Ogni anno Quarantasettezeroquattro, in collaborazione con altre realtà artistiche, propone “Richiedo asilo artistico”: un bando volto a selezionare artisti/compagnie/collettivi che propongono uno spettacolo/performance multimediale o un’installazione multimediale, all’interno del quale promuovere l’interazione tra media e linguaggi differenti (performance, videoproiezioni, fotografie, parole, suoni, testi ecc.) con particolare attenzione alle possibilità espressive offerte dalle nuove tecnologie che si basano sull’informatica, sul web, sulla virtualità, sul rapporto uomo-macchina, sui social media.
Il bando 2026 intende sostenere:
- Almeno un progetto da sviluppare in due tappe: residenza e restituzione pubblica al Festival In\Visible Cities (Gradisca d’Isonzo, fine agosto-inizio settembre 2026); residenza e restituzione pubblica presso PimOff (Milano, periodo indicativo settembre- dicembre 2026).
- Uno o più progetti da sviluppare in un’unica tappa di residenza (con apertura al pubblico finale) presso una delle realtà partner: Festival In\Visible Cities o PimOff.
- Una o più repliche di progetti che hanno già debuttato in spazi urbani o teatrali da presentare presso una delle realtà partner: Festival In\Visible Cities, PimOff.
Saranno privilegiati i progetti che:
- risultino innovativi per quanto riguarda il rapporto tra performance e linguaggi multimediali. In particolare saranno apprezzati i progetti che prevedono l’utilizzo di tecnologie leggere e/o dispositivi del quotidiano in una declinazione scenica;
- si sviluppino in spazi urbani o naturali attraverso format site specific e community specific, capaci di dialogare con i luoghi e le comunità che li abitano;
- mettano in discussione la tradizionale distinzione tra scena e platea, orientandosi verso pratiche di “fuori formato”: progetti che escono dai tracciati consueti e creano commistioni inedite con altre discipline;
- approfondiscano il concetto di “archivio esploso”: un archivio inteso non come luogo di mera conservazione, ma come dispositivo vivo, capace di generare narrazioni attraverso pratiche performative, installazioni, media digitali e processi partecipativi. Si incoraggiano in particolare i progetti che reinterpretano archivi storici, instaurano nuove relazioni tra passato e presente o coinvolgono le comunità nella costruzione di un immaginario condiviso.
Deadline 26 gennaio 2026.

La webzine di Theatron 2.0 è registrata al Tribunale di Roma. Dal 2017, anno della sua fondazione, si è specializzata nella produzione di contenuti editoriali relativi alle arti performative. Proponendo percorsi di inchiesta e di ricerca rivolti a fenomeni, realtà e contesti artistici del contemporaneo, la webzine si pone come un organismo di analisi che intende offrire nuove chiavi di decodifica e plurimi punti di osservazione dell’arte scenica e dei suoi protagonisti.















