Cultura e lavoro: un nuovo provvedimento per lo spettacolo dal vivo

Mag 10, 2021

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“Le vicende di questi mesi hanno permesso di censire, come non era mai avvenuto prima, tutto quell’arcipelago complicato di professionalità e di contratti di lavoro intermittenti, precari e non garantiti per i lavoratori dello spettacolo dal vivo. Per la prima volta, attraverso l’erogazione delle misure di emergenza, abbiamo un censimento chiaro di questo mondo, anche grazie all’indagine conoscitiva che ha completato la VII Commissione della Camera: un documento importante che si integra con le numerose proposte di legge sull’argomento già depositate nei due rami del Parlamento”. 

Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini intervenendo al question time a Montecitorio, in risposta ad un’interrogazione di Alessandra Carbonaro, deputata del M5S. 

“Grazie a questi documenti il ministero della Cultura e il ministero del Lavoro stanno lavorando a un provvedimento che il più in fretta possibile intervenga su tutte le anomalie e le carenze dal punto di vista del trattamento previdenziale, delle coperture assicurative, delle anomalie dei contratti di lavoro per il settore dello spettacolo dal vivo. Come i requisiti all’accesso pensionistico, che spesso sono troppo stringenti, le indennità di maternità e paternità, quelle di malattia. Anche in ragione della natura discontinua di questi lavori, vogliamo prevedere, sulla base dell’esperienza francese, una forma di sostegno per i momenti in cui non si lavora e un bonus contributivo per il 2020-21, i due anni in cui non è stato possibile versare i contributi sufficienti per maturare la copertura pensionistica. Stiamo lavorando perché si possa inserire questo documento nel primo intervento legislativo utile al vaglio del Parlamento”, ha concluso il Ministro.

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