Prorogato il bando di concorso del Premio Scenario Infanzia 2022

Prorogato il bando di concorso del Premio Scenario Infanzia 2022

È stato prorogato al 10 novembre il termine di scadenza del Bando di Concorso – scaricabile dal sito www.associazionescenario.it – della nona edizione del Premio Scenario infanzia 2022 rivolto a progetti teatrali originali e inediti riservati a spettatori bambini, ragazzi, adolescenti che da quest’anno dovranno essere inviati esclusivamente online.

Promosso e sostenuto dai 35 soci dell’Associazione Scenario e realizzato con il contributo del MiC, il Premio nasce con lo scopo di incentivare nuove idee, progetti e visioni per un teatro rivolto ai nuovi spettatori, favorendo originali percorsi di ricerca nell’ambito dei linguaggi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, nella consapevolezza che l’universo dei bambini e dei ragazzi presenta necessità, tematiche, poetiche in continuo e veloce mutamento. Il rinnovamento generazionale rappresenta una risorsa indispensabile per un settore che, nato all’insegna della ricerca (di nuovi linguaggi per nuovi spettatori), deve continuare a interpretare un immaginario giovanile in continua e rapida evoluzione, con gli strumenti dell’invenzione, della fantasia, dello stupore, oltre i limiti delle definizioni di “genere” e anche delle professionalità esistenti.

Osservatorio del nuovo, occasione di censimento, dialogo e confronto per le giovani generazioni, Scenario lavora da sempre in quel territorio che precede la formalizzazione della ricerca: accoglie progetti che non sono ancora diventati spettacolo, ma che appartengono a necessità e linguaggi in via di esplorazione. Sua vocazione primaria è quella di documentare e comprendere – oltre che selezionare e premiare – le diverse modalità di avvicinamento al teatro da parte dei giovani artisti.

A questo scopo si sviluppa il rapporto fra l’Associazione e i partecipanti attraverso la rete delle Commissioni zonali, con momenti di incontro, sostegno e verifica, non limitati alla fase di selezione, ma protratti lungo tutto il percorso di elaborazione dei progetti e fino al debutto dello spettacolo vincitore.

Il termine infanzia, che si è voluto associare al nome del Premio, non si intende legato all’età anagrafica ma a una stagione dello spirito, che attiene al mutamento e alla ricerca costante, all’apertura, all’ascolto, al di fuori di consuetudini e categorie. Non teatro minore (o per un pubblico considerato minore), ma intrinsecamente senza confini, perché ancora da inventare nello sguardo aperto di uno spettatore “innocente”: non in-formato del linguaggio e delle convenzioni del teatro. Lo scenario dell’infanzia vuole essere il teatro che ritrova la sua infanzia, la condizione della sua nascita, in riferimento agli spettatori che custodiscono in sé l’attitudine allo stupore e alla sperimentazione tipici di questa stagione della vita.

Il bando si rivolge ad artisti esordienti, gruppi di recente formazione, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca; i partecipanti (registi, attori, drammaturghi, scenografi, musicisti, tecnici e qualunque altro ruolo) non devono avere compiuto i 35 anni di età (singolarmente) alla data di scadenza del bando e non devono appartenere a strutture riconosciute e sovvenzionate.

Ad essere privilegiati sono i progetti fortemente innovativi, portatori di approcci, pensieri e necessità artistiche originali. Si terrà conto di criteri di qualità, in sintonia con il referente bambino o ragazzo, si apprezzerà la sperimentazione di nuovi linguaggi e risorse tecnologiche, ma anche la profondità delle motivazioni artistiche e dello spessore poetico ed emozionale delle proposte. Si privilegeranno inoltre i progetti che dimostrino di uscire dalle demarcazioni e dagli standard dei “generi” teatrali, assumendosi il rischio dell’esplorazione, della contaminazione e degli sconfinamenti.

Il percorso del Premio impegnerà i giovani artisti in un confronto che si svilupperà in varie fasi, da quella istruttoria (dicembre 2021/gennaio 2022) affidata alle Commissioni zonali distribuite sul territorio nazionale e che comprenderà tutti i progetti candidati, alla tappa di selezione (Cascina, Città del Teatro, 6, 7, 8 aprile 2022) in cui i partecipanti esporranno frammenti o parti del loro progetto in forma diretta e performativa, in un tempo massimo di 20 minuti, per arrivare alla Finale che si svolgerà in forma pubblica a Bologna nell’ambito di Scenario Festival (agosto/settembre 2022).

I finalisti presenteranno le loro proposte a una Giuria che assegnerà un Premio di 8.000 euro come sostegno alla produzione dello spettacolo compiuto che debutterà nell’ambito di una manifestazione nazionale a cura dell’Associazione Scenario (fra dicembre 2022 e gennaio 2023), la quale si impegna anche ad accompagnare il progetto fino alla realizzazione dello spettacolo compiuto con un lavoro di “tutoraggio”, anche attraverso l’organizzazione di residenze creative, in collaborazione con soggetti titolari di residenze artistiche nei diversi territori.

È in fase di definizione un accordo di collaborazione tra l’Associazione Scenario e il Teatro Metastasio di Prato – Teatro di Rilevante Interesse Culturale, che prevede che lo spettacolo vincitore del Premio Scenario Infanzia 2022 venga prodotto dal Teatro Metastasio e sia ospitato al debutto nella rassegna MET Ragazzi fra dicembre 2022 e gennaio 2023.

L’Associazione Scenario è formata dai soci:

Ancona AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali; Bari Teatri di Bari – Consorzio Società Cooperativa Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Bassano del Grappa Operaestate Festival Veneto; Bergamo Il Teatro Prova; Bologna Centro di Promozione Teatrale La Soffitta, Teatri di Vita, Agorà/Associazione Liberty; Cagliari Cada Die Teatro impresa di produzione teatrale, Sardegna Teatro Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Cascina Fondazione Sipario Toscana onlus La Città del Teatro Centro di Produzione Teatrale; Catania Teatro Stabile di Catania Ente Teatro di Rilevante Interesse Culturale Stabile della Città di Catania; Empoli Giallo Mare Minimal Teatro impresa di Ancona AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali; Bari Teatri di Bari – Consorzio Società Cooperativa Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Bassano del Grappa Operaestate Festival Veneto; Bergamo Il Teatro Prova; Bologna Centro di Promozione Teatrale La Soffitta, Teatri di Vita, Agorà/Associazione Liberty; Cagliari Cada Die Teatro impresa di produzione teatrale, Sardegna Teatro Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Cascina Fondazione Sipario Toscana onlus La Città del Teatro Centro di Produzione Teatrale; Catania Teatro Stabile di Catania Ente Teatro di Rilevante Interesse Culturale Stabile della Città di Catania; Empoli Giallo Mare Minimal Teatro impresa di produzione teatrale; Faenza Teatro Due Mondi; Forlì Accademia Perduta/Romagna Teatri Centro di Produzione Teatrale; Genova Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse Onlus Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Milano ATIR Teatro Ringhiera, Teatro del Buratto Centro di Produzione Teatrale, Campo Teatrale, Fondazione Palazzo Litta per le Arti onlus Manifatture Teatrali Milanesi Centro di Produzione Teatrale; Modena TIR Danza Associazione Teatrale; Napoli Teatro Bellini Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Oppeano Babilonia Teatri; Parma Associazione Micro Macro; Perugia Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale; Pescara Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale; Piacenza Teatro Gioco Vita Centro di Produzione Teatrale; Ravenna Ravenna Teatro Centro di Produzione Teatrale; Roma Area 06, Sala Umberto; San Lazzaro di Savena Compagnia Teatro dell’Argine impresa di produzione teatrale; San Miniato Teatrino dei Fondi impresa di produzione teatrale; Torino Fondazione Teatro Piemonte Europa/Festival delle Colline Torinesi Teatro di Rilevante Interesse Culturale; Udine CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG Centro di Produzione Teatrale; Valsamoggia Teatro delle Ariette Associazione Culturale; Vicenza La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale. 

Triennale Milano Teatro cerca attori per lo spettacolo Bros di Romeo Castellucci

Triennale Milano Teatro cerca attori per lo spettacolo Bros di Romeo Castellucci

Triennale Teatro Milano cerca 22 uomini per lo spettacolo Bros di Romeo Castellucci che sarà in scena dall’11 al 14 novembre 2021.
Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 29 ottobre 2021.

I 22 uomini adulti devono essere di un’altezza compresa tra 1m70 e 1m85. I candidati devono padroneggiare perfettamente la lingua italiana anche se non è richiesto loro di parlare. Per partecipare allo spettacolo, visti i motivi iconografici appartenenti alla storia del Cinema degli anni ’50 e ’60 — per i quali alle forze dell’ordine era infatti vietato portare capelli lunghi e barba — i candidati dovranno avere i capelli corti e la barba rasata ma, se possibile, dovranno avere i baffi come nella foto sottostante.
Scarpe e costumi verranno forniti dalla compagnia.
Le persone dovranno essere disponibili anche il 10 novembre 2021 per le verifiche tecniche, non è prevista una preparazione prima dell’inizio del lavoro.
Per la selezione chiediamo di inviare una foto a figura intera e un primo piano e di compilare il documento con le misure.

Ai selezionati sarà riconosciuto il compenso da allievo attore previsto dal CCNL Spettacolo.
I selezionati dovranno essere muniti di Green Pass.

Lo spettacolo dura circa 90 minuti senza intervallo. Le repliche saranno alle ore 19,30 nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2021 e alle ore 16.00 il giorno 14 novembre 2021.
L’orario di lavoro sarà il seguente:
10 novembre dalle ore 14.00 alle ore 22.00 con un’ora di pausa;
11 novembre dalle ore 14.00 al termine dello spettacolo con un’ora di pausa;
12 novembre dalle ore 17.30 al termine dello spettacolo;
13 novembre dalle ore 17.30 al termine dello spettacolo;
14 novembre dalle ore 14.00 al termine dello spettacolo.
Si segnala che l’orario indicato potrebbe subire variazioni.

Maggiori info qui.

A Roma, Napoli e Milano arriva “La Calata” di Casa dello Spettatore

A Roma, Napoli e Milano arriva “La Calata” di Casa dello Spettatore

“La Calata” è un evento ideato e realizzato da Casa dello Spettatore, che prevede “una serata a teatro, in cui spettatrici e spettatori “calano” nelle sale teatrali della città per osservarne e raccontarne la vita: pubblici, spazi, atmosfere e spettacoli. Per l’istantanea di una serata campione.
La Calata è, quindi, un esperimento conoscitivo sul mondo del teatro condotto da una comunità di spettatrici e spettatori di ogni età che vestono per un giorno i panni del reporter e “calano” il loro sguardo sul territorio teatrale della città. La Calata è un invito a inserire la propria esperienza – con un breve testo e qualche immagine – all’interno di un racconto collettivo.

Portare La Calata lo stesso giorno nelle tre città è una sfida da raccogliere per dare voce a quell’altra parte fondamentale del teatro: il pubblico, silente in tutti questi mesi esattamente come gli artisti e le sale. Quel pubblico che ha destinato il vedere ad altre forme e altri linguaggi artistici, in casa e senza la possibilità di condividere una prossimità fisica oltre la cerchia familiare. La Calata è un modo per reagire a questi mesi, per attraversare la città, per unire le voci di chi ha sopportato quella lontananza e che ora ha il desiderio di tornare a teatro insieme; in sicurezza, ovviamente, ma insieme.

Anche nel 2021 La Calata raccoglierà i racconti di chi ama il teatro e non un teatro, di chi sente la mancanza dell’incontro con l’arte dal vivo, di chi vuole tornare a sedere con altri, non più solo sul divano di casa. Sappiamo che alcune sale non riapriranno, che altre non potranno programmare con regolarità, che i lavoratori del mondo dello spettacolo vivono ancora oggi difficoltà e disagi. La Calata vuole essere anche il racconto di quelle storie: di persone, spazi e spettacoli in questo delicato momento storico. Perché una comunità teatrale è fatta prima di tutto di cittadine e cittadini.

Per partecipare

Scrivere entro il 31 ottobre 2021 a lacalata@casadellospettatore.it con oggetto “La Calata” indicando:

– la città in cui si intendere partecipare alla Calata;
– nome
– cognome (nel dossier finale verrà pubblicata soltanto l’iniziale)
– numero di telefono (non verrà pubblicato)
– età
– professione

I punti fermi

Dal 2019 molte cose sono cambiate e qualcosa cambierà anche per La Calata, quest’anno. Tuttavia, vogliamo mantenere alcune buone abitudini di sempre:

  • la partecipazione gratuita;
  • il vostro breve racconto per testo e immagini che verrà inserito nel dossier finale
  • la presenza nel gruppo whatsapp: il nostro foyer virtuale che per un giorno trasformerà le tre città in un unico grande teatro;
  • l’assegnazione casuale del teatro e della nostra compagna o del nostro compagno di Calata.

Le novità

Gli abbinamenti tra iscritti e teatri saranno gestiti attraverso un’applicazione per estrazione casuale durante incontri online (su zoom), secondo il seguente calendario:

Napoli: mercoledì 3 novembre ore 19.30
Milano: giovedì 4 novembre ore 19.30
Roma: venerdì 5 novembre ore 19.30

La presenza agli incontri online è necessaria per ritrovarci, conoscerci e, soprattutto, scoprire in quale teatro “caleremo” e con chi. Non si tratta di una formalità ma del primo fondamentale passo per realizzare la Calata del 2021.

Le altre tappe

sabato 13 novembre: “La Calata” vera e propria. Si va in teatro a coppie, in tutte le sale programmate quel sabato a Roma, Napoli e Milano. Entro il 20 novembre inviare un breve testo e due immagini sulla vostra “Calata” (il racconto dell’esperienza complessiva, da reporter più che da critici teatrali) a lacalata@casadellospettatore.it

La giornata nazionale di studi

Entro il mese di dicembre del 2021 si svolgerà in data e luogo da definire la giornata nazionale di studi su “La Calata” per sviluppare una riflessione condivisa con spettatori, operatori culturali, amministratori pubblici, giornalisti e operatori della comunicazione, a partire dall’analisi dell’elaborazione dei dati effettuata sui dossier delle diverse edizioni.

Wom Dialogues, il programma interdisciplinare di Brancaccio Danza

Wom Dialogues, il programma interdisciplinare di Brancaccio Danza

Il BrancaccioDanza intende sostenere un team di artisti emergenti under30 promuovendo il programma a vocazione interdisciplinare Wom Dialogues con lo scopo di favorire il ricambio generazionale nel settore delle arti performative, in particolare della danza.
Il progetto Wom Dialoguess, che ha il duplice scopo di formare e promuovere giovani artisti emergenti, garantendo anche l’accesso gratuito o agevolato alla formazione di talenti, vuole essere un segnale di ripresa e di lotta alla staticità.

DESTINATARI

Il presente bando di selezione si rivolge a 15 danzatori, 3 coreografi e 3 musicisti under30 a cui dare l’opportunità di mettere in dialogo la propria forma d’arte con la visual art sostenendo anche la produzione di un nuovo lavoro coreografico con debutto entro la fine dell’anno 2021.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La documentazione per partecipare alla selezione – che dovrà essere inviata entro e non oltre il 27 ottobre 2021 a mezzo di posta elettronica all’indirizzo info@brancacciodanza.com con oggetto “domanda Wom Dialogues” – è costituita da:

– Curriculum vitae del candidato;

– Per i danzatori e i musicisti: link a video ad un assolo nella materia di competenza della durata massima di 2 minuti

– Per i coreografi: link a video della durata massima di 10 minuti esprimente il concept di un progetto coreografico (a titolo di esempio: brevi clip di danza, bozza di coreografia, parte discorsiva/esplicativa)

Le domande incomplete saranno automaticamente escluse.

PROGETTO WOM DIALOGUES

I candidati selezionati prenderanno parte al seguente programma:

– 10 giorni di workshop interdisciplinare dal lunedì al venerdì – 6 ore al giorno. Il workshop viene svolto sotto la guida di figure professionali esperte;

– divisione degli artisti selezionati in tre team artistici;

– 10 giorni di residenza artistica finalizzato all’ ideazione e realizzazione di un’opera video, quale elemento di partenza per una nuova produzione live.

PREMIO

L’opera video vincitrice verrà proiettata in anteprima nazionale nell’edizione di ART SITE FEST 2022.
Il BrancaccioDanza sosterrà il team di artisti che hanno realizzato l’opera vincitrice offrendo loro un periodo di residenza produttiva di 10 giorni e sosterrà le spese di affitto spazio, scheda e personale tecnico per il debutto dell’anteprima live di una nuova produzione fino a un massimo di € 3.700,00 iva inclusa

Il BrancaccioDanza coprirà inoltre per tutti gli artisti selezionati a partecipare al progetto Wom Dialogues:

  • un rimborso forfettario di € 400,00

PERIODO DI SVOLGIMENTO

Inizio novembre 2021 – dicembre 2021

SELEZIONE

Il Direttore artistico Alessia Gatta con i membri della commissione formata dai partner di progetto, (IED, Viola Produzioni srl, Officine del teatro Italiano, Art Side Fest, Vortice Dance Company, Ritmi Sotterrnai Contemporary Dance Company, Butterfly Dream Theatre Production) effettuerà la selezione a suo insindacabile giudizio, sulla base dei materiali inviati.

L’esito della selezione verrà comunicato entro il 28 ottobre 2021.

Argot Studio presenta Cortocircuito, il programma 2021-2022

Argot Studio presenta Cortocircuito, il programma 2021-2022

Questa non è una stagione teatrale. È passato ormai un anno e mezzo da quando l’emergenza pandemica ha drasticamente cambiato le nostre vite. In particolar modo quelle dello spettacolo dal vivo, dove ci siamo visti costretti a mettere in evidenza parole come distanziamento sociale assembramento – evitare contatto, tutte condizioni essenziali per far sì che il teatro possa esistere. Nonostante questo non ci siamo dati per vinti e come Argot abbiamo affrontato un grande cambiamento, continuando a comunicare al nostro pubblico e a raccontare quello che sarebbe stato il teatro di domani.

Abbiamo riaperto lo spazio nel giugno 2020 e convertito la sala Argot in un piccolo centro di produzione dove tra il 2020 e il 2021 sono stati prodotti 10 nuovi spettacoli, con grandi protagonisti della scena contemporanea tra cui: Lodo Guenzi e Nicola Borghesi; Margherita Vicario e l’Orchestra Multietnica di Arezzo; Vanessa Scalera; Chiara Francini; Roberto Ciufoli; Donatella Finocchiaro, Antonia Truppo e Claudia Potenza; Isabella Ragonese e Lucia Calamaro.

Nel programma 2021-2022 Casa Argot resterà ancora uno spazio aperto ed attraversabile in cui la Produzione Argot continuerà a sviluppare nuovi progetti, allargando e intensificando la collaborazione con Infinito Produzioni di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini e dialogando con alcune delle più importanti strutture italiane come MET – Teatro Metastasio di Prato, Spazio Tondelli – Premio Riccione, Fondazione Teatro della Toscana, Amat_Associazione Marchigiana Attività Teatrali. E presenterà al pubblico romano 3 delle sue nuove creazioni:

Il Bambolo, un testo originale di Irene Petra Zani, interpretato da Linda Caridi per la regia di Giampiero Judica, è un’ennesima sfida nel campo della drammaturgia contemporanea, a cui Argot ha da sempre rivolto la sua attenzione. Dopo il successo riscontrato nel suo debutto estivo al Todi Festival 2021 e alla rassegna Trame d’Autore di Outis al Piccolo di Milano, verrà finalmente presentato al pubblico romano.

ET – L’incredibile Storia di Elio Trenta ancora una drammaturgia originale ed inedita firmata dallo sceneggiatore Gianmario Pagano e dall’attore Luigi Diberti, anche sublime interprete insieme al contrabbassista Raffaele Toninelli, e diretta da Francesco Frangipane. Spettacolo, anche questo, che ha debuttato al Todi Festival 2021.

L’uomo dal fiore in Bocca un classico della letteratura teatrale italiana rivisitato da Francesco Zecca, anche in veste di regista; in scena una travolgente Lucrezia Lante della Rovere. Spettacolo nato all’interno del progetto Tutta scena – Il teatro in camera per TvLoft del Fatto Quotidiano.

Queste alcune delle anticipazioni che costelleranno il programma di casa Argot insieme all’altra grande novità, voluta fortemente dalla direzione artistica congiunta firmata da Tiziano Panici e Francesco Frangipane, con la collaborazione di Pierfrancesco Pisani: l’apertura dell’Argot Studio come sala di proiezione per progetti di spettacolo dal vivo in Virtual Reality.

La vocazione dello spazio Argot è da sempre quella di sperimentare. E infatti, poco prima del lockdown, nel febbraio 2020, Argot è stato il primo spazio a Roma ad ospitare uno spettacolo interamente fruibile attraverso visori Oculus Rift. Questa scommessa è nata dalla collaborazione con Gold Productions, progetto all’avanguardia ideato da Omar Rashid, Pierfrancesco Pisani ed Elio Germano.

Proprio con lo stesso titolo Argot Studio riaprirà al pubblico le sue porte nell’autunno 2021: il 21 di ottobre verranno riprese le proiezioni dello spettacolo Segnale d’Allarme – La mia battaglia VR, firmato da Elio Germano ed Omar Rashid, scritto con Chiara Lagani e interpretato dallo stesso Germano: uno spettacolo distopico che rende, nella sua versione virtuale, tutta la sua spaesante crudezza coinvolgendo il pubblico in un gioco di partecipazione totalmente immersivo e sottilmente psicologico. Le proiezioni saranno in programma dal giovedì al sabato, alle ore 20:30 e la domenica alle ore 17:30.

Proprio per questa nuova scelta di programmazione Argot Studio si è dotata di 60 dispositivi Oculus Rift che potranno essere utilizzati a piena capienza e che ci permetteranno di festeggiare insieme al nostro pubblico questa imminente riapertura, che ci consentirà di essere nuovamente più vicini. Roma avrà la sua prima sala teatrale con un programma interamente dedicato alla sperimentazione tra spettacolo dal vivo ed esperienza immersiva virtuale.

A seguire verranno presentati nel corso della stagione altre novità assolute in VR, sempre co-prodotte e realizzate da Gold Productions, tra cui:

C’era una Volta di Ondadurto Teatro: una kermesse eccentrica che ruota interamente attorno allo spettatore, raccontando le fiabe di una volta nella loro versione più cupa e conturbante. Il progetto, ospite all’Argot Studio, sarà inserito all’interno del programma di “Drag me UP” – Festival Queer dedicato alla fluidità di genere e diretto sempre da Ondadurto teatro. 

Così è (o mi pare) – Pirandello in VR immaginato, adattato e diretto da Elio Germano, che stavolta si avvale di un cast straordinario per dare vita ad una delle opere più spiazzanti del grande autore italiano, rinnovandolo completamente: Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli. Il progetto, realizzato con Infinito in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana e ospitata a Romaeuropa Festival nella sezione Digital Life, verrà riprogrammata in esclusiva all’Argot Studio all’inizio del nuovo anno.

Non mancheranno progetti speciali, tra cui il ritorno di In Altre Parole – Rassegna Internazionale di drammaturgia contemporanea ideata e diretta da Pino Tierno e a cura di Argot, che ospita ogni anno autori provenienti da tutto il mondo e viene realizzata, per questa edizione, in collaborazione con gli istituti di cultura e le ambasciate di Spagna, Paesi Bassi, Austria, Quebec, Israele. Quest’anno si tornerà a presentare i testi inediti in presenza ma continueremo a trasmettere le serate anche in streaming dai canali social di Argot Studio, grazie anche alla rinnovata collaborazione con Theatron 2.0, che si è occupata di tenere viva e di rinnovare la comunicazione di Casa Argot anche durante il tempo trascorso senza la presenza del nostro pubblico. 

Tornerà anche il progetto OVER – Emergenze Teatrali, che ha assegnato lo scorso anno il premio alla compagnia Hosteria Fermento, giovane formazione romana under 35 formata dai fratelli Montesano, che vedrà la luce nell’anno 2022; OVER rilancerà la sua azione ospitando 4 nuove compagnie in residenza e partecipando alla tutela e alla realizzazione del Premio Cantiere Risonanze, network nazionale per la tutela under 30, ospitando lo spettacolo Bozzoli dell’ensemble Créature Ingrate, formato dalle registe e interpreti Silvia Torri e Rita Giacobazzi.

Per concludere Argot Studio sarà nuovamente anche uno spazio aperto alla formazione e all’innovazione e aprirà la sua stagione di stage e workshop proprio con un laboratorio dedicato alla drammaturgia condotto da Gabriele di Luca della compagnia Carrozzeria Orfeo.

Tra le novità di quest’anno c’è che la stagione verrà svelata mese per mese: sarà possibile dunque conoscere le date, gli orari di programmazione e le informazioni seguendo i nostri canali social e il nostro sito e acquistando i biglietti e le tessere anche online, consultando di volta in volta i titoli che saranno lanciati. Quella che vi stiamo dando dunque non è che la line-up del nostro programma che sarà ulteriormente arricchita da grandi protagonisti della scena contemporanea teatrale che quest’anno tornerà ad abitare la nostra Casa Argot.