Dal 20 al 25 gennaio 2026 il Teatro Vascello ospita AMORE, uno spettacolo di Pippo Delbono, un viaggio teatrale e musicale che attraversa l’amore come forza primaria, sentimento assoluto e necessità dell’anima.
Nato dall’incontro e dall’amicizia tra Delbono e il produttore teatrale Renzo Barsotti, da anni attivo in Portogallo, AMORE prende avvio dal desiderio di realizzare un lavoro legato a quella terra: da qui una ricerca sull’amore come “ingranaggio dell’organismo umano”, capace di selezionare, spostare, frantumare e ricomporre tutto ciò che vediamo e desideriamo.
Lo spettacolo è un percorso lirico attraverso una geografia esterna — Portogallo, Angola, Capo Verde — e una geografia interna, fatta di vibrazioni, assenze e nostalgia. Le musiche originali di Pedro Jóia e le sonorità del fadodiventano materia viva che attraversa la scena: un canto che esplode e si espande nello spazio, alternandosi a momenti di silenzio e rarefazione, in una partitura emotiva che passa dal pieno al vuoto, dal coro alla solitudine.
In scena, la parola poetica — restituita dalla voce calda e ipnotica di Delbono — intreccia testi di Carlos Drummond de Andrade, Eugénio De Andrade, Sophia de Mello Breyner Andresen, Jacques Prévert, Rainer Maria Rilke, Florbela Espanca e altri autori, componendo un montaggio onirico ed elegiaco in cui protagonista è ciò che manca: la distanza, la ricerca, il desiderio di riconciliazione.
«Questo spettacolo – racconta Pippo Delbono – presenta una duplice visione dell’amore. Da una parte ci mettiamo, tutti, alla ricerca di quell’amore, cercando di sfuggire alla paura che ci assale… Ma il cammino riesce poi, forse, a portarci verso una riconciliazione, un momento di pace in cui quell’amore possa manifestarsi al di là di ogni singola paura».
AMORE è ancora una volta il tentativo di portare dentro al teatro la vita, invocando questa parola in modo laico e sognante, per liberarla dalla confusione e restituirle voce: una possibilità di ascolto, di incontro, di condivisione.
Lo spettacolo vede in scena Dolly Albertin, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo, Grazia Spinella, Selma Uamusse.
Regia Pippo Delbono.
Scene Joana Villaverde, costumi Elena Giampaoli, luci Orlando Bolognesi, consulenza letteraria Tiago Bartolomeu Costa.

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