Theatron 2.0 è un’impresa culturale composta da professionisti specializzati in diversi settori dello spettacolo dal vivo. Opera in molteplici ambiti delle performing arts sviluppando progetti orientati a promuovere la cultura teatrale.

Prender-si cura, residenze d’arte al Mattatoio di Roma

Marina Donatone. Nell’ambito di Prender-si cura, Mattatoio di Roma, 2020. Credits: Monkeys Video Lab e Azienda Speciale Palaexpo

Un luogo di creatività e condivisione, in cui il dialogo, lo scambio, l’accoglienza e la commistione costituiscono le condizioni essenziali per la ricerca e la produzione artistica: torna Prender-si cura, il programma di residenze d’arte ospitato dal Mattatoio di Roma negli spazi de La Pelanda. Ideato e curato da Ilaria Mancia e giunto alla seconda edizione, il progetto approfondisce il concetto di “cura” a partire proprio dalle relazioni messe in atto in un contesto di ospitalità, dedicato alla ricerca e alla produzione, con l’obiettivo non solo di favorire la sperimentazione ma anche di dare agli artisti un concreto supporto di fronte alle difficoltà imposte da questi mesi di pandemia.

Dopo le prime residenze che hanno visto protagonisti con esiti inediti il coreografo Alessandro Sciarroni, il drammaturgo e sound designer Riccardo Fazi insieme allo scrittore Matteo Nucci e il duo Brutal Casual Magazine composto dalla dj Lady Maru e dal fotografo Jacopo Benassi, saranno tanti gli artisti che si avvicenderanno nei prossimi mesi in questa edizione 2021 del progetto: Annamaria Ajmone, Gianmaria Borzillo, Marina Donatone, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo, Giulia Crispiani, Roberto Fassone, Valentina Furian, Sara Leghissa, Zapruder filmmakersgroup. Muovendosi tra performance, video, musica, teatro, danza, arti visive, gli artisti saranno chiamati a sperimentare ed esplorare le diverse possibilità di utilizzo dello spazio sia scenico che museale, in una ricerca costantemente aperta a nuove declinazioni e alla collaborazione anche con i curatori e altre istituzioni culturali a livello nazionale e internazionale.
   

In attesa di poter organizzare occasioni di incontro e attraversamento delle residenze, quando potranno essere superate le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, il Mattatoio offre la possibilità di vivere le attività artistiche nel loro sviluppo curiosando nel work in progress grazie allla documentazione sui profili social ufficiali e soprattutto al Diario, curato in collaborazione con Paola Granato (https://medium.com/prender-si-cura): il progetto, oltre a permettere di osservare le varie fasi di ricerca e di creazione dell’opera d’arte, in genere precluse al pubblico, consente anche di ripercorrere online il lavoro già svolto nel 2020 con Annamaria Ajmone, Rä di Martino, Marina Donatone, Giuseppe Vincent Giampino, Sara Leghissa, Jacopo Jenna con Roberto Fassone, Claudia Pajewski, Luigi Presicce, Cristina Kristal Rizzo, Michele Rizzo, Alexia Sarantopoulou con Ondina Quadri.

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Occupato il Teatro Odeon di Parigi, la protesta dei lavoratori e delle lavoratrici della cultura

I lavoratori e le lavoratrici della cultura e del turismo francesi hanno occupato il Teatro Odeon di Parigi per chiedere più sostegno al governo dopo un anno di pandemia che ha devastato i loro redditi.

Con sacchi a pelo e cibo, si sono sistemati all’interno della hall decorata e dei balconi dell’Odeon Theatre del XIX secolo per richiamare l’attenzione sulle loro richieste. Circa 50 persone hanno occupato il teatro a partire da giovedì e hanno srotolato striscioni in cima alla sua facciata a colonne con la scritta “Cultura sacrificata” e “Sei lavoratori disoccupati su 10 non risarciti – Scandalo!”.

I manifestanti chiedono, tra le altre cose, un altro anno di aiuti statali speciali per i lavoratori teatrali stagionali, che spesso lottano per sbarcare il lunario ma sono rimasti particolarmente penalizzati da quando il virus ha colpito il Paese. I teatri, i cinema, i musei e i siti turistici francesi, al pari di quelli italiani, sono rimasti chiusi per gran parte dello scorso anno e non sono stati annunciati piani di riapertura.

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DOCUMENTI: Spettacolo Next Generation, uno studio sulle trasformazioni del settore

Uno studio per mettere in evidenza le trasformazioni in corso nel settore culturale e dello spettacolo in un anno “sospeso” dal Covid-19, con il blocco reiterato delle attività culturali e del turismo e gli strumenti messi in atto dal Mibact, attraverso il contesto dei programmi UE dedicati alla cultura.

È Spettacolo Next Generation di Alberto D’Alessandro, pubblicato sul sito della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura, che analizza gli aspetti più salienti e le novità per il settore culturale e per lo spettacolo, nella nuova generazione dei finanziamenti europei, in un quadro di attualità condizionato dalla resilienza al COVID-19 e la necessità della ripartenza.

SCARICA IL DOCUMENTO > Spettacolo Next Generation

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Bando Live Works, Free school of Performance di Centrale Fies

Live Works si struttura grazie a più periodi di residenza creativa offerti ai progetti selezionati e intende la performance come “spazio di lavoro”, come strumento ed esercizio culturale. La specificità del progetto consiste in un’attenzione particolare alla ricerca ibrida, con l’intento di sottolineare la natura di “apertura” e fluidità del performativo, la sua implicazione sociale e politica e la sua intelligibilità pubblica.
Sono ammesse al bando azioni performative di diversa natura, comprese anche sound and new media art, text-based performance, lecture performance, multimedia storytelling, pratiche coreografiche, pratiche relazionali e progetti workshop-based, e altri progetti che mettono in discussione l’idea di performance al di là del corpo.

A chi si rivolge: 
Possono partecipare al bando artistз e professionistз di ogni provenienza geografica e senza limiti di età, singolз e gruppi, con un solo progetto. 

Obiettivo generale: 
La produzione dei progetti performativi avverrà intrecciando diverse tipologie di curatela, dallo sviluppo tecnico all’accompagnamento teorico, attraverso una Free School of Performance composta di studio visit, critical session e reading group. Durante le fasi di residenza a Centrale Fies, saranno messi a disposizione uno staff di produzione e di curatela per assistere lo sviluppo dei progetti selezionati.

Richiesta: 
1. Allegare il proprio portfolio comprensivo di statement e curriculum vitae. Formato richiesto: .pdf;. Lingue ammesse: inglese, italiano. Il materiale documentario dovrà essere contenuto in un’unica cartella compressa che non potrà superare i 10mb.
2. Allegare il progetto di performance da sviluppare nel periodo di residenza. Il progetto deve comprendere un abstract in .pdf (max. 3 pagine A4 compresi di abstract, altro testo, foto e immagini). Lingue ammesse: inglese, italiano. Il materiale documentario dovrà essere contenuto in un’unica cartella compressa che non potrà superare i 10mb.
3. Allegare materiale audiovisivo (facoltativo). Formati ammessi: .avi; .mov; .mp3; mp4. Lingue ammesse: tutte. Il materiale dovrà essere contenuto in un server esterno (vimeo, youtube, altri) di cui dovranno essere riportati link ed eventuali password.
4. Eventuali altrз componenti del gruppo (co-autorз e performers) devono essere specificatз al momento della candidatura all’interno della voce “Nomi e cognomi dellз componenti

Cosa offre:
Una fellowship annuale di 3.000,00 €; la partecipazione al Kick Off Seminar al Live Works Summit 2021 nei giorni 11-12-13-14 giugno, presso Centrale Fies; una residenza individuale di 15 giorni a Centrale Fies; una residenza (facoltativa) in una struttura internazionale, partner di Centrale Fies; una residenza collettiva insieme a tutti i progetti selezionati nell’estate successiva con presentazione delle performance durante il Live Works Summit 2022.

Requisiti:
Al bando sono ammessi solo progetti inediti o di lungo periodo che devono essere sviluppati e/o conclusi e di cui la partecipazione all’open call rappresenta un capitolo o il capitolo finale.

Deadline:
30/03/2021

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Allarme della Siae: eventi diminuiti del 69,29%, gli ingressi in calo del 72,90%

Dopo aver anticipato i dati sull’andamento dello spettacolo in Italia nel primo semestre dello scorso anno, l’Osservatorio dello Spettacolo SIAE pubblica le cifre relative ai dodici mesi del 2020

La crisi pandemica ha messo a dura prova l’intero settore dello spettacolo nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle. I primi dati dell’Osservatorio dello Spettacolo SIAE relativi a tutto il 2020 confermano sostanzialmente le tendenze emerse dalle cifre relative al periodo da gennaio a giugno dell’anno scorso, che erano state pubblicate nel mese di novembre: complessivamente gli eventi sono diminuiti del 69,29%, gli ingressi hanno segnato un calo del 72,90%, la spesa al botteghino è scesa del 77,58% mentre la spesa del pubblico ha avuto una riduzione dell’82,24%.

Eppure nei primi due mesi del 2020, quando ancora non era scattata l’emergenza sanitaria, non solo gli eventi spettacolistici erano cresciuti rispetto all’anno precedente del 3,38%, ma si era registrato un aumento degli ingressi del 15,49% grazie ad una grande partecipazione del pubblico, disposto a spendere più di quanto avesse fatto nello stesso periodo dell’anno precedente (+17,23%). Nel periodo dal 1° gennaio al 22 febbraio 2020 hanno riportato il più alto incremento in termini di eventi le mostre (+ 9,51%) ed il cinema (+6,75%), grazie anche all’uscita in sala del film “Tolo Tolo”. I concerti, invece, hanno registrato una timida crescita in termini di offerta (+1,21%) ma un forte incremento della spesa al botteghino (+26,54%).

A seguito dell’emergenza Coronavirus, da marzo 2020 sono stati chiusi al pubblico tutti i luoghi della cultura e sono stati annullati gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli teatrali e cinematografici. Solo a partire dal mese di maggio sono stati riaperti, a determinate condizioni, i musei e gli altri luoghi della cultura e da giugno 2020 è stato possibile lo svolgimento di spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi, sebbene con una diminuzione della capienza massima. Tuttavia a ottobre 2020, in considerazione dell’andamento dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale, sono state nuovamente introdotte, progressivamente, le stesse limitazioni disposte nei primi mesi dell’anno. Tutto ciò ha determinato gravi perdite per il settore dello spettacolo con pesanti ricadute anche sui livelli occupazionali.

Il 2020, dunque, in termini spettacolistici è un anno impropriamente detto poiché, rispetto al 2019, le giornate sono diminuite del 67%. Durante la ripresa estiva (dal 15 giugno al 25 ottobre), il numero di giornate è pari al 51,9% dello stesso periodo dello scorso anno, segnale che non tutte le attività hanno comunque riaperto le porte dopo il lockdown: nel 2020 sono stati solo 46.724 i locali che hanno organizzato almeno un evento a fronte dei 94.687 del 2019. Nonostante ciò, le riaperture del periodo estivo hanno fatto registrare una repentina risposta in termini di offerta spettacolistica, con un picco massimo degli ingressi nel mese di agosto (6.837.576). Tuttavia agli inizi del mese di settembre alla resistenza dei gestori, che ha fatto mantenere il dato degli eventi in crescita, non ha fatto seguito la stessa reazione da parte del pubblico, con una flessione degli ingressi.

Analizzando i singoli comparti, l’attività cinematografica ha registrato una diminuzione del 70,86% degli ingressi e, parallelamente, un calo della spesa al botteghino del 71,55%. Da sottolineare che nel primo bimestre del 2020 l’attività cinematografica era in crescita rispetto all’anno precedente grazie soprattutto al successo del film di Checco Zalone “Tolo Tolo”, che con più di 7.000.000 di spettatori aveva mantenuto alti gli incassi in sala. Il periodo estivo, inoltre, ha segnato una ripresa dell’attività cinematografica che, seguendo il trend generale, è diminuita solo dal mese di ottobre.

Andamento analogo per le cifre dell’attività teatrale che ha perso il 70,71% degli ingressi rispetto al 2019 e ha riportato una riduzione del 78,45% della spesa al botteghino. Insieme al teatro, la musica è la forma artistica che forse più di ogni altra trova la sua ragion d’essere nella presenza. Ancora più consistenti sono infatti le perdite per il settore dei concerti, con una contrazione dell’83,19% degli ingressi a cui corrisponde un crollo dell’89,32% della spesa al botteghino.

La crisi provocata dalla pandemia ha travolto anche lo sport che, a partire da marzo 2020, ha visto la sospensione di eventi e competizioni di ogni ordine e disciplina e successivamente una ripresa graduale delle attività, anche se quasi sempre senza la presenza del pubblico. Di conseguenza, gli ingressi si sono ridotti del 77,50% mentre la spesa al botteghino è diminuita dell’83,96% rispetto al 2019.

Crisi profonda anche per le attività di ballo e concertini a causa dell’emergenza Coronavirus che ha cambiato molto gli stili di vita e le abitudini. Nel 2020 gli ingressi si sono ridotti del 78,53% con la spesa al botteghino che è diminuita del 78,03%.

Gli effetti negativi conseguenti all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19 si sono fatti sentire anche nel settore delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, sebbene in misura più contenuta: -58,75% per gli ingressi e -60,74% per la spesa al botteghino.

Un anno da dimenticare per mostre ed esposizioni, una delle filiere più colpite dalla pandemia, con una riduzione del 77,90% degli ingressi e del 76,70% della spesa al botteghino. Stessa sorte per le attività con pluralità di generi, con gli ingressi a -66,85% e la spesa al botteghino ridotta del 77,07% rispetto all’anno precedente.

“La crisi epocale determinata dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenti misure per contrastarla sta facendo pagare un prezzo altissimo al settore dello spettacolo, di cui fanno parte quei creatori di felicità per la nostra collettività che sono i compositori e gli artisti della musica, del cinema, del teatro e della letteratura nonché i lavoratori che ne supportano l’attività – ha dichiarato il Presidente SIAE, Giulio Rapetti Mogol – La diffusione della cultura è essenziale non solo per l’economia italiana ma per la stessa qualità della vita e per questo rappresenta qualcosa di più di uno dei tanti settori da salvare nell’attuale situazione”.

“In un periodo in cui stiamo combattendo una battaglia durissima contro un nemico invisibile i nostri dati somigliano ad un vero e proprio bollettino di guerra. È importante capire anche quali conseguenze lascerà questa lunga e difficile fase sulle abitudini delle persone quando sarà possibile tornare alla normalità. Come Società Italiana degli Autori ed Editori è nostro preciso dovere assicurare che venga fatto tutto il possibile affinché il patrimonio artistico e culturale, che contribuisce sensibilmente alla crescita economica del nostro Paese, riceva la giusta attenzione in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario, per poter ripartire e riprendere il suo sentiero di crescita”, ha commentato il Direttore Generale SIAE, Gaetano Blandini.

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Un anno senza eventi, un anno senza reddito: il 23 febbraio la manifestazione nazionale

Il 23 febbraio una manifestazione nazionale promossa dalla Rete intersindacale professionist* spettacolo e cultura animerà le principali piazze italiane per denunciare le scarse politiche di sostegno ad un settore ormai abbandonato a sé stesso.

Di seguito il comunicato stampa e i motivi della protesta:

23 febbraio 2020 – 23 febbraio 2021: un anno esatto dal blocco totale del mondo dello spettacolo. Per centinaia di migliaia di lavoratori del settore, un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive. Tante lavoratrici e tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone – completamente insufficienti – adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia che non ha tuttavia sciolto i nodi legati al respingimento di legittime richieste.

Chiederemo a gran voce la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste:

  • sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso (DL ristori 5) durante queste settimane di instabilità governativa;
  • tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali;
  • attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori;
  • progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore;
  • concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese.
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Facciamo luce sul teatro, edifici illuminati per protesta

Continuano ad aumentare le adesioni alla iniziativa Facciamo luce sul teatro! di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) che ha invitato i direttori di teatro, gli artisti ma anche il pubblico a presidiare le sale teatrali rimaste chiuse troppo a lungo e accendere le luci dei teatri solo per una sera, il 22 febbraio, cioè a un anno esatto dall’ultimo giorno prima della chiusura dei teatri per le norme anticovid.

Il Teatro Bellini di Napoli e alcuni dei principali teatri afferenti al Teatro Pubblico Campano apriranno le sale e accenderanno le proprie luci, a sostegno dei lavoratori dello spettacolo dal vivo e della riapertura delle sale.

A Bergamo ha deciso di aderire la Fondazione Donizetti che aprirà i portoni e accenderà le luci del teatro Donizetti e anche del Sociale in città Alta, e che ha chiesto ai “cittadini di testimoniare la propria vicinanza, passando davanti al Teatro Donizetti per lasciare una traccia scritta di un proprio pensiero”.
A Milano il Teatro Filodrammatici a Milano ha deciso di allestire un desk all’ingresso dove gli spettatori potranno lasciare un messaggio. L’Elfo Puccini ha invece ideato una doppia iniziativa: sui grandi schermi di corso Buenos Aires lancerà il messaggio “Il teatro aspetta i vostri PENSIERI, il teatro aspetta i vostri APPLAUSI, il teatro aspetta le vostre RISATE il teatro aspetta le vostre PASSIONI, il teatro aspetta le vostre EMOZIONI”. Dalle ore 18.30 alle 19.00 gli attori dell’Elfo in diretta facebook dal foyer del teatro manderanno le loro testimonianze con letture degli spettacoli Verso Tebe e Angels in America. “I teatro milanesi danno la loro adesione” ha aggiunto la regista Andrée Ruth Shammah, anima del Parenti.

A Roma il Teatro Vascello resta simbolicamente illuminato e aspetta il suo pubblico: per l’occasione e in via del tutto eccezionale Gabriele Lavia reciterà per il pubblico presente all’esterno del teatro, un gesto di protesta che porta in sé tutta la sofferenza per la chiusura dei teatri e per l’isolamento forzato, in questo anno di pandemia, a cui tutti gli artisti sono stati costretti.

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Earthink Festival, open call per performance attente alla sostenibilità

Earthink Festival è una kermesse dedicata a tutte le espressioni artistiche performative attente alla sostenibilità.
Nato nel 2012 con l’obiettivo di diffondere, attraverso le arti performative e la cultura, progetti mirati alla salvaguardia e la cura del pianeta e dell’ambiente in cui viviamo, arriva nel 2021 alla decima edizione che si terrà a settembre a Torino. La partecipazione alla call è aperta ad artisti singoli, gruppi formali o informali di teatro, danza, circo le cui opere abbiano come soggetto i temi portanti di Earthink Festival e che agiscono professionalmente nell’ambito delle arti performative.

REGOLAMENTO
Dopo l’edizione 2020 intitolata #CONNESSIONI, l’edizione 2021 si concentra nel consolidamento delle collaborazioni e della sostenibilità alla luce di un anno di difficoltà per il comparto culturale. Mai come oggi abbiamo necessità di ritrovarci e condividere esperienze culturali che possano accrescere il senso di comunità.

CHI PUÒ PARTECIPARE
La call è aperta a tutti i soggetti che agiscono professionalmente nell’ambito delle arti performative (singoli artisti, compagnie, collettivi artistici).
Ogni soggetto proponente può inviare più proposte.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
Sono ammessi progetti che affrontino i temi di ETHF attraverso diverse forme artistiche, elementi preferenziali, ma non obbligatori saranno l’agilità e la semplicità della scheda tecnica e delle esigenze di montaggio/smontaggio poiché il festival verrà realizzato prevalentemente  in spazi non tradizionali.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione è gratuita, attraverso la compilazione del form entro la giornata di lunedì  15 marzo 2021.

Il sistema invierà una conferma automatica di ricezione. Non saranno inviate ulteriori comunicazioni. Sarà cura della Direzione contattare il soggetto proponente in caso di necessità. I partecipanti al bando autorizzano, ai sensi della Legge 196/2003 e del GDPR Regolamento Europeo n. 2016/679, il trattamento anche informatico dei dati personali e l’utilizzo delle informazioni inviate per tutti gli usi connessi al bando.

SELEZIONE

Gli esiti verranno comunicati esclusivamente ai soggetti selezionati entro il 31 marzo 2021.
La selezione dei progetti è a insindacabile giudizio della direzione artistica, che si riserva il diritto di non selezionare alcun progetto tra quelli pervenuti.

INFORMAZIONI
È possibile chiedere informazioni scrivendo alla mail info@earthinkfestival.eu e indicando in oggetto INFORMAZIONI CALL ETHF2021.

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Superblast, bando di produzione artistica e sperimentazione di linguaggi

Not A Museum presenta Superblast, il concorso internazionale rivolto ad artisti under 40 che promuove la libera produzione artistica e la sperimentazione di linguaggi interdisciplinari attraverso nuove residenze.

In un periodo che ha messo a dura prova il settore artistico e culturale, NAM – Not a Museum, il programma dell’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, basato sul principio dell’interdisciplinarità tra le arti, sul coinvolgimento della comunità e sull’indagine del rapporto tra arte, scienza e natura, presenta SUPERBLAST: un’iniziativa che pone al centro la valorizzazione della pratica artistica al di fuori dei luoghi tradizionalmente a essa associati. L’obiettivo è favorire la creazione di percorsi di crescita dei giovani artisti italiani e internazionali e rendere la città di Firenze il centro di un nuovo attivismo culturale per l’ambiente, promuovendo il confronto tra spazi pubblici, contemporanei e storici e la costruzione di una memoria collettiva.

La chiamata alle arti di Manifattura Tabacchi avverrà attraverso un bando di concorso per l’assegnazione di sei premi per altrettante Residenze a sei artisti multidisciplinari per lo sviluppo di progetti artistici in dialogo con gli spazi di Manifattura Tabacchi.

Il bando è gratuito e aperto a partecipanti, di ogni provenienza geografica e sotto i 40 anni, singoli o collettivi, con pratiche artistiche di diversa natura: scultura, pittura, sound and new media art, performance, pratiche coreografiche e relazionali, progetti workshop-based e progetti che mettano in discussione il rapporto esistente tra uomo e ambiente.

Ogni artista selezionato sarà accompagnato da un curatore per la stesura di un testo critico volto alla realizzazione di un progetto editoriale dedicato. Le sei opere confluiranno in una mostra collettiva e contribuiranno alla pubblicazione del progetto editoriale previsto per settembre, il mese che Manifattura Tabacchi vuole dedicare alla sostenibilità, nell’ambito di un programma pubblico composto da talk, tavole rotonde e attività laboratoriali.
Gli artisti selezionati avranno l’occasione di prendere parte attiva al cambiamento e alla visione interdisciplinare che Manifattura Tabacchi da sempre promuove per sperimentare linguaggi ibridi in dialogo con un luogo di matrice industriale. Un’occasione per guardare al rapporto tra uomo e natura, chiamando in causa l’arte e la sua capacità trasversale di porsi domande prima di immaginare soluzioni, di coinvolgere professionisti dai campi scientifici e umanistici e di veicolare la sensibilità comune rispetto al cambiamento climatico verso forme inedite di espressione e azione.

Superblast si rivolge ad artisti, pensatori, creativi, attivisti che abbiano il desiderio di guidare il cambiamento, immaginare e ridisegnare i luoghi della cultura, per un futuro più sostenibile nell’era dei mutamenti climatici attraverso la costruzione di relazioni e progetti comuni.
Cosa significa fare arte oggi? Come ricostituire un equilibrio tra l’uomo, la città e il mondo naturale? Una nuova ecologia del pensiero è possibile? Domande sempre più rilevanti nel contesto attuale che ci ospita e che costituisce una svolta critica nella storia del pianeta. Manifattura Tabacchi sceglie di dare spazio alla sperimentazione artistica e al confronto sui temi urgenti del nostro tempo, quali la relazione tra natura e cultura, l’uomo e le altre specie viventi, l’individuo e la collettività.

Sarà possibile partecipare fino al 21 marzo 202.

I progetti saranno valutati da un comitato scientifico internazionale composto da autorità nei campi dell’intersezione tra arte e ecologia quali Mario Cristiani, cofondatore di Associazione Arte Continua e di Galleria Continua (San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Habana), Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e accademico, direttore di LINV International Laboratory of Plant Neurobiology e fondatore di PNAT, Erica Petrillo, scrittrice e curatrice che collabora con lo studio interdisciplinare 2050+ (Milano), Lucia Pietroiusti, curatrice di General Ecology presso Serpentine Galleries (Londra), Caterina Taurelli Salimbeni, curatrice di NAM – Not a Museum.

I finalisti saranno annunciati il 21 aprile 2021 sul sito di Manifattura Tabacchi e sui canali social di NAM – Not a Museum. Gli artisti selezionati saranno invitati in Manifattura Tabacchi a partecipare ad un workshop dedicato all’esplorazione del luogo e del contesto di riferimento, e avranno a disposizione € 5.000 per la produzione del proprio lavoro, uno spazio dove realizzarlo e € 500 per il rimborso delle spese di viaggio e trasporto.

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Ateatro under 28, percorso di formazione nell’ambito del settore dello spettacolo dal vivo

Nell’ambito del progetto “Le Buone Pratiche della Ripartenza”, con il sostegno di Fondazione Cariplo, l’Associazione Culturale Ateatro promuove l’iniziativa “Ateatro Under 28”, con i seguenti obiettivi:

• un percorso di formazione nell’ambito del settore dello spettacolo dal vivo, valorizzando e completando le attitudini delle partecipanti e dei partecipanti, per lo sviluppo di professionalità che sappiano coniugare con spirito critico le loro competenze nel settore della comunicazione e della ricerca e/o le loro capacità progettuali e organizzative, sulla base delle modalità operative utilizzate in questi anni dalla Associazione Culturale Ateatro. (FASE 1)

• una attività di affiancamento ai progetti dell’Associazione Culturale Ateatro, tra cui il sito ateatro.it, Le Buone Pratiche della Ripartenza, l’Osservatorio Permanente dello Spettacolo dal Vivo, A che serve il teatro? e Festival e territori. (FASE 2)

Il progetto prevede due fasi, tra l’8 febbraio 2021 e il 31 marzo 2022.

ISCRIZIONE ALLA FASE 1 [8-28 FEBBRAIO 2021]

Possono iscriversi alla FASE 1 tutte le nate e i nati dopo il 1° gennaio 1993.
Le attività della FASE 1 sono gratuite. Si intende creare un gruppo di 20 persone al massimo.
Rappresentano elementi di valutazione:
– titolo di studio;
– stage ed esperienze lavorative;
– pubblicazioni e attività giornalistica sul web e sulla carta stampata;
– capacità di gestione dei principali sistemi di software base e dei software web e newsletter (Word, Excel, Power Point, Outlook, web browser, WordPress, Mailchimp, …);
– buone capacità relazionali e di lavoro in team;
– proattività, curiosità e velocità di apprendimento.

Per presentare la propria candidatura, è necessario inviare entro le ore 12.00 del 28 febbraio 2021 una mail a segreteria@ateatro.org, illustrando le motivazioni della propria candidatura (in una lettera motivazionale, massimo 1500 battute) e allegando un curriculum vitae.
Gli esiti della selezione, a insindacabile giudizio della commissione esaminatrice. verranno resi noti entro le ore 12.00 del 3 marzo 2021.

FASE 1 [8 MARZO-30 APRILE 2021]

Una serie di incontri di 90-120 minuti ciascuno, su alcuni aspetti che verranno affrontati nel corso del progetto. Le attività si potranno svolgere in presenza o in remoto, anche sulla base delle normative in vigore.
Verranno organizzati 5-7 incontri, su temi come “Il sistema teatrale italiano e le Buone Pratiche del Teatro”, “Osservare lo spettacolo”,“I festival culturali e il loro impatto”, “I nuovi spazi culturali”, “L’informazione e la critica teatrale”, “La città culturale”, “La cultura come strumento di integrazione”, “A che serve il teatro, oggi?”.
È prevista la partecipazione in streaming alle “Buone Pratiche del Territorio”, al Teatro Biblioteca del Quarticciolo di Roma, il 22 marzo 2021 dalle ore 14 alle 20 circa.
Tra i docenti e i tutor, Giulia Alonzo, Patrizia Cuoco, Mimma Gallina, Oliviero Ponte di Pino, Giulio Stumpo.

Alcuni di questi incontri potranno essere inseriti nelle attività pubbliche della Associazione Culturale Ateatro, riservando uno spazio di discussione (preventivo o successivo) alle iscritte a agli iscritti.
Nel corso della FASE 1, verranno svolte attività laboratoriali (anche collegate agli incontri), con la supervisione di tutor; i risultati dei laboratori potranno eventualmente trovare visibilità sul sito ateatro.it.
Al termine del percorso formativo della FASE 1 le partecipanti e coloro che hanno partecipato ad almeno il 75% delle attività riceveranno un attestato di frequenza.

Tutte le attività in presenza si svolgeranno a Milano e sarà possibile seguirle anche a distanza.
Le attività laboratoriali in presenza (se possibili, considerando la situazione sanitaria) si svolgeranno presso la sede operativa della Associazione Culturale Ateatro, lo spazio Bolzano29 (via Bolzano 29A, 20127 Milano – M1 Rovereto). In linea generale, gli incontri si svolgeranno nei giorni feriali dopo le 18 o durante le giornate di sabato e domenica.

SELEZIONE ALLA FASE 2 [1-10 MAGGIO 2021]

Al termine del percorso formativo, tra le partecipanti e i partecipanti alla FASE 1 verranno selezionati tra i 2 e i 4 partecipanti alla FASE 2, a insindacabile giudizio della commissione esaminatrice.
Dopo un colloquio con la commissione, verranno valutati:
– la frequenza e la partecipazione alle attività formative della FASE 1;
– le attività svolte nell’ambito dei laboratori della FASE 1;
– le indicazioni emerse dal colloquio.

La partecipazione ad almeno il 75% delle attività della FASE 1 è condizione necessaria per accedere al colloquio per l’accesso alla FASE 2.
L’esito della selezione verrà comunicato entro le ore 12.00 del 15 maggio.

FASE 2 [15 MAGGIO 2021-31 MARZO 2022]

Le candidate e i candidati selezionati collaboreranno alle attività e ai progetti della Associazione Culturale Ateatro, sulla base delle proprie attitudini e degli interessi.
Per ogni partecipante, la FASE 2 prevede una collaborazione per un arco di 6-8 mesi, anche non continuativi, con modalità da concordare in base alle attività della Associazione Culturale Ateatro e alle esigenze e disponibilità delle partecipanti e dei partecipanti. Il compenso lordo previsto per ciascun partecipante è compreso tra 3000 e 4000 euro, a seconda della durata dell’impegno.

Le attività si svolgeranno in parte in remoto e in parte in presenza.
La sede delle attività in presenza è lo spazio Bolzano 29 (via Bolzano 29A, 20127 Milano – M1 Rovereto).
Sono possibili trasferte per partecipare a eventi culturali e per motivi di ricerca.

Per info:
cell 389 6308310
mail segreteria@ateatro.org

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