A Roma, Napoli e Milano arriva “La Calata” di Casa dello Spettatore

A Roma, Napoli e Milano arriva “La Calata” di Casa dello Spettatore

“La Calata” è un evento ideato e realizzato da Casa dello Spettatore, che prevede “una serata a teatro, in cui spettatrici e spettatori “calano” nelle sale teatrali della città per osservarne e raccontarne la vita: pubblici, spazi, atmosfere e spettacoli. Per l’istantanea di una serata campione.
La Calata è, quindi, un esperimento conoscitivo sul mondo del teatro condotto da una comunità di spettatrici e spettatori di ogni età che vestono per un giorno i panni del reporter e “calano” il loro sguardo sul territorio teatrale della città. La Calata è un invito a inserire la propria esperienza – con un breve testo e qualche immagine – all’interno di un racconto collettivo.

Portare La Calata lo stesso giorno nelle tre città è una sfida da raccogliere per dare voce a quell’altra parte fondamentale del teatro: il pubblico, silente in tutti questi mesi esattamente come gli artisti e le sale. Quel pubblico che ha destinato il vedere ad altre forme e altri linguaggi artistici, in casa e senza la possibilità di condividere una prossimità fisica oltre la cerchia familiare. La Calata è un modo per reagire a questi mesi, per attraversare la città, per unire le voci di chi ha sopportato quella lontananza e che ora ha il desiderio di tornare a teatro insieme; in sicurezza, ovviamente, ma insieme.

Anche nel 2021 La Calata raccoglierà i racconti di chi ama il teatro e non un teatro, di chi sente la mancanza dell’incontro con l’arte dal vivo, di chi vuole tornare a sedere con altri, non più solo sul divano di casa. Sappiamo che alcune sale non riapriranno, che altre non potranno programmare con regolarità, che i lavoratori del mondo dello spettacolo vivono ancora oggi difficoltà e disagi. La Calata vuole essere anche il racconto di quelle storie: di persone, spazi e spettacoli in questo delicato momento storico. Perché una comunità teatrale è fatta prima di tutto di cittadine e cittadini.

Per partecipare

Scrivere entro il 31 ottobre 2021 a lacalata@casadellospettatore.it con oggetto “La Calata” indicando:

– la città in cui si intendere partecipare alla Calata;
– nome
– cognome (nel dossier finale verrà pubblicata soltanto l’iniziale)
– numero di telefono (non verrà pubblicato)
– età
– professione

I punti fermi

Dal 2019 molte cose sono cambiate e qualcosa cambierà anche per La Calata, quest’anno. Tuttavia, vogliamo mantenere alcune buone abitudini di sempre:

  • la partecipazione gratuita;
  • il vostro breve racconto per testo e immagini che verrà inserito nel dossier finale
  • la presenza nel gruppo whatsapp: il nostro foyer virtuale che per un giorno trasformerà le tre città in un unico grande teatro;
  • l’assegnazione casuale del teatro e della nostra compagna o del nostro compagno di Calata.

Le novità

Gli abbinamenti tra iscritti e teatri saranno gestiti attraverso un’applicazione per estrazione casuale durante incontri online (su zoom), secondo il seguente calendario:

Napoli: mercoledì 3 novembre ore 19.30
Milano: giovedì 4 novembre ore 19.30
Roma: venerdì 5 novembre ore 19.30

La presenza agli incontri online è necessaria per ritrovarci, conoscerci e, soprattutto, scoprire in quale teatro “caleremo” e con chi. Non si tratta di una formalità ma del primo fondamentale passo per realizzare la Calata del 2021.

Le altre tappe

sabato 13 novembre: “La Calata” vera e propria. Si va in teatro a coppie, in tutte le sale programmate quel sabato a Roma, Napoli e Milano. Entro il 20 novembre inviare un breve testo e due immagini sulla vostra “Calata” (il racconto dell’esperienza complessiva, da reporter più che da critici teatrali) a lacalata@casadellospettatore.it

La giornata nazionale di studi

Entro il mese di dicembre del 2021 si svolgerà in data e luogo da definire la giornata nazionale di studi su “La Calata” per sviluppare una riflessione condivisa con spettatori, operatori culturali, amministratori pubblici, giornalisti e operatori della comunicazione, a partire dall’analisi dell’elaborazione dei dati effettuata sui dossier delle diverse edizioni.

Argot Studio presenta Cortocircuito, il programma 2021-2022

Argot Studio presenta Cortocircuito, il programma 2021-2022

Questa non è una stagione teatrale. È passato ormai un anno e mezzo da quando l’emergenza pandemica ha drasticamente cambiato le nostre vite. In particolar modo quelle dello spettacolo dal vivo, dove ci siamo visti costretti a mettere in evidenza parole come distanziamento sociale assembramento – evitare contatto, tutte condizioni essenziali per far sì che il teatro possa esistere. Nonostante questo non ci siamo dati per vinti e come Argot abbiamo affrontato un grande cambiamento, continuando a comunicare al nostro pubblico e a raccontare quello che sarebbe stato il teatro di domani.

Abbiamo riaperto lo spazio nel giugno 2020 e convertito la sala Argot in un piccolo centro di produzione dove tra il 2020 e il 2021 sono stati prodotti 10 nuovi spettacoli, con grandi protagonisti della scena contemporanea tra cui: Lodo Guenzi e Nicola Borghesi; Margherita Vicario e l’Orchestra Multietnica di Arezzo; Vanessa Scalera; Chiara Francini; Roberto Ciufoli; Donatella Finocchiaro, Antonia Truppo e Claudia Potenza; Isabella Ragonese e Lucia Calamaro.

Nel programma 2021-2022 Casa Argot resterà ancora uno spazio aperto ed attraversabile in cui la Produzione Argot continuerà a sviluppare nuovi progetti, allargando e intensificando la collaborazione con Infinito Produzioni di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini e dialogando con alcune delle più importanti strutture italiane come MET – Teatro Metastasio di Prato, Spazio Tondelli – Premio Riccione, Fondazione Teatro della Toscana, Amat_Associazione Marchigiana Attività Teatrali. E presenterà al pubblico romano 3 delle sue nuove creazioni:

Il Bambolo, un testo originale di Irene Petra Zani, interpretato da Linda Caridi per la regia di Giampiero Judica, è un’ennesima sfida nel campo della drammaturgia contemporanea, a cui Argot ha da sempre rivolto la sua attenzione. Dopo il successo riscontrato nel suo debutto estivo al Todi Festival 2021 e alla rassegna Trame d’Autore di Outis al Piccolo di Milano, verrà finalmente presentato al pubblico romano.

ET – L’incredibile Storia di Elio Trenta ancora una drammaturgia originale ed inedita firmata dallo sceneggiatore Gianmario Pagano e dall’attore Luigi Diberti, anche sublime interprete insieme al contrabbassista Raffaele Toninelli, e diretta da Francesco Frangipane. Spettacolo, anche questo, che ha debuttato al Todi Festival 2021.

L’uomo dal fiore in Bocca un classico della letteratura teatrale italiana rivisitato da Francesco Zecca, anche in veste di regista; in scena una travolgente Lucrezia Lante della Rovere. Spettacolo nato all’interno del progetto Tutta scena – Il teatro in camera per TvLoft del Fatto Quotidiano.

Queste alcune delle anticipazioni che costelleranno il programma di casa Argot insieme all’altra grande novità, voluta fortemente dalla direzione artistica congiunta firmata da Tiziano Panici e Francesco Frangipane, con la collaborazione di Pierfrancesco Pisani: l’apertura dell’Argot Studio come sala di proiezione per progetti di spettacolo dal vivo in Virtual Reality.

La vocazione dello spazio Argot è da sempre quella di sperimentare. E infatti, poco prima del lockdown, nel febbraio 2020, Argot è stato il primo spazio a Roma ad ospitare uno spettacolo interamente fruibile attraverso visori Oculus Rift. Questa scommessa è nata dalla collaborazione con Gold Productions, progetto all’avanguardia ideato da Omar Rashid, Pierfrancesco Pisani ed Elio Germano.

Proprio con lo stesso titolo Argot Studio riaprirà al pubblico le sue porte nell’autunno 2021: il 21 di ottobre verranno riprese le proiezioni dello spettacolo Segnale d’Allarme – La mia battaglia VR, firmato da Elio Germano ed Omar Rashid, scritto con Chiara Lagani e interpretato dallo stesso Germano: uno spettacolo distopico che rende, nella sua versione virtuale, tutta la sua spaesante crudezza coinvolgendo il pubblico in un gioco di partecipazione totalmente immersivo e sottilmente psicologico. Le proiezioni saranno in programma dal giovedì al sabato, alle ore 20:30 e la domenica alle ore 17:30.

Proprio per questa nuova scelta di programmazione Argot Studio si è dotata di 60 dispositivi Oculus Rift che potranno essere utilizzati a piena capienza e che ci permetteranno di festeggiare insieme al nostro pubblico questa imminente riapertura, che ci consentirà di essere nuovamente più vicini. Roma avrà la sua prima sala teatrale con un programma interamente dedicato alla sperimentazione tra spettacolo dal vivo ed esperienza immersiva virtuale.

A seguire verranno presentati nel corso della stagione altre novità assolute in VR, sempre co-prodotte e realizzate da Gold Productions, tra cui:

C’era una Volta di Ondadurto Teatro: una kermesse eccentrica che ruota interamente attorno allo spettatore, raccontando le fiabe di una volta nella loro versione più cupa e conturbante. Il progetto, ospite all’Argot Studio, sarà inserito all’interno del programma di “Drag me UP” – Festival Queer dedicato alla fluidità di genere e diretto sempre da Ondadurto teatro. 

Così è (o mi pare) – Pirandello in VR immaginato, adattato e diretto da Elio Germano, che stavolta si avvale di un cast straordinario per dare vita ad una delle opere più spiazzanti del grande autore italiano, rinnovandolo completamente: Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli. Il progetto, realizzato con Infinito in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana e ospitata a Romaeuropa Festival nella sezione Digital Life, verrà riprogrammata in esclusiva all’Argot Studio all’inizio del nuovo anno.

Non mancheranno progetti speciali, tra cui il ritorno di In Altre Parole – Rassegna Internazionale di drammaturgia contemporanea ideata e diretta da Pino Tierno e a cura di Argot, che ospita ogni anno autori provenienti da tutto il mondo e viene realizzata, per questa edizione, in collaborazione con gli istituti di cultura e le ambasciate di Spagna, Paesi Bassi, Austria, Quebec, Israele. Quest’anno si tornerà a presentare i testi inediti in presenza ma continueremo a trasmettere le serate anche in streaming dai canali social di Argot Studio, grazie anche alla rinnovata collaborazione con Theatron 2.0, che si è occupata di tenere viva e di rinnovare la comunicazione di Casa Argot anche durante il tempo trascorso senza la presenza del nostro pubblico. 

Tornerà anche il progetto OVER – Emergenze Teatrali, che ha assegnato lo scorso anno il premio alla compagnia Hosteria Fermento, giovane formazione romana under 35 formata dai fratelli Montesano, che vedrà la luce nell’anno 2022; OVER rilancerà la sua azione ospitando 4 nuove compagnie in residenza e partecipando alla tutela e alla realizzazione del Premio Cantiere Risonanze, network nazionale per la tutela under 30, ospitando lo spettacolo Bozzoli dell’ensemble Créature Ingrate, formato dalle registe e interpreti Silvia Torri e Rita Giacobazzi.

Per concludere Argot Studio sarà nuovamente anche uno spazio aperto alla formazione e all’innovazione e aprirà la sua stagione di stage e workshop proprio con un laboratorio dedicato alla drammaturgia condotto da Gabriele di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo.

Tra le novità di quest’anno c’è che la stagione verrà svelata mese per mese: sarà possibile dunque conoscere le date, gli orari di programmazione e le informazioni seguendo i nostri canali social e il nostro sito e acquistando i biglietti e le tessere anche online, consultando di volta in volta i titoli che saranno lanciati. Quella che vi stiamo dando dunque non è che la line-up del nostro programma che sarà ulteriormente arricchita da grandi protagonisti della scena contemporanea teatrale che quest’anno tornerà ad abitare la nostra Casa Argot.

Un nuovo progetto del Coordinamento Nazionale dei Centri di Residenza Italiani

Un nuovo progetto del Coordinamento Nazionale dei Centri di Residenza Italiani

Dal 13 ottobre 2021, un mese dedicato alle artiste e agli artisti in residenza con LE PAROLE E I CORPI DI CHI HA ATTRAVERSATO I LUOGHI DI RESIDENZA: sui canali social e web dei Centri di Residenza Italiani e nel canale YouTube del Coordinamento Nazionale, diamo voce e corpo alle parole di chi ha continuato ad attraversare i luoghi delle residenze, anche nei mesi in cui i teatri erano chiusi ed era precluso ogni incontro con il pubblico.

Il 14 dicembre 2019 è nato a Brescia il Coordinamento Nazionale dei Centro di Residenza, con lo scopo di promuovere incontri di approfondimento per continuare il confronto sugli sviluppi dei sistemi regionali e per contribuire all’evoluzione del Sistema Nazionale delle Residenze, attraverso il dialogo e la condivisione di esperienze tra le realtà che ne sono protagoniste. Nei vari incontri che si sono susseguiti dal dicembre del 2019, il Coordinamento si è interrogato sulle azioni artistiche intraprese e sulle prospettive strutturali dei Centri di Residenza, sui compiti loro affidati per qualificare i processi di creazione, di formazione delle artiste, degli artisti e del pubblico, nei dialoghi ravvicinati con le scene locali e le comunità di riferimento, nei progetti di rete con gli scenari internazionali.

I Centri di Residenza, durante questi anni di emergenza, non hanno mai spento le luci reggendo il drammatico impatto dell’epidemia con atti di quotidiana militanza e responsabilità. Grazie a questo virtuoso microcosmo, nei mesi della pandemia gli spazi sono rimasti aperti garantendo continuità alla ricerca e in questo tempo più che mai le Residenze sono diventate presidi che hanno protetto il delicato processo creativo, rendendo evidente la preziosità della fase intermedia, quella che precede l’incontro con il pubblico. Proprio in questa fase, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Residenza ha deciso di approfondire e indagare la propria relazione con le artiste e gli artisti che ogni giorno hanno vissuto, lavorato e attraversato i luoghi delle residenze. Abbiamo quindi espresso la necessità di interfacciarci con loro, per stabilire un patto di reciprocità e andare a fondo su ciò che la residenza rappresenta per entrambi, con l’obiettivo di esplicitare un sentire comune.

Ad ogni artista che ha attraversato almeno uno dei Centri di Residenza, è stato chiesto di descrivere l’idea di residenza con tre parole, di raccontare la sua esperienza e di mostrare il suo volto in un video. Un gioco poetico per provare a raccontare cosa vuol dire fondere l’arte alla natura dei luoghi. Oltre 200 le adesioni che hanno consentito la realizzazione di un racconto per parole e immagini, che dal 13 ottobre 2021 sarà pubblicato a cadenza settimanale da tutti i Centri di Residenza, per un mese interamente dedicato alle residenze creative, per conoscere la nostra attività, per raccontare quello che siamo e ripartire anche da qui per immaginare quello che saremo.
I contenuti video saranno raccolti nel nuovo canale YouTube Coordinamento Nazionale dei Centri di Residenza rimanendo sempre fruibili e reperibili.

Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Residenza italiani è composto da: Centro di Residenza Ats C.Re.A.Re Campania compostodaTeatro Area Nord/Teatri Associati di Napoli, Teatro delle Arti di Salerno; Centro di Residenza Emilia-Romagna composto da L’arboreto – Teatro Dimora, La Corte Ospitale; Periferie Artistiche – Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio, composto da Twain, SettimoCielo, Vera Stasi e ONDADURTO Teatro; Centro di Residenza della Lombardia IntercettAzioni composto da Circuito CLAPS, Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K; Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la danza in Piemonte coordinato da Piemonte dal Vivo insieme a Coorpi, Mosaico Danza, Zerogrammi, Didee Arti e Comunicazione; TRAC Teatri di Residenza Artistica Contemporanea – Centro di residenza pugliese composto da Bottega degli Apocrifi, Tra il dire e il fare/La luna nel letto, Cooperativa teatrale CREST, Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro; Centro di Residenza della Toscana, composto da  CapoTrave/Kilowatt, Armunia; Centro regionale residenze artistiche Trentino – Alto Adige/Südtirol PASSO NORD composto daCentrale Fies, Oriente Occidente, Abbondanza/Bertoni, Cooperativa teatrale Prometeo; C.U.R.A.Centro Umbro Residenze Artistiche, composto da Indisciplinarte, La Mama Umbria International, Coop. GE.CI.TE., Centro Teatrale Umbro, Micro Teatro Terra Marique.

La seconda edizione del Premio PimOff per il teatro contemporaneo

La seconda edizione del Premio PimOff per il teatro contemporaneo

Con il Premio PimOff per il teatro contemporaneo, giunto alla sua seconda edizione, PimOff conferma il suo impegno a sostenere la creazione teatrale contemporanea italiana, intervenendo in supporto alle fasi di ultimazione e circuitazione nazionale di progetti inediti.

Giovedì 21 ottobre debutta in prima nazionale a PimOff il progetto vincitore del Premio PimOff per il Teatro Contemporaneo 2020, Twittering Machine, del collettivo ADA, in seguito ad una residenza artistica presso il medesimo spazio.

Sabato 23 ottobre ciascuna delle compagnie finaliste avrà a disposizione 30 minuti per presentare in forma scenica il proprio lavoro di fronte a pubblico e giuria, la quale al termine della serata decreterà la compagnia vincitrice del Premio. Il progetto vincitore si aggiudicherà ben tre residenze artistiche: una presso PimOff, una presso Gli Scarti (SP) e una negli spazi di Sementerie Artistiche (BO). Infine in palio anche una data all’interno della stagione di PimOff nell’autunno 2022.

Premio PimOff

A partire da quest’anno, infatti, la rete di partner nell’ambito del Premio PimOff per il teatro contemporaneo si amplia: le associazioni culturali Gli Scarti e Sementerie Artistiche, di cui vi sarà rappresentanza nella giuria, parteciperanno all’iniziativa proponendo alla compagnia vincitrice la possibilità di sviluppare il suo progetto attraverso due residenze presso i loro spazi. A partire da questa edizione PimOff avvia anche una media partnership con la webzine Theatron2.0, che curerà la documentazione e la cronaca del premio in tutte le sue fasi.

Infine, cureranno la documentazione del Premio gli allievi e le allieve dei corsi di Foto Video e New Media e di Tecnologia del Suono dell’Accademia Teatro alla Scala.

Per maggiori info clicca qui.

Dominio Pubblico lancia la call per il percorso formativo su Teatro, Street Art, Arti Sceniche

Dominio Pubblico lancia la call per il percorso formativo su Teatro, Street Art, Arti Sceniche

Bisogna mettersi in viaggio al più presto perché…non c’è più tempo! Proprio come negli anni ’70 in cui tra il disagio giovanile, tensioni sociali e un pessimismo diffuso nasceva il punk, da giovani ribelli – senza causa – che si unirono al grido NO FUTURE, così oggi, la nostra #gioventùbruciata, divorata dal sistema capitalistico, condannata dal cambiamento climatico e scoraggiata dalla pandemia si unisce sotto un’altra unica visione: NO PRESENT.

Quattro progetti formativi per 11 mesi di attività culturali interamente rivolte agli U25: Dominio Pubblico lancia la call “NO PRESENT”, aperta dal 4 ottobre fino a dicembre 2021, per invitare gli U25 ad intraprendere un percorso formativo di guida alla visione degli spettacoli e di incontri con i più grandi artisti della scena teatrale e artistica contemporanea, finalizzato alla produzione, organizzazione e promozione del festival multidisciplinare “𝘋𝘰𝘮𝘪𝘯𝘪𝘰 𝘗𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘰𝘓𝘢 C𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘢𝘨𝘭𝘪 U𝘯𝘥𝘦𝘳 25”: il più significativo evento italiano dedicato alla creatività dei giovani, che giungerà -nell’estate del 2022- alla sua nona edizione.

Dominio Pubblico

Da quest’anno, con l’acquisto di un abbonamento al Teatro di Roma – Teatro Nazionale o a Spazio Rossellini – Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, sarà possibile scegliere se accedere a una o più delle tantissime opportunità offerte dal progetto per una formazione totalmente gratuita nel campo delle arti sceniche contemporanee della propria città e a livello nazionale.

A partire da ottobre sarà infatti possibile: partecipare alle azioni urbane di MA®T, progetto di riqualificazione di aree periferiche attraverso la street art; entrare a fare parte della Redazione under 25 CHE STORY, per la documentazione e lo storytelling delle attività annuali e degli spettacoli in abbonamento; collaborare all’organizzazione del Festival Dominio Pubblico – La Città agli Under 25 – IX edizione, entrando a far parte della direzione artistica partecipata; e grazie al DP in Tour! partire alla scoperta dei festival estivi partner di Dominio Pubblico tra cui quelli di Risonanze Network, la rete nazionale per la tutela e la diffusione del teatro #under30.

Anche quest’anno il progetto di Dominio Pubblico intende dare ascolto a una generazione che sente forte su di sé il peso e la responsabilità di un futuro migliore, agevolando un processo informale di scambio di buone pratiche nel mondo della cultura, che aiuti gli Under 25 coinvolti a prendere il proprio posto nel mondo.

Dominio Pubblico nasce nel 2013 dall’incontro delle direzioni artistiche di Teatro Argot Studio e Teatro dell’Orologio di Roma e viene riconosciuto -a partire dal 2015- come una delle realtà meritevoli nel capitolo promozione/ formazione del pubblico dal MiCMinistero della Cultura. Nel tempo sono entrati a far parte della direzione del progetto gli under 30 delle edizioni passate, dando esempio di concreto co-working artistico e gestionale. Sotto la direzione di Tiziano Panici, oggi, Dominio Pubblico U25 può contare su una comunità di oltre 800 ragazzi formatasi negli anni. 

Per info e iscrizioni info@dominiopubblicoteatro.it  +39 334 264 1854 www.dominiopubblicoteatro.it 

Peaceful Places di Landi/Lanza al PimOff di Milano

Peaceful Places di Landi/Lanza al PimOff di Milano

Tra i progetti vincitori della call Richiedo Asilo Artistico 2021, in collaborazione con i Festival In\Visible cities – Contaminazioni digitali, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e PimOff, il duo artistico Landi/Lanza sarà ospite in residenza creativa presso PimOff, ultima tappa delle ospitalità previste dal bando, e presenterà un’anteprima del suo progetto sabato 9 ottobre. Nei giorni di residenza le artiste terranno anche un laboratorio aperto a tutti.

Peaceful Places è un viaggio virtuale nel contatto, nell’abbraccio, in quel calore fisico che tanto ci è mancato e che ci ha spinto a ricercare strade digitali di compensazione. «In un periodo così faticoso per i nostri corpi, ci siamo domandate come stia cambiando la confidenza fisica in tempi pandemici. Riusciremo a toccarci quando finirà questo momento storico? Come prepararci a tale momento? E come non perdere memoria di tale ricchezza? Quando potremo permetterci di abbracciare uno sconosciuto con fiducia?» (Margherita Landi e Agnese Lanza)

In risposta a questi interrogativi, le due artiste propongono in scena l’immagine di bodies as peaceful places: dopo aver scansato tanti corpi nell’ultimo anno, finalmente la possibilità di andargli incontro e di essere accolti. Un’immagine che va a sostituire quella più comune di bodies as weapons, restituita da diversi pensatori per definire il rapporto con l’altro oggi. Verranno messi a disposizione del pubblico dei visori VR (Virtual Reality) per viaggiare nel contatto fisico e nel movimento, in una sorta di installazione partecipata in cui i materiali per muoversi sono dati in tempo reale dal visore. L’esperienza fruibile in VR è frutto di laboratori di improvvisazione corporea che sono stati condotti dalle artiste nel corso delle precedenti residenze artistiche. Dopo aver attivato una call per coppie con diversi legami (innamorati, fratelli/sorelle, genitori/figli, nonni/ nipoti, amici…), le Landi/Lanza le hanno rispettivamente guidate in un viaggio nel contatto fisico attraverso tecniche di respirazione e di ascolto percettivo. La realtà virtuale in questo senso diventa uno strumento per aumentare l’esperienza fisica, ma anche lo strumento di apprendimento di un linguaggio fisico da un visore VR.

LABORATORIO

Il laboratorio Peaceful Places ha come obiettivo un viaggio nel contatto fisico con l’altro, sia esso una carezza, un tocco, un abbraccio. Attraverso tecniche di respirazione e di ascolto percettivo, sia del proprio corpo che del corpo dell’altro, metteremo in luce il calore del gesto che lega due persone intime. Il lavoro si articolerà attraverso un processo d’improvvisazione guidata, basata su semplici movimenti quotidiani, che permetterà ad ogni coppia di esplorare il contatto in una nuova prospettiva e ad ogni individuo di scoprire strumenti di connessione con sé stesso e con l’atro. Dopo aver scansato tanti corpi nell’ultimo anno finalmente la possibilità di andargli incontro, permettendosi un tempo per stare in questo calore. Sono benvenute coppie con diversi legami: innamorati, fratelli/sorelle, genitori/figli, nonni/ nipoti, amici. (A causa di normative Covid devono essere coppie di conviventi o persone che hanno la possibilità di avere un contatto fisico)

A chi è rivolto: coppie tra i 7-80 anni; Non è richiesta nessuna abilità particolare o precedenti esperienze.

Le due danzatrici condividono importanti punti di contatto, come l’interesse per la concentrazione, ma portano avanti anche autonomamente la loro ricerca artistica. Agnese in particolare sviluppa ricerche sulla meccanica del corpo, sull’attenzione e la semplicità del gesto; Margherita invece si focalizza sui rituali umani in rapporto alle tecnologie.

AGNESE LANZA è una danzatrice contemporanea: ha lavorato con diversi coreografi come Rosemary Lee, Tino Senghal, Robert Clark, Anton Mirto, Maciej Kuzminsky, Sioned Huws, Virgilio Sieni, Company Blù e altri tra il Regno Unito, Italia e Giappone. A Londra ha lavorato come direttrice di prove di giovani compagnie come Dance United Company, Trinity Laban Youth Company e Step into Dance Company, oltre come insegnante di danza per bambin* presso il Trinity Laban. Come coreografa ha creato Inter Pares Project (2013-2017); In / ti / mo (2018); Tactum (2019-21); Tu-Torial (2020); La Reverie (2021). Dal 2017 lavora come assistente artistica di Virgilio Sieni e come insegnante di danza per bambin* e adult* in diversi contesti. 

MARGHERITA LANDI è coreografa, danzatrice e antropologa. Dal 2014 si occupa di ricerca su corpo e nuove tecnologie e su come questa relazione trasformi alcuni dei rituali umani più comuni. Ha esplorato Augmented Reality (AR), Virtual Reality (VR), Projection mapping e diversi social media. Negli ultimi due anni si è concentrata sul VR, studiando tecniche di trasmissione coreografica attraverso il visore VR. Nel 2020 il suo progetto coreografico X-Dealing with Absence è stato selezionato da Biennale College Cine-ma VR. Il suo lavoro mira a una riflessione sull’utilizzo consapevole della tecnologia come strumento esperienziale e creativo, eliminando la dicotomia umano/artificiale che tende ad attribuire allo strumento tecnologico una valenza negativa, interpretandolo invece come possibile estensione del corpo stesso, quindi in grado di “aumentare” l’esperienza che di esso si può fare. 

INFORMAZIONI 

4 – 10 ottobre | Residenza presso PimOff 
9 ottobre | Anteprima gratuita aperta al pubblico. Replica disponibile in due fasce orarie.
TURNO A | ore 17 ; TURNO B | ore 18
Prenotazione obbligatoria a organizzazione@pimoff.it indicando il numero dei partecipanti e la fascia oraria a cui si vuole partecipare. 20 posti disponibili per ogni turno.

5 ottobre, h 11-13 | Laboratorio gratuito aperto a tutti 
7 ottobre , h 20-22 | Laboratorio gratuito aperto a tutti

Video VR a cura di Margherita Landi 
musica di Luca Fortino 
produzione Gold  
con il sostegno di CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG; In/Visible Cities – Contaminazioni Digitali; PimOff

PimOff, via Selvanesco, 75 Milano
Tel. 02 54102612
E-mail info@pimoff.it