#AnticipAzione: Festival di Pergine. Spettacoli dal 7 al 15 luglio sul rapporto uomo-donna

Giu 19, 2017

Le chimere, mostri mitologici con corpi di animali diversi, sono ciò che meglio rappresenta la condizione lacerata dell’essere umano, la sua impossibilità a riconoscersi come creatura completa, capace di restituire un’immagine integra di sé. Una suggestione simbolica da cui Pergine Spettacolo Aperto trae spunto per esplorare senza pregiudizi una delle questioni attualmente più controverse: l’identità di genere.
L’amore, la sessualità, la ricerca e il riconoscimento del Sé attraverso l’altro costituiscono la radice stessa dell’individuo e al contempo un mistero che nella sua imperscrutabilità genera un terreno fertile per il consolidarsi di luoghi comuni e tabù. Valori, convinzioni e visioni del mondo vengono così facilmente incorporati da stereotipi che finiscono per deformare il reale e ci rendono incapaci di capire chi abbiamo di fronte.
Cosa significa allora ripensare i ruoli di genere oggi? Come si stanno trasformando i paradigmi culturali legati alle funzioni del maschile e del femminile? E cosa vuol dire sentirsi uomini e donne nella nostra società?

Dal 7 al 15 luglio spettacoli, performance, talks, laboratori, installazioni e molto altro ancora animeranno il centro storico di Pergine Valsugana. Alla ricerca delle nuove chimere del mondo contemporaneo.

Tra le proposte dell’edizione 2017 segnaliamo il nuovo lavoro (unica data prevista) di GIULIANA MUSSO Odiare Medea. Il sogno del patriarcato, uno studio teatrale in forma di lettura scenica sul sistema culturale di fatto tuttora predominante nella nostra società che riprende, arricchendolo di ulteriori contributi, un precedente testo della stessa Musso, La città ha fondamento sopra un misfatto (2010). La compagnia croata BACAČI SJENKI (SHADOW CASTERS) diretta dal geniale BORIS BAKAL presenta invece la Nuova Produzione MALE-FEMALE/ Un gioco di ruolo per maschi e femmine, spettacolo in cui sia performers (6 attori professionisti selezionati in Italia) sia pubblico vengono divisi secondo il genere, con lo scopo di destrutturare stereotipi e luoghi comuni. Sul meccanismo di identificazione gioca anche Body swap, un progetto di Open Source Art realizzato dal gruppo internazionale di ricercatori BEANOTHERLAB. Il progetto offre un’esperienza di “impersonificazione virtuale”, tecnica neuroscientifica in cui colui che indossa la macchina può provare l’esperienza di essere in un altro corpo. Nuova commissione del festival a CIRCOLO BERGMAN (IT, Milano) è anche l’audioguida partecipata (Pergine, Via San Pietro 4) che condurrà il pubblico a riscoprire e rivivere le condizioni di uomini e donne che soggiornavano e lavoravano all’interno dell’enorme complesso manicomiale di Pergine, che ha segnato la vita economica e sociale della cittadina per oltre un secolo. Tra le proposte di compagnie teatrali particolarmente innovative per la prima volta in provincia Variabili umane della Compagnia teatrale ATOPOS (vincitrice nel 2010 del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”), che analizza i concetti di maschile e femminile attraverso il coinvolgimento e l’inclusione di persone di identità di genere diverse (uomini, donne e transgender); Geppetto e Geppetto (premio UBU2016 migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, premio Hystrio-Twister 2017) di TINDARO GRANATA ispirato dalle paure della gente sui figli nati da coppie omosessuali, DragPennyOpera di NINA’S DRAG QUEENS, feroce riscrittura en travesti di The beggar’s Opera di John Gay su cui si basa l’Opera da tre soldi di Brecht. Nell’ambito del progetto europeo “A Manual on Work and Happiness”, coordinato dai portoghesi Artemrede Teatros Associados e di cui Pergine Spettacolo Aperto è partner, verrà prodotto nelle giornate di chiusura del festival uno “show-meeting” di livello internazionale, affiancato da laboratori e “oziatori” specifici, sulle interazioni tra pari opportunità, felicità, lavoro, creazione artistica: il programma coinvolgerà studiosi, curatori e artisti, riconoscendo la necessità di ripensare la natura del rapporto tra lavoro e felicità da un punto di vista multidisciplinare. Ancora in tema identità e differenze tornano a Pergine i romani DYNAMIS con iD, performance per un solo spettatore e ATELIERSI con Isola e sogna, un report in forma di concerto su Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa, e sull’esercizio del potere nell’isola degli sbarchi e delle tartarughe. Tra i vincitori del Bando Open 2017, dedicato al sostegno delle nuove creazioni contemporanee segnaliamo Diario Blu (E) di TITTA COSETTA RACCAGNI, video-installazione autobiografica sulla difficoltà nel riconoscere ed esprimere la propria identità in età adolescenziale, Spazi per corpi in attesa di trasformazione di CLARA LUISELLI, Wordless di MONA MOHAGHEGHI, ME|3T di TOBIA ZAMBOTTI. E ancora molte iniziative collaterali, talks con gli artisti, attività per famiglie sul tema dell’identità di genere, installazioni al femminile, proiezioni e dj-set.

Pergine Spettacolo Aperto
Il nostro teatro è la città stessa, sono i suoi spazi dimenticati, gli appartamenti privati, gli edifici dismessi, le sale consigliari, i cortili e le piazze. Questo è, prima di tutto, Pergine Spettacolo Aperto: un’esperienza di incontro, di relazione e di condivisione. In buona sostanza: un gioco

Punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo e per pratiche performative sperimentali e di ricerca, Pergine Spettacolo Aperto trae da oltre quarant’anni la sua linfa vitale dal luogo che lo ospita, in costante dialogo con la comunità e gli spazi del paesaggio urbano. Il festival è centro propulsore di nuove creatività legate ad ambiti disciplinari diversi e a modalità di produzione e linguaggi espressivi innovativi. Un particolare sostegno agli artisti e alle compagnie emergenti viene dato ogni anno attraverso il Bando Open///Creazione Contemporanea.

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