TITOLO TESI > Studio delle pratiche artistiche e delle sfide socio-culturali e politiche: Cantieri Meticci, la compagnia teatrale dei rifugiati
ISTITUTO > Università di Roma La Sapienza – Corso di laurea in Scritture e Produzioni dello Spettacolo e dei Media
AUTRICE > Alba Salluzzo
INTRODUZIONE DELL’AUTRICE
L’epoca attuale è spesso definita “l’età delle migrazioni” e vede l’Italia emergere come un caso di studio centrale per i flussi migratori intensificati dalla globalizzazione. L’elaborato di tesi Studio delle pratiche artistiche e delle sfide socio-culturali e politiche: Cantieri Meticci, la compagnia teatrale dei rifugiati ha indagato il ruolo trasformativo delle pratiche artistiche, con un focus particolare sul teatro, nell’educazione e nella sensibilizzazione rispetto al fenomeno migratorio.
Dalla ricerca emerge come il sostegno alle persone migranti non possa limitarsi alla risposta ai bisogni primari di sopravvivenza, ma debba estendersi anche alle dimensioni educative, comunitarie e psicosociali. In questi ambiti, le pratiche artistiche si rivelano strumenti particolarmente efficaci nel favorire la partecipazione attiva e l’inclusione sociale delle persone con background migratorio.
A partire dagli anni Novanta, infatti, il teatro in particolare è emerso come mezzo privilegiato per rappresentare la realtà sociale, dando vita a compagnie composte da artisti/e italiani/e e persone migranti. Tali esperienze non solo favoriscono l’incontro tra culture diverse, ma contribuiscono anche a promuovere la comprensione reciproca e il dialogo interculturale. Attraverso l’analisi delle cause e delle conseguenze dei flussi migratori e l’esame delle politiche e delle pratiche di accoglienza in Europa e in Italia, la tesi sviluppa inoltre una riflessione teorica sul ruolo delle pratiche artistiche nel contesto migratorio, con particolare attenzione alle forme di teatro interculturale, multiculturale e post-coloniale. Sono state analizzate diverse iniziative performative in questo ambito, valutando l’impatto delle pratiche sia sulle comunità migranti sia sulla società ospitante. Inoltre, l’analisi non si è limitata alla dimensione estetica, ma ha preso in considerazione anche le implicazioni sociali e politiche che il teatro può assumere nel contesto migratorio.
La Compagnia Multiculturale Cantieri Meticci è stata il caso di studio della tesi e rappresenta un esempio emblematico di come il teatro possa non solo raccontare la realtà sociale, ma anche contribuire attivamente alla sua trasformazione. L’elaborato mette, quindi, in evidenza l’importanza delle pratiche artistiche nel contesto migratorio, dimostrando come esse possano costituire potenti strumenti di inclusione e trasformazione sociale. Il teatro, in particolare, si configura come uno spazio privilegiato per denunciare ingiustizie, promuovere i diritti umani e immaginare nuovi orizzonti culturali.
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Alba Salluzzo nasce a Napoli nel 1999. Dopo la maturità classica si trasferisce a Roma, dove svolge il suo percorso universitario presso La Sapienza, conseguendo la laurea triennale in Arti e Scienze dello Spettacolo e proseguendo con la laurea magistrale in Scritture e Produzioni dello Spettacolo e dei Media. Nel 2025 intraprende inoltre il Master di primo livello in Economia, organizzazione e progettazione dello spettacolo dal vivo e degli eventi. Nel corso della sua formazione ha svolto diverse esperienze di tirocinio nel campo delle arti e della produzione culturale. Tra il 2021 e il 2022 ha intrapreso il percorso di redazione di Dominio Pubblico, mentre tra il 2019 e il 2020 ha svolto un tirocinio come assistente alle attività didattiche, in particolare di canto e Commedia dell’Arte, con persone con disabilità presso l’associazione L’Arte nel Cuore. La sua ricerca si concentra su come le arti possano creare spazi capaci di rendere visibili e mettere in discussione le forme di razzializzazione, esclusione e disuguaglianza sociale. È attualmente tirocinante presso Zetèma Progetto Cultura a Roma.

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