Bando Richiedo asilo artistico 2026

Dic 17, 2025

Ogni anno Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con altre realtà artistiche, propone “Richiedo asilo artistico”: un bando volto a selezionare artisti/compagnie/collettivi che propongono uno spettacolo/performance multimediale o un’installazione multimediale, all’interno del quale promuovere l’interazione tra media e linguaggi differenti (performance, videoproiezioni, fotografie, parole, suoni, testi ecc.) con particolare attenzione alle possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie che si basano sull’informatica, sul web, sulla virtualità, sul rapporto uomo-macchina, sui social media.

Il bando 2026 intende sostenere:

  • Almeno un progetto da sviluppare in due tappe: residenza e restituzione pubblica al Festival In\Visible Cities (Gradisca d’Isonzo, fine agosto-inizio settembre 2026); residenza e restituzione pubblica presso PimOff (Milano, periodo indicativo settembre- dicembre 2026).
  • Uno o più progetti da sviluppare in un’unica tappa di residenza (con apertura al pubblico finale) presso una delle realtà partner: Festival In\Visible Cities o PimOff.
  • Una o più repliche di progetti che hanno già debuttato in spazi urbani o teatrali da presentare presso una delle realtà partner: Festival In\Visible Cities, PimOff.

Saranno privilegiati i progetti che:

  • risultino innovativi per quanto riguarda il rapporto tra performance e linguaggi multimediali. In particolare saranno apprezzati i progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie leggere e/o dispositivi del quotidiano in una declinazione scenica;
  • si sviluppino in spazi urbani o naturali attraverso format site specific e community specific, capaci di dialogare con i luoghi e le comunità che li abitano;
  • mettano in discussione la tradizionale distinzione tra scena e platea, orientandosi verso pratiche di “fuori formato”: progetti che escono dai tracciati consueti e creano commistioni inedite con altre discipline;
  • approfondiscano il concetto di “archivio esploso”: un archivio inteso non come luogo di mera conservazione, ma come dispositivo vivo, capace di generare narrazioni attraverso pratiche performative, installazioni, media digitali e processi partecipativi. Si incoraggiano in particolare i progetti che reinterpretano archivi storici, instaurano nuove relazioni tra passato e presente o coinvolgono le comunità nella costruzione di un immaginario condiviso.

Deadline 26 gennaio 2026.

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