Davide Pascarella
Attore, autore e regista (in centro Europa dicono «maker»), tra il 2018 e il 2021 si forma alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino e nel 2024 alla XXXII École des Maîtres. Recita in spettacoli di Carmelo Rifici («Dittico della bufera»), Kepler-452 («Comizi d’amore»; «A place of safety»), Gabriele Vacis («Risveglio di primavera»), Valerio Binasco («Amleto»), RezzaMastrella («Bacio»). Ha scritto e diretto «Questa lettera sul pagliaccio morto», scritto «Appunti per un testo sulla fine del mondo», e diretto «Lemons Lemons Lemons Lemons Lemons».
È dramaturg per l’opera lirica in «Medea a Corinto» e parte del progetto internazionale R-Evolution a Santiago del Cile con «Letargo».
Nel 2025 dirige e interpreta «Assetati» di Wajdi Mouawad per il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, vincitore del Premio Leo de Berardinis. Il suo nuovo testo «Bacio sogno autodistruzione», scelto da Willem Dafoe, vince Biennale College Drammaturgia 2025, e debutterà come mise en lecture alla Biennale Teatro 2026.
È un enigmista, e collabora con «La Sibilla» e «La Settimana Enigmistica» col nome Efeso. Quando non fa i suoi spettacoli, insegue in Italia e in Europa quelli degli altri.
2019 – Vincitore di odiolestate (Carrozzerie_n.o.t.) con il progetto di Questa lettera sul pagliaccio morto
2020 – Vincitore del premio Nuove Sensibilità 2.0 (Teatro Pubblico Campano) con Appunti per un testo sulla fine del mondo
2024 – Vincitore del premio Leo de Berardinis (Teatro di Napoli – Teatro Nazionale) con il progetto di Assetati di Wajdi Mouawad
2025 – Vincitore Biennale College Drammaturgia 2025 (Biennale Teatro) con Bacio sogno autodistruzione
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Guarda me, sempre fermo al giorno prima / esco poco e parlo poco, come Riina / eppure creo teatro in mezzo metro quadro / in una mano ho il cicatrene, nell’altra mi taglio le vene / per trovare un’ispirazione che dopo tre minuti scappa / che è come scrivere un diario di bordo a filo d’acqua: / qualsiasi idea fresca mi passi per la testa / anche la più straordinaria, originale, originaria / qualsiasi buona idea dopo tre minuti scade / non sempre una figlia vuol bene al padre / forse perché prima di me era già nell’aria / io non sono un vero padre, come Giuseppe / sono solo la balia.
Dargen D’Amico – Un Dio a parte (un poeta e un po’ no)
Drammaturgie
APPUNTI PER UN TESTO SULLA FINE DEL MONDO
È il 2023. Sta passando una stella cometa sulla Terra. Le paure hanno cambiato il DNA degli uomini. Due trentenni cercano di portare avanti una gravidanza difficile, e devono scegliere quale figlio abortire. Un settantenne dimentica lentamente le cose. Un ventenne e una ventenne cercano il proprio posto nel gioco della vita, e forse decidono che questo gioco non fa per loro. Un bambino cerca qualcuno che giochi con lui, ma non ci sono persone che sembrano pronte a giocare.
Anno di stesura: 2020
Numero pagine: 38
Numero personaggi: 6+
Testo già rappresentato: Non in forma completa
2020 – Vincitore del premio Nuove Sensibilità 2.0 (Teatro Pubblico Campano)
QUESTA LETTERA SUL PAGLIACCIO MORTO
«Questa lettera sul pagliaccio morto» è la storia di un macchinista che investe con il suo treno un pagliaccio su un monociclo, che cammina contromano sui binari. È la lettera che il macchinista scrive ai suoi superiori per raccontare quello che è successo. In punto di morte, il pagliaccio investito chiede al macchinista una sola cosa: posso raccontarti la mia vita? E il macchinista, semplice e ingenuo, gli dice di sì.
Anno di stesura: 2019
Numero pagine: 15
Numero personaggi: 1 (o 2)
Testo già rappresentato: SI
2019 – Vincitore di odiolestate (Carrozzerie_n.o.t.)
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