10. Drammaturghi in cerca di collocazione. Prospettive a confronto tra palco ed editoria

10. Drammaturghi in cerca di collocazione. Prospettive a confronto tra palco ed editoria

In questo episodio è la drammaturgia a fare “molto rumore” in una polifonia caotica di testimonianze, mirate a restituire la complessità di una quotidianità difficile, quella del drammaturgo dentro e fuori la scena. 

Theatron 2.0, da sempre sensibile all’argomento, ha avviato il progetto Omissis – Osservatorio drammaturgico, per indagare e rinsaldare la funzione artistica e sociale della drammaturgia nel contesto contemporaneo, attraverso una piattaforma digitale gratuita e liberamente accessibile. A un anno dal lancio, Theatron 2.0 ha attivato un ciclo di ricerca partecipato articolato in MeetUp diffusi sul territorio nazionale.

Gli appuntamenti sono l’occasione per discutere dello stato di salute della drammaturgia contemporanea, mappare buone e cattive pratiche, raccogliere istanze e riflessioni. 

Attraverso le esperienze di Dino Lopardo e Eliana Rotella per Omissis e di Guglielmo Masetti Zannini e Liliana Paganini per il CENDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea), si tenta di riconsegnare la vivace pluralità delle posizioni e dei punti di vista propria dei MeetUp, stimolando nuove gemme di riflessione. 

09.Il podcast a teatro: storia di una comunicazione “difficile”

09.Il podcast a teatro: storia di una comunicazione “difficile”

Nel cuore della scena culturale, il teatro si evolve, abbracciando nuovi palcoscenici digitali, il podcast.

In questo primo episodio della nuova stagione di “Molto rumore per nulla”, ascoltando le voci di Ilaria Cecchinato e Anna Barsotti, ci immergiamo in una dimensione dove il teatro non è solo performance sulla scena, ma un’esperienza intima e accessibile che si svela attraverso frequenze sonore, digitali e dal vivo, che connettono artisti e spettatori in un abbraccio “difficile” ma senza tempo.

07. Il futuro “critico” delle arti performative – con Laura Bevione

07. Il futuro “critico” delle arti performative – con Laura Bevione

La nostra riflessione sul futuro delle arti performative continua coinvolgendo Laura Bevione, critica teatrale, giornalista e dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. 

«Se il teatro vuole sopravvivere anche nel futuro, credo che debba continuare a essere uno specchio della realtà. Non uno specchio passivo o semplicemente riflettente, ma uno specchio critico che sappia anche anticipare i tempi».

06. Il futuro critico delle arti performative – con Michele Pascarella

06. Il futuro critico delle arti performative – con Michele Pascarella

Dal 12 al 15 2023 ottobre siamo stati a Umbria Factory Festival, un contenitore multidisciplinare dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione ideato e realizzato da Zut!, con la collaborazione de La Mama Umbria International di Spoleto.
Gli eventi dell’ultima settimana sono stati raccontati da Radio IF/UFF – Edizione speciale dal Pianeta Umbria, un modo alternativo per restituire in formato sonoro la progettualità del festival. Per l’occasione la nostra Laura Rondinella ha realizzato alcune rubriche incentrate sul tema centrale di questa edizione: l’esigenza e utilità dello spettacolo dal vivo nella società contemporanea.

Da questo progetto è nata una bellissima riflessione sul futuro delle arti performative, una visione che intendiamo sviluppare e raccontare attraverso le sfumature della voce, coinvolgendo diversi punti di vista “critici”.
Sentiamo cosa ne pensa Michele Pascarella, critico e studioso di teatro, danza e arti visive.

05. Il futuro “critico” delle arti performative – con Giuseppe Di Lorenzo

05. Il futuro “critico” delle arti performative – con Giuseppe Di Lorenzo

Dal 12 al 15 ottobre siamo stati a Umbria Factory Festival, un contenitore multidisciplinare dedicato ai linguaggi artistici e ai processi di creazione ideato e realizzato da Zut!, con la collaborazione de La Mama Umbria International di Spoleto.

Gli eventi dell’ultima settimana sono stati raccontati da Radio IF/UFF – Edizione speciale dal Pianeta Umbria, un modo alternativo per restituire in formato sonoro la progettualità del festival. Per l’occasione la nostra Laura Rondinella ha realizzato alcune rubriche incentrate sul tema centrale di questa edizione: l’esigenza e utilità dello spettacolo dal vivo nella società contemporanea.

Da questo progetto è nata una bellissima riflessione sul futuro delle arti performative, una visione che intendiamo sviluppare e raccontare attraverso le sfumature della voce, coinvolgendo diversi punti di vista “critici”.
Iniziamo dalla conversazione con Giuseppe Di Lorenzo, critico teatrale, musicale e illustratore. Come sarà per lui il futuro delle arti performative?

04. Sguardi periferici da ascoltare. Il muro di Turi Zinna

04. Sguardi periferici da ascoltare. Il muro di Turi Zinna

Il podcast che ascolterete è il risultato del progetto formativo Il podcast e la comunicazione teatrale. Sguardi periferici da ascoltare, realizzato da Retablo Dreamaturgy Zone, in collaborazione con Theatron 2.0 e Il Giardino di Scidà – Bene Confiscato alla mafia.

I partecipanti del corso, guidati da Laura Rondinella di Theatron 2.0, hanno lavorato alla creazione di un podcast inedito su Il Muro. Cronachetta di una civile apartheid di Turi Zinna, uno spettacolo multifocale e polisemantico che ingloba nella forma del live set multimediale gli elementi di un canto epico sprovvisto di eroi.

Il progetto rientra all’interno della programmazione DREAMATURGY ZONE. Area protetta di coltivazioni poetiche, ideata da Turi Zinna per dare voce alle periferie della città di Catania. La storia è ambientata nel quartiere di San Berillo del 1937. Un povero barbiere del popolare quartiere catanese viene scambiato per un’altra persona il giorno della visita di Mussolini ed è fatto oggetto delle attenzioni squadriste dei gerarchi locali.

https://open.spotify.com/episode/4pln9ef0Y3nTKgn1PP8IKx?si=CeZiAjV_R9Wys7y5V1HAlw

Crediti:
Musiche originali di Giancarlo Trimarchi. Voci di Angelo Bertolo, Manuel Bonaccorso, Danilo Nuncibello e Gianpietro Patania. Coordinamento e montaggio a cura di Laura Rondinella