Bardha Mimòs ETS, in collaborazione con CReSCo e Ateatro, promuove una call nazionale (con deadline per l’invio delle candidature il 28 febbraio 2026) con l’obiettivo di selezionare e valorizzare case history attive in contesti marginali: enti capaci di interrogare i modelli dominanti di produzione culturale e di generare nuove forme di relazione con i territori.
Gli enti selezionati saranno chiamati a essere presenti durante la tavola rotonda “Ai margini accadono cose” organizzata il 5 giugno 2026, all’interno del palinsesto di FringeMI Festival a Milano.
Ci sono luoghi in cui la cultura non è “cartellone”, ma necessità: province, periferie, territori lontani dai grandi centri culturali italiani. Lì nascono progetti ed esperienze che tengono insieme comunità, spazi, linguaggi, resistenza e inventiva, spesso con risorse limitate ma con un impatto reale.
È a partire dalla volontà di osservare più da vicino e di raccontare questi contesti che nasce la tavola rotonda che si svolgerà nel contesto dell’8° FringeMI Festival. L’iniziativa non è pensata come una vetrina o un momento celebrativo, ma come uno spazio di confronto e restituzione pubblica, in cui pratiche diverse possano essere messe in dialogo in modo critico.
La call è aperta a progetti afferenti ad ambiti artistici e culturali differenti: la scelta di includere linguaggi diversi risponde alla volontà di superare l’autoreferenzialità dei singoli settori e di favorire la condivisione di buone pratiche, strumenti e modelli adattabili a contesti e discipline differenti.
Possono essere candidati progetti nati o sviluppatisi a partire dal 2020 e tuttora attivi, anche se promossi da realtà già esistenti prima di quella data, riconoscendo in questo periodo uno spartiacque che ha messo alla prova il settore culturale e generato nuove pratiche di prossimità, sostenibilità e relazione con le comunità. L’attenzione è rivolta a esperienze vive, ancora in evoluzione, capaci di condividere non solo risultati, ma anche processi e criticità.
La call non ha carattere competitivo: non prevede graduatorie né premi economici, ma una selezione curatoriale finalizzata alla discussione pubblica e alla costruzione di un sapere comune. Si rivolge non solo alle realtà selezionate, ma anche a operatori culturali, istituzioni e soggetti interessati a comprendere come, ai margini delle metropoli, si stiano sviluppando modelli culturali capaci di incidere sui territori e sulle comunità.
La call è aperta a: enti del Terzo Settore, associazioni, fondazioni, cooperative, collettivi, imprese culturali e creative, aziende profit attive in campo culturale, festival, spazi culturali indipendenti, biblioteche di comunità, presìdi territoriali, reti informali (con referente identificabile). Progetti e attività devono essere stati realizzati in Italia, in provincia o nelle periferie di grandi aree metropolitane, cioè in un contesto marginale rispetto ai principali centri di produzione e programmazione culturale.
Cerchiamo esperienze con una chiara dimensione culturale, afferenti agli ambito dello spettacolo dal vivo, letteratura e promozione della lettura, musica, cinema e audiovisivo, editoria e produzione di contenuti, arti visive e progetti espositivi, rigenerazione culturale, pratiche partecipative, programmi di comunità, forme ibride e sperimentali.
Sono particolarmente benvenuti i progetti che hanno attivato pubblici non abituali, ampliando l’accesso e la partecipazione culturale, hanno trasformato uno spazio o un contesto, ridefinendone l’uso e il significato, hanno costruito o consolidato una rete locale di relazioni e collaborazioni, hanno generato risultati misurabili, anche su scala ridotta ma concreti e verificabili.
Le realtà selezionate attraverso la call avranno l’opportunità di presentare il proprio lavoro durante la tavola rotonda “Ai margini accadono cose”, nel contesto dell’edizione 2026 di FringeMI Festival (Milano).
INFO
Per partecipare alla call è necessario scaricare il bando nel sito:
https://www.fringemi.com/home/ai_margini/
La deadline per inviare le candidature: 28 febbraio 2026 (ore 23:59)
Le realtà selezionate saranno contattate entro il 30 aprile 2026.

La webzine di Theatron 2.0 è registrata al Tribunale di Roma. Dal 2017, anno della sua fondazione, si è specializzata nella produzione di contenuti editoriali relativi alle arti performative. Proponendo percorsi di inchiesta e di ricerca rivolti a fenomeni, realtà e contesti artistici del contemporaneo, la webzine si pone come un organismo di analisi che intende offrire nuove chiavi di decodifica e plurimi punti di osservazione dell’arte scenica e dei suoi protagonisti.















