La XVIII edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia

La XVIII edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia

Il Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti del Comune di Camerino presenta il bando di concorso della XVIII edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia sul tema «Teatro e giustizia: la responsabilità, la colpa, il perdono». Scadenza 31 marzo 2022. La cerimonia di premiazione si terrà a Camerino il 10 giugno 2022.
Al Premio possono partecipare opere teatrali in lingua italiana di autori italiani o stranieri viventi. Ciascun autore può partecipare al Premio con una sola opera inedita. Le opere partecipanti dovranno essere improntate al tema «Teatro e giustizia: la responsabilità, la colpa, il perdono», una delle più rilevanti tra quelle affrontate da Ugo Betti nella sua attività letteraria.

Gli autori dovranno inviare alla segreteria del Premio l’allegato A del presente bando compilato in ogni sua parte, una copia cartacea dell’opera e un’altra su supporto informatico (cd/pen drive) contenente il pdf dell’opera priva di ogni riferimento anagrafico. Dovrà allegarsi, pena la non ammissione, la ricevuta del pagamento della quota di iscrizione.

Il Premio sarà assegnato a giudizio insindacabile della giuria a una sola opera, ritenuta la più meritoria, e consiste in un assegno di 3.000,00 euro e nella pubblicazione dell’opera. Il vincitore che non intendesse pubblicare l’opera nella collana «Bettiana» secondo le modalità stabilite dal Comune di Camerino deve espressamente comunicarlo nella domanda di partecipazione. In questo caso la pubblicazione dell’opera non comporterà oneri per il Comune, fermo restando l’obbligo di citare, nel caso di futura pubblicazione a proprie spese: «Opera vincitrice del XVIII Premio Ugo Betti per la drammaturgia – Camerino 2022». La giuria ha facoltà di segnalare altre opere particolarmente meritevoli.

Il testo teatrale, come specificato all’articolo precedente, dovrà essere spedito alla segreteria del Premio entro e non oltre il 31 marzo 2022 (farà fede il timbro postale). Il Comune di Camerino non risponde per eventuali disguidi, ritardi o altri accadimenti che dovessero impedire il tempestivo ricevimento delle opere nei termini descritti.

Il Premio è indivisibile. Le opere pervenute non saranno restituite. Solo il vincitore e gli eventuali segnalati verranno avvisati personalmente dal Comune di Camerino. Tutte le notizie relative alla XVIII edizione del «Premio Ugo Betti per la drammaturgia» saranno inserite nel sito ufficiale www.ugobetti.it
La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le norme contenute nel presente bando. I dati personali verranno trattati nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy. Il foro competente per eventuali controversie è quello di Macerata.

La giuria della XVIII edizione del «Premio Ugo Betti per la drammaturgia» è composta da: Marco De Marinis, già ordinario di Discipline teatrali nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna (presidente); Pierfrancesco Giannangeli, docente di Storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Macerata; Natalino Irti, allievo di Emilio Betti e docente emerito dell’Università di Roma La Sapienza, dove ha insegnato Istituzioni di diritto privato, Diritto civile e Teoria generale del diritto; Vincenzo Luzi, magistrato a riposo, cultore di studi letterari; Massimo Marino, saggista, storico, giornalista e critico teatrale. Segretaria Donatella Pazzelli. La segreteria del «Premio Ugo Betti per la drammaturgia» ha sede presso il Comune di Camerino, via Le Mosse n. 19, 62032 Camerino, tel. 0737 631385, e-mail: cultura@comune.camerino.mc.it ed è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17.

La cerimonia di premiazione del «Premio Ugo Betti per la drammaturgia» si terrà a Camerino il 10 giugno 2022. Il Premio dovrà essere ritirato personalmente dal vincitore. L’assenza alla cerimonia di premiazione comporterà la decadenza dall’assegnazione del Premio.

TESI DI LAUREA: Ohad Naharin e la tecnica coreografica Gaga

TESI DI LAUREA: Ohad Naharin e la tecnica coreografica Gaga

TITOLO TESI > Ohad Naharin e la tecnica coreografica Gaga
ISTITUTO >  Università degli Studi di Teramo
– Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
AUTORE > Francesco
Mastromauro

Ohad Naharin

INTRODUZIONE DELL’AUTORE

Il nucleo che si è deciso di argomentare è il linguaggio di movimento del corpo elaborato dal coreografo e danzatore israeliano Ohad Naharin: Gaga. Oltre ad essere stato adottato da molti danzatori professionisti come pratica quotidiana di allenamento, questa metodologia viene utilizzata anche da individui di qualsiasi età che non hanno nessuna nozione tecnica della danza acquisita in precedenza e persino da persone con problemi motori; grazie alla connessione mente-corpo su cui Gaga si basa, è possibile riscoprire il piacere del movimento anche dove questo, per motivi più o meno debilitanti, risulti venire meno.

L’elaborato, dunque, illustra nei suoi vari aspetti quello che costituisce il pensiero e la poetica di uno dei più affermati artisti della danza dei nostri tempi. Con il suo operato, Ohad Naharin, mette in discussione i ruoli di coreografo, danzatore e fruitore della danza, concependo quest’ultima come un collante, una sorta di fil rouge, tra l’arte del gesto e la vita quotidiana, due aspetti che secondo il coreografo israeliano non possono e non devono essere divisi in quanto in uno coesiste inevitabilmente un po’ dell’altro e viceversa.

Alla luce di quanto appena detto, è impensabile, dunque, parlare della grandezza di Ohad Naharin senza accennare al suo linguaggio di movimento Gaga, così come quest’ultima non può essere pienamente compresa se prima non si contestualizzano gli eventi, le motivazioni e le circostanze che hanno portato il suo ideatore a sperimentare un modo unico nel suo genere di portare la danza sulla scena mondiale. Il lavoro di tesi è articolato in tre capitoli.

Il primo capitolo è dedicato interamente alla descrizione della biografia, dell’attività e dell’operato del danzatore e coreografo Ohad Naharin fino ad arrivare alla sua affermazione nel mondo della danza contemporanea, sancita dall’assegnazione della direzione artistica della Batsheva Dance Company. Il secondo capitolo tenta di descrivere in mondo puntuale il cosiddetto linguaggio di movimento Gaga e di come la Batsheva Dance Company si sia organizzata per le lezioni di Gaga durante il periodo del lockdown mondiale a causa della pandemia da Covid-19 del 2020/21. Infine, nel terzo ed ultimo capitolo, è proposta un’argomentazione che parte dalla teoria dell’avanguardia conservatrice esposta dal teorico teatrale statunitense, Richard Schechner, per arrivare alla comprensione di alcuni degli aspetti fondamentali su cui si basa il linguaggio di movimento Gaga, mettendolo in relazione ad altri fenomeni appartenenti al nuovo teatro e al mondo della danza movimento terapia, evidenziandone peculiarità affini e difformi.

LEGGI LA TESI DI LAUREA >  OHAD NAHARIN e la tecnica coreografica Gaga

Francesco Mastromauro, classe 1996, nasce in provincia di Foggia. Inizia la sua formazione come ballerino di Tango Argentino all’età di sei anni arrivando a vincere titoli nazionali per diversi anni consecutivi. La filosofia culturale del tango è ben radicata nel suo percorso di crescita artistica e personale grazie ad una borsa di studio che, nel 2015, gli permette di studiare a Buenos Aires. Nello stesso anno si diploma in Danza Classica presso il liceo coreutico di Teramo, per poi proseguire la sua carriera in materia di Danza Contemporanea e Arti performative in Italia e all’estero. Anovembre 2020, consegue la laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo della facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Teramo. Durante gli anni universitari si avvicina al giornalismo culturale occupandosi per lo più di scrittura per la danza. La sua ultima esperienza in qualità di danzatore professionista lo vede esibirsi nel corpo di ballo dell’Opera lirica La Traviata degli Specchi ideata da Josef Svoboda e Henning Brockhaus, in scena al Macerata Opera Festival 2021.

Presentato il progetto di riqualificazione del Teatro Valle di Roma

Presentato il progetto di riqualificazione del Teatro Valle di Roma

Lunedì 13 settembre è stata svelata la targa di intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri, in presenza della figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, dell’autore e conduttore tv Pino Strabioli e dell’attore Urbano Barberini. «L’intitolazione del Teatro moderno più antico d’Europa a Franca Valeri è stata fortemente voluta da questa Amministrazione – spiega in una nota il Campidoglio -. Un omaggio a questa grandissima artista scomparsa un anno fa, legata al Valle tanto da considerarlo “casa sua”: proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice».

Contestualmente è stato presentato il progetto di riqualificazione del Teatro Valle dai progettisti del gruppo coordinato dallo Studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro del Teatro Valle, che hanno mostrato in anteprima come sarà il teatro finalmente restituito alla città una volta ultimati i lavori.

La sala è passata dallo Stato al Campidoglio nel 2016, ed è stata riaperta solo parzialmente nel 2018. Nessun ruolo è stato ritagliato alla Fondazione Teatro Valle Bene Comune. Di fatto, si è rivelato inutile anche l’affidamento al Teatro Stabile: senza lavori, con il palcoscenico inagibile, è stato ovviamente impossibile immaginare una programmazione.

Il progetto prevede, in accordo con la Soprintendenza, una riqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico. Nella zona dedicata al pubblico si prevede un intervento di restauro conservativo della sala, dei palchi e del prezioso apparato decorativo della cavea e del soffittone. Lo Studio Berlucchi ha previsto di sostituire le vetuste pavimentazioni e le tappezzerie esistenti con nuovi materiali di pregio: nuove moquette, parquet in legno e tappezzerie in raso di alta qualità. Tutte le modifiche della sala e i nuovi materiali introdotti sono stati studiati nel rispetto di precise indicazioni acustiche, così da migliorare ulteriormente la risposta qualitativa e la versatilità della sala per diverse tipologie di spettacoli e rappresentazioni, dalla prosa alla lirica fino alla concertistica.

La riqualificazione prevede inoltre una nuova area di accoglienza con biglietteria, guardaroba e bar. Un ascensore sarà ricavato per gli spettatori con disabilità. Nuovi spazi all’interno della torre scenica sostituiranno vecchie superfetazioni architettoniche prive di pregio. Su quattro livelli, ecco 12 nuovi camerini, due cameroni per le comparse, due nuove scale protette per l’esodo degli artisti in caso di emergenza e un nuovo ascensore, anche qui, che garantisca un collegamento diretto tra palco, camerini e graticcia. Tutta da rifare l’impiantistica. Una nuova vasca conterrà la riserva idrica da 90.000 litri indispensabile per alimentare il sistema automatico di spegnimento incendi per almeno 60 minuti. 

Le strutture esistenti del Teatro sono verificate e rinforzate per rispettare i livelli di sicurezza statica e di resistenza al fuoco, il tutto senza pregiudicare la conservazione del valore storico-artistico dell’edificio. Le strutture di sostegno dei volumi tecnici all’interno della torre scenica saranno studiate e realizzate in modo da armonizzarsi con il comportamento strutturale del contesto esistente circostante, così da evitare criticità in caso di eventi sismici.

In aumento la capienza: 678 posti distribuiti tra platea (204), palchetti (422) e galleria (54), riscaldati e climatizzati da un nuovo impianto a tutt’aria. In merito ai tempi di realizzazione la gara per l’affidamento dei lavori partirà entro quest’anno — si è detto — mentre i tempi stimati per l’intervento sono di due anni. La riapertura dunque potrebbe avvenire a metà del 2024. «Questo è quello che ci hanno detto i progettisti — ha spiegato la sindaca Virginia Raggi —. Possiamo assicurare che stiamo facendo uno sforzo importante per restituire il teatro alla comunità cittadina e non solo il più velocemente possibile».

La IV Edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri di Astràgali Teatro

La IV Edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri di Astràgali Teatro

Astràgali Teatro promuove la IV Edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri, dedicato alle creazioni teatrali di artisti e compagnie teatrali under 35

Astràgali Teatro è stato fondato nel 1981 da Marcello Primiceri, regista e giornalista pubblicista del “Quotidiano di Lecce”, che scelse di dedicarsi totalmente alla direzione artistica della prima compagnia professionista del Salento. Marcello Primiceri è deceduto nel dicembre del 1987, a soli 35 anni, in un incidente stradale di ritorno da Bari. 

Alla sua memoria Astràgali Teatro dedica, a 40 anni dalla fondazione della Compagnia, un Premio per l’impegno nel supporto alle compagnie, alle espressioni ed alle realtà teatrali più giovani, dando un’opportunità di visibilità alle stesse. 

Chi può partecipare:

Singoli artisti e/o gruppi teatrali Under 35 sono invitati a candidare una propria produzione teatrale per la IV Edizione del Premio Teatrale Marcello Primiceri. 

Modalità di Selezione:

Una commissione, composta da professionisti teatrali, selezionerà le tre proposte ritenute più meritevoli tra quelle pervenute. I singoli artisti e/o gruppi Under 35 selezionati avranno la possibilità di presentare una replica del proprio spettacolo a Lecce nei giorni 3,4,5 novembre 2021, nell’ambito di una rassegna di tre giorni dedicata alla memoria di Marcello Primiceri. I tre artisti o gruppi selezionati avranno a disposizione lo spazio scenico per il giorno della presentazione dello spettacolo; l’attrezzatura tecnica (ai selezionati si fornirà la scheda tecnica messa a disposizione); un tecnico. Lo spettacolo si svolgerà al chiuso. Pratiche Siae e promozione saranno a carico di Astràgali Teatro. Ai singoli artisti o gruppi selezionati sarà corrisposto un cachet di 2.000,00 € omnicomprensivo. Al vincitore verrà consegnato il Premio Teatrale Marcello Primiceri. I selezionati dovranno produrre agibilità Inps (ex-Enpals) almeno 5 giorni prima della data dello spettacolo. 

Come partecipare:

I partecipanti dovranno inviare i seguenti documenti tramite e mail all’indirizzo e-mail teatro@astragali.org (con oggetto Candidatura Premio Marcello Primiceri 2021) – Scheda artistica e tecnica dello spettacolo – Scheda di presentazione dell’artista/ della compagnia – Foto dello spettacolo – Video dello spettacolo (link del teaser o del video integrale) Scadenza delle domande Le domande dovranno pervenire entro e non oltre domenica 10 ottobre 2021. 

Esiti della valutazione:

Ciascun applicante sarà avvisato degli esiti della valutazione nel giro di pochi giorni dalla scadenza per la consegna delle candidature, per consentire l’organizzazione dell’attività. Al candidato selezionato è richiesta conferma scritta di accettazione. Gli artisti o compagnie selezionati dovranno citare in tutti i successivi materiali promozionali, il riconoscimento ottenuto: Vincitore del Premio Teatrale Marcello Primiceri 2021.

Per ulteriori informazioni: teatro@astragali.org – 0832.306194

Strabismi in Wonderland: al via la VII edizione del Festival

Strabismi in Wonderland: al via la VII edizione del Festival

Strabismi – Festival di teatro e danza, è quest’anno giunto alla sua settima edizione. Dal 18 al 26 Settembre, nove giorni di spettacoli, incontri, laboratori, mostre, presentazioni di libri e concerti.
Strabismi ha luogo a Cannara, città storica nel cuore dell’Umbria, caratterizzata da un’atmosfera intima e festosa e immersa nella natura.
Come nelle passate edizioni, il Festival pone al centro i giovani emergenti della scena teatrale contemporanea dando loro lo spazio principale nel cartellone. Persone-personaggi, reali, finti, sognati, ricordati creano un’occasione di confronto, scambio e contaminazione.

Il tema di Strabismi 2021 è Alice nel Paese delle Meraviglie, prendendo spunto dal nome dell’artista di riferimento di quest’anno, Alice Conti, che presenterà al pubblico gli spettacoli La foresta e STRAtroia.
Strabismi in Wonderland, meraviglioso come la cornice in cui il festival viene ospitato: bucolica e onirica come l’incanto di una storia da divulgare, affinché “non si leggano solo i libri con le figure”, perché i linguaggi siano molteplici e abbiano tutti uno spazio di riflessione.

Il festival, come anticipato, ha un fuoco su una delle artiste più valide del panorama teatrale nazionale: Alice Conti e la sua compagnia ORTIKA.
Coerentemente con la linea del festival che ha a cuore i giovani artisti abbiamo deciso di dedicare proprio a lei un ruolo centrale, per poter approfondirne la storia, la ricerca artistica. Come spiega Alessandro Sesti direttore del Festival – normalmente questo ruolo viene dedicato ad artisti con una carriera pari all’età anagrafica di Alice, eppure sono convinto che tale spazio andrebbe lasciato, a volte, a chi sta dimostrando un chiaro percorso artistico anche prima dei quarant’anni.

Inoltre, è stato introdotto il premio SceMARIO, un concorso folle e poco ancorato alla realtà. Un’iniziativa promossa dal Teatro Thesorieri di Cannara, struttura che ha sempre fatto da casa a Strabismi.
Con il premio SceMario – ci spiega Mario Maria Mario, direttore del concorso – è stata data voce a chi voce non ha, per attribuire al concetto di “artisticità” una sfumatura più “disinvolta”. In un mondo-tempo-spazio in cui tutto viene preso terribilmente sul serio, questo concorso serve a ricondurci a una delle essenze del teatro: il gioco.
Quest’anno, per quella che definiremo l’edizione zero – prosegue Mario Maria Mario – gli artisti scelti, in modo assolutamente scorretto, un meccanismo basato soltanto su raccomandazioni e conoscenze, saranno chiamati a rielaborare l’opera di L. Carroll “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio”.

Strabismi è riconosciuto dal Ministero della Cultura e riceverà il contributo FUS (Fondo unico per lo spettacolo). Un traguardo importante dopo il sostegno ricevuto dalla Regione Umbria, dal Comune di Cannara e dalla Fondazione Carifol.

Leggi il programma completo.