Armando Punzo, trent’anni di teatro in carcere

Lug 23, 2018

In occasione del suo anniversario la Compagnia della Fortezza trasformerà la memoria di un’esperienza artistica lunga trent’anni, in un viaggio che attraversa vita e teatro, limiti e ignoto alla ricerca continua di bellezza sublime, profetica e poetica che si incarna attraverso la pratica artistica per dar luce ad un nuovo mondo con le idee, forti, luminose e piene d’amore. Il viaggio è già cominciato in questo 2018, con una serie di gesti artistici che permettono di fruire il lavoro della Compagnia della Fortezza come opera d’arte totale e si fa più intenso nei mesi di luglio e agosto 2018, attraversando multiformi atti di scena e di arte.

Beatitudo, ultima produzione della compagnia, animerà fino al 26 luglio le stanze, i corridoi e il grande cortile del carcere all’interno della Fortezza Medicea. Il 29 poi sarà al Persio Flacco di Volterra nella sua versione “diversa, più concentrata ma con lo stesso senso, personaggi e parole”, per un teatro chiuso all’italiana, infine il 4 agosto all’interno di una delle grandi torri di raffreddamento della Centrale Geotermica Enel Green di Larderello.

“Da 30 anni mi misuro in un rapporto quotidiano con la durezza di questo luogo, quindi deve essere stato un mio bisogno personale – spiega Armando Punzo, creatore, animatore e regista della Compagnia della Fortezza, che lavora nel carcere di Volterra – ma assieme c’era la necessità di riuscire a misurare la possibilità e la forza di una realtà altra che si contrapponesse a specchio a quella del carcere e, in questo senso, l’approdo al mondo e ai personaggi di Borges è naturale e significativo alla scadenza di questo importante compleanno”.

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