Theatron 2.0 è un’impresa culturale composta da professionisti specializzati in diversi settori dello spettacolo dal vivo. Opera in molteplici ambiti delle performing arts sviluppando progetti orientati a promuovere la cultura teatrale.

Bonus Inps per i lavoratori dello spettacolo: cosa fare se la domanda viene respinta

Molte persone si sono viste rifiutare la domanda per l’indennità onnicomprensiva per l’emergenza Covid, un bonus di mille euro destinato ai lavoratori in crisi a causa della pandemia e delle restrizioni imposte dal Governo per limitare la diffusione del coronavirus. A poterne beneficiare sono tutte le categorie che non sono rientrate nei primi provvedimenti e nei ristori concessi.

  • Lavoratori dello spettacolo.
  • Lavoratori stagionali in somministrazione o a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali.
  • Lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quello del turismo e degli stabilimenti termali.
  • Lavoratori intermittenti.
  • Lavoratori autonomi occasionali.
  • Venditori a domicilio.

Perché viene respinta la domanda per il bonus Inps di mille euro

Gli esiti delle domande per l’indennità onnicomprensiva e le motivazioni per cui sono state eventualmente respinte sono consultabili sia dal Patronato che dal cittadino sul sito dell’Inps nella sezione “Covid-19: tutti i servizi“, cliccando sulle voci “Indennità 600/1.000 euro” e successivamente “Esiti”.

Chi si è visto rifiutare la concessione del bonus, per non aver superato i controlli sui requisiti, può richiedere che la propria domanda venga riesaminata, come riporta il messaggio del 15 dicembre 2021 n. 143 della dirigenza dell’Istituto.

Ci sono diversi motivi che portano alla reiezione della domanda, in base a quali requisiti non vengono rispettati, identificati da un codice. Per chiedere il riesame è necessario fornire una documentazione specifica. Chi si è visto respingere la domanda per il bonus da mille euro, in genere, risulta scritto ad altre casse previdenziali, non ha un contratto di lavoro attivo nel periodo di riferimento o è stato assunto in attività che hanno un codice Ateco differente da quelli previsti dall’indennità onnicomprensiva.

Sul sito dell’Inps è possibile consultare tutte le motivazioni di reiezione della domanda.

Domanda respinta per il bonus Inps: come richiedere il riesame

Il termine non perentorio per presentare la richiesta di riesame per una domanda rifiutata è quello di 20 giorni a partire dalla pubblicazione del messaggio Inps del 15 gennaio, dunque bisognerà farlo entro il 4 febbraio 2021. Se il candidato non presenta la documentazione richiesta per dimostrare di avere i requisiti per accedere al bonus di mille euro, la domanda deve intendersi respinta.

  • Per inviare i documenti è necessario cliccare sulla voce “Esiti” nella sezione del sito dell’Inps relativa alle indennità Covid. Con un’apposita funzione in cui vengono esposti i motivi della reiezione è possibile allegare i file richiesti per il riesame.
  • È possibile inoltre inviare la documentazione alla struttura territoriale di competenza all’indirizzo email riesamibonus600.nomesede@inps.it, sostituendo “nomesede” con il nome specifico della struttura, ad esempio “romamonteverde” per far pervenire la richiesta alla sede di Roma del quartiere Monte Verde.
  • Per quanto riguarda le reiezioni forti, il richiedente può proporre un’azione giudiziaria.

Per informazioni dettagliate relative al riesame delle domande respinte per i lavoratori dello spettacolo invitiamo a consultare questo vademecum a cura della SLC CGIL.

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Partecipa al docu-film “Registi del sonno” della Piccola Compagnia della Magnolia

Presentiamo di seguito il progetto del docu-film “Registi del sonno” della Piccola Compagnia della Magnolia.

Da più di un anno stiamo attraversando il tema dell’ eresia. Cos’è eretico nel nostro presente? Le donne e gli uomini di oggi pulsano per un pensiero eretico, sganciato dal sistema? Un pensiero che lotti per rendere regola la corsarità? Un pensiero che voglia allineare le parole eresia e utopia ? In greco haìresis, sta per “scegliere” o “prendere” una decisione. Con il cristianesimo questa parola comincia a rappresentare una setta lontana dall’unico verbo: la Chiesa inizia così la sua carriera autoritaria. Noi vorremmo tentare invece di conservare l’eco originaria di questa parola…per rispetto di Socrate! La filosofia occidentale non nasce forse sulla pelle di un uomo ucciso ingiustamente?

Vorremmo capire dove sta in noi oggi il pensiero inquieto? Nella nostra “piccola” storia individuale costellata quotidianamente di si e di no, verso cosa vibriamo di dissenso? E tale dissenso che raggio di contagio possiede? Come ha determinato chi siamo diventati?

Da queste premesse senza risposte nasce la voglia di esplorare il tema dell’eresia attraverso due distinti percorsi artistici: un docu-film e una creazione teatrale, tra loro indipendenti, entrambi dedicati a Pierpaolo Pasolini.

La creazione teatrale FAVOLA ERETICA | The Utopia Rooms vedrà la luce nel 2022. Il docu-film REGISTRI DEL SONNO_prove di eresia è invece un progetto in corso.

REGISTRI DEL SONNO_prove di eresia è anzitutto un registro, un catalogo di video-interviste eretiche che raccoglieremo a partire dalla fine di febbraio. Le interviste sono aperte a tutti, indistintamente, senza limiti di età. L’ospite verrà invitato nel nostro atelier a Torino, dove allestiremo una stanza con un letto al centro. Il luogo del progetto è infatti il letto, spesso simbolo di stasi, noia e ansietà in questi mesi critici. Ma il letto è anche il luogo del risveglio e allora immaginiamo di realizzare un inventario di risvegli che restituisca una testimonianza corale sul tema dell’eresia.

La fase di raccolta delle video-interviste eretiche si sviluppa in tre capitoli:

Primo Capitolo: una persona si infila nel letto. Chiude gli occhi. E sta un attimo. Poi riapre gli occhi e l’intervista ha inizio. La persona si svela, ci regala in qualche minuto un breve squarcio su un atto della propria vita che identifica come eretico; riferisce la traiettoria eretica che dirige o ha diretto una scelta della vita, che orienta il proprio essere. Chi è.  Oppure – come in una foto al negativo – chi avrebbe potuto essere? Poi l’ospite scende dal letto e brucia in un recipiente un oggetto significativo che ha portato. Si spegne la camera e la video-intervista termina così. Fine primo capitolo.

Secondo capitolo: si sviluppa con le stesse modalità del primo capitolo ma all’esterno: il letto è piazzato per qualche ora in una piazza cittadina. Chi desidera vi entra. E la video-intervista ha inizio. Fine secondo capitolo.

Terzo capitolo: si sviluppa con le stesse modalità del primo capitolo nel nostro Atelier, ma il letto è matrimoniale e accoglie coppie di conviventi. Fine terzo capitolo.

Potremmo definirla una raccolta antropologica di addormentamenti e risvegli, di “materiali umani”, vivi e arsi.

I tre capitoli si sviluppano tra febbraio e aprile. Successivamente procederemo alla costruzione e al montaggio. L’esito finale, previsto intorno a giugno 2021, sarà un docu-film della durata di circa 45 minuti: REGISTRI DEL SONNO.

INVITO aperto alla cittadinanza

PRIMO CAPITOLO
La prima sessione di interviste con i cittadini che vorranno essere protagonisti del docu-film è prevista il 19.20.21 febbraio 2021 (dalle 10 alle 17 – previo appuntamento singolo della durata massima di 15 mn.) presso Atelier Magnolia, in Via Telemaco Signorini 4, a Torino. Tutto si svolgerà nel rispetto del regolamento in materia di Covid 19.

Per partecipare o avere maggiori informazioni: pcmteatro@gmail.com, cell. 339 8232634.

SE NON SEI DI TORINO !!!
…partecipa in remoto: per gli “eretici” che vogliono partecipare al docu-film e vivono altrove nel mondo o per ovviare a distanze territoriali imposte dall’attuale situazione sanitaria si può inviare il proprio video-contributo (durata massima 5 minuti).

Per partecipare e avere informazioni tecniche: pcmteatro@gmail.com, cell. 348 8442070

WWW.PICCOLAMAGNOLIA.IT

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Beyond Borders: le web series interculturali di Instabili Vaganti

La Compagnia Instabili Vaganti inaugura il 2021 con i nuovi progetti di “Beyond Borders”, l’innovativo processo di creazione artistica su scala mondiale che unisce teatro, letteratura, danza, arti visive e digitali, in un dialogo interculturale a distanza tra Italia, Iran, Cina, Spagna e India.

Instabili Vaganti

Il duo artistico Instabili Vaganti è nato nel 2004 per volontà della regista, performer e artista visiva Anna Dora Dorno e del performer, drammaturgo e film maker Nicola Pianzola e si contraddistingue per la ricerca e l’innovazione nel teatro fisico, nelle arti visive e performative contemporanee e per la sperimentazione video. 

Il 2021 rappresenta per la compagnia un anno di nuove sfide e progetti culturali internazionali di ampio respiro grazie al progetto multidisciplinare “Beyond Borders”, che prevede la collaborazione con artisti da ogni parte del mondo al fine di creare performance in video create appositamente per il web, fruibili sui canali social della Compagnia.

Sulla scia dell’ampio successo di pubblico ottenuto in Italia e in Iran con la prima web serie performativa che indaga gli effetti e i cambiamenti che la pandemia globale ha indotto nelle nostre esistenze, creata attraverso un complesso processo di creazione e collaborazione a distanza utilizzando le piattaforme digitali, dal titolo “8 e ½ Theatre Clips” e prodotta dall’Ambasciata d’Italia a Teheran, la Compagnia si prepara a realizzare tre nuove serie collaborando con artisti di differenti paesi – Cina, Spagna e India. 

La prima web serie è “SIE7E”, generata dall’incontro tra Instabili Vaganti e il collettivo spagnolo Cross Border in collaborazione con il Teatro de La Abadia e prodotta dall’Istituto di Cultura Italiana di Madrid, che esplorerà le sette arti in altrettanti episodi e coinvolgerà artisti di diverse discipline: musica, fotografia, arti visive. La serie vuole esaltare la costante ricerca di bellezza e la capacità di generare un universo poetico a partire dal teatro fisico, visivo, interculturale e basato su una drammaturgia originale, proprio della poetica della compagnia, capace di trascendere ogni tipo di confine tra le differenti discipline artistiche e di essere quindi espresso in modo originale attraverso una reinterpretazione in video. La serie esordirà sul web il 27 gennaio 2021 e proseguirà fino ad aprile. 

Il secondo progetto di Instabili Vaganti che “supera i confini” è Video Dante, una web serie performativa prodotta dall’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi e realizzata attraverso la collaborazione a distanza con la danzatrice classica indiana Anuradha Venkataraman e in collaborazione con Culture Monks. Video Dante”, che sarà fruibile on line a partire dal 3 febbraio 2021, è un progetto in sette episodi che celebra il VII centenario della morte del sommo poeta e che trae ispirazione dalla Divina Commedia  e – in particolare – dalle influenze della filosofia e teologia orientale nell’opera dantesca.

Il 4 febbraio 2021, sarà on line il settimo e ultimo episodio della web serie 8 e ½ Theatre Clips, che affronterà il tema delicato dei vaccini ma anche, e soprattutto, dell’importanza dell’arte e della cultura in questo difficile momento storico.

“La Nuova Via della Seta” è invece il titolo della serie performativa in tre episodi, prodotta dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, che prevede la collaborazione di tre giovani artiste cinesi (Jialan Cai, Yike, Yuwei Jiang) per raccontare attraverso suggestive immagini in spazi naturali e nelle megalopoli cinesi, un viaggio performativo tra danza, cinema e teatro lungo la nuova via della seta, che tocca idealmente tre città cinesi Xi’an, Wuhan e Pechino. La serie verrà programmata sulle piattaforme cinesi e poi rilanciata sui canali social della Compagnia nei primi tre mesi dell’anno.

LINK VIDEO alla web serie performativa 8 ½ Theatre Clips

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Premio PollineFest 2021: bando per under 35

Nel 2016 la Compagnia Matutateatro decide di creare una breve rassegna primaverile dedicata alla scena emergente per tornare a programmare nella propria sede storica: il MAT spazio_teatro a Sezze (LT). Il piccolissimo teatro, che negli anni aveva ospitato il meglio della scena contemporanea nazionale (Fortebraccio Teatro, Forsini/Timpano, Fibre Parallele, Ilaria Drago, Andrea Cosentino per citarne alcuni) diventa così la sede di POLLINE. Nel 2018 la rassegna viene trasformata in un Festival breve e denso, un week-end, quattro giorni di spettacoli, concerti e incontri.

Nel 2021, dopo la forzata edizione web del 2020, POLLINEfest si rinnova e cambia nuovamente forma inserendo al suo interno un premio destinato a compagnie under 35.

Il presente bando è rivolto alla selezione di 3 spettacoli da tenersi nell’ambito di POLLINEfest 2021 dal 22 al 25 aprile 2021 a Sezze (LT) presso il MAT spazio_teatro e/o in altri luoghi che andranno definiti in base alle normative per la salvaguardia della sicurezza e le misure anti-covid vigenti nel periodo a ridosso delle date di programmazione. Si precisa che le date potrebbero subire delle variazioni.

DESTINATARI E REQUISITI

Possono concorrere compagnie o singoli artisti operanti con finalità professionali nel teatro o nella danza, di età pari o inferiore a 35 anni (in caso di compagnia, tutti i componenti devono rispettare tale requisito. No media di età). Tale requisito deve essere mantenuto fino al 25 aprile 2021.

Le compagnie o i singoli artisti possono candidare un solo spettacolo che deve inoltre rispettare i seguenti requisiti:

  • Non aver già vinto altri premi;
  • Non essere già andato in scena nei festival aderenti al network RisoNanze! di seguito riportati: Dominio Pubblico – La città degli under 25, Direction Under30, Festival 2030, Strabismi, CastellinAria – Festival di teatro pop, Arezzo Crowd Festival;
  • Avere un allestimento tale da potersi svolgere agevolmente nel MAT spazio_teatro (vedi Allegato 1 – Scheda Tecnica MAT spazio_teatro );
  • Essere in grado di presentare regolare fattura e di adempiere agli obblighi di agibilità;

ISCRIZIONE E MATERIALI RICHIESTI

Per candidare il proprio spettacolo occorre inviare entro e non oltre le ore 12,00 dell’ 11 febbraio 2021 alla mail info@pollinefest.it i seguenti materiali:

  • Scheda Artistica e Tecnica dello spettacolo;
  • Dichiarazione accettazione vincoli tecnici e organizzativi (Allegato 1);
  • Video integrale dello spettacolo caricato esclusivamente su YouTube o Vimeo in modalità di visualizzazione pubblica, in modalità di visualizzazione “non in elenco” o in modalità privata indicando la password. N.B. Solo in caso di debutto si accettano video di prove. Indicare che si tratta di un debutto nella scheda artistica
  • Scansione documenti identità. È richiesto un unico file in formato PDF contenente tutti i documenti d’identità (fronte e retro) dei componenti della compagnia indicati.
  • Max 6 fotografie dello spettacolo in buona risoluzione.

Inoltre alle compagnie è richiesto di seguire le pagine Instagram e Facebook del festival e di creare una story in cui viene manifestata la partecipazione al bando. Nella story va taggato @pollinefest. Il contenuto della story è libero e non è soggetto ad alcun giudizio. Si specifica che il follow sulla pagina e la story NON sono vincolanti ai fini della selezione ma sono molto graditi!

L’iscrizione al Premio POLLINEfest2021 costituisce un impegno vincolante alla rappresentazione dello spettacolo candidato presso il MAT spazio_Teatro di Sezze, qualora venga selezionato fra i 3 spettacoli finalisti. Le date da mantenere libere sono il 23, 24, 25 aprile 2021.

SELEZIONE, GIURIA E VOTAZIONE

La selezione dei 3 spettacoli è affidata alla direzione artistica e all’organizzazione del festival. Il giudizio è insindacabile.

I 3 spettacoli selezionati andranno in scena il 23 e il 24 aprile davanti ad una giuria composta da membri dei festival aderenti al network RisoNanze! e dalle loro direzioni artistiche partecipate. Nello specifico:

– 2 rappresentanti di Dominio Pubblico – La città degli under 25 (Roma)

– 2 rappresentanti di Festival 2030 (Bologna)

– 2 rappresentanti di Strabismi (Cannara, Foligno)

– 2 rappresentanti di Arezzo Crowd festival (Arezzo)

– 2 rappresentanti della Compagnia Matutateatro

A questi si potranno aggiungere altri giurati provenienti dai festival aderenti al network.

La giuria sarà presieduta da un rappresentante di Theatron2.0 e uno di CastellinAria i quali si occuperanno di coordinare i lavori. I due presidenti non hanno diritto di voto.

Ogni giurato dopo aver visto tutti gli spettacoli in concorso voterà il suo preferito. Non è prevista l’astensione al voto. Accanto al voto dei giurati è previsto il voto del pubblico che ogni sera sarà chiamato a dare un feedback sullo spettacolo che ha visto. Ogni spettatore di quella serata risponderà alla domanda “Quanto ti è piaciuto questo spettacolo?”. Risponderà in termini numerici: 1=poco, 2=abbastanza, 3=molto. Lo spettacolo col punteggio più alto sarà quello votato dal pubblico.

La somma dei voti dei giurati + il votato dal pubblico decreterà il vincitore. In caso di pari merito a due si procederà ad una seconda votazione alla quale concorreranno solo i due spettacoli in parità. In caso di ulteriore parità vincerà quello che tra i due ha ottenuto il punteggio più alto nella votazione del pubblico. In caso di pari merito a tre verrà eliminato lo spettacolo con il punteggio più basso nella votazione del pubblico e poi si procederà come nel caso del pari merito a due.

PREMIO

Lo spettacolo vincitore si aggiudica un premio in denaro pari a € 500,00+iva + 1 replica a cachet in data da concordare nell’ambito della rassegna Concentrica // Spettacoli in Orbita organizzata dal Teatro della Caduta fra Piemonte e Liguria. Inoltre l’impresa culturale Theatron 2.0 pubblicherà sulla propria webzine la drammaturgia dello spettacolo vincitore e un’intervista alla compagnia.

Gli altri due spettacoli riceveranno un gettone di presenza pari a € 100,00+iva.

Premio e gettoni di presenza verranno corrisposti dietro emissione di regolare fattura. Nella fattura va riportata una dicitura specifica che verrà comunicata in fase di pagamento.

ACCORDI ORGANIZZATIVI

Prima di tutto si invitano le compagnie a guardare con attenzione la scheda tecnica (allegato 2). Inoltre è vivamente consigliato andare a vedere le foto dello spazio e delle altre edizioni di POLLINEfest sulle pagine facebook del festival e del MAT spazio_teatro

Data e orario di rappresentazione dello spettacolo sarà concordato con l’organizzazione la quale si riserva comunque l’ultima decisione in merito. Si invitano le compagnie a far presenti eventuali esigenze. Ad esclusione della propria giornata di spettacolo e della giornata di premiazione, non è richiesta la presenza fissa di tutti i componenti delle compagnie, sebbene sia molto gradita. Non è previsto compenso per la rappresentazione dello spettacolo.

Le schede tecniche degli spettacoli devono essere adatte alle particolari condizioni tecniche del MAT spazio_teatro o comunque disponibili ad essere rimodulate. Per l’allestimento dello spettacolo è messo a disposizione un tecnico di riferimento che non si occupa però di seguire lo spettacolo. La compagnia deve garantire autonomia dal punto di vista tecnico. 

Gli oneri SIAE sono a carico dell’organizzazione. Sarà richiesto di indicare se lo spettacolo è registrato, l’elenco delle musiche sotto tutela e il nome della compagnia esecutrice a cui intestare il borderò.

Gli oneri di agibilità Ex-Enpals sono a carico della compagnia. Al momento dell’arrivo tutti i componenti della compagnia sono tenuti a compilare e firmare una autocertificazione per la gestione dell’emergenza Covid-19.

L’organizzazione garantisce alle compagnie selezionate:
• L’alloggio (anche in forma di ospitalità) nei giorni 23, 24, 25 aprile 2021.
• Le colazioni, i pranzi e le cene nei giorni 23, 24, 25 aprile 2021; si specifica che pranzi e cene sono generalmente dei momenti di convivialità in cui si mangia tutti insieme, compagnie, organizzazione e spesso anche il pubblico. Nel caso in cui tali momenti risultino soggetti a restrizioni causate dalla situazione sanitaria nazionale, l’organizzazione si impegna comunque a garantire i pasti nel pieno rispetto delle misure di prevenzione per la diffusione del covid-19.

Le spese di viaggio e ogni altra spesa di vitto e alloggio è da considerarsi a carico della compagnia stessa.

L’organizzazione declina ogni responsabilità in merito a eventuali danni o infortuni degli artisti, dei loro collaboratori e di terzi, danni o furti relativi al materiale scenico e delle opere.

Gli spettacoli finalisti si impegnano ad utilizzare in tutti i materiali pubblicitari, anche futuri, la dicitura “Finalista POLLINEfest2021”. Lo spettacolo vincitore si impegna ad utilizzare la dicitura “Vincitore POLLINEfest2021”. Tutti i finalisti verranno segnalati alle altre realtà coinvolte nel Network RisoNanze!; solo due invece entreranno a far parte del Dossier RisoNanze! 2021.

EMERGENZA COVID-19

Qualora l’emergenza covid-19 sia ancora pienamente in atto, con le stesse restrizioni attuali, l’organizzazione si impegna a riprogrammare il festival nei mesi estivi. Tuttavia la riprogrammazione del festival non è garantita. Nel caso in cui si verifichi tale ipotesi, verrà chiesta disponibilità alle compagnie selezionate. Laddove le disponibilità siano incompatibili verrà ripescato un spettacolo fra quelli che hanno risposto al presente bando.

www.pollinefest.it

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Crashtest Festival: bando di selezione per artisti e compagnie

Livello 4 – Associazione Culturale in collaborazione col Comune di Valdagno istituisce nell’anno 2021 la decima edizione del festival CRASHTEST dedicato ad opere di Teatro contemporaneo, di ricerca, sperimentazione, performance. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di offrire alle compagnie o artisti teatrali emergenti uno spazio dove esporre i propri lavori, favorendo la diffusione e il confronto tra i nuovi soggetti del teatro, a livello nazionale ed internazionale.

TEMA DELL’EDIZIONE

La decima edizione di CRASHTEST porta il titolo LESA REALTÀ. Le parole sono sassi. E troppo potere si cela nel diritto di dire, giudicare e commentare sempre. Ormai la democrazia di informazioni e opinioni è tale da rendere tutto uguale e tutto legittimo. E noi? Riusciamo ancora a distinguere che cos’è reale?
Ci stiamo abituando a credere che la realtà sia soltanto la nostra opinione, anche se indifendibile; ciò che concepiamo del mondo, solo la narrazione che ci piace di più, anche se indimostrabile. Pur di trovare il nostro posto, trasformiamo il mondo, si direbbe, a nostra immagine e somiglianza.
Ma a quale prezzo?
Dove abbiamo lasciato il dubbio, la complessità, le sfumature, i nostri limiti?
Si sono trasformati in algoritmi, complotti, nemici e fake news.
Dalla confusione tra vero e falso, da questo gioco di riflettori sempre puntati, dal chiasso di grida superficiali, ci si può difendere col teatro. Il luogo del buio e del silenzio. Il luogo in cui la menzogna cede il passo alla finzione, per svelare il vero profondo.
Senza bisogno di semplificare, di rendere efficace, competitivo, strategico ogni pensiero, ogni gesto, ogni persona.
Le parole che scegliamo dicono quale mondo viviamo.
Le parole che scegliamo dicono che umanità siamo.

Gli spettacoli candidati, così come tutti gli altri eventi di questa edizione, dovranno dimostrare elementi di attinenza a questo tema.

CRITERI DI AMMISSIBILITÀ

Sono ammesse produzioni recenti di compagnie professionistiche o singoli artisti residenti in territorio europeo. È possibile concorrere con un solo lavoro. Non saranno accettati lavori in forma di studio, ma solo spettacoli in forma definitiva.

– È esclusa la partecipazione alle produzioni amatoriali.
– È esclusa la partecipazione alle produzioni che hanno debuttato prima del 2017.

COME PARTECIPARE

I progetti dovranno pervenire all’ente organizzatore compilando il modulo di iscrizione completo di curriculum, scheda artistica e tecnica del progetto e link a video integrale dello spettacolo (insindacabile) dal sito www.crashtestfestival.it/iscrizione. Agli artisti selezionati verranno richiesti in seguito ulteriori materiali utili alla promozione dell’evento.

La compilazione del modulo dovrà avvenire entro e non oltre il 15 marzo 2021. I candidati, compilando e inviando il modulo d’iscrizione si impegnano ad accettare il presente regolamento in tutte le sue parti.
Non sono previsti costi d’iscrizione. Ai finalisti saranno garantiti vitto e alloggio per i giorni del festival, e un cachet fisso di 1000 € lordi a spettacolo. Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo info@crashtestfestival.it.

MODALITÀ DI SELEZIONE

L’ente organizzatore, presa visione di tutti i materiali ricevuti, selezionerà i quattro finalisti, che saranno chiamati ad esibirsi nelle serate del 10 e 11 settembre 2021, presentando il proprio lavoro a Valdagno (VI). I nomi delle compagnie selezionate verranno comunicati alla fine di aprile 2021.

In tale data tutti i partecipanti verranno informati dell’esito delle selezioni. I nomi verranno inoltre pubblicati sul sito www.crashtestfestival.it (come tutte le altre informazioni utili). Date e orari di spettacolo saranno stabiliti dall’ente organizzatore e saranno insindacabili. Una volta che le compagnie finaliste avranno confermato la loro partecipazione, il ritiro per qualsiasi motivo comporterà il pagamento di una penale pari all’ammontare del cachet.

Agli artisti finalisti si chiede inoltre di rimanere a Valdagno per l’intera durata del concorso (10- 12 settembre); questa per noi è una condizione necessaria, poiché lo spirito del festival sta nella condivisione del lavoro, delle idee, delle esperienze.

CRITERI DI SELEZIONE

In prima istanza, la commissione verificherà la veridicità dei dati sottoscritti e la completezza dell’iscrizione. Dichiarazioni mendaci o iscrizioni manchevoli comporteranno l’automatica esclusione dal concorso.
Gli spettacoli candidati saranno valutati sulla base dei seguenti criteri:

– qualità del progetto;
– aderenza al tema;
– originalità ed efficacia dei linguaggi; – conformità alle finalità del festival.

LABORATORI

CRASHTEST vuole offrire un’occasione di confronto con il territorio. A questo scopo sarà richiesto agli artisti partecipanti di condurre un laboratorio aperto a tutti della durata di 1 ora e 30′, nella giornata di domenica 12 settembre. Le modalità del workshop si concorderanno con l’ente organizzatore a selezione effettuata. Questa proposta, essendo un servizio offerto al pubblico, è gratuita. Chiediamo pertanto alle compagnie coinvolte di condividere lo spirito di incontro libero e di trasmissione culturale proposti dal festival. Gli incontri laboratoriali si terranno presso la Sala Marzottini, a Valdagno. Date ed orari saranno comunicati unitamente a quelli degli spettacoli.

Al termine della giornata di laboratori, i finalisti saranno chiamati a partecipare ad un evento di audience development intorno ai linguaggi del teatro.

ESIGENZE TECNICHE

L’ente organizzatore mette a disposizione una scheda tecnica base, in allegato. È comunque possibile, per chi lo desideri, aggiungere maggiore attrezzatura autonomamente, a proprio carico e nei tempi di montaggio dedicati, comunicandolo preventivamente all’ente organizzatore. Ogni compagnia avrà a disposizione il palcoscenico per 3 ore nella giornata del proprio spettacolo, seguendo il calendario indicato dall’ente organizzatore.
L’ente organizzatore mette a disposizione un tecnico di supporto per le fasi di montaggio e smontaggio. È obbligatorio che ogni partecipante abbia un proprio tecnico autonomo. Data la presenza di più spettacoli nella stessa serata, si concorderanno le modalità di allestimento più agili tra i finalisti e l’ente organizzatore.

MENZIONI

Ai quattro spettacoli finalisti verrà richiesto di riportare in tutti i materiali promozionali, nulla escluso, e in ogni futura rappresentazione la dicitura: SELEZIONE FESTIVAL CRASHTEST 2021. Durante la serata di domenica 12 settembre 2021 verranno assegnate due menzioni speciali: il Premio del Pubblico CRASHTEST 2021, ottenuto dalla media dei voti espressi dagli spettatori, e il Premio CRASHTEST 2021, conferito da una giuria di esperti insieme al team di giovani critici. Entrambe le menzioni non prevedono un premio in denaro.

Per ulteriori informazioni visita il sito: www.crashtestfestival.it

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Woyzeck

Il Woyzeck di Ostermeier: fra le pieghe di un passato appena passato

Articolo a cura di Mila di Giulio

Dal 3 gennaio 2021 fino alle 18:00 del 6 gennaio 2021, lo Schaubühne Berlin, nell’ambito della programmazione in streaming gratuito, propone una rivisitazione del Woyzeck di Georg Büchner, con la regia di Thomas Ostermeier, presentato nel 2004 al Festival d’Avignon.

Il 2004 segna una rivoluzione all’interno della storia del Festival d’Avignone: i nuovi direttori del festival, Hortense Archambault e Vincent Baudriller, decidono di portare aria di innovazione e aprire la scena alle avanguardie extra-nazionali.

Questo nuovo spirito sempre più cosmopolita viene rinforzato attraverso un’iniziativa progressista e controcorrente: ogni anno, a partire dal fatidico 2004, un regista straniero riveste il ruolo di co-direttore creativo, collaborando in maniera attiva nel plasmare il programma e la fisionomia del festival.

Il primo a godere di questo privilegio è Thomas Ostermeier, che ne approfitta per allestire un’edizione all’insegna della grande tradizione del teatro tedesco, invitando alcuni tra i nomi più innovativi della sua scena nazionale, come ad esempio Julian Rosefeldt e Sasha Waltz, per anni co-direttrice insieme a lui della Schaubühne di Berlino.

Lo stesso Ostermeier mette in scena quattro spettacoli, di cui due particolarmente memorabili: stiamo parlando di Nora, da Casa di bambola di Ibsen e Woyzeck dall’omonimo testo di Georg Buchner.

Il Woyzeck di Ostermeier entra nelle maglie del testo, inserendole nel presente

Come dice Peter Szondi, la prosa di Buchner trasforma il dialetto in linguaggio poetico e Ostermeier non rinuncia a trasformare la decadenza dell’ambientazione contemporanea in poesia, mantenendo l’armonia drammaturgica.

Sarà in questa occasione che il regista inizierà a lasciare il suo marchio inconfondibile in territorio francese. “L’enfant terrible venuto dalla Germania”, non rinuncia a interrogare scomodamente il pubblico: gli attori interrogano minacciosamente la platea disposta all’interno della Corte dei papi di Avignone.

La maestosità del luogo contrasta con l’impianto scenico creato da Jean Pappelbaum: si tratta di uno dei suoi più ambiziosi e riusciti progetti, riproduce un sordido e fangoso parcheggio, che richiama le atmosfere decadenti di certi angoli di Berlino-Est, ma leggibile anche come allegoria della psiche nichilista e annichilente di Woyzeck.

I personaggi, sotto la lente di questo allestimento contemporaneo, ricordano i Freaks di Tod Browning: a partire dalla scelta di far interpretare il figlio di Woyzeck a un attore nano, passando per la prostituzione di Marie che si traveste da donna barbuta.

Perché quindi rivedere oggi Woyzeck? E perché rivederne un allestimento del 2004? Quale contemporaneità racconta la messa in scena di Ostermeier?

La mancata comunicazione fra i personaggi, che ha ispirato poi spettacoli affini, come Les Idiots di Kirill Serebrennikov o Shopping and Fucking dello stesso Ostermeier, racconta una generazione sconnessa, apatica volontariamente simbolo di una distanza alla quale non vorremmo mai più ritornare, un prequel della realtà che si trasforma in ammonimento. 

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Oppresso

TESI DI LAUREA: Approccio Psicofisiologico al Teatro dell’Oppresso

TITOLO TESI > Approccio Psicofisiologico al Teatro dell’Oppresso
ISTITUTO > Università di Roma La Sapienza – Corso di laurea triennale in Arti e Scienze dello Spettacolo
AUTRICE > Alessia Pivotto

Oppresso
Augusto Boal

INTRODUZIONE DELL’AUTRICE

Il Teatro dell’Oppresso è un metodo estetico di analisi e comprensione della realtà sociale e politica, fondato da Augusto Boal e ispirato alle teorie pedagogiche di Paulo Freire. L’originalità del metodo teatrale di Boal consiste nella finalità trasformativa di rappresentazioni teatrali concepite come prova generale del cambiamento possibile di realtà sociali oppressive, attraverso la creazione di azioni sociali concrete e continuative da trasporre dal teatro alla vita sociale.

Nell’intento di comprendere il rapporto tra la struttura di personalità dell’attore e la capacità di assumere altre personalità diverse dalla sua, corrispondenti alle identità dei personaggi attraverso il processo di identificazione dell’attore con il personaggio, la dimensione dell’identità è stata individuata nelle sue componenti immaginative, espressive, posturali, emozionali, sulla base del modello pedagogico e psicofisiologico elaborato da Vezio Ruggieri.

Tale modello è fondato su un ampio dibattito scientifico, psicologico e fisiologico. esposto nei volumi Mente, corpo e malattia, L’identità in psicologia e teatro, rivisitando gli studi fisiologici classici di Anochin, le teorie classiche delle emozioni di James e Lange, gli studi sull’immaginazione sull’anatomia classica e sull’estetica, sulla dinamica fisiologica e psicologica delle posture, sulla struttura dell’Io che è tema centrale di analisi nel volume Struttura dell’Io tra soggettività e fisiologia corporea, è stato possibile teorizzare un approccio scientifico di psicofisiologia dell’attore e di educazione estetica.

Dall’analisi delle posture, degli atteggiamenti posturali caratteristici di ogni individuo, determinati dalla differente modalità di distribuzione delle tensioni muscolari e dal vissuto esperienziale di ognuno, è possibile comprendere come le posture possano essere lette come tratti di personalità e come un’auto-percezione unificata delle tensioni muscolari, generando a loro volta l’auto-percezione integrata del proprio corpo come unica realtà esperienziale. L’unità del corpo è la base dell’unità dell’Io e un Io coeso è alla base dell’impalcatura psicofisica integrata dell’identità dell’individuo, che a sua volta consente al soggetto di assumere l’identità del personaggio.

Nelle esperienze teatrali boeliane di Teatro-immagine e nell’applicazione delle tecniche dei flics dans la tête, per la costruzione di rappresentazioni teatrali centrate sul disvelamento dell’oppressione interiorizzata dai personaggi e in maniera analoga dagli attori, è importante considerare eventi corporei potenziali e intenzionali, non fenomenologicamente evidenti ma individuabili dal conduttore del processo di creazione nel caso in cui il modello psicofisiologico di Ruggieri diventi la base del lavoro attoriale nel teatro dell’oppresso.

L’oppressione in questi casi è rintracciabile nell’espressività corporea, in quanto manifestazione di rappresentazioni immaginative oppressive o meglio dell’oppressore, che possono non sono essere svelate ma su cui si deve poter intervenire concretamente, con esercizi che consentano di risalire all’immagine interiorizzata agendo sul sistema tonico posturale ad essa connesso. Alla base di una serena gestione dei conflitti e in questo caso del conflitto tra oppresso e oppressore, c’è sempre la percezione del proprio corpo come unità integrata, struttura-processo unificata e coordinata dall’Io.

Il metodo teatrale di Boal e le teorie psicofisiologiche sulla recitazione di Ruggieri, convergono sulla necessità estetica e sociale di una pedagogia teatrale che educhi ogni cittadino-artista alla creazione consapevole, di contesti rappresentazionali ri-creativi condizioni sociali, ambientali, situazionali, legate al reale vissuto di oppressione delle persone che partecipano all’esperienza teatrale con volontà e desiderio trasformativo, evidenziando come lo sguardo rivolto alle persone che reprimono, allo stato di disuguaglianza che reprime, non debba essere della persona ma del personaggio.

Nel teatro l’immaginazione e l’espressività corporea interagiscono per creare un contesto di esperienza reale e illusorio allo stesso tempo, un’esperienza teatrale generata dall’attore nell’interazione comunicativa ed estetica con lo spettatore. Lo spazio estetico del teatro consente di sperimentare e verificare la veridicità delle rappresentazioni di base del soggetto e crearne delle altre facendo esperienza di vissuti diversi dal proprio, vivendo ruoli diversi, indossando maschere sociali non abituali, abitando il luogo della non quotidianità.

L’applicazione del modello psicofisiologico pedagogico teatrale di Ruggieri è stata ipotizzata come base scientifica del lavoro teatrale di teatro dell’oppresso di Augusto Boal, nell’ottica di un solidale arricchimento teorico-esperienziale del lavoro di creazione, coerente con i principi etici ed estetici fondanti il teatro dell’oppresso e pedagogici di Paulo Freire a cui Boal fa chiaro riferimento.

LEGGI LA TESI DI LAUREA > APPROCCIO PSICOFISIOLOGICO AL TEATRO DELL’OPPRESSO

Alessia Pivotto, laureata all’Università di Roma Sapienza in Arti e Scienze dello Spettacolo, ha effettuato il tirocinio presso la medesima con il laboratorio di Approccio Psicofisico all’Identificazione del Prof. Vezio Ruggieri e il laboratorio teatrale integrato Teatro e Carcere, a cura di FACT- Fort Apache Cinema Teatro. Si forma come danzatrice presso l’Accademia Arte Balletto di Campobasso e IALS (istituto addestramento lavoratori dello spettacolo). Ha partecipato al progetto di messa in scena “IX Sinfonia di Beethoven” a cura di A.E.P.C.I.S (Ass. Europ. Psicofisiologi Clinici per l’Integrazione Sociale ).

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Fondazione Cirko Vertigo: bando di residenza per compagnie di circo contemporaneo

Saranno selezionati cinque progetti di circo contemporaneo, da accogliere nello Chapiteau, al Teatro le Serre e al Piccolo Teatro Perempruner di Grugliasco, o al Café Müller di Torino

Il 2021 inizia con una grossa opportunità per tutti gli artisti di circo contemporaneo: Fondazione Cirko Vertigo ha infatti pubblicato il bando per le nuove residenze artistiche di Grugliasco e Torino

Il progetto Casa del Circo Contemporaneo, realizzato dalla Fondazione nel triennio 2018-2020, è stato prolungato all’anno appena iniziato, in coerenza con quanto disposto dal decreto ministeriale 11/12/2020, al fine di garantire la continuità alle attività di residenza artistica sui territori, nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Covid-19.

Il progetto mira a favorire lo sviluppo di giovani artisti e compagnie circensi di livello internazionale, tramite la messa a disposizione di risorse, professionisti e tutor, spazi e luoghi di rappresentazione. I soggetti coinvolti potranno così mettere in scena nuove creazioni, mai presentate in pubblico nella loro forma definitiva.

Il bando prevede l’accoglienza in residenza degli artisti e delle compagnie nel periodo compreso tra febbraio e dicembre 2021, in uno dei quattro spazi della Fondazione: Teatro le Serre, Chapiteau Vertigo e il Piccolo Teatro Perempruner, a Grugliasco, e il Teatro Café Müller in via Sacchi, a Torino.

Il bando è aperto a compagnie e artisti di circo contemporaneo provenienti dall’Italia e dall’estero, che dovranno inviare la loro candidatura entro il 24 gennaio, tramite posta elettronica, all’indirizzo residenze@cirkovertigo.com. Saranno selezionati un massimo di cinque progetti; la comunicazione di avvenuta selezione sarà comunicata esclusivamente via email entro l’8 febbraio.

Tutte le informazioni su bando, modulo di partecipazione e schede tecniche degli spazi che ospiteranno le compagnie in residenza artistica si trovano al link www.cirkovertigo.com/online-bando-residenze-2021.

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Firmato il nuovo decreto FUS: 50 milioni in più e nuovi criteri per l’attribuzione

“50 milioni di euro in più per il Fondo unico dello spettacolo e nuovi criteri di attribuzione delle risorse per ampliare il numero dei beneficiari, estendere i contributi a settori finora mai raggiunti e proseguire e rafforzare le azioni di tutela e protezione dei lavoratori” così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, annuncia la firma del decreto che determina nuovi criteri e modalità per l’erogazione, l’anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo.

“Un provvedimento – sottolinea Franceschini – che riconosce agli attuali beneficiari gli stessi importi ricevuti nel 2020, a condizione che siano adottate adeguate misure di tutela dei lavoratori. È previsto anche un incremento del contributo ordinario alla produzione di spettacoli in streaming e vi è il riconoscimento di un contributo a favore di nuove istanze, sia per soggetti che operano in settori già previsti, sia per nuovi settori quali la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club. Un risultato importante – conclude il Ministro – frutto dell’importante confronto avuto con le associazioni di categoria, anche all’interno del tavolo permanente dello spettacolo dal vivo. Un ringraziamento alle Regioni e agli enti locali che hanno consentito una rapida finalizzazione del decreto, così da poter accelerare la erogazione dei contribuiti FUS per l’anno 2021”.

Il provvedimento, che ha avuto l’intesa della Conferenza unificata lo scorso 17 dicembre, attua la previsione del decreto Rilancio per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo nel 2020 e 2021 e prevede in particolare che anche nel 2021 sia confermato lo stesso contributo del 2019 agli organismi finanziati dal FUS nel triennio 2018-2020, erogato con un’anticipazione fino al 65% dell’importo e vincolato, tra l’altro, alla messa in atto di misure di tutela occupazionale nei confronti di tutti i lavoratori, sia dipendenti che non. É prevista anche una soglia di tolleranza sul rispetto dei requisiti di attività, tenuto conto della situazione di emergenza legata alla pandemia.

Il decreto prevede, inoltre, le finalità a cui destinare i 50 milioni di euro aggiuntivi destinati al FUS dalla legge di bilancio 2021, comprendendo: la realizzazione di strumenti di sostegno integrativo agli organismi dello spettacolo per la ripresa delle attività e per assicurare la tutela occupazionale, anche mediante la corresponsione dei compensi previsti per i lavoratori in caso di nuove interruzioni o cancellazioni (c.d. fondo di garanzia); un incremento del contributo ordinario legato anche alla produzione in streaming, a condizione che sia assicurata la tutela dei diritti dei lavoratori, inclusi quelli connessi e di immagini; il riconoscimento di contributi a favore di nuove istanze per allargare la platea dei beneficiari del FUS, con un’apertura a nuovi settori come la musica contemporanea e d’autore, il jazz e i live club.

Sono poi confermati i contributi per i carnevali storici e le misure già adottate per festival, cori e bande, residenze artistiche, mentre è introdotta una procedura più articolata per il sostegno ai progetti speciali, che dovranno rappresentare iniziative originali partecipate dal territorio, esprimere un’identità peculiare e una dimensione di particolare prestigio artistico e culturale riconoscibile a livello nazionale e internazionale, riferirsi a celebrazioni e ricorrenze collegate a personalità o luoghi di rilievo nella storia dello spettacolo o rappresentare modelli di buone pratiche nello sviluppo e promozione dello spettacolo dal vivo nel contesto culturale e sociale.

Il provvedimento è stato trasmesso agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione.

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TRAC: bando per due residenze artistiche dedicate al teatro per le nuove generazioni

Dalla sinergia tra Assitej e TRAC nasce un bando finalizzato all’individuazione di due residenze rivolto a compagnie che intendano sviluppare un progetto produttivo per le nuove generazioni.

IL BANDO
I progetti selezionati saranno ospitati in residenza presso due Poli del TRAC (quello di Novoli e quello di Taranto) tra febbraio e marzo 2021. 
Le Residenze sono previste in presenza, compatibilmente con le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria in atto. In caso contrario si prevedrà la modalità da remoto, con la possibilità di un’organizzazione ibrida (immaginando un primo periodo da remoto e un secondo periodo in presenza). 
In sede di valutazione saranno considerati elementi di premialità: 

  1. i progetti di spettacolo rallentati o bloccati a causa dell’emergenza sanitaria in atto; 
  2. i progetti di spettacolo di soggetti cosiddetti trampolino, ovvero non precedentemente scritturati da altre realtà;
  3. i progetti che prevedano un incontro con la comunità in forma di anteprima, prova aperta, studio, incontro con fasce specifiche di cittadini o con gruppi di pubblico.
  • Assitej metterà a disposizione in forma di tutoraggio di ognuna delle residenze individuate la propria conoscenza del panorama mondiale del teatro ragazzi; 
  • I poli del TRAC metteranno a disposizione di ognuna delle residenze individuate:
    • spazio teatrale attrezzato e dotato di referente tecnico per max 10 giorni (anche non consecutivi);
    • tutoraggio.  A ogni gruppo/artista selezionato verrà garantito costante tutoraggio da parte degli artisti, tecnici e organizzatori delle compagnie del Centro di Residenza. Una delle compagnie selezionate si avvarrà anche del tutoraggio dell’esperto in formazione del pubblico e drammaturgia Giorgio Testa. Una delle compagnie selezionate si avvarrà anche del tutoraggio dei professionisti in ambito progettuale/organizzativo/comunicativo di Theatron 2.0;
    • supporto organizzativo per eventuali incontri col pubblico o con fasce specifiche della comunità, richiesti dalla compagnia/artista ospite;
    • alloggio per l’intera durata della residenza;
    • sostegno alla produzione, che verrà quantificato in base al numero di artisti coinvolti in residenza (min. € 1.000/max  € 2.500); 
    • eventuale piattaforma e supporto tecnico/logistico per la restituzione di prove e studi in caso di residenza da remoto;
    • le compagnie Factory e Principio Attivo Teatro valuteranno l’eventuale inserimento di  uno dei progetti all’interno del Festival Kids, di cui curano la Direzione artistica, che avrà luogo a Lecce, nel dicembre 2021.
    • le compagnie Bottega degli Apocrifi, C.R.E.S.T. e Luna nel letto valuteranno l’eventuale inserimento di uno dei progetti ospitati nella programmazione dei teatri di Manfredonia, Taranto, Ruvo di Puglia per la stagione 2021/22.
  • Alle compagnie selezionate sarà fatto obbligo di inserire nei crediti dello spettacolo la dicitura: “con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese

MATERIALI PER LA SELEZIONE E SCADENZE

Per partecipare al bando gli artisti/compagnie dovranno candidarsi inviando una mail con oggetto “CANDIDATURA_TRAC PER LE NUOVE GENERAZIONI” all’indirizzo email info@assitej-italia.it entro e non oltre la mezzanotte del 15 gennaio 2021 corredata dei seguenti materiali:

  • Presentazione dell’artista o della compagnia (1 cartella)
  • Materiale foto e video del progetto che si intende candidare, ovvero – se non disponibile – showreel di lavori precedenti. 
  • Una presentazione del progetto che si intende sviluppare nel corso della residenza, contenente le seguenti informazioni: 
    • idea progettuale (max 1 cartella);
    • grado di avanzamento del progetto (se non ancora avviato indicare semplicemente che si tratta della fase iniziale);
    • numero di giornate di tutoraggio richieste (da un minimo di 5 a un massimo di 15)
    • piano di organizzazione del lavoro (almeno dei primi 5 giorni);
    • analisi delle difficoltà finora incontrate (o che si prevede di incontrare) in fase di realizzazione (max 1 cartella);
    • indicazione di eventuale tipologia di incontro con la comunità (anteprima, prova aperta, studio, laboratorio, incontro …)
    • indicazione di eventuali residenze effettuate o in programma in altre Regioni, a valere sull’art. 43 del DM del 27 luglio 2017;
    • elenco dettagliato di eventuali partner di progetto;
    • indicazione della data prevista per il debutto (se già individuata).

ATTENZIONE: verrà comunicata a tutte le proposte di residenza l’avvenuta ricezione. Se non doveste ricevere nessuna risposta siete pregati di rispedirla.

I risultati della selezione verranno comunicati entro il 31 gennaio 2021 ai vincitori e successivamente pubblicati sui siti www.assitej.it e  www.tracresidenzeteatrali.it.

Per informazioni inviare una mail con oggetto “INFORMAZIONI BANDO TRAC PER LE NUOVE GENERAZIONI” alla mail info@assitej-italia.it entro il 10 gennaio 2021. 

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