Danzatrice della Compagnia Zappalà Danza. Contemporaneamente si avvicina al mondo dei social frequentando diversi corsi online come Google Digital Training e InstagramOnFire. È sempre in continuo aggiornamento per restare al passo coi tempi. Fonda nel 2016 con Vittorio Stasi e Cesare D’Arco l’Associazione Theatron 2.0.

#AccaddeOggi: Rudolf Von Laban – 15 Dicembre 1879

Ricordiamo il 15 Dicembre la nascita del grande danzatore, coreografo e teorico della danza ungherese, Rudolf Von Laban nato il 15 Dicembre 1879. Dedicò tutta la sua vita alla descrizione del movimento, sia simbolico che geometrico. Il suo interesse per la matematica e la danza lo portò a strutturare un sistema di annotazione, detto dal suo nome Labanotation, ancora oggi in uso. Laban percepiva la danza come forma primaria e privilegiata dell’espressione umana, per lui comprendere il movimento significava comprendere se stessi, questo doveva essere l’obiettivo principale dell’inserimento della danza in ambito scolastico. Laban può essere considerato a tutti gli effetti uno dei “padri fondatori” della danza contemporanea mettendo in luce le potenzialità educative insite nell’arte della danza, oltre ad offrire un sensibile contributo alla nascita della danzaterapia.

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#AccaddeOggi: Teatro Puccini di Merano – 1 Dicembre 1900

Il 1 Dicembre 1900 fu inaugurato il Teatro Puccini di Merano. La costruzione è caratterizzata da elementi ed ornamenti in stile liberty. Anche le stanze all’interno sono allestite in questo stile ed offrono una degna cornice per concerti, rappresentazioni teatrali ed altro. Martin Dülfer, archittetto di Monaco di Baviera, ha progettato questa costruzione.

Fu inaugurato ufficialmente in occasione della rappresentazione del “Faust” di Goethe e solo più tardi, in onore del celebre compositore Giacomo Puccini che nel 1923 soggiornò a Merano, fu attribuito il nome di “Teatro Puccini”.

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#AccaddeOggi: Jean-Baptiste Lully- 28 Novembre 1632

Il 28 Novembre del 1632 nacque Jean-Baptiste Lully: ballerino, strumentista e compositore francese.
Giunse in Francia giovanissimo entrando al servizio della gran corte di Luigi XIV (le Roi Soleil.) come ballerino e mimo, e poi come sovrintendente della musica e compositore di corte. Fu il riformatore e l’indiscusso protagonista dalla scena musicale francese del Seicento. Nel 1661 divenne sovrintendente della musica del re e nello stesso anno prese la nazionalità francese.  Fu nominato da Luigi XIV maestro di musica della famiglia reale. Da allora in poi Lully produsse instancabilmente balletti (comédies ballets) in collaborazione con Molière pastorali, mottetti, danze e tragédies en musique.

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#AccaddeOggi: Teatro dell’Opera – 27 Novembre 1880

27 NOVEMBRE 1880 

Il TEATRO DELL’OPERA DI ROMA fu inaugurato il 27 novembre 1880 con l’opera Semiramide di Rossini, diretta dal maestro Giovanni Rossi, alla presenza del Re Umberto I di Savoia e della Regina Margherita di Savoia. Il Teatro Costanzi per il periodo compreso tra la sua edificazione (1879) portò il nome del suo costruttore: Domenico Costanzi, impresario edile, che affidò la realizzazione all’architetto milanese Achille Sfondrini, specializzato nella costruzione e nel restauro di teatri. Edificato in diciotto mesi sull’area anticamente occupata dalla villa di Eliogabalo, Sfondrini progettò il teatro privilegiando soprattutto il risultato acustico e concependo la struttura interna come una “cassa armonica” e la forma a ferro di cavallo ne è una delle prove più evidenti. Costanzi fu obbligato a diventarne il diretto gestore (pur costretto ad affrontare vari problemi di natura economica) sotto la sua direzione “impresariale”, il Teatro ospitò «prime assolute» di opere, quali Cavalleria rusticana (17 maggio 1890) e L’amico Fritz di Mascagni (31 ottobre 1891), poi diventate famosissime. Con l’acquisizione del Costanzi da parte del Comune di Roma, il teatro diventò “Teatro Reale dell’Opera” e fu fatta una parziale ristrutturazione, affidata all’architetto Marcello Piacentini. Fu nuovamente inaugurato il 27 febbraio 1928 con l’opera Nerone di Boito, diretta dal maestro Gino Marinuzzi. Solo con l’avvento della Repubblica,  acquisì la denominazione di “Teatro dell’Opera”.

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