Il testo racconta di Aby, giovane aspirante poeta che un giorno decide di andar via dal Porticciolo e di partire verso il Continente, terra d’approdo di tutta la gente che ha successo. Nel Continente, Aby si muove tra personaggi di provenienze differenti che appaiono e scompaiono in un tentativo mai stanco di circoscrivere la propria identità attraverso quella del mondo. La storia prosegue con il ritorno di Aby al Porticciolo e con la decisione, in assenza di altri spazi abitabili, di occupare il Teatro. Qui viene allestita una performance finale, che rimanda per gioco all’Ubu Roi, sulle responsabilità di chi detiene il potere e sul valore politico del mestiere del poeta, delle sue migrazioni, di significato e non.
L’occasione che ne dà origine è un soggiorno semestrale presso la Cité Internationale Universitaire di Parigi, residenza universitaria che ospita persone di ogni provenienza per brevi o lunghi periodi di studio. Attraverso un linguaggio fantastico, che indaga simboli e metafore, canti anarchici e situazioni comuni a tutti i Sud del mondo, il testo articola una fiaba che gioca con ciò che accade nel mondo immaginandone alternative plausibili: un libero transitare, da un mare all’altro, da una terra all’altra, senza ambizioni di proprietà, denaro e imperialismo.
Anno di stesura: 2023
Numero pagine: 30
Numero personaggi: 24 circa
Testo già rappresentato: NO
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