro Sociale di Gualtieri. Ma c’era molto lavoro da fare per raggiungere il primo obiettivo che si stava immaginando: riaprire al pubblico il Teatro Sociale di Gualtieri e organizzare la prima nuova stagione di spettacolo dal vivo.

Sono stati anni intensi, vissuti in particolare dal nucleo dei fondatori dell’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri, che si è costituito ufficialmente nel marzo del 2009. Sono tante le cose che abbiamo dovuto fare, fra le quali tutte le predisposizioni tecniche per utilizzare di nuovo la sala, un nuovo impianto elettrico funzionale agli spettacoli, la rimozione di tutti i detriti, la sistemazione della platea, la creazione di una postazione di regia nuova, etc… Per certo posso dire che da subito è stata chiara la volontà di mantenere lo spazio senza il palcoscenico, così come l’avevamo trovato, con l’idea di un teatro rovesciato e flessibile, con la platea in continuità con il palcoscenico seppur ribaltati.  (Infatti l’ubicazione attuale della platea regala una prospettiva ribaltata, giacché dove in origine vi era la platea ora vi è il palcoscenico con i palchetti a fare da fondale fisso, viceversa l’arco a tutto sesto che in origine era posto sopra il palco ora sormonta le teste del pubblico ndR).

Il 6 giugno 2009 è iniziata la prima stagione della seconda vita del Teatro Sociale di Gualtieri, con il concerto dei Violini di Santa Vittoria. Una settimana dopo, ad inaugurare la programmazione di prosa è arrivato a Gualtieri il Teatro del Carretto con il suo Pinocchio. Lo spettacolo è stato bellissimo, il teatro respirava di nuovo, quella sera è stata davvero emozionante.

Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Quando è nata l’idea di Cantiere Aperto, attività comunitaria di collaborazione fra la cittadinanza e l’organizzazione per la restaurazione degli spazi del Teatro Sociale di Gualtieri? Come stanno procedendo i lavori?

Cantiere Aperto nasce un anno prima del terremoto dell’Emilia. Mancavano risorse per proseguire la seconda parte di stagione, la platea storica inoltre (nostro principale palcoscenico) era in pessimo stato, stava marcendo perché appoggiata direttamente su un fondo di terra e calcinacci.

Queste due congiunture, unite alla consapevolezza che il teatro ha bisogno di cure continue, ci hanno portato ad immaginare un progetto che, ispirandosi all’idea dei cantieri navali (“Teatro in rada. Cantiere Aperto!” è il titolo che abbiamo pensato), richiamasse in teatro per intraprendere lavori di ristrutturazione lo stesso pubblico che viene a vedere gli spettacoli e in generale tutta la cittadinanza.

La prima fase di Cantiere Aperto affiancava ai lavori anche letture e piccoli concerti a tema marinaresco. Ricordo uno splendido Giancarlo Ilari leggere Moby Dick mentre il teatro stava sottosopra. Cantiere Aperto aveva come primo obiettivo il restauro conservativo della platea storica. Ai lavori si sono unite moltissime persone, provenienti da tutta la provincia: serate comunitarie dove potersi spendere in prima persona per la tutela e la cura di un bene comune e dove incontrare amici, bere qualcosa insieme e perché no, anche mangiare un piatto di pasta al termine dei lavori.

Dal 2011 al 2013 (con una pausa forzata di circa 8 mesi dovuta alle conseguenze del terremoto del maggio 2012) è stato ripristinato totalmente tutto l’assito storico della platea e, con la bonifica dell’area dalla terra sottostante, sono state anche scoperte e ripulite le fondamenta e il pavimento del primo teatrino ligneo del XVIII secolo. L’inaugurazione della platea restaurata è stata fatta a maggio 2013 insieme a tutti i lavoratori che si sono uniti a noi. Da lì in avanti abbiamo continuato il progetto andando a sanare, rifunzionalizzare e restaurare altri spazi e attrezzature del teatro, sempre invitando il pubblico a partecipare a queste serate. Sul nostro sito alla pagina del progetto c’è il blog che racconta per immagini l’avanzamento dei lavori.

Con Cantiere Aperto siamo arrivati fino alla scorsa Biennale di Architettura di Venezia, selezionati insieme ad altri 20 progetti dal team curatore del Padiglione Italiano, nell’ambito della mostra “Taking care: progettare per il bene comune”. Una grande soddisfazione condivisa con tutti gli attori che hanno partecipato a Cantiere Aperto, alcuni dei quali sono venuti insieme a noi all’inaugurazione.

Direction Under 30 e l’idea rivoluzionaria del Mutuo Soccorso Teatrale

Innanzitutto ci tengo a dire che il bando 2018 per le compagnie è aperto fino al 27 maggio e che rappresenta una preziosa occasione. Faccio un invito a partecipare!
I premi sono importanti: il Premio delle Giurie è di 4000 € netti; il Premio della Critica è una replica a cachet fisso nel cartellone di Festival Aperto 2018 della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, sul palco del Teatro Cavallerizza.

A partire dal 2013/2014 ci siamo resi conti di aver raggiunto una condizione che in qualche modo ci permetteva di respirare dopo i primi anni, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista artistico. Eravamo un po’ più stabili, qualche radice aveva attecchito, potevamo tirare fuori la testa da sott’acqua e guardare cosa avevamo fatto e cosa volevamo fare. Ci siamo anche resi conto di quanta fatica, quanti sacrifici e quante lotte abbiamo dovuto affrontare per raggiungere un minimo di solidità, per poter essere ascoltati e riconosciuti. In alcuni momenti ci è sembrato che fosse il dato generazionale a precluderci il traguardo della stabilità e del riconoscimento della nostra professione: eravamo dei ragazzini, avevamo una passione, potevamo lavorare gratis, sembravano dirci a volte i più grandi.

In relazione a questa condizione più o meno raggiunta, alle riflessioni sul nostro percorso e immaginando che anche le compagnie professionali emergenti si potessero trovare ad affrontare problemi simili ai nostri, ad un certo punto abbiamo inventato un progetto teatrale sviluppato in base a logiche alternative a quelle consuete, che si potrebbero riassumere fondamentalmente in tre elementi: due premi di una certa consistenza, “cavati” direttamente dal nostro budget, per sostenere e promuovere il lavoro dei giovani artisti. Nessun costo d’iscrizione e anzi, al contrario, il tentativo di sostenere il più possibile le spese dei partecipanti; il giudizio rispetto ai vincitori affidato a coetanei – il “mutuo soccorso teatrale” per l’appunto.

Direction Under 30 vuole sperimentare una modalità più orizzontale, nella quale i processi di direzione artistica, selezione e premiazione vengono ricondotti nello stesso alveo generazionale dei “sottoposti a giudizio”. Sono quattro i soggetti coinvolti nel progetto: le compagnie in concorso; la Giuria di Selezione che nomina gli spettacoli finalisti, la Giuria Popolare e la Giuria Critica che nominano i due vincitori dei premi. Tutti quanti sono invitati a partecipare attraverso l’iscrizione alle relative chiamate. Tutti quanti sono coetanei.

La prima edizione è del 2014. Dall’anno successivo abbiamo condiviso il progetto con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, che tutt’ora lo organizza insieme a noi, accrescendone prestigio e visibilità. Il progetto inoltre, anche grazie alla partnership con la Fondazione, ha avuto nelle ultime due edizioni uno sviluppo importante nella sua parte di formazione del pubblico, dividendosi sostanzialmente in due momenti: una prima fase a Reggio Emilia per la Giuria di Selezione, caratterizzata da un ciclo di incontri di educazione allo sguardo aventi l’obiettivo di qualificare la selezione degli spettacoli finalisti; una seconda fase, centrale al progetto, che consiste nella messa in scena degli spettacoli finalisti nel programma del festival nazionale del Teatro Sociale di Gualtieri e che vede attive Giuria Popolare e Giuria Critica, le quali attraverso dibattiti e riflessioni collettive arrivano a nominare le compagnie vincitrici del Premio delle Giurie e del Premio della Critica.

Il progetto si conclude poi a Reggio Emilia, solitamente nel mese di ottobre, con la replica dello spettacolo vincitore del Premio della Critica nella cornice di Festival Aperto della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. La cura degli appuntamenti di formazione di Direction Under 30 viene affidata ogni anno a soggetti operanti in tale campo di riconosciuta professionalità e competenza. Nel 2017 abbiamo lavorato insieme a Simone Nebbia di Teatro e Critica, con ottimi risultati. Quest’anno abbiamo affidato la formazione ad Altre Velocità e sarà Lorenzo Donati ad accompagnare i ragazzi nel percorso.
Mi preme dire anche della bella atmosfera che si crea durante Direction Under 30, in particolare nella sua fase centrale a Gualtieri: i momenti di dibattito organizzati in modo informale; le cene tutti insieme; il dialogo continuo con gli ospiti; le amicizie nuove e le ore piccole. Un’atmosfera che ha un valore importante, capace di contagiare anche il paese, un’atmosfera coinvolgente e stimolante.

In questi anni di festival c’è stato anche un importante riscontro artistico: mi riferisco a tutti quei teatranti under 30 che hanno attraversato il Teatro Sociale. quali sono gli spettacoli e le compagnie delle scorse edizioni che ti hanno colpito maggiormente?

In tutte le edizioni ci sono stati spettacoli di alto livello proposti da artisti di ottime prospettive, provenienti da ogni parte di Italia. Come nomi, fra gli altri, mi vengono in mente: FrigoProduzioni che pur non avendo vinto ci ha molto colpito con lo spettacolo “Socialmente”; poi Vico Quarto Mazzini che ha partecipato a due edizioni e vinto il Premio delle Giurie nel 2015 con “Amleto Fx”; Vucciria Teatro che ha vinto il Premio della Critica nel 2014 con “Io, mai niente con nessuno avevo fatto” e Ortika che lo stesso anno con “Chi ama brucia – Discorsi al limite della Frontiera” vinse il Premio delle Giurie. Senza dubbio penso a DispensaBarzotti, il cui lavoro mi piace molto: sono stati finalisti nel 2016 con “Homologia” e hanno vinto il Premio delle Giurie con “Victor” nel 2017, Anonima Sette che sempre nel 2017 ha vinto il Premio della Critica con “B/Ride”. E poi Domesticalchimia, Bahamut, Malabranca Teatro… A tutti quanti vanno i miei auguri per un futuro di soddifazioni e spero che Direction Under 30 rappresenti uno snodo importante nei loro percorsi.

Marco Baliani - Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Marco Baliani – Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Quali sono le novità di questa quinta edizione di Direction Under 30?

La quinta edizione di Direction Under 30 manterrà ancora una volta l’ossatura principale invariata. Un bando di concorso per compagnie under 30 e una direzione artistica interamente affidata a giovani under 30. La principale novità riguarda il percorso di formazione per la Giuria di Selezione: abbiamo impostato 6 appuntamenti fra aprile e maggio, due in più dell’anno scorso. Così facendo riusciamo a incontrare 3 ospiti mantenendo comunque consistente la parte più didattica del percorso, che abbiamo impostato insieme a Lorenzo Donati: sarà orientata a partire da riflessioni generali sull’essere spettatore; si indagheranno poi alcuni temi propri del mondo del teatro; infine verranno dati strumenti di visione di spettacoli in vista della selezione degli spettacoli finalisti.

Come ospiti avremo Marco Baliani l’11 di maggio e Marta Dalla Via il 18 maggio. Sono molto contento della disponibilità di Marco Baliani, lui è stato ideatore del Premio Scenario e potrà raccontarci cose preziose anche in relazione a questo, oltre che alla sua carriera personale. Marta è un’amica, con la sua compagnia Fratelli Dalla Via è stata a Gualtieri più volte e sono sicuro che sarà entusiasmante l’incontro che faremo insieme. Il primo appuntamento (che si è svolto il 20 aprile) abbiamo conversato con Paolo Cantù, nuovo direttore artistico e generale della Fondazione I Teatri di Reggio. Paolo, oltre ad essere giovane e su lunghezze d’onda vicine alla generazione dei partecipanti al progetto, è una persona molto disponibile e molto competente. Siamo molto contenti sia approdato al timone della Fondazione.

Altra novità dell’edizione 2018 che ci tengo a dire è la conferma e il rinnovo delle collaborazioni con l’Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanisitiche, Sociali e delle Imprese Culturali e con l’Università di Modena e Reggio Emilia – Dipartimenti di Studi Linguistici e Culturali. Anche il festival Tutti Matti per Colorno da quest’anno è partner di Direction Under 30.

Da quest’anno Direction Under 30 entra a far parte di un progetto sperimentale di rete composto dalle direzioni artistiche Under 30 d’Italia. Il Network nasce dalla collaborazione tra il Festival Dominio Pubblico_La Città agli Under 25 di Roma, Festival 20 30 di Bologna e Direction Under 30. Quali sono state le dinamiche associative e quali saranno i futuri percorsi comuni?

L’anno scorso ci sono stati una serie di incontri preliminari rispetto a questa idea di network, che coinvolge Dominio Pubblico di Roma, Festival 20 30 di Bologna e il nostro Direction Under 30. Tiziano Panici è il primo animatore di questa rete e gli sono grato per il lavoro che fa e per le relazioni e i contatti che è capace di mettere insieme con energia. Insieme abbiamo provato a definire alcune linee guida comuni ed eventualmente alcuni passaggi operativi più concreti, come ad esempio la possibilità di far incontrare i partecipanti dei vari progetti nel contesto di uno o più appuntamenti di spettacolo dal vivo.

In generale si può dire che tutti e tre i progetti lavorano per conseguire obiettivi simili, pur mantenendo identità e dinamiche differenti. All’interno di queste dinamiche stiamo cercando di trovare punti di convergenza su cui lavorare e momenti di riunione attraverso i quali fare e scambiare esperienze. Il network intende ovviamente valorizzare i singoli soggetti che aderiscono ed è aperto alla partecipazione di altri progetti che abbiano caratteristiche simili.

Direction Under 30 Mutuo Soccorso Teatrale

Articoli correlati