#AccaddeOggi: 17 febbraio. Ricorre l’anniversario della scomparsa di Molière

Feb 17, 2018

Il vero nome di Molière è Jean-Baptiste Poquelin. Nato a Parigi il 15 gennaio 1622 assumerà lo pseudonimo all’età di ventidue anni. Nel 1641 porta a termine gli studi di diritto, e diviene avvocato. Comincia a frequentare gli ambienti teatrali, dove intrattiene una relazione con la ventiduenne Madeleine Béjart, Con l’aiuto di tale donna colta e capace di condurre con intelligenza i propri affari, leale e devota, organizza una compagnia teatrale che servirà a Molière per capire la propria vocazione di attore. La piccola compagnia prende in affitto il ‘Jeu de Paume des Métayers’ di Parigi, inscenando spettacoli di ogni tipo, dalle tragedie alle farse. Il primo giorno di gennaio del 1644 l”Illustre Théatre’ debutta a Parigi: il pubblico non apprezza il gruppo di artisti e in breve iniziano ad accumularsi debiti, fino ad arrivare all’arresto di Molière per insolvenza. Nel 1645 la compagnia si scioglie. Una volta tornato in libertà, Molière assieme ad alcuni membri della compagnia abbandonano la capitale francese per iniziare la carriera di attori ambulanti. Molière capisce che la sua vera aspirazione è la commedia: in questo genere eccelle già con la sua prima opera ‘Le preziose ridicole’ (Les précieuses ridicules).

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Nel 1660 arriva il grande successo di ‘Sganarello o il cornuto immaginario’. Nel mese di giugno arriva la prima presentazione de ‘La scuola dei mariti’ (École des maris). In onore di una festa offerta a Luigi XIV, in quindici giorni Molière scrive e mette in scena la commedia ‘Gli importuni’ (Fâcheux). Ispirandosi ad ‘Aulularia’, commedia in prosa di Tito Maccio Plauto, e prendendo spunti anche da altre commedie (‘I suppositi’ dell’Ariosto; ‘L’Avare dupé’ di Chappuzeau, del 1663; ‘La Belle plaideuse’ di Boisrobert, del 1654; ‘La Mère coquette’ di Donneau de Vizé, del 1666), Molière tra il 1667 e 1668 scrive ‘L’avaro’ (L’Avare ou l’École du mensonge). L’opera viene rappresentata per la prima volta a Parigi, al Palais-Royal, il 9 settembre 1668 dalla ‘Troupe de Monsieur, frère unique du Roi’ che è la compagnia di Molière stesso. Molière muore di tubercolosi il 17 febbraio 1673 mentre recita ‘Il malato immaginario’; prima di morire aveva recitato a fatica, coprendosi la tosse – si dice – con una risata forzata. Molière può essere considerato a tutti gli effetti il precursore di quel rinnovamento teatrale che comincerà ad esprimersi compiutamente solo un secolo dopo, con Carlo Goldoni, fino a raggiungere la piena maturità nel teatro di Anton Cechov. Anche l’italiano Dario Fo indicherà Molère tra i suoi maestri e modelli.

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