Bioluminescenze è una fiaba multimediale il cui titolo trae origine dal fenomeno chimico di radiazione luminosa di alcuni organismi presenti in natura, come la lucciola. Questo fenomeno, assunto come principio cardine della drammaturgia, diventa simbolo materiale e immateriale del quartiere di Baggio, luogo di genesi e scrittura del progetto. Nel tentativo di estendere il visibile oltre il reale, il testo si interroga sulle possibilità di rappresentare la periferia attraverso i filtri e le prospettive di una narrazione fantastica.
Stoffe e voci variopinte raccontano di Re Asino e Maga Gentile, delle loro ambizioni e della loro ossessione per il potere e il controllo sul regno di Bagg. Al ritmo dell’orgàn, la narrazione prosegue con l’arrivo di coloro che abitano il regno e che tentano di resistere a governi in crisi, leggi improvvise e cambiamenti d’umore dei due regnanti, spesso poco fedeli alle profondità e ai misteri del territorio. Suona così un canto anarchico: la casa è di chi l’abita e la terra è di chi la lavora.
Anno di stesura: 2024
Numero pagine: 22
Numero personaggi: indefinito
Testo già rappresentato: SI
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