Al via la stagione 2024 di Mandala Dance Company

Al via la stagione 2024 di Mandala Dance Company

Con una tournée in Italia e negli Stati Uniti parte la stagione 2024 di Mandala Dance Company, compagnia internazionale di danza contemporanea diretta da Paola Sorressa che dal 6 fino al 21 aprile, sarà in scena con le prime date di spettacoli in Italia, in tre regioni Lazio, Sicilia e Sardegna, per approdare, dal 23 aprile al 4 maggio, in USA per il progetto Boarding Pass Plus a Jefferson e a New York per residenze, laboratori e spettacoli.

Il primo appuntamento della tournée di Mandala Dance Company è il 6 aprile presso lo Spazio Agorà di Ladispoli (RM) con l’anteprima delle produzioni Balancier e Insieme, concept, coreografia e regia di Paola Sorressa. Balancier sarà poi in scena il 7 e l’8 aprile in Sicilia, al Palazzo beneventano di Lentini e all’Auditorium Leonardo di Carlentini all’interno della Rassegna Incontroscena. La produzione artistica che si interroga sulla ricerca di un equilibrio statico o dinamico, sarà presentata in versione site-specific presso l’Anfiteatro di Villa Lais a Roma il 19 aprile all’interno di Corpo Mobile Festival, mentre il 20 e il 21 aprile in Sardegna, in scena nella Sala Estemporada per la Rassegna Primavera a Teatro e al PalaSerradimigni di Sassari per la squadra di basket serie A DINAMO Sassari.

Dal 23 aprile fino al 4 maggio, la compagnia, nell’ambito del progetto vincitore di Boarding Pass Plus, sarà negli USA insieme a Canova22 e la Luna Dance Center, ospite del Middlebrook Arts Research/Residency Center di Jefferson (New York) sede della compagnia Bodiestories per un percorso internazionale mirato allo sviluppo di processi di formazione, residenza e di produzione artistica a cura della coreografa Paola Sorressa, Simona Ficosecco e Teresa Fellion, che prevede la collaborazione internazionale tra artisti professionisti e allievi danzatori. Due settimane di intensa attività finalizzate alla realizzazione di un percorso internazionale di creazione, valorizzazione e diffusione della coreografia con un focus sugli elementi identitari della tradizione italiana.

Durante l’apertura pubblica dei laboratori e dei processi creativi frutto delle residenze, Mandala porterà in scena anche lo spettacolo cameo Insieme, omaggio all’amore del corpo dell’uomo o della donna, produzione che nata nel 2023 per il progetto CLOSE UP – Culture in Movimento bando di Roma Capitale/Siae, nel 2024 viene rivisitato per Mandala con i danzatori Alessia Stocchi e Davide Galuppi.

UNDERNEATH – L’ultima produzione di Fossick Project

UNDERNEATH – L’ultima produzione di Fossick Project

Un viaggio performativo tra le canzoni e le sonorità sperimentali di Marta Del Grandi e le animazioni analogiche di Cecilia Valagussa, Underneath è l’ultima produzione di Fossick Project, dedicata all’ecosistema e al suolo, ambiente misterioso, prezioso e di difficile osservazione, tanto essenziale per la vita sulla Terra quanto minacciato dal comportamento dell’uomo. 

Realizzato con il sostegno di IAC Centro Arti Integrate, nell’ambito del progetto di residenze Humus_Artisti nei Territori, a partire da una ricerca iniziata in collaborazione con FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations), lo spettacolo ibrida una forma contemporanea di teatro delle ombre con la sperimentazione musicale: attraverso il racconto per immagini di personaggi disegnati su ritagli di pellicola colorata e altri materiali come sabbia, acqua e piccoli oggetti e di suoni originali (brani, sintetizzatori, chitarre, ritmi e campioni sonori del Parco della Murgia Materana in cui è ambientato lo spettacolo), Underneath racconta la storia ispirata ai paesaggi del mondo animale e alle specie in pericolo di estinzione, evocando le loro fragilità e invitando il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la  madre Terra. 

Perdersi sottoterra, vedere nel buio e muoversi scavando, come una talpa o come l’invertebrato tardigrado, capace di sopravvivere in mancanza d’acqua e ossigeno: grazie a un paio di stivali magici e all’aiuto degli animali del Parco della Murgia Materana, la bambina protagonista parte per un viaggio sotto terra alla ricerca di una soluzione alla siccità che ha colpito il pianeta, per ristabilire l’equilibrio nell’ecosistema. Una storia che propone una nuova presa di coscienza sul progresso agricolo e sul cambiamento climatico, invitando a riflettere sul ruolo di ognuno nella costruzione di un mondo sostenibile.
Lo spettacolo, presentato in anteprima lo scorso dicembre presso la FAO di Roma e a marzo di quest’anno nell’ambito del Kino Pavasaris | Vilnius International Film Festival, sarà in scena in diverse città in una lunga tournée nazionale. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.centroiac.com/eventi/underneath-on-tour/

BIO

Fossick Project è un duo formato dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla musicista Marta Del Grandi. La loro collaborazione è iniziata nel 2016, quando le due artiste vivevano in Belgio e le ha portate ad esibirsi in Italia, Belgio, Francia, Slovenia, India, Nepal e Thailandia.
Inizialmente concepito come un setup per spettacoli di improvvisazione, la performance si è evoluta con lo storytelling come elemento centrale: ispirate dalla natura e dal mondo animale, hanno deciso di concentrarsi sul tema degli animali in pericolo di estinzione e di scrivere narrazioni visive e musicali che evocano le loro caratteristiche e fragilità.
I loro spettacoli dal vivo consistono nell’animazione analogica di Cecilia sulla lavagna luminosa, sulla quale sposta i personaggi disegnati su ritagli di pellicola colorata e altri materiali come sabbia, acqua e piccoli oggetti.
Marta scrive canzoni e brani strumentali in cui la voce si combina a synth, chitarre, beats e field recordings dei luoghi in cui vengono prodotti gli spettacoli.

Il duo ha finora prodotto quattro spettacoli: “Long Tong Tales” (2018), “The Great Giant Leap” (2019), “Fire Charmers” (2020) e “Gilgamesh” (2022). Nel 2020 hanno realizzato il loro primo cortometraggio di musica e animazione analogica “Wild Card” sul tema del traffico faunistico e della pandemia, collaborando con il produttore di musica Trip-Hop Howie B (Bjork, Massive Attack, U2 …); Il film è stato co-prodotto con il festival musicale tailandese Wonderfruit.
Dal 2020 collaborano alla produzione di video per FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations). Nel 2022 hanno curato musiche e animazioni per il film-documentario “Radical Landscapes”, dedicato al collettivo di architetti fiorentini Gruppo 9999, diretto da Elettra Fiumi e presentato al Festival del cinema documentario DOC NYC 2022.

Cecilia Valagussa è un’artista italiana cresciuta in provincia di Lecco, ha studiato Arti Visive a Milano per poi trasferirsi in Belgio dove si è specializzata in Fumetto e Illustrazione. I suoi fumetti sono apparsi su riviste internazionali come VICE US, Stripburger, Kutikuti, Kus!, B comics. È autrice di quattro graphic novel: Les errances du Vaurien (FR, 2016), P.I.G.S. (BE, 2016) ColoreInferno (IT, 2018) e Gilgamesh (FR-BE, 2021). Dal 2009 al 2013 ha lavorato nel Collettivo F84, concentrandosi su progetti interattivi di Arte Pubblica. Nel 2016 ha fondato Fossick Project insieme alla cantautrice Marta del Grandi, uno spettacolo dal vivo di teatro delle ombre contemporaneo. Vive a Bologna e dal 2021 lavora presso l’atelier condiviso Checkpoint Charly.

Marta del Grandi è una cantante, compositrice e produttrice milanese. Guidata da una forte passione per i viaggi e per la scoperta di luoghi e culture diverse, dopo gli studi musicali in Belgio si trasferisce prima in Cina, per un breve periodo, e poi in Nepal, dove vive per due anni e mezzo a Kathmandu. Trovarsi in un ambiente così diverso, conoscerlo profondamente ha influenzato il suo sguardo sul mondo e di conseguenza la musica e i testi che ha scritto per il suo album di debutto “Until We Fossilize” (2021, Fire Records) e per il successivo “Selva” (2023, Fire Records). Oltre ai suoi progetti principali è stata coinvolta in numerose collaborazioni con musicisti provenienti da Europa e Asia, tra cui il gruppo belga Mòs Ensemble. Ha lavorato per diversi progetti audio/visivi, tra cui musica per film e pubblicità.
IAC Centro Arti Integrate è una compagnia di produzione teatrale riconosciuta dal MIC.
Produce i propri spettacoli a partire dai temi della contemporaneità e da questioni di rilevanza sociale, come il rapporto con l’ambiente in cui viviamo, la relazione tra persone,  la gestione dei conflitti in modo non violento, la qualità della vita in città e territori marginali.
Dal 2022 sostiene artistə e compagnie emergenti, con il progetto di residenza Humus_Artisti nei Territori, promuovendo temi e visioni politiche a sostegno e sviluppo delle nuove generazioni.

UNDERNEATH 

Spettacolo di Fossick project
Musica di Marta del Grandi
Animazione di Cecilia Valagussa 
con il sostegno di IAC Centro Arti Integrate, 
residenza Humus_Artisti nei Territori 

POLLINEfest 2024, il festival under 35 arriva a Torino

POLLINEfest 2024, il festival under 35 arriva a Torino

Dopo otto anni di successi nella provincia di Latina, POLLINEfest, festival multidisciplinare under 35, arriva a Torino. Grazie al lavoro di TOOL-Torino Open Lab, titolare del progetto nella sua versione torinese, e alla preziosa collaborazione con Teatro della Caduta e Concentrica, POLLINEfest punta ad imporsi come il primo festival a target esclusivamente under 35 non solo della città ma di tutto il Piemonte.

Il festival infatti è organizzato da ragazzi e ragazze, alcuni dei quali hanno fatto parte della masterclass “Make A Fest” organizzata proprio da TOOL. Tra i protagonisti del programma spiccano giovani e promettenti compagnie teatrali nazionali (come Landi/Paris vincitrici di Indagine Milano 2022 e Life is Life, Capparella/Makhloufi vincitori del Premio Cantiere RisoNanze Network), giovani talenti torinesi (tra cui la cantante I M A e il Dj Falco) e Alice Strazzi, critica teatrale milanese classe ’97, penna di Stratagemmi-Prospettive Teatrali e Hystrio, che modererà brevi incontri post-spettacolo con le compagnie per approfondire linguaggi e temi toccati.

Nonostante la sua vocazione under 35 il festival non intende escludere il pubblico né gli artisti “over”, ma piuttosto creare un’esperienza inclusiva che parli a tutte le generazioni, come dimostrano i talk tenuti da docenti e ricercatori su temi cruciali come l’educazione, l’alimentazione e la violenza di genere. Questi ultimi giocano un ruolo fondamentale nella programmazione del festival che nella sua nuova versione torinese punta a radicarsi nel tessuto sociale cittadino attraverso il legame con l’Università. Per questo sono state attivate partnership strategiche con il Campus Luigi Einaudi, la residenza universitaria Olimpia, il DAMS e il dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

Non è un caso dunque che il festival si apra con Armando Petrini, docente di Discipline dello spettacolo del DAMS di Torino, che il 22 marzo alle 18,00 al Teatro della Caduta tiene un talk dal titolo “Negli Spazi Oltre la Luna. Gustavo Modena, il teatro educatore e la Generazione Z”. Alle 20,00 ci si sposta presso l’aula Olimpia dell’omonima residenza universitaria per “Sogni 2.0” di Landi/Paris. Lo spettacolo nasce da un progetto di teatro partecipato che ha coinvolto in fase di creazione un gruppo di persone che vivono nel quartiere Niguarda di Milano, di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Le autrici si sono addentrate nei sogni consci e inconsci dei loro coetanei e coetanee per superare la paura di proiettarsi verso il domani, che mai come oggi appare così minaccioso. In una scena scarna ed essenziale, attraverso l’uso del video e del suono, due performer si fanno portavoce di una generazione alle prese con la voglia di sognare un futuro differente ma, allo stesso tempo, ostacolata da una diffusa sensazione di impotenza che le impedisce di passare all’azione. Alle 22,30 il Bowie Caffè, Bistrot & Drinks ospita Tanto pe’ Cantà, il karaoke suonato dal vivo dal duo Vantuan: 20 brani in totale, si può scegliere una canzone dall’elenco in sala o prenotarsi prima seguendo le pagine social del festival. Posti disponibili fino ad esaurimento canzoniere.

Sabato 23 si inizia sempre alle 18,00 in aula A4 del Campus Luigi Einaudi con il talk “Non di sola Pasta al tonno vive l’essere umano – Come sopravvivere in modo sano ai duri anni universitari” con la Dott.ssa Enrica Favaro di Frame Divagazioni Scientifiche e Matteo Ghisolfi. Alle 20,00 si prosegue presso il Teatro della Caduta con “Pier, Pier, Pier” di Capparella/Makhloufi, spettacolo che attraverso due clown contemporanei racconta la fragilità e le incertezze di questo momento storico, ridendo delle disgrazie e piangendo delle poche e rare gioie. Alle 22,00 ci si sposta in un luogo segreto (le coordinate verranno date solo ai prenotati) per un intimo concerto della cantautrice Ilaria Mureddu in arte I M A.

La giornata di chiusura, domenica 24 marzo, prevede in primis il terzo e ultimo talk del programma: alle 18,00 presso il Teatro della Caduta, Eleonora Belligni, docente di Storia Moderna dell’Università di Torino, ci guida in “Una Storia Degenere – L’uso delle fonti per raccontare le disparità e la violenza di genere “. Il tema della violenza di genere fa eco nello spettacolo “Oblio” di Cerbero Teatro in scena alle 20 presso Cubo Teatro. Qui si parla di slut-shaming  ovvero la gogna mediatica riservata alle donne giudicate “colpevoli” di trasgredire i codici di condotta sessuale che la società ha previsto per loro. Dal revenge porn, la porno vendetta, alle mille sfaccettature che questo fenomeno assume e che porta spesso, come denotano i fin troppi casi di cronaca, a esiti tragici. Lo spettacolo è un esperimento di performance interattiva in cui, tramite l’artificio drammaturgico di un surreale Quiz Show televisivo, il pubblico partecipa attivamente alle scelte della protagonista orientando la narrazione. Si chiude alle 22,00 con il dj Set di Falco nel Closing Party co-organizzato con “Mercoledì Universitario”, un’organizzazione di eventi universitari creata da universitari nel 2022. Fondata su valori di inclusività e divertimento, ha l’obiettivo di offrire uno spazio sicuro e coinvolgente per la socializzazione di studenti e studentesse attraverso la promozione di musica e cultura.

POLLINEfest è sostenuto da Compagnia di San Paolo, con il patrocinio del Comune di Torino e la collaborazione di Concentrica-Teatro della Caduta, Campus Einaudi, Edisu, DAMS e Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, Frame Divagazioni Scientifiche, Cubo Teatro, OFF TOPIC, Kublaiklan, Bowie Cafè Bistrot &Drinks, Ca’ del Prete, Stratagemmi-Prospettive Teatrali, Mercoledì Universitario e RisoNanze Network.

Tutti gli eventi del festival sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione a info@pollinefest.it o scrivendo un messaggio whatsapp al +39 011 0606079

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma, si prega di visitare il sito www.torinopenlab.it o www.pollinefest.it

Contatti

info@pollinefest.it

info@torinopenlab.it

Programma completo dell’evento:

22 marzo:

  • ore 18:00 – Teatro della Caduta – via Buniva, 24
    Conferenza/Talk su teatro e società – “Negli Spazi Oltre la Luna. Gustavo Modena, il teatro educatore e la generazione Z” con il docente Armando Petrini del DAMS di Torino.
  • ore 20:00 – Residenza Olimpia, Aula Olimpia – Lungo Dora Siena, 104

Spettacolo teatrale “Sogni 2.0” di Landi/Paris
vincitore di Indagine Milano 2022 e Life is Life.

  • ore 22:30 Bowie Café Bistrot&Drinks – Lungo Dora Firenze, 131

Dopofestival con “Tanto Pe’ Canta’ Karaoke live con musica dal vivo a cura del Duo Vantuan.

23 marzo:

  • ore 18:00 – Campus Luigi Einaudi, Aula A4 – Viale Ottavio Mai

 Conferenza/Talk sulla salute alimentare degli studenti – “Non di Sola Pasta al Tonno Vive l’essere umano” con la Dott.ssa E. Favaro di Frame Divagazioni Scientifiche e M. Ghisolfi.

  • ore 20:00 Teatro della Caduta – via Buniva, 24

Spettacolo teatrale “Pier, Pier, Pier” di Capparella/Makhloufi, vincitore del Premio Cantiere RisoNanze Network.

  • Luogo Segreto, ore 21:30 – (alla prenotazione si ricevere l’indirizzo)

“Secret Concert” di I M A

24 marzo:

  • ore 18:00 – Teatro della Caduta – via Buniva, 24

Talk sulla disparità di genere – “Una Storia Degenere” con la docente E. Belligni del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

  • ore 20:00 – OFF TOPIC – Via Giorgio Pallavicino, 35

 Spettacolo teatrale “Oblio” di Cerbero Teatro.

  • ore 22:00 – OFF TOPIC – Via Giorgio Pallavicino, 35

Closing Party, Dj Set Falco in collaborazione con Mercoledì Universitario.

KörperMeets Fattoria Vittadini – dal 2 al 4 febbraio allo SpazioKörper

KörperMeets Fattoria Vittadini – dal 2 al 4 febbraio allo SpazioKörper

Dal 2 al 4 febbraio lo SpazioKörper di Napoli, Centro Nazionale di Produzione della Danza, ospita la compagnia Fattoria Vittadini, collettivo artistico impegnato dal 2009 nella produzione e nella ricerca in ambito performativo, con particolare attenzione al multidisciplinare. La stagione 2024 dello spazio teatrale situato in Via Vannella Gaetani 27, prosegue con i lavori della pluripremiata compagnia di danza milanese, presentando le ultime creazioni delle performer Maura Di Vietri e Chiara Ameglio.

Si inizia venerdì 2 febbraio con l’anteprima nazionale di Flux – Full Experience di Maura di Vietri, una short performance che fonde danza e universi digitali attraverso l’uso di visori VR (Ore 18:30, 19:00 e 19:30. Ogni replica ha una durata di 20 minuti circa e l’accesso è riservato a un massimo di otto spettatori per turno). La stessa giornata prevede il coinvolgimento di alcuni studenti e studentesse del Liceo Coreutico Palizzi di Napoli, una preziosa opportunità rivolta alle giovani generazioni per affrontare il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito performativo. Sabato 3 febbraio (ore 18:00) va in scena Lingua di Chiara Ameglio, un dialogo tra performer e pubblico in cui il corpo diventa linguaggio, strumento e significato; la danzatrice presenta inoltre il suo ultimo lavoro dedicato al tema della schiavitù contemporanea: Please, Come!, spettacolo di Fattoria Vittadini realizzato in coproduzione con il Festival Danza in Rete – Teatro della Tosse, in programma domenica 4 febbraio (ore 18:00).

La ricerca del collettivo Fattoria Vittadini propone sul palcoscenico di SpazioKörper tre lavori molto diversi fra loro, con un’identità ben delineata e una linea artistica volta alla sperimentazione di nuovi linguaggi.  Flux – Full Experience della danzatrice, coreografa e formatrice Maura Di Vietri, è una performance immersiva che prevede l’uso del visore VR e che permette allo spettatore di essere al centro dell’azione: un’esperienza a 360° del proprio corpo e di quello della performer, nell’ambiente digitale e poi nello spazio reale. L’installazione performativa di Fattoria Vittadini, realizzata in collaborazione con la Scuola Mohole di Milano, propone al pubblico una duplice esperienza: da un lato l’immersione in uno spazio virtuale, all’interno del quale è possibile osservare l’avatar della performer – riprodotto attraverso la tecnica del motion capture – dall’altro la percezione dello spazio fisico in cui agisce la danzatrice, avvertendo in maniera distinta le differenze tra esperienza in VR e visione dal vivo.

Lo spettacolo si ispira al cosiddetto Fluxus, movimento internazionale di alcuni artisti degli anni 60’ e manifesto di una visione antidogmatica dell’arte. «Flux può essere visto come un sogno lucido, un viaggio nel mondo sotterraneo che fa riferimento alla cosmologia dei Cheyenne e alle caverne degli animali – dichiara la coreografa Maura di Vietri – una full experience che va alla ricerca dell’essenza vitale e lo fa approfondendo la relazione tra umano e animale, concepita come un insieme di forme ed entità che possono dialogare, fondersi, scambiarsi, trasformarsi» (Venerdì 2 febbraio – ore 18:30, 19:00 e 19:30).

La componente digitale si contrappone in questo caso alla reale immediatezza della coreografa e interprete Chiara Ameglio che con la performance Lingua ribalta il tacito accordo che si instaura fra performer e pubblico in sala, sovvertendo il filo invisibile tra azione performativa e punto d’osservazione. La danzatrice invita gli spettatori a scrivere sulla sua pelle, donandosi come una tela sulla quale depositare i propri segni e le proprie tracce. Il suo corpo si fa così caverna, ventre gravido di una lingua che si insinua, strumento di traduzione di parole non dicibili, eco di micromovimenti e memorie collettive, portatore di un’identità singola e comune,  un incontro in cui il segno lasciato, lo sguardo, l’immobilità, il respiro diventano grammatica comunicativa amplificata. Lingua riflette dunque sui concetti di intimità, vicinanza, empatia, linguaggio interrogando il tempo presente e rivendicando il ruolo del corpo e dell’atto performativo: essere ponte, strumento di interazione, di tessitura di legami, di incontro con l’altro. (Sabato 3 febbraio – ore 18:00).

Dopo il debutto al Teatro della Tosse di Genova, nell’ambito rassegna Resistere e Creare, Chiara Ameglio presenta anche Please, Come!, una creazione nata dal desiderio di interrogare alcuni concetti intorno al fenomeno della schiavitù contemporanea: la richiesta di aiuto, l’iperallerta, l’isolamento, la sorveglianza, la resistenza, la dissociazione, il concetto di “morto sociale” e di “corpo scarto”. La schiavitù esiste ancora oggi per almeno 40 milioni di persone, è una pratica che ha radici profonde ed è un disegno di oppressione che lega il passato al presente, spaventosamente implacabile e complesso.  Please, Come!, è un invito per il pubblico a entrare e testimoniare l’atto di liberazione di un corpo che nell’abbandono, disarmato e dominato, diventa simbolo di lotta e resistenza.

«Il tentativo è quello di creare un’esperienza capace di attivare uno sguardo e un sentire empatico – aggiunge la coreografa Chiara Ameglio – un percorso capace di riconoscere come le dinamiche di potere influenzano i corpi, le loro funzionalità, posture, condizioni, e ne determinino il valore sociale. Il nostro sguardo miope è insufficiente. È necessario agire nello spazio della distanza, inteso come spazio di riflessione. Che distanza è necessaria per comprendere? Quali lenti indossiamo per guardare una parte della realtà? Non sarà semplice rispondere a tali quesiti».

PER INFO E PRENOTAZIONI 

081.245.74.15 – 335.70.46.743 

Biglietti disponibili su www.korper.it

La performance FLUX prevede l’uso dei visori VR. Le tre repliche hanno una capienza massima di otto spettatori per ogni turno. Per prenotare inviare una mail a organizzazione@korper.it indicando il numero di persone e l’orario della replica alla quale si intende assistere.

LA COMPAGNIA

La compagnia di danza Fattoria Vittadini nasce a Milano nel 2009. Lo studio insieme in accademia Paolo Grassi, guidati da Luciana Melis e Maria Consagra, ha definito sempre più un approccio teatrale alla danza, enfatizzando la sua capacità di raccontare storie e di comunicare emozioni e concetti complessi. Gruppo numeroso ed eterogeneo, Fattoria Vittadini è un collettivo in continua evoluzione artistica, che valorizza sia il lavoro di gruppo che la crescita dei singoli, attraverso la formazione continua, la ricerca, il perfezionamento professionale e la contaminazione con altri artisti; è tutt’oggi un collettivo orizzontale, dove il gruppo di danzatori e la direzione artistica coincidono, creando una particolarità nel panorama della danza contemporanea italiana.

La stagione 2024 di Spazio Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza

La stagione 2024 di Spazio Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza

Al via la nuova stagione di Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza attivo in Italia e all’estero da numerosi anni. Fondato nel 2003 da Gennaro Cimmino, oggi Körper è un Centro di Produzione che esplora la moltitudine dei linguaggi espressivi nelle arti performative, affiancando alla produzione e promozione della danza l’attività di programmazione nel suo teatro da novantanove posti in via Vannella Gaetani (P.zza Vittoria), il primo e solo spazio teatrale della Campania interamente dedicato alla danza contemporanea.

Dopo il grande successo di pubblico degli ultimi due anni,  Körper – unico Centro sul territorio regionale riconosciuto dal Ministero Italiano della Cultura – chiude il primo triennio di attività consolidando il progetto Körper meets, un’iniziativa a supporto della sostenibilità delle tournée e un’occasione unica d’incontro per gli spettatori: le compagnie, ospiti per un intero weekend, hanno l’opportunità di portare in scena più lavori, ottimizzando così le economie, la presenza sul territorio e la permanenza degli artisti in città. 

«Come Centro di Produzione Nazionale – dichiara il direttore artistico Gennaro Cimmino – sentiamo la responsabilità di sostenere gli artisti nella loro circuitazione. Sempre più spesso infatti la danza contemporanea trova ospitalità solo per un’unica data nelle stagioni teatrali o in festival affollati di proposte. Noi intendiamo valorizzare il lavoro e l’identità delle compagnie ospiti, dando maggiore visibilità agli artisti. Allo stesso modo, il pubblico ha la possibilità di entrare in contatto con la compagnia nella sua totalità, sviluppando così uno sguardo critico e attento alla scena contemporanea. L’attenzione è rivolta soprattutto agli allievi e allieve delle numerosissime scuole di danza presenti sul nostro territorio che in questo modo hanno l’opportunità di entrare in diretto contatto con gli artisti e di approcciarsi al mondo professionale che li aspetta».

Sul palcoscenico dello Spazio Körper si alterneranno compagnie e realtà produttive provenienti da tutto il territorio nazionale: Fattoria Vittadini (Milano), Fabbrica Europa (Firenze), PinDoc (Roma), Nexus (Bologna), Sosta Palmizi (Arezzo), Fuori Margine (Cagliari), Michele Merola Contemporary Dance Company. Si comincia il 21 gennaio con Un’andatura un po’ storta ed esuberante. Emersione n.1, una produzione Index e Muta Imago. Protagonista dello spettacolo l’autore, regista e performer Antonio Tagliarini, artista straordinario ed eclettico – vincitore di numerosi premi – che porta in scena i linguaggi della contemporaneità attraverso un nuovo percorso di ricerca: fino a che punto riusciamo a seguire ciò che desideriamo davvero? E perché a volte ciò che desideriamo ci porta all’annientamento? Quesiti che racchiudono l’umano, la sua opacità, il mistero, la follia e persino l’imprevedibile; una performance che innesca un cortocircuito sulla realtà, in un dialogo costante tra finzione e autobiografia, in cui tutto potrebbe essere vero o inventato.

Seguono i lavori della compagnia Fattoria Vittadini (KörpermeetsFattoria Vittadini), collettivo artistico impegnato dal 2009 nella produzione e nella ricerca in ambito performativo, con particolare attenzione al multidisciplinare. Il 2 febbraio va in scena Flux di Maura di Vietri, una short performance immersiva che prevede l’uso del visore VR e che permette allo spettatore di essere al centro dell’azione: un’esperienza a 360° del proprio corpo e di quello della performer, nell’ambiente digitale e poi nello spazio reale. La stessa giornata prevede il coinvolgimento di alcuni studenti e studentesse del Liceo Coreutico Palizzi di Napoli, un dialogo costante costruito attraverso matinée e incontri dedicati ai giovani e una preziosa opportunità per affrontare il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito artistico.

Previsti poi Lingua e Please,Come! firmati dalla coreografa Chiara Ameglio; Lingua (3 febbraio) si interroga su l’incarico primario della performance, ponendo l’accento sul dialogo tra performer e pubblico, quel filo invisibile tra azione performativa e osservazione della stessa. Please, Come! (4 febbraio) invece indaga il fenomeno della schiavitù contemporanea intesa come richiesta di aiuto, iperallerta, un invito a entrare e testimoniare l’atto di liberazione di un corpo che nell’abbandono, disarmato e dominato, diventa simbolo di lotta e resistenza.

Ad arricchire la programmazione la performance conclusiva del progetto Dancing Together Again, realizzato dal National Institute of Music and Dance con il supporto del programma Creative Europe. Una splendida opportunità per danzatori, coreografi, ricercatori e curatori – provenienti da Polonia, Croazia, Georgia e Italia – di conoscersi, condividere e dar vita a una nuova rete creativa. Il 16 e 17 marzo avrà luogo la restituzione finale del progetto a cura della compagnia napoletana Movimento Danza e gli artisti vincitori del bando.

Fra gli appuntamenti del mese di marzo anche la compagnia Fuorimargine (KörpermeetsFuorimargine) con due lavori molto diversi fra loro. La coreografa e danzatrice Cristina Kristal Rizzo presenta Erwartung (23 marzo), una performance sul concetto di melanconia, sulla figura di un doppio al femminile che si evolve ai confini dell’astrazione e della figurazione; a seguire Neverstopsscrollingbaby (23 marzo) del Collettivo Vitamina composto da Alessandra Ferreri, Joshua Vanhaverbeke e Matteo Sedda, una riflessione sul nostro presente che nasce dal meccanismo dello scrolling e Oh my gad! di Chiara Aru, uno spettacolo sulle dinamiche dei disturbi dell’umore.

Avendo come obiettivo l’interconnessione tra le arti, quest’anno Körper ospiterà nei suoi spazi anche artisti ed artiste con disabilità, ampliando così lo sguardo sulla scena nell’ottica di stimolare una visione critica e di sviluppare nuove strategie di formazione del pubblico. La compagnia Nexus (KörpermeetsNexus) propone Alexis 2.0, Black Eye Black (6 aprile) e Lampyris Noctiluca (7 aprile) di Aristide Rontini, cofondatore di Al.Di.Qua Artists, la prima associazione di categoria europea che promuove i diritti delle persone con disabilità nello spettacolo dal vivo. Fra i progetti artistici della compagnia PinDoc (KörpermeetsPinDoc), Brave della coreografa Paola Bianchi (4 maggio), spettacolo sul rapporto reciproco e l’accettazione dei limiti invalicabili di corpi diversi per abilità e Autobiografia di Giovanna Velardi (5 maggio), una riflessione sul concetto di autobiografia in relazione al corpo dell’artista, unico generatore di un proprio vocabolario. Si rinnova inoltre la collaborazione con Anghiari Dance Hub, progetto dedicato ai giovani coreografi e diretto da Gerarda Ventura; i lavori che hanno debuttato a novembre 2023 ad Anghiari (Arezzo), saranno dunque ospitati durante la ricca programmazione nei mesi di aprile e maggio.

La stagione prosegue con lo spettacolo Agata (8 giugno) della compagnia Sosta Palmizi (KörpermeetsSostaPalmizi), un’affascinante esperienza acustica e visiva in cui si incontrano il coreografo/danzatore Giorgio Rossi con Gennaro Lauro e il pianista Livio Minafra. In scena anche Dodi di Sofia Nappi (9 giugno) e Mondo di Gennaro Lauro (9 giugno), due performance sul senso dell’esistenza umana e sulla “terra” che abitiamo. 

L’ampia proposta pone l’obiettivo di creare e sostenere una comunità mista di pubblico e artisti che possa rinnovarsi e ritrovarsi durante tutto l’anno nell’attività del Centro, diventando così punto di riferimento per lo sviluppo di politiche culturali per la nostra regione. A rafforzare il legame col territorio e le proficue collaborazioni con il Teatro Pubblico Campano, la rassegna prevista a ottobre presso il Teatro Nuovo che vede protagonista il coreografo Michele Merola con lavori di repertorio della sua compagnia MM Contemporary Dance Company (KörpermeetsMM Contemporary Dance Company).

Night Stories (8 ottobre) di Merola e Adriano Bolognino coinvolge i corpi danzanti in un disegno continuo costruito su ripetizioni e differenze, un susseguirsi di brevi storie scandite dalla musica live di Natalia Abbascià. Ballade (10 ottobre) di Mauro Bigonzetti vuole essere invece un omaggio, un racconto corale, un ritratto a tutto tondo degli anni Ottanta, decennio che ha ormai perso i suoi confini temporali per diventare simbolo di un’epoca. Seguono gli spettacoli in cartellone Dov’è più profondo di Irene Russolillo (10 novembre) – prodotto da Orbita e Spellbound – Danze Americane di Fabrizio Favale (16 novembre), Simbiosi di Roberto Tedesco (16 novembre) e Winter Forrest di Fabrizio Favale (17 novembre), produzioni di Klm – Kinkaleri / Le Supplici / mk (Körper meets Le Supplici).

La stagione 2024 di Spazio Körper si conclude con la rassegna di danza contemporanea Körperformer presso la Sala Assoli di Casa del Contemporaneo (Napoli). Il progetto, storica vetrina nazionale della danza, ospita giovani autori del territorio che da anni approdano sulla scena italiana ed europea e intende essere un focus sulla regione Campania, uno spazio aperto e attento alla ricerca artistica; i protagonisti della rassegna  – dopo aver trascorso un lungo periodo di formazione all’estero o aver lavorato lontani da “casa”- avranno l’opportunità di ritornare nella loro terra, di esibirsi su un palcoscenico della propria regione, condividendo e restituendo le esperienze  acquisite durante gli anni.

A proposito di nuove generazioni, Körper continua a sostenere l’emersione dei giovani artisti e lo fa proponendo una serie di iniziative destinate a giovani ragazzi della Campania, dando loro la possibilità di sperimentare e acquisire nuovi strumenti: il 2024 prevede la continuazione del progetto Körper Young, un corso gratuito di avviamento al palcoscenico destinato a giovani talenti. 

Fra le innumerevoli attività del Centro, il focus centrale è dedicato alla produzione e promozione della danza, quale arte del corpo e linguaggio comunicativo privilegiato e universale, in un’ottica di scambio e confronto con altre realtà artistiche europee e internazionali. Tra le produzioni di questo 2024 occorre menzionare la Tournée in India di Francesco Marilungo con Stuporosa, il Debutto di Roberto Tedesco (coreografo emergente 2024 secondo la rivista Danza&Danza) in coproduzione con Aterballetto, la Tournéé Fragili Film, che è parte del più ampio PROGETTO RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni  ‘80/’90 a cura di Marinella Guatterini e la nuova produzione Samia di Adriano Bolognino che ha già debuttato in Svezia.

TRAC – Centro di Residenza della Regione Puglia: 16 realtà artistiche in residenza nel 2023

TRAC – Centro di Residenza della Regione Puglia: 16 realtà artistiche in residenza nel 2023

Si conferma anche per il 2023 la vocazione del TRAC – Centro di Residenza della Regione Puglia di sostenere la creatività emergente connettendo le pratiche e le realtà artistiche alle comunità locali, attraverso un percorso di accoglienza di compagnie/artisti in residenza in 5 teatri pubblici più 4 spazi/studio in 8 città dislocate su tutto il territorio della Puglia, con la collaborazione di 15 professionisti dello spettacolo dal vivo (artisti, tecnici, organizzatori) che hanno costituito il team locale di tutoraggio permanente. 

Nel 2023 il TRAC ha ospitato in residenza ben 16 realtà artistiche provenienti da tutta l’Italia, mettendo a disposizione oltre a spazi e tecnica, anche competenze professionali a tutto tondo (artistiche, tecniche, organizzative e amministrative) e relazioni con operatori del settore e con il pubblico locale: Alessandro Nosotti,  AMA Accademia Mediterranea dell’Attore, Asini Bardasci, Barbara Toma, Marco Guarrera,  Eracruna, FIKA, Gommalacca, Interno 5, Irene Russolillo, Lippi/Pagliai, Massimiliano Di Corato, Nardinocchi/Matcovich, Teatri di carta, Tranvia Teatro, Usine Baug/Fratelli Maniglio. Un progetto che ha proiettato compagnie e artisti/e all’interno di una filiera nazionale, con momenti di visibilità e confronto con gli addetti del settore, favorendo successive forme di sostegno alla produzione e di circuitazione nazionale, al termine del percorso di ricerca svolto durante gli attraversamenti. 

Il 2023 è stato arricchito da momenti d’incontro e di confronto con le comunità di riferimento attraverso prove aperte e aperture pubbliche e della programmazione di spettacoliinerenti ai progetti di residenza, distribuiti nei vari poli;  attraversamenti interregionali per alcune residenze ospitate, un debutto presso il Maggio all’infanzia – la più grande vetrina del Sud Italia – per uno dei progetti ospitati, una produzione/coproduzione da parte del Tric Teatri di Bari; due percorsi di tutoraggio comuni a tutti i Poli del Centro (a cura di Giorgio Testa – ideatore della Casa dello Spettatore – e del team di Theatron 2.0).

Oltre a questo, il TRAC ha dato vita a 4 progetti nazionali 11 accordi di partenariato con i principali attori del Sistema dello Spettacolo. Grazie anche al supporto e alla collaborazione di numerosi partner: TRIC pugliese Teatri di Bari; Fondazione SAT organizzatore della vetrina di teatro ragazzi più importante del Sud Italia; il circuito regionale Teatro Pubblico Pugliese; gli altri Centri di Residenza italiani con cui è riunito in Coordinamento; i 10 Artisti nei Territori extraregionali con cui condivide progettualità di attraversamento; Assitej (la più grande rete di teatro ragazzi a vocazione internazionale); due Scuole di Alta Formazione; 2 musei; 3 poli Universitari; 16 Istituti scolastici di ogni ordine e grado; 5 parrocchie e 1 Caritas diocesana che offre al TRAC spazi/studio per gli artisti e una foresteria.  

Nell’ultimo anno del triennio 2022-2024, il TRAC punterà a consolidare definitivamente il progetto avviato di (ri)costruzione di filiera, ponendo le basi strutturali per un nuovo Sistema dello spettacolo e per una nuova lettura dei Territori, attraverso la pratica e la ricerca artistica come strumenti generatori di nuove abitudini etiche e sociali e di presidi culturali che sappiano incidere sulla qualità della vita dei territori e delle comunità locali.

Il TRAC, Centro di Residenza della Regione Puglia, è — insieme agli Artisti nei Territori — un progetto della Regione Puglia che nel 2018 ha attivato il Sistema delle Residenze in Puglia, in accordo col Ministero della Cultura attraverso l’Intesa Stato/Regioni. Le compagnie che costituiscono il Centro risalgono idealmente l’intera Puglia connettendone le periferie: Factory Compagnia Transadriatica con sede a Novoli (LE); Principio Attivo Teatro con sede a Melendugno (LE); CREST, con sede a Taranto; La luna nel letto/Tra il dire e il fare, con sede a Ruvo di Puglia (BA); Bottega degli Apocrifi con sede a Manfredonia (FG).

Maggiori informazioni sul sito: www.tracresidenzeteatrali.it