Cerveteri in Danza 2025: otto eventi di danza contemporanea tra Ladispoli, Roma e Cerveteri 

Cerveteri in Danza 2025: otto eventi di danza contemporanea tra Ladispoli, Roma e Cerveteri 

Otto appuntamenti tra Ladispoli, Roma e Cerveteri segnano il ritorno di Cerveteri in Danza 2025, che per la quinta edizione propone una programmazione capace di connettere territori, comunità e differenti linguaggi della danza contemporanea. Il festival, ideato e diretto da Paola Sorressa, si apre venerdì 5 dicembre 2025 con l’evento di apertura Aspettando Cerveteri in Danza: presso lo Spazio Agorà di LadispoliIrene Kalbusch presenterà in prima nazionale Niemandsland della compagnia Irene K. Il giorno successivo, venerdì 6 dicembre 2025, doppio appuntamento: Irene Kalbusch porterà Niemandsland p​resso lo Spazio Rossellini di Roma​ gestito da ATCL, Circuito Multidisciplinare sostenuto dal MIC e dalla Regione Lazio, mentre nella stessa location andrà in scena una serata speciale dedicata a Mandala Dance Company con un programma articolato con tre creazioni che indagano, ciascuna a suo modo, il rapporto tra corpo, spazio e memoria. 

Si inizia con Arca-Archè di Debora Renzi, vincitrice della call NVED 2025 dedicata a coreografi over 30, spettacolo nato da una riflessione sul corpo come contenitore di memoria e materia fluida. A seguire IntercettAzioni di Paola Sorressa che propone un percorso di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea nello spazio urbano, inteso come organismo vivo da ascoltare, attraversare e attivare. La serata si conclude con Last Chance, una performance che nell’affrontare il concetto di “ultima possibilità” riflette un contesto globale di incertezze e sfide ma allo stesso tempo, esplorando il tema della resilienza, invita a una riflessione positiva sulla forza e la bellezza che possono emergere anche nelle circostanze più difficili. 

Cerveteri in Danza 2025 prende il via lunedì 8 dicembre con una programmazione intensa distribuita tra il centro storico di Cerveteri e lo Spazio Agorà di Ladispoli. Nel suggestivo centro storico di Cerveteri alle ore 12:00 si alterneranno due performance: la compagnia GDO_Gruppo Danza Oggi porterà in scena un estratto di Puccini Forever con le coreografie di Maria Olga Palliani, Nicola Migliorati, Beatrice Ieni e Riccardo Berretta mentre Estemporada concluderà la programmazione cerveterana con CYBER-CALL 2.0 di Cristian Pagliaro.

Dalle ore 18:00 lo Spazio Agorà di Ladispoli ospiterà tre spettacoli: la compagnia Mandala Dance Company presenta un doppio programma con un estratto di Riti di Passaggio di Paola Sorressa e Arca Arche’ di Debora Renzi; Arearea porterà Estremo remotodi Marta Bevilacqua e Stefano Mazzotta; infine ASMED chiuderà la rassegna con UCSO – Una carezza sugli occhi di Salvatore Sciancalepore. La giornata dedicata alla memoria di Lucien Bruchon, co-drammaturgo di Mandala Dance Company, venuto a mancare prematuramente nel 2022, si chiude il festival alle ore 19:00 il con il Concerto Meditativo di Dionisia Cudalb.

Anche per questa edizione, Cerveteri In Danza, conferma la sua vocazione a valorizzare la danza contemporanea attraverso una programmazione diffusa sul territorio, capace di portare l’arte coreutica in spazi diversi, creando un dialogo unico con le comunità di Ladispoli, Roma e Cerveteri.

Ingresso a pagamento posto unico 5€. Biglietteria in loco e on line Vivaticket. Per info e prenotazioni è possibile scrivere: cerveterindanza@gmail.com.Maggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com

Torna a Napoli Second Hand. Rassegna della giovane coreografia d’autore

Torna a Napoli Second Hand. Rassegna della giovane coreografia d’autore

Second Hand – Di Seconda Mano torna a Napoli per la sua ventottesima edizione, dall’11 al 14 dicembre 2025 presso la Sala Assoli. Diretta da Gabriella Stazio e parte del progetto Dance Ecosystem – Supporting Artists Under 35 2025–2027, la rassegna conferma la sua vocazione: giovane coreografia d’autore, dialogo tra artisti nazionali e internazionali, scambio intergenerazionale tra artisti junior e senior, sperimentazione sui temi della contemporaneità. Un laboratorio che prende il titolo provocatorio scelto da Merce Cunningham nel 1970, dove frammenti già esistenti venivano ricombinati in creazioni originali.

La serata inaugurale dell’11 dicembre alle 20:30 propone tre lavori distinti per poetiche e linguaggi: Oscure Luminiscenze di Lucas Monteiro Delfino, Flavia Dule, Angela Valeria Russo esplora gli angoli più remoti dell’interiorità umana, con drammaturgia e regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, interpretata da Flavia Dule e Manolo Perazzi, prodotta da Asmed – Balletto di Sardegna e co-prodotta da Danzeventi. Segue Dilatazione di un Attimo (Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza), vincitore del Bando MUD C.Re.A.Re. Campania, un’indagine sul tempo e sull’ecosistema che unisce gesto, spazio e quarta dimensione, interpretato da Noemi De Rosa, con luci di Classico Light e produzione Compagnia Borderlinedanza 2024. Chiude la serata Desdemona (Monica Casadei), un duetto ispirato a Shakespeare e Verdi, con Alfonso Donnarumma e Christian Pellino, elaborazioni musicali di Luca Vianini e Fabio Fiandrini, prodotto da Compagnia Artemis Danza.

Il 12 dicembre alle 20:30 la rassegna esplora figure mitologiche e indagini intime: Elena (regia e coreografia di Davide Romeo), prodotto da Associazione Culturale Atacama Onlus e USCITE DI 

EMERGENZA Dance Company, riflette sul peso archetipico della bellezza femminile e sulla sua rappresentazione nella cultura occidentale, con la danzatrice Iris Morello e supporto psicologico  di Alice Gabellini. NOA di Jye-Hwei Lin, indaga la presenza del corpo singolare nel qui e ora, interpretato da Noa Van Tichel, con musiche di Enrico Ascoli e costumi di Manuela Dello Preite. La serata si chiude con Il Fuoco del Vesuvio di Gabriella Stazio, un omaggio al territorio e alla storia di Napoli attraverso tre fuochi simbolici – magma, industria e creatività – con Valeria D’Antonio, Luigi De Stefano, Sonia Di Gennaro, Francesca Gifuni, Christian Pellino della Compagnia Movimento Danza, musiche originali di Luigi Stazio e Almamegretta, sound design di Francesco Giangrande e video da ex Acciaieria Italsider di Bagnoli, con consulenza ai video di Pappi Corsicato.

Il 13 dicembre alle 20:30, il programma accoglie la tecnologia e la sperimentazione crossmediale: KOPPELIA_giardino13 della coreografa Ariella Vidach rielabora il balletto Coppélia e il racconto di E.T.A. Hoffmann attraverso motion capture e ambienti 3D, con interpreti Rafael Candela, Sofia Casprini e Carmine Di PaceNicola Simone Cisternino con L’Aventure / Overture di indaga la percezione collettiva e la comunicazione metaforica tra individui, prodotto da Twain – Centro di produzione danza; A LOT OF(Nicolò Abbattista e Christian Consalvo) esplora l’istinto umano e la relazione tra corpi in continuo movimento, con Giovanni Careccia, Enrico Lulye e Gioele Cosentino, musiche di Filippo Ripamonti e co-produzione FLIC – Festival Lanciano in Contemporanea.

La giornata conclusiva del 14 dicembre alle ore 18 propone tre creazioni che fondono memoria storica, scienza e riflessione sociale: LA NONA – Quel che resta di noi e della terra con la coreografia e il concept di Flavia Bucciero che interpreta la Nona Sinfonia di Beethoven come percorso tra uomo e natura, con interventi di musica elettronica di Antonio Ferdinando Di Stefano e passo a due di Iolanda Del Vecchio e Alice D’UrsoLeonardo da Vinci – Anatomie spirituali del coreografo Raphael Bianco è un’indagine coreografica sul corpo e le sue zone simboliche, con musica di Alessandro Cortini e sound design di Diego Mingolla, prodotto dalla Fondazione Egri Centro di Rilevante Interesse per la Danza; Tapirulan, con le coreografie di Sara Lourenco rappresenta il viaggio della 

vita femminile, con Francesca La Cava, light design di Stefano Pirandello, musica live electronics di Globster e produzione Gruppo e-Motion.

Gli spettacoli si svolgono presso Sala Assoli, Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli. Orari: 11-13 dicembre ore 20:30; 14 dicembre ore 18:00. Biglietto unico 12 €. Per informazioni e contatti stampa: Movimento Danza – Organismo di Promozione Nazionale, info@movimentodanza.org | www.movimentodanza.org.

Apre al pubblico Casa Pasolini a Rebibbia. Un nuovo luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale

Apre al pubblico Casa Pasolini a Rebibbia. Un nuovo luogo della cultura del Sistema Museale Nazionale

È stata inaugurata a Roma Casa Pasolini, in via Giovanni Tagliere 3 a Rebibbia, restituita al pubblico dopo un attento intervento di riqualificazione promosso dal Ministero della Cultura e, in particolare, dalla Direzione generale Musei e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, nella cui rete di luoghi della cultura l’appartamento entra da oggi a pieno titolo.

L’appartamento in cui Pasolini visse con la madre tra il 1951 e il 1954 – il primo affittato a suo nome dopo l’arrivo nella Capitale – è stato acquisito al patrimonio dello Stato nel 2024, grazie alla donazione del produttore cinematografico Pietro Valsecchi. Gli interventi hanno riguardato il completo adeguamento impiantistico, il restauro delle finiture originarie e degli arredi pertinenti, la rifunzionalizzazione degli ambienti e l’avvio di una biblioteca tematica destinata a crescere progressivamente.

Da oggi Casa Pasolini è aperta gratuitamente da giovedì a domenica, con visite didattiche, iniziative culturali e attività pensate in dialogo con il territorio. Le prenotazioni sono disponibili sull’app Musei Italiani. 

La programmazione nasce dalla collaborazione con l’ente del Terzo Settore Passo Civico – Comitato per Roma, incaricato della gestione delle attività educative e di accoglienza, in una cooperazione virtuosa che include anche il Municipio IV di Roma Capitale. Il palinsesto prevede laboratori per le scuole, gruppi di lettura, workshop di scrittura e sceneggiatura, passeggiate narrative, incontri, proiezioni e approfondimenti legati alla letteratura e al cinema. Parte delle iniziative sarà fruibile anche in streaming, così da raggiungere scuole e pubblici più ampi.

Le attività saranno avviate progressivamente, con un’impostazione sperimentale e partecipata, calibrata sulla risposta del quartiere e dei visitatori.

Contestualmente all’apertura dell’appartamento al pubblico, viene inaugurata la mostra fotografica La verità non sta in un solo Sogno ma in molti Sogni. Le case di Pier Paolo Pasolini a Roma, a cura di Matilde Amaturo e Sabrina Corarze, allestita negli ambienti della casa. La mostra – aperta fino al 1° marzo – presenta circa quaranta fotografie provenienti da importanti archivi nazionali e ripercorre, attraverso una selezione essenziale di immagini, il rapporto di Pasolini con la città: dalle sue case ai luoghi che hanno nutrito la sua scrittura e la sua visione cinematografica.

Casa Pasolini
via Giovanni Tagliere 3 – Roma

Orari di apertura:
giovedì e venerdì ore 9.00 – 14.00
sabato e domenica ore 10.00 – 18.00

ingresso gratuito
biglietti: prenotazione online scaricando l’App “Musei italiani”, disponibile su App store o Google Play, o sul portale www.museiitaliani.it

IL CORPO DANZANTE: omaggio a Pier Paolo Pasolini

IL CORPO DANZANTE: omaggio a Pier Paolo Pasolini

Dal 24 al 29 novembre 2025, Roma accoglie IL CORPO DANZANTE: omaggio a Pier Paolo Pasolini, un articolato progetto ideato e promosso dalla Mandala Dance Company, diretta da Paola Sorressa, che intreccia danza, arti visive e una profonda riflessione intorno alla poetica del corpo pasoliniano. L’iniziativa, ospitata presso la WDA Accademia Europea di Danza (via della Magliana 63/E), si sviluppa in tre momenti complementari – una mostra-installazione, un ciclo di laboratori e una giornata di spettacoli di coreografi emergenti e affermati – per restituire attraverso diversi linguaggi la complessità del pensiero e dell’immaginario di Pier Paolo Pasolini.

Dal 24 al 29 novembre, dalle ore 11:00 alle 19:00, sarà visitabile la mostra/installazione La visione del corpo. Pasolini tra immagine e gesto, a cura della curatrice e critico d’arte Marina Sonzini. Un percorso immersivo tra opere fotografiche, pittoriche e  grafiche che indaga il corpo come strumento poetico, politico e sensoriale nella visione pasoliniana. L’ingresso è gratuito. Negli stessi giorni, dalle ore 10.00 alle 17.00, si terrà Il corpo pensante. Laboratori di creazione pasoliniana, un laboratorio di danza contemporanea condotto da Paola Sorressa e Joseph Fontano. L’esperienza laboratoriale esplora la danza come espressione del pensiero attraverso una dimensione fisica,  ispirandosi ai principi di Pasolini sulla corporeità come linguaggio di verità e resistenza. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: info@mandaladancecompany.com.

Il progetto culminerà sabato 29 novembre con Il corpo danzante. Performance e creazioni, una giornata interamente dedicata alla performance finale di restituzione dell’attività laboratoriale. Alle ore 15:30 si terrà una performance site specific negli spazi dell’Accademia, seguita alle ore 20:30 dallo spettacolo finale in cui il tema del corpo pasoliniano prenderà forma attraverso le creazioni di coreografi emergenti e affermati. Seguirà una tavola rotonda con i protagonisti del progetto.
In scena Mandala Dance CompanyLost Movement, Scenario Pubblico e i danzatori dell’AED con la partecipazione di Luca Di Paolo. Le coreografie saranno di Paola Sorressa, Joseph Fontano, Debora Renzi, Giovanni Careccia e Camilla Montesi. Anche per questo evento, l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoriainfo@mandaladancecompany.com.

IL CORPO DANZANTE: omaggio a Pier Paolo Pasolini non è soltanto un tributo a Pier Paolo Pasolini, ma un atto di riflessione collettiva sul corpo come luogo di verità, memoria e ribellione. Attraverso il linguaggio universale della danza contemporanea e il dialogo con le arti visive, Mandala Dance Company invita il pubblico a immergersi in un’esperienza estetica e poetica che rende vivo e attuale il pensiero di uno dei più lucidi interpreti del nostro tempo.

Per info e prenotazioni scrivere a info@mandaladancecompany.com o chiamare il numero 3475938218.  Maggiori informazioni sul sito: https://www.mandaladancecompany.com/ 

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale -Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO

Torquato Tasso nel Giubileo 2025. Un progetto performativo tra poesia, comunità e speranza a cura di Movimento Danza

Torquato Tasso nel Giubileo 2025. Un progetto performativo tra poesia, comunità e speranza a cura di Movimento Danza

In occasione del Giubileo della Speranza 2025, nasce “Torquato Tasso nel Giubileo 2025. Un progetto performativo tra poesia, comunità e speranza”, con la Direzione Artistica di Gabriella Stazio e sostenuto dalla Regione Campania, organizzato e promosso da Movimento Danza. Un percorso artistico, poetico e partecipativo che intreccia la forza evocativa della parola di Tasso con le domande del nostro tempo. A 430 anni dalla morte del poeta, la sua Gerusalemme Liberata diventa il punto di partenza per un viaggio condiviso tra arte, spiritualità e società contemporanea, alla ricerca di nuove forme di dialogo, riflessione e rinascita collettiva. Il progetto si propone di rileggere e reinterpretare la Gerusalemme Liberata alla luce delle tre parole chiave del Giubileo della Speranza – cammino, caduta, trasfigurazione – che, come tappe simboliche, scandiscono un percorso di esplorazione e di rinascita. Attraverso un ciclo di azioni performative, letture pubbliche, incontri e laboratori di comunità, l’iniziativa invita cittadini, giovani artisti, studiosi e attivisti a confrontarsi sui temi universali dell’opera tassiana: la ricerca del senso, l’esperienza della prova, la caduta e la possibilità di una rigenerazione interiore e collettiva. Ogni tappa del progetto unisce il linguaggio della poesia a quello della scena e della comunità.

I laboratori territoriali, gratuiti e aperti a tutti – dai giovani ai meno giovani, con un’attenzione particolare ai partecipanti tra i 18 e i 25 anni, a membri di comunità migranti o religiose – rappresentano il cuore del processo creativo. In ciascun laboratorio, i partecipanti saranno coinvolti nella costruzione di un’azione performativa originale, che culminerà in una restituzione pubblica nei luoghi simbolici delle città ospitanti, in dialogo con letture sceniche e momenti di confronto aperto alla cittadinanza.

Si parte a Novembre Napoli con i primi laboratori che si svolgeranno nella sede di Movimento Danza: Il primo appuntamento laboratoriale, dal 18 al 20 novembre dalle 10:30 alle 13:30, è dedicato al tema del Cammino, a cura di Chiara Alborino, e trae ispirazione dal Proemio del Canto I della Gerusalemme Liberata. Il laboratorio esplorerà il pellegrinaggio come ricerca del senso, come errare e migrazione interiore e reale. Seguirà, dal 24 al 26 novembre dalle 10:30 alle 13:30, la seconda tappa, Caduta, curata da Gabriella Stazio, che prenderà le mosse dal celebre incontro tra Rinaldo e Armida nel Canto XVI. In questi giorni, la riflessione si concentrerà sullo smarrimento, sul desiderio e sulla prova come momenti essenziali del percorso umano.

Il 27 novembre alle ore 16:30 presso l’Archivio di Stato di Napoli si terrà la restituzione dei due laboratori alla presenza del pubblico e della comunità artistica. Ad arricchire l’appuntamento anche le letture sceniche  a cura degli attori Sara Missaglia ed Antonello Cossia. In questa occasione la Compagnia Movimento Danza si esibirà con un estratto della coreografia di Gabriella Stazio, “Il Canto delle mani”. A seguire un talk moderato da Elisabetta Testa, Docente e Critica di danza durante il quale interverranno Chiara Alborino, Danzatrice e coreografa, il  giornalista Angelo Cirasa, Francesco Cotticelli – Professore Discipline dello Spettacolo Teatrale presso l’Università Federico II di Napoli, Eugenio Ottieri – Direttore artistico di Progetto Sonora Impresa Sociale, già docente di Musica d’insieme del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, Gabriella Stazio – Coreografa e ideatrice del progetto.

Dal 2 al 4 dicembre – il 2 dalle 13:30 alle 16, il 3 dalle 14:30 alle 17, il 4 dalle 17 alle 19:30 – il progetto si sposta a Salerno per l’ultima tappa laboratoriale, Trasfigurazione, curata da Claudio Malangone, ispirata alla preghiera finale di Goffredo nel tempio(Canto XX). Questo ultimo momento, dedicato al riconoscimento del male, alla riflessione e alla speranza, culminerà il 4 dicembre alle ore 20:00  con una restituzione pubblica nella Chiesa di Sant’Apollonia a Salerno, in una serata di poesia, performance e condivisione aperta a tutti. Dopo la lettura scenica affidata agli attori Ester Sabatini e Giovanni Lamberti, si svolgerà il talk moderato da Amalia Salzano, Docente. Coreografa. Presidente AIDAF-AGIS. Co-Direttrice Artistica del Festival Danza”I Cento Passi”, e che vedrà tra gli ospiti: Paolo Apolito – Antropologo,  Olga Chieffi – Critico Musicale, Claudio Malangone – Coreografo, Gabriella Stazio – Coreografa e ideatrice del progetto.

All’interno del progetto si svolgeranno i Laboratori di comunità, che accompagnano e preparano ciascuna tappa tematica. Si tratta di spazi di incontro e di creazione condivisa, pensati per coinvolgere giovani artisti under 35 (con particolare attenzione alla fascia 18–25 anni)gruppi intergenerazionali e associazioni localiscuole superiori e studenti universitari, nonché cittadini migranti e membri di comunità religiose. Il progetto è aperto anche a persone con disabilità e a chiunque desideri mettersi in gioco, indipendentemente dall’esperienza artistica o coreografica. Tutte le attività sono gratuite e accessibili, nel segno di un’arte che diventa incontro, formazione e condivisione di esperienze.

Accanto agli eventi dal vivo, il progetto prevede anche dei podcast dedicati e la pubblicazione delle riflessioni e dei materiali di dialogo su un blog pubblico, che documenterà le riflessioni, i testi e le esperienze nate nel corso del progetto per ampliare la partecipazione e mantenere viva la traccia delle esperienze condivise.

Torquato Tasso nel Giubileo 2025 è, dunque, un invito a rileggere la parola poetica come luogo di incontro, di cura e di speranza. Un percorso che, attraverso l’arte e la comunità, intende riportare Tasso nel presente, non come eco del passato, ma come voce viva capace di parlare ancora oggi del nostro cammino, delle nostre cadute e delle nostre trasfigurazioni.

Ideato da Gabriella Stazio, organizzato e promosso da Movimento Danza, con il sostegno dalla Regione Campania – Art. 6 Progetti Speciali, il progetto si svolge in collaborazione con l’Archivio di Stato di Napoli, l’Associazione Culturale ALA, l’Associazione Culturale e Artistica La bottega di San Lazzaro e Campadidanza Dance Magazine.

Voci dal carcere. Storie e sguardi di libertà dai luoghi di detenzione

Voci dal carcere. Storie e sguardi di libertà dai luoghi di detenzione

Dal 6 al 16 novembre 2025 torna il MedFilm Festival, la più longeva manifestazione cinematografica della città di Roma e l’unico festival italiano interamente dedicato alle cinematografie euro-mediterranee e mediorientali. L’edizione 2025, dal titolo “Hope”, mette al centro la speranza come motore vitale, come spinta verso un futuro più equo e solidale.

Tra le molte sezioni di film, incontri, masterclass e retrospettive, spicca la sezione Voci dal carcere, realizzata in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia e curata da Veronica Flora. Martedì 11 novembre, alle ore 16.00 presso il Cinema Moderno The Space (Sala 5, ingresso gratuito) vengono presentati 13 cortometraggi realizzati all’interno di istituti penitenziari italiani. 

Le opere-racconto provengono da carceri quali Roma-Rebibbia, Velletri, Chieti, Milano-Bollate, Brescia, Frosinone, Livorno, Orvieto, Padova, Lanciano, Potenza, Paola, Genova-Marassi: ciascun titolo è testimonianza di un percorso interdisciplinare che ha saputo coniugare cinema, teatro, espressione e ri-educazione. 

Tra questi, segnaliamo in particolare il cortometraggio IN_OUT. Libertà Aumentata (Italia, 2025 | 7’) realizzato dalla Compagnia Teatrale Petra in collaborazione con la Casa Circondariale “Antonio Santoro” di Potenza. Il video-racconto documenta il laboratorio teatrale e performativo del 2025 (teatro-danza e nuove tecnologie), culminato nello spettacolo e nel film in 360° “HUMANA” a cura di Matteo Maffesanti, offrendo uno sguardo potente su come l’arte diventi pratica di trasformazione personale e comunitaria. 

La sezione “Voci dal carcere” non è solo visione di corti, ma occasione per conoscere – attraverso gli autori, i protagonisti, gli operatori – storie di riscatto, creatività e speranza che sgorgano dove ci si aspetterebbe solo silenzio e marginalità. In un contesto dove libertà e restrizione convivono, il teatro e il cinema diventano strumenti attivi di ri-educazione e riconnessione con la vita.

Oltre alla proiezione dei 13 cortometraggi realizzati negli istituti penitenziari italiani, la sezione “Voci dal carcere” del MedFilm Festival propone un ricco calendario di incontri e approfondimenti dedicati al rapporto tra arte, giustizia e inclusione sociale.

Tra gli appuntamenti più attesi, la tavola rotonda “Cinema, carcere e comunità: linguaggi per la libertà”, che riunisce registi, operatori penitenziari e studiosi per riflettere sul ruolo delle arti visive nei percorsi di reinserimento.

Completano il programma una serie di incontri con i detenuti autori delle opere, laboratori di scrittura audiovisiva e momenti di dialogo aperto al pubblico, per restituire la forza di un’esperienza che, tra cinema e teatro, continua a trasformare la realtà oltre i muri delle prigioni.

Per la comunità teatrale, culturale e sociale, questa è un’occasione preziosa per riflettere su come le arti performative possono davvero trasformare spazi, corpi, relazioni. Il MedFilm invita dunque a non perdere la proiezione della sezione, gratuita e aperta al pubblico, e a considerare l’arte non come superflua o elitaria, ma come diritto, potenza, e futuro.

Maggiori informazioni sul programma